Mery la vicina
di
ragazzo normale
genere
confessioni
Salve vi volevo raccontare una storia che è veramente accaduta circa 2 anni fa.
Io mi chiamo Riccardo e ho 23 anni non sono il solito ragazzo palestrato o super dotato ma un ragazzo normale che lavora e si cura nel suo modo di essere e vestire. Lavoro presso l’officina di una nota marca automobilistica e mi occupo della parte elettronica e software . Io e mia mamma dopo la dipartita per malattia di mio padre abbiamo deciso di cambiare casa perché in quella vecchia ci portava troppi ricordi dolorosi. Abbiamo trovato una porzione di bi famigliare in un nuovo quartiere composto per lo più da villette singole e bi famigliari appena fuori città. Ero rientrato a casa un po' prima del solito dall’lavoro e appena aperta la porta sento la voce di mia mamma che parla con qualcuno. Entro in salotto e la trovo in compagnia di una affascinante signora.
-Ha Riccardo sei già a casa.
-Si mamma devono aggiornare un macchinario e quindi sono venuto a casa prima.
-Bene ti presento Maria Rosa la nostra vicina la signora abita nella villetta rossa con gli scuretti verdi.
Io mi avvicino e gli allungo la mano. Lei si alza e mi da la mano …. Piacere signora … piacere mio Riccardo.
-mamma vado in camera mi cambio così ne approfitto e vado al centro commerciale a prendermi delle cose.
-OK Riccardo ti aspetto per cena.
Vado in camera con in testa l’immagine della vicina una bella donna di 35 anni, leggermente truccata con rossetto sulle labbra, capelli che gli arrivano alle spalle color castano con colpi di sole chiari, i suoi occhi castani ma con delle sfumature verdi, vestita con gusto, pantaloni neri, scarpa nera con tacco a spillo, camicia bianca e giacca nera. Passati circa 10 giorni una sera mentre pranziamo mia mamma mi dice.
-Riki ho invitato a cena lunedì Maria Rosa e il marito spero che tu ci sia così mi aiuti.
-Si mamma va bene non mi prendo impegni.
Arriva il lunedì sera rientro a casa presto mi faccio la doccia e mi cambio e vado in cucina ad aiutare mia mamma con i preparativi. Alle 20:00 suona il campanello mia mamma va ad aprire mentre io continuo con i preparativi, sento il rumore di tacchi che si avvicinano io mi giro e vedo Maria Rosa sulla porta della cucina con una bottiglia di vino in mano.
-Ciao Riccardo dove posso metterla?
-Buonasera signora la lasci pure sul tavolo che poi la metto io in frigorifero
La appoggia sul tavolo e si gira per tornare in salotto io la guardo allontanarsi, Maria Rosa ha un vestito in lana corto a metà coscia nero calze nere e un paio di stivali in pelle grigi sotto il ginocchio con tacchi a spillo. il mio membro si irrigidisce potentemente e nella mia testa mi dico “ ma che cazzo ti sei messo in testa è sposata e non di certo si è vestita cosi per me” Finito di preparare vado in salotto dove trovo mia mamma con Maria Rosa e il marito seduti già a tavola mi presento al marito.
-buona sera mi scusi il ritardo sono Riccardo
-Figurati piacere sono Nicola
Iniziamo a mangiare la serata scorre in allegria e le conversazioni sono piacevoli io sono seduto vicino a mia mamma e a Maria Rosa e confesso che ogni tanto l’occhio lo buttavo sulle sue gambe che grazie al vestito corto e le gambe che teneva accavallate mi offriva un bel vedere. Ad un certo punto mia mamma mi dice.
-Riki se non hai impegni sabato passi a casa di Nicola che ha un problema alla macchina nuova?
-signor Nicola che tipo di problema ha?
-ho ritirato la macchina nuova da un mese e molte funzioni non riesco a impostarle e ogni volta devo imprecare per sistemarle.
-va bene e speriamo di sistemare tutto ma sabato passo nel tardo pomeriggio se non è un problema perché sono fuori con amici.
