Scopo il mio patrigno
di
femminaporcella
genere
incesti
Mi chiamo Paola, 20 anni, mia mamma vedova si e' invaghita di un uomo più giovane di lei, lei una cinquantenne molto bella, alta e prosperosa, io alta come lei, più magra, un giorno mi presentò un uomo di 40 anni, benestante, dopo alcune cene mi disse che voleva sposarsi con lui e che saremmo andate e vivere nella sua villa, io ero titubante ma loro si sposarono.
I primi tempi loro sembravano due piccioncini, la notte li sentivo scopare sempre, scopavano tantissimo, ogni notte, io spesso mi alzano per spiarli e mi masturbavo, poi le loro scopate diminuirono, dopo un anno scopavano un paio di volte la settimana, ma Marco il marito di mamma iniziò a lamentarsi, mamma con la tranquillità, non lavorava più ed era ingrassata, una sera li sentii litigare, stai ingrassando troppo, io sono giovane e voglio scopare, se continui così ci separeremo, no io non volevo, frequentavo l'università ed ero felice nella villa, arrivava l'estate e iniziai a prendere il sole in giardino, a fare il bagno in piscina indossando costumi sempre più piccoli, spesso vedevo lo sguardo di Marco su di me, un pomeriggio stavo prendendo il sole con i seni al vento e arrivò Marco, mi vide e arrossì, poi il colpo di fortuna, la sorella di mamma si ammalò di polmonite e lei disse che doveva andare a darle una mano, la sorella era più piccola ed aveva tre figli.
Così lei partì, la domenica pomeriggio ero stavo facendo il bagno in piscina, senza reggiseno, Marco aveva accompagnato mamma dalla sorella ed era tornato, dai vieni a nuotare Marco, lui arrossì, ma no dai, io iniziai a schizzarlo, dai vieni dentro, parole profetiche, si mise il costume ed entrò in acqua, dai allarga le gambe che ti passo sotto, mi inabissai sotto di lui, una volta due volte, la terza volta gli toccai il cazzo era bello duro, infilai la mano, poi mi alzai, wow Marco ti eccito, lui mi girò contro il bordo della piscina, mi tolse le mutandine e inziò a scoparmi, ahhh che bel cazzo, come lo sentivo e come mi piaceva, dopo poco stavo venendo, mmm come sei stretta Paola, dai marco sborrami dentro, e lui venne dentro.
Poi nudi prendemmo il sole, dopo cenammo e po a letto, scopammo tutta la notte, era instancabile, ero venuta sette od otto volte e lui mi era venuto dentro altre due volte, poi ci addormentammo, la mattina colazione nudi e poi ancora a letto, Paola ti voglio inculare, io ero caldissima, si come vuoi, mi leccò il culetto, lo leccò bene e poi infilò le dita e dopo mi mise a pecora e mi inculò, ahhh che bello, doo poco mi trovai a godere, ahhh mi fai venire anche con il culo, la figa colava umori, sei fantastico, poi mi strinse le tette e mi riempì il culo di sborra.
I primi tempi loro sembravano due piccioncini, la notte li sentivo scopare sempre, scopavano tantissimo, ogni notte, io spesso mi alzano per spiarli e mi masturbavo, poi le loro scopate diminuirono, dopo un anno scopavano un paio di volte la settimana, ma Marco il marito di mamma iniziò a lamentarsi, mamma con la tranquillità, non lavorava più ed era ingrassata, una sera li sentii litigare, stai ingrassando troppo, io sono giovane e voglio scopare, se continui così ci separeremo, no io non volevo, frequentavo l'università ed ero felice nella villa, arrivava l'estate e iniziai a prendere il sole in giardino, a fare il bagno in piscina indossando costumi sempre più piccoli, spesso vedevo lo sguardo di Marco su di me, un pomeriggio stavo prendendo il sole con i seni al vento e arrivò Marco, mi vide e arrossì, poi il colpo di fortuna, la sorella di mamma si ammalò di polmonite e lei disse che doveva andare a darle una mano, la sorella era più piccola ed aveva tre figli.
Così lei partì, la domenica pomeriggio ero stavo facendo il bagno in piscina, senza reggiseno, Marco aveva accompagnato mamma dalla sorella ed era tornato, dai vieni a nuotare Marco, lui arrossì, ma no dai, io iniziai a schizzarlo, dai vieni dentro, parole profetiche, si mise il costume ed entrò in acqua, dai allarga le gambe che ti passo sotto, mi inabissai sotto di lui, una volta due volte, la terza volta gli toccai il cazzo era bello duro, infilai la mano, poi mi alzai, wow Marco ti eccito, lui mi girò contro il bordo della piscina, mi tolse le mutandine e inziò a scoparmi, ahhh che bel cazzo, come lo sentivo e come mi piaceva, dopo poco stavo venendo, mmm come sei stretta Paola, dai marco sborrami dentro, e lui venne dentro.
Poi nudi prendemmo il sole, dopo cenammo e po a letto, scopammo tutta la notte, era instancabile, ero venuta sette od otto volte e lui mi era venuto dentro altre due volte, poi ci addormentammo, la mattina colazione nudi e poi ancora a letto, Paola ti voglio inculare, io ero caldissima, si come vuoi, mi leccò il culetto, lo leccò bene e poi infilò le dita e dopo mi mise a pecora e mi inculò, ahhh che bello, doo poco mi trovai a godere, ahhh mi fai venire anche con il culo, la figa colava umori, sei fantastico, poi mi strinse le tette e mi riempì il culo di sborra.
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