Pre partita
di
DaniJack666.
genere
gay
“Ciao, scusa ma ho avuto un piccolo contrattempo, sono in ritardo di 15 min” scrivo in fretta e furia al mio amico per avvisarlo. Dobbiamo partire per andare a vedere una partita e sono leggermente in ritardo.
Cerco di accelerare il più possibile per recuperare il mio ritardo e, anche con un po’ di fortuna, riesco a limitare il ritardo a solo 10 minuti. Arrivo sotto casa sua e lo chiamo dicendogli di scendere il prima possibile che è già tardi.
E’ luglio, sono le 17 e fa molto caldo.
Lo vedo arrivare molto trafelato, con i pantaloncini corti color grigio topo e sopra una canottiera: in mano un paio di birre per il viaggio. Mentre si avvicina noto che si intravede, in modo abbastanza palese, la sagoma del suo cazzo che è decisamente grande e in questo momento mi sembra anche bello duro. Non avevo mai pensato a lui e al suo cazzo prima di ora e soprattutto non avrei mai detto che fosse così dotato essendo, comunque, un uomo nella norma, anche se molto in forma dato la passione per la corsa. Qualcosa mi scatta nella testa e appena entra in macchina gli dico “ti stavi segando e ti ho interrotto?” L’ho colto di sorpresa, lo si legge in faccia, quindi visto la reazione rincaro la dose “se hai il coraggio di tirarlo fuori ti faccio finire io, così non ci pensi più per tutta la sera”. Non fa una piega. Prende i pantaloncini e le mutande e le porta alle caviglie. Adesso posso vedere tutto, e quanto! Sembra ancora più grande di prima, duro, venoso e scappellato. Non ci penso due volte, lo prendo in mano e sento quanto è duro e caldo. La sensazione è bellissima e comincio piano ad andare su e giù per quell’asta maestosa.
Lui lascia andare indietro la testa e si gode il momento, non aspettava altro. Aggiungo anche l’altra mano che si prende cura delle sue enormi palle piene di sborra. E’ completamente depilato ed emette un profumo molto invitante. Sono molto eccitato pure io, la voglia di tenerlo tra le mani, di farlo godere aumenta sempre più. Faccio fatica a tenerlo in mano date le dimensioni, la salivazione aumenta. Continuo il mio su e giù vedendo il godimento attraversargli il corpo come piccole scossette che lo fanno vibrare continuamente. Vedo che comincia ad agitarsi sempre di più, è il momento di sborsare e di lasciar fuoriuscire tutto il suo sperma. Appena in tempo mi fiondo sul suo cazzo con la bocca, dò due pompate e sento arrivare il suo dolce liquido nella mia bocca. Me la riempie completamente è veramente tanta, salata ma con un buon sapore. Continuo a pompare, ingoio tutto e gli ripulisco completamente l’asta.
Possiamo partire, la partita ci aspetta.
Cerco di accelerare il più possibile per recuperare il mio ritardo e, anche con un po’ di fortuna, riesco a limitare il ritardo a solo 10 minuti. Arrivo sotto casa sua e lo chiamo dicendogli di scendere il prima possibile che è già tardi.
E’ luglio, sono le 17 e fa molto caldo.
Lo vedo arrivare molto trafelato, con i pantaloncini corti color grigio topo e sopra una canottiera: in mano un paio di birre per il viaggio. Mentre si avvicina noto che si intravede, in modo abbastanza palese, la sagoma del suo cazzo che è decisamente grande e in questo momento mi sembra anche bello duro. Non avevo mai pensato a lui e al suo cazzo prima di ora e soprattutto non avrei mai detto che fosse così dotato essendo, comunque, un uomo nella norma, anche se molto in forma dato la passione per la corsa. Qualcosa mi scatta nella testa e appena entra in macchina gli dico “ti stavi segando e ti ho interrotto?” L’ho colto di sorpresa, lo si legge in faccia, quindi visto la reazione rincaro la dose “se hai il coraggio di tirarlo fuori ti faccio finire io, così non ci pensi più per tutta la sera”. Non fa una piega. Prende i pantaloncini e le mutande e le porta alle caviglie. Adesso posso vedere tutto, e quanto! Sembra ancora più grande di prima, duro, venoso e scappellato. Non ci penso due volte, lo prendo in mano e sento quanto è duro e caldo. La sensazione è bellissima e comincio piano ad andare su e giù per quell’asta maestosa.
Lui lascia andare indietro la testa e si gode il momento, non aspettava altro. Aggiungo anche l’altra mano che si prende cura delle sue enormi palle piene di sborra. E’ completamente depilato ed emette un profumo molto invitante. Sono molto eccitato pure io, la voglia di tenerlo tra le mani, di farlo godere aumenta sempre più. Faccio fatica a tenerlo in mano date le dimensioni, la salivazione aumenta. Continuo il mio su e giù vedendo il godimento attraversargli il corpo come piccole scossette che lo fanno vibrare continuamente. Vedo che comincia ad agitarsi sempre di più, è il momento di sborsare e di lasciar fuoriuscire tutto il suo sperma. Appena in tempo mi fiondo sul suo cazzo con la bocca, dò due pompate e sento arrivare il suo dolce liquido nella mia bocca. Me la riempie completamente è veramente tanta, salata ma con un buon sapore. Continuo a pompare, ingoio tutto e gli ripulisco completamente l’asta.
Possiamo partire, la partita ci aspetta.
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Commenti dei lettori al racconto erotico