La serata si conclude tardi e quando vado a letto ripenso a Maria Rosa, alle sue gambe e quanto era sexy vestita cosi. I giorni passano e giovedì mattina mentre bevo il caffè mia mamma mi dice:
-Riki ti ricordi che sabato devi andare da Nicola per sistemare la sua macchina? - si mamma ho già chiesto se posso portarmi a casa il pc portatile per collegarlo alla macchina e cercare di sistemarla.
-Bene ti volevo anche dirti che io venerdì vado via per tre giorni con Arianna a visitare Firenze. -ok vai e divertiti.
Arriva il sabato rientro a casa prendo la valigetta con i cavi e il pc e alle 17:00 suono il campanello della villetta di Nicola. La serratura del cancelletto scatta e la voce di Maria Rosa mi dice -entra Riccardo. Percorro il breve vialetto e raggiungo la porta di ingresso che si apre. Davanti a me c’è Maria Rosa che mi accoglie. Io la guardo e rimango deluso ha un paio di jeans scarpe da ginnastica e una felpa.
Mi fa entrare in casa e mi dice:
-Grazie Riccardo vieni che ti faccio vedere io la macchina di Nicola dato che lui è andato in Germania per lavoro mi ha lasciato la lista dei vari problemi.
La seguo, scendiamo le scale e aperta una porta e ci troviamo direttamente in garage lei mi da la lista dei problemi la leggo e vedo che non ho bisogno di collegare il pc alla macchina sono solo problemi di impostazione. Smanetto un po' con il touch screen della macchina e spiego il tutto a Maria Rosa e gli dico che Nicola sbagliava solo nel non dare la conferma di memorizzazione delle nuove impostazioni ma per sicurezza scrivo sul foglio della lista il mio numero di cellulare in caso ne avesse bisogno in futuro. Finito torniamo al piano superiore dove ci accomodiamo in cucina lei mi prepara un caffè e rimaniamo a chiacchierare. Ad un certo punto Maria Rosa mi dice:
-Riccardo cosa ti devo per il disturbo? -ma scherza signora è stato un piacere e poi per una sciocchezza del genere.
-sei sicuro? -Si certo ripeto e stato un piacere.
Poi Maria Rosa mi dice:
-Riccardo per favore dammi del tu e chiamami Mery non credo di essere troppo vecchia e nemmeno brutta e fa una risatina.
-ok Mery tutt’altro ma tu chiamami pure Riki.
-Bene Riki ti lascio andare a casa ti ho rubato troppo tempo ci sarà tua mamma che ti aspetta per la cena e poi uscirai con i tuoi amici stasera.
-no la mamma è andata via con una sua amica e torna domani sera e stasera resto a casa ……pizza e film sul divano e facciamo una risata.
Esco e mi avvio verso casa, entro e porto il pc in camera mia mi tolgo le scarpe e mi butto sul divano e accendo la tv. Mentre guardo un programma automobilistico il mio cellulare riceve un messaggio pochi secondi dopo un secondo e poi un terzo. Penso che sia qualche mio amico che mi invita fuori stasera, lo prendo e vedo un numero che non ho in rubrica lo apro e leggo.
Primo messaggio “ciao Riki come prima cosa ti volevo ringraziare della tua gentilezza ne sistemare la macchina di Nicola e poi…”
Secondo messaggio “ti vorrei proporre una cosa”
Terzo massaggio “visto che siamo entrambi a casa soli e sei stato così gentile volevo sdebitarmi e offrirti la cena sta sera “
Non ci penso nemmeno un secondo e rispondo velocemente “ ok Mery accetto volentieri”Lei mi manda un nuovo messaggio: -ti aspetto davanti a casa alle 20:00
Varo in camera mi faccio una doccia e poi apro l’armadio per cercare l’abbigliamento giusto per la sera e opto per un pantalone e giacca blu e un lupetto bianco con sneakers bianche… due spruzzi di profumo e sono pronto. Alle 19:50 sono con la mia macchina davanti a casa sua che aspetto con il motore acceso per scaldare l’abitacolo perché la macchina mi segna una temperatura esterna di 2 gradi. Si accendono le luci del vialetto e vedo uscire Mery che chiude a chiave la porta e si incammina.
Io scendo e l’aspetto vicino alla macchina e gli apro la portiera, la squadro da testa a piedi indossa una pelliccia che la copre fina a metta polpaccio permettendomi di vedere delle calze e scarpa con tacco a spillo. Lei mi sorride e mi da un bacio sulla guancia e scivola dentro. Imposto sul navigatore l’indirizzo e partiamo vedo che per arrivare alla destinazione ci vogliono 30 minuti. Durante il breve tragitto si scherza e si ride e io non mi faccio perdere l’occasione di buttare gli occhi sulle sue gambe ma purtroppo sempre coperte dalla pelliccia chiusa ma vedo che, complice i led ambiente della macchina, le scarpe che indossa hanno il tacco a spillo in metallo. Arrivati parcheggio scendo e apro la portiera di Mery lei mi allunga la mano scende e mi dice ridendo: -Riki lo fai con tutte le ragazze o solo con le donne di una certa età? Gli rispondo ridendo: -lo faccio solo con le belle donne. Entriamo è un piccolo agriturismo con pochi tavoli e al centro della parete della sala un grande caminetto acceso che crea una atmosfera calda e piacevole. Mi tolgo il cappotto che consegno al cameriere e aiuto Mery a togliere la lunga pelliccia e rimango per un attimo senza fiato. Indossa una gonna nera sopra il ginocchio con una cerniera d’orata su un fianco che ha lasciato aperta fino a quasi metà coscia delle calze velate con la riga dietro e una giacca nera con bottoni d’orati. Il cameriere ci accompagna al tavolo e nel tragitto breve lei mi prende sotto braccio. Ci siamo accomodati e dopo un confronto su cosa mangiare abbiamo ordinato. In attesa le solite chiacchere, fino alla domanda di Mery. -Riki ma non hai la ragazza? -al momento no Mery ho tante amiche ma non ho trovato ancora quella giusta per me. -e come deve essere la ragazza giusta per tè? Mi sento un po' imbarazzato nel rispondere - Mi piacerebbe una ragazza che condivida il piacere di una gita o una passeggiata o una cena che sappia essere provocante e sexy che metta quel pepe giusto ma le ragazze di oggi sono tutte interessate ai social e molte sono frivole senza parlare di quelle che come si dice oggi sono solo tromba amiche. Mery fa una risata e dice capisco. Poi è il mio turno e gli chiedo come mai non hanno figli. Lei si incupisce in viso e mi racconta che purtroppo a causa di una sua malattia non potevano aver più figli nemmeno con la fecondazione assistita. Come al solito mi sono cacciato in un bel casino con questa domanda del cazzo... poi aggiunge ….. da quando lei ha scoperto di non poter avere figlio la mia vita sessuale con Nicola è andata a scemare stiamo bene assieme ci amiamo e ci rispettano e lui non mi fa mancare nulla però quella voglia di giocare e ogni tanto trasgredire si è quasi spenta .mi ripeto sei un coglione a far ste domande guarda come si è incupita in volto cazzo. Facendo finta di nulla cambio discorso e la serata trascorre velocemente e verso le 23 mi alzo con la scusa di dover andare in bagno ne approfitto e pago il conto. Torno al tavolo mi siedo e dopo nemmeno due minuti torna il cameriere che rivolgendosi a Mery gli dice – Signora il conto lo ha già pagato suo marito. Lei ringrazia e appena il cameriere si allontana mi dice che non eravamo d’accordo così. Presi i nostri cappotti ci avviamo verso la macchina e lei mi la mano nella sua e me la tiene stretta arriviamo alla macchina e gli apro la portiera e lei sale. Partiamo per tornare verso casa e mentre parliamo vedo che la pelliccia e aperta e ora posso ammirate le sue gambe che tiene accavallate io ho una voglia folle di toccarle e il mio membro e duro quasi mi fa male. -Riki non dirmi che torniamo a casa adesso, è una bella serata sono stata benissimo in tua compagnia e sarebbe un peccato finirla così. – anch’io sono stato benissimo in tua compagnia Mery se vuoi ci possiamo fermare in un locale qui vicino. – si dai andiamo. A circa 15 minuti da casa mi fermo in un pianobar che conosco perché il proprietario e un cliente della concessionaria dove io lavoro. Prendiamo due caipiroska anche se non dovrei bere dato che sto guidando ma siamo solo a 15 minuti da casa e dato che non ho toccato vino la voglio rischiare. Alle 2:00 arriviamo davanti casa di Mery le apro la porta lei scende e apre con le chiavi in cancelletto e mi dice – ti dispiace accompagnarmi alla porta mi sentirei più sicura – certo Mery ti proteggo io e scoppiamo a ridere. Ci incamminiamo e nel tragitto chiudo con il telecomando la macchina. Mery disinserisce prima l’allarme e poi con le chiavi apre la porta. Si ferma sull’uscio e si gira e mi guarda e dice: -è stata una splendida serata Riki lo dovremmo rifare ancora quando si può che dici?. Certo Mery quando vuoi il mio numero lo hai e aggiungo Beh all’ora buona notte. Gli metto le mie mani sui suoi fianchi e gli do due baci sulle guance le si mette a ridere -che c’è da ridere che ho fatto Mery? Lei si fa seria mi mette le sue braccia al collo e mi dice. – il cameriere pensava che noi due fossimo sposati e tu dai due baci sulle guance a tua moglie per la buona notte? Io rimango paralizzato ci fissavamo negli occhi le nostre labbra sono a venti centimetri e Mery socchiude gli occhi e appoggia le sue labbra sulle mie in un morbido e sensuale bacio poi si stacca per pochi secondi, le riappoggi le nostre bocche si schiudono e le nostre lingue si toccano in un pallo lento e sensuale. Mery lentamente mi trascina dentro casa e chiude la porta mentre continuiamo a baciarci. Ci togliamo il cappotto e li buttiamo su una sedia li vicina poi Mery mi prende per mano e mi porta in un stupendo salotto e mi fa accomodare sul divano. Accende delle luci soffuse poi con un telecomando accende un camino a vapore. La guardo camminare verso un mobile e lo apre e versa del liquore in due bicchieri. La guardo in ogni suo movimento e sexy provocante nella stanza rimbomba il suono dei suoi tacchi in metallo viene verso di me mi allunga il bicchiere ne beviamo un sorso appoggiamo in nostri bicchieri su un tavolino in cristallo lei si avvicina è difronte a me si mette a cavalcioni sulle mie gambe e mi bacia. Io con una mano gli accarezzo la nuca e gioco con i suoi capelli e con l’altra le accarezzo la schiena. Mery mi toglie la giacca e poi mi sfila il lupetto e mi lascia a torso nudo le sue mani mi accarezzano il torace e la schiena le sue unghie mi provocano dei brividi poi mi bacia il collo per poi scendere e soffermarsi su il mio capezzolo che lo succhia poi fa roteare la sua lingua e poi mi da dei piccoli morsi. La lascio fare perché mi eccita un sacco. Ora è arrivato il mio turno e gli dico: - Mery alzati in piedi e rimani ferma che ti voglio ammirare. Lei lo fa mi alzo anch’io e gli giro attorno i miei occhi la osservano in ogni sua forma e in ogni suo particolare i capelli sono disordinati dalle mie mani ma la rendono più sexy. Mi fermo alle sue spalle metto una mano sul suo ventre e con l’altra gli stringo il collo e gli inclino la testa e le bacio il collo poi gli bacio il suo orecchio la mia mano sale fino a raggiungere il suo seno la tocco dolcemente lei ansima ma rimane immobile e asseconda i miei movimenti senza opporre resistenza. Con movimenti lenti gli sbottono la giacca le mie dita si muovono sfiorandola lentamente la sua pelle lei ha dei sussulti di piacere trovo il suo seno, e realizzo che non portava il reggiseno, con le dita gioco con i suoi capezzoli che ormai sono turgidi. Mi sposto e mi metto difronte a lei la prendo per la nuca e la bacio. Torno a succhiare quel splendido seno e allungo una mano sul suo polpaccio che accarezzo, piano piano la faccio salire arrivo alla coscia e sento il pizzo delle autoreggenti, trovo la zip pella gonna lentamente la alzo e la gonna si apre e cade a terra con un soffice fruscio. La guardo e stupenda li in piedi con solo un perizoma nero in pizzo di seta e le autoreggenti e le scarpe con i tacchi. Mi abbasso e con le dita afferro i bordi del perizoma fino a farlo cadere a terra lei con un movimento della scarpa lo sposta. Prendo le mani di Mery e la faccio sedere sul divano e io mi inginocchio davanti a lei comincio a toccargli le caviglie e piano le sposto in su fino ad accarezzare il suo interno coscia. i miei occhi guadano la sua figa con pochi peli, corata e umida la sfioro lei ha un sussulto con le dita gli apro le rosee labbra mi avvicino e gli passo la lingua sul clitoride lei geme e mi mette le sue meni tra i miei capelli. Comincio a leccarla piano e con un dito la penetro lei mugola di piacere. Nella stanza si sente il suo respiro affannoso e ritmato io continuo a leccarle sempre più velocemente il clitoride si è ingrossato il suo respiro si interrompe le sue mani mi stringono i capelli la sua voce rompe il silenzio: si si si Riki cosi o mio dio sto venendo. Le sue cosce si chiudono e le sento tremare mentre con la lingua ora la lecco pianissimo. La faccio alzare e la porto davanti al tavolo sposto la sedia lei si mette prona e con le mani si attacca ai bordi del tavolo di marmo bianco ha già capito che la voglio scopare e allarga le gambe. Io sono dietro di lei e gli struscio il mio cazzo sulla figa Mery mi dice: - Ricki lo voglio dentro tutto di colpo voglio che mi prendi tutta. A quelle parole la prendo per i fianchi e con forza la tiro a me mentre porto velocemente il mio bacino verso di lei. Il mio cazzo entra violentemente lei urla ma di piacere la scopo con colpi decisi e forti. Cambiamo diverse posizioni fino a quando Meri si inginocchia davanti a me prende in mano il mio cazzo e con la lingua lecca il glande poi lo prende in bocca e comincia un fantastico pompino. La guardo mentre il mio cazzo entra e esce dalla sua bocca poi i suoi movimenti rallentano ma ora fa scivolare il mio cazzo tutto nelle sua bocca fino alla base. Io sono in estasi. Mery si alza e si mette supina sul divano con le mani si tiene aperta la figa io lo metto dentro di nuovo e la scopo lei avvolge le sue gambe sui miei fianchi sento il nylon selle calze e il freddo dei suoi tacchi in metallo sulla schiena i nostri respiri sono affannosi ad un certo punto Mery mi guardandomi negli occhi e mi dice: Dai Riki scopami forte voglio che mi vieni dento si cosi spingi o si si dai che sto per venire ancora dai Riki che veniamo insieme riempimi la figa di sborra. Io a quelle parole ho aumentato il ritmo e dopo pochi secondi ho cominciato a sborrare dentro la figa di Mery prima un spruzzo poi un secondo al terzo Mery ha il suo secondo orgasmo. Rimango sopra di lei con il fiato corto lei mi accarezza la schiena i capelli e mi da dei piccoli baci rimaniamo cosi per uno o due minuti. Sento il mio cazzo perdere vigore e piano piano uscire dalla su figa mi sposto mentre lei si tocca la figa con le dita parte del mio sperma cade sul pavimento lei si guarda le dita sporche dei nostri umori e poi le mette in bocca. Rimaniamo per un po’ in silenzio e io tengo tra le mie braccia quel corpo di donna fantastica le accarezzo le braccia e il viso e i suoi seni. Meri interrompe quel silenzio e mi dice:
-spero che con quello che è successo stasera tu non mi giudichi un poco di buono o ancor peggio un puttana io non ho mai tradito Nicola ma in tua compagnia stasera mi sono sentita ancora desiderata e la mia voglia di sesso è esplosa prepotentemente.
-ma che dici non potrei mai giudicarti male o una puttana tu sei una donna favolosa e quello che è successo stanotte rimarrà un segreto tra me e te nei nostri ricordi e nel mi cuore.
Nella penombra vedo una lacrima che esce dai suoi occhi socchiusi mi si gela il sangue. Gli dico Mery che succede?..... Nulla Riki…. Ma stai piangendo? ……No no tranquillo sono lacrime di gioia perché con tè ho ritrovato la mia voglia di vivere e di giocare, di essere donna desiderata e riscoprire quanto è bello il sesso.
Da quel giorno sono diventato l’amante segreto e invisibile di Mary. Ogni volta che Nicola va via per lavoro o che Mery resta a casa solo lei mi manda un semplice messaggio:
CHE GIOCO MI PROPONI STASERA?
fine
Io mi chiamo Riccardo e ho 23 anni non sono il solito ragazzo palestrato o super dotato ma un ragazzo normale che lavora e si cura nel suo modo di essere e vestire. Lavoro presso l’officina di una nota marca automobilistica e mi occupo della parte elettronica e software . Io e mia mamma dopo la dipartita per malattia di mio padre abbiamo deciso di cambiare casa perché in quella vecchia ci portava troppi ricordi dolorosi. Abbiamo trovato una porzione di bi famigliare in un nuovo quartiere composto per lo più da villette singole e bi famigliari appena fuori città. Ero rientrato a casa un po' prima del solito dall’lavoro e appena aperta la porta sento la voce di mia mamma che parla con qualcuno. Entro in salotto e la trovo in compagnia di una affascinante signora.
-Ha Riccardo sei già a casa.
-Si mamma devono aggiornare un macchinario e quindi sono venuto a casa prima.
-Bene ti presento Maria Rosa la nostra vicina la signora abita nella villetta rossa con gli scuretti verdi.
Io mi avvicino e gli allungo la mano. Lei si alza e mi da la mano …. Piacere signora … piacere mio Riccardo.
-mamma vado in camera mi cambio così ne approfitto e vado al centro commerciale a prendermi delle cose.
-OK Riccardo ti aspetto per cena.
Vado in camera con in testa l’immagine della vicina una bella donna di 35 anni, leggermente truccata con rossetto sulle labbra, capelli che gli arrivano alle spalle color castano con colpi di sole chiari, i suoi occhi castani ma con delle sfumature verdi, vestita con gusto, pantaloni neri, scarpa nera con tacco a spillo, camicia bianca e giacca nera. Passati circa 10 giorni una sera mentre pranziamo mia mamma mi dice.
-Riki ho invitato a cena lunedì Maria Rosa e il marito spero che tu ci sia così mi aiuti.
-Si mamma va bene non mi prendo impegni.
Arriva il lunedì sera rientro a casa presto mi faccio la doccia e mi cambio e vado in cucina ad aiutare mia mamma con i preparativi. Alle 20:00 suona il campanello mia mamma va ad aprire mentre io continuo con i preparativi, sento il rumore di tacchi che si avvicinano io mi giro e vedo Maria Rosa sulla porta della cucina con una bottiglia di vino in mano.
-Ciao Riccardo dove posso metterla?
-Buonasera signora la lasci pure sul tavolo che poi la metto io in frigorifero
La appoggia sul tavolo e si gira per tornare in salotto io la guardo allontanarsi, Maria Rosa ha un vestito in lana corto a metà coscia nero calze nere e un paio di