Mamma e figlia che vedevano solo il cazzo

di
genere
etero

L’anno scorso nei pressi di casa mia, sono venute due donne ad abitare in un condominio, mamma e figlia che ad occhio potevano avere circa quaranta e sessant’anni. Non c’erano uomini con loro, spesso incontravo la più giovane, non era bellissima ma aveva un modo di camminare molto particolare. Una sera mentre ero con mia moglie in un supermercato ci
siamo messi a parlare, ci ha detto che era rimasta vedova da pochi mesi ed era tornata a vivere con la mamma. Al momento è finita li, me nei giorni seguenti mi sono accorto che mi cercava quando ero solo. Siamo entrati in un rapporto amichevole senza che mia moglie ne venisse a conoscenza. Una sera mi dice che ha dei problemi al nervo sciatico, il medico le ha prescritto degli antidolorifici da iniettare, mi chiede se conosco qualcuno.
Un momento di altruismo mi ha portato a rivelare che alla mia famiglia ero io a fare le iniezioni. La sera successiva vado a casa come d’accordo, mi presenta la mamma, mi prende per mano, mi trascina in camera, chiude la porta a chiave, toglie la tuta sportiva che indossava, resta nuda, si mette sul letto a pancia in terra. Prendo la siringa inserisco il farmaco e procedo. Come si fa in certi casi, una volta estratto l’ago massaggio la parte bucata. Vedo che allarga le gambe per farmi vedere la figa, continuo il massaggio
ampliando la parte da toccare fino ad arrivare alla figa, lei dilata ancora di più le gambe, noto qualche gocciolina di liquido, sicuramente dovuta all’eccitazione. Entro con un dito, poi con due, comincia a gemere, bussano alla porta, dice che la sto massaggiando, si gira con la pancia in aria, la figa depilata bellissima, un seno spettacolare, mi trascina sul letto, faccio appena in tempo a tirare fuori il cazzo che già entra nella sua figa calda. Due minuti neanche mi muore tra le braccia, un orgasmo mostruoso, sborro anch’io, due minuti per riprenderci, ci rivestiamo, mi accompagna alla porta, saluto la mamma e torno a casa come se nulla fosse successo. Riesco a mascherare tutto, sei iniezioni, sei sere sei scopate una più bella dell’altra, poi sparisce, non la vedo più. Una mattina incontro la mamma, mi racconta che Elvira è andata a trovare la sorella a Lugano. Penso che sia stata una buona soluzione perché dovevo pensare anche alla mia Roberta. Invece quella mi obbliga quasi ad andare in casa con lei, mi fa
sedere sul divano, si mette al mio fianco, quasi addosso, mi sussurra che lei a scopare è più brava di Elvira. Ora tutto va bene, ma scopare con una sessantenne e lasciare la mia donna trentenne mi sembra una forzatura della natura, non facci in tempo a pensare, ha aperto la patta, tira fuori il cazzo lo prende in bocca, mi ha fatto un pompino da lasciarmi disidratato. Non so quanta sborra ha ingoiato, mi sono sentito prosciugato.
La sera successiva, dietro suo invito sono tornato da lei, mi aspettava nuda sulla porta, siamo andati sul letto. Con mia moglie ero abituato a scoparla io, con questa no, non è stato possibile, mi ha scopato lei, ha avuto mille orgasmi, il letto bagnato, pensavo avesse pisciato. Sono uscito con le mani e con i piedi da quella casa. Nella mia quando mi hanno visto così si sono impauriti, ho detto che mi sentivo poco bene, avevo nella bocca l’odore di quella troia, il cazzo sussultava, voleva alzarsi ma non ci riusciva, stavo per morire, eppure non vedevo l’ora di tornare da lei. Uno, due tre giorni
senza vederla, ho chiesto alla dirimpettaia, mi ha informato che quella puttana ha ricevuto tanti uomini in un giorno che a lei bastavano tutta la vita.
scritto il
2026-01-28
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