Il panificio
di
Mauro111
genere
prime esperienze
Durante il periodo universitario mi capitava tante volte di dover pranzare velocemente per incastrare tutte le mie attività tra un corso da seguire e l’altro. Feci pertanto presto amicizia con il proprietario di un panificio, tale Paolo che faceva anche pizzette e primi da asporto.
Lui era un tipo sulla cinquantina io avevo quasi vent’anni e non avevo avuto esperienze di nessun tipo.
Il dover mangiare quasi sempre fuori mi portò ad avere un debito abbastanza alto nei confronti di Paolo, il quale per un periodo mi fece presente di rientrare ma non avendo grandi disponibilità gli feci presente che non potevo saldargli il dovuto.
Un giorno dopo le sue rimostranze nei miei confronti per i soldi non pagati, Paolo mi chiese di seguirlo nel retro del panificio. Non sapevo ciò che stesse per accadere ma ben presto lo dovetti capire.
Paolo si tolse gli occhiali ed iniziò a denudarsi…prima il camice da fornaio, poi i pantaloni. Infine si tolse i boxer e da lì uscì fuori un bel membro di almeno 15 cm peloso e già duro. Dopo essersi spogliato Paolo mi intimò di fare altrettanto e pertanto dopo essermi accertato che fossimo soli nel negozio, lo dovetti fare.
Quando fummo entrambi nudi, Paolo mi ordinò di iniziare a succhiargli il pisello, altrimenti avrebbe detto a tutti gli altri studenti che ero uno che non saldava i debiti. Io provai a protestare chiedendogli altro tempo per pagare ma lui fu irremovibile. Fu così che iniziai a fare il mio primo pompino ad un altro uomo. Presi in mano delicatamente il cazzo di Paolo ed iniziai a succhiarglielo dolcemente. L’odore di pipì del suo cazzone non mi scompose più di tanto….andavo di lingua sul glande e poi con la lingua risalivo l’asta per poi prendere in bocca tutta la sua asta. Ogni tanto alzavo lo sguardo e vedevo Paolo gemere e godere tanto….il suo cazzo pulsava sempre più forte nella mia bocca ma ancora non capivo cosa stesse per accadere….Paolo mi trattenne forte la testa sul suo cazzo e dopodichè mi scaricò in bocca almeno cinque schizzi di sborro caldo che praticamente ingoiai completamente.
Dopo che si riprese dall’orgasmo, Paolo mi fece mettere carponi sul tavolo ed inizio ad aprirmi il buchino del culo per poi penetrarmi….io provai a farlo desistere ma lui ormai era completamente in tranche….sentivo il suo cazzo che si faceva strada tra le mie natiche…il suo capocchione entrava faticosamente perché ero ancora vergine…dopodichè Paolo diede un colpo secco ed entrò….io non potetti fare altro che subire le sue azioni….sentivo il suo cazzone che perforava il mio ano e mi penetrava completamente….mentre mi scopava Paolo mi diceva che io ero la sua troia e mi baciava il collo….dopo circa 10 minuti di sesso selvaggio Paolo iniziò a venire….sentivo la sua sborra copiosa che come lava mi inondava il culo….era venuto tutto dentro di me…e finalmente mi lasciò andare via.
Da quel giorno Paolo iniziò a scoparmi praticamente tutti i giorni, fin quando non si esaurì finalmente il debito che avevo col panificio….
Lui era un tipo sulla cinquantina io avevo quasi vent’anni e non avevo avuto esperienze di nessun tipo.
Il dover mangiare quasi sempre fuori mi portò ad avere un debito abbastanza alto nei confronti di Paolo, il quale per un periodo mi fece presente di rientrare ma non avendo grandi disponibilità gli feci presente che non potevo saldargli il dovuto.
Un giorno dopo le sue rimostranze nei miei confronti per i soldi non pagati, Paolo mi chiese di seguirlo nel retro del panificio. Non sapevo ciò che stesse per accadere ma ben presto lo dovetti capire.
Paolo si tolse gli occhiali ed iniziò a denudarsi…prima il camice da fornaio, poi i pantaloni. Infine si tolse i boxer e da lì uscì fuori un bel membro di almeno 15 cm peloso e già duro. Dopo essersi spogliato Paolo mi intimò di fare altrettanto e pertanto dopo essermi accertato che fossimo soli nel negozio, lo dovetti fare.
Quando fummo entrambi nudi, Paolo mi ordinò di iniziare a succhiargli il pisello, altrimenti avrebbe detto a tutti gli altri studenti che ero uno che non saldava i debiti. Io provai a protestare chiedendogli altro tempo per pagare ma lui fu irremovibile. Fu così che iniziai a fare il mio primo pompino ad un altro uomo. Presi in mano delicatamente il cazzo di Paolo ed iniziai a succhiarglielo dolcemente. L’odore di pipì del suo cazzone non mi scompose più di tanto….andavo di lingua sul glande e poi con la lingua risalivo l’asta per poi prendere in bocca tutta la sua asta. Ogni tanto alzavo lo sguardo e vedevo Paolo gemere e godere tanto….il suo cazzo pulsava sempre più forte nella mia bocca ma ancora non capivo cosa stesse per accadere….Paolo mi trattenne forte la testa sul suo cazzo e dopodichè mi scaricò in bocca almeno cinque schizzi di sborro caldo che praticamente ingoiai completamente.
Dopo che si riprese dall’orgasmo, Paolo mi fece mettere carponi sul tavolo ed inizio ad aprirmi il buchino del culo per poi penetrarmi….io provai a farlo desistere ma lui ormai era completamente in tranche….sentivo il suo cazzo che si faceva strada tra le mie natiche…il suo capocchione entrava faticosamente perché ero ancora vergine…dopodichè Paolo diede un colpo secco ed entrò….io non potetti fare altro che subire le sue azioni….sentivo il suo cazzone che perforava il mio ano e mi penetrava completamente….mentre mi scopava Paolo mi diceva che io ero la sua troia e mi baciava il collo….dopo circa 10 minuti di sesso selvaggio Paolo iniziò a venire….sentivo la sua sborra copiosa che come lava mi inondava il culo….era venuto tutto dentro di me…e finalmente mi lasciò andare via.
Da quel giorno Paolo iniziò a scoparmi praticamente tutti i giorni, fin quando non si esaurì finalmente il debito che avevo col panificio….
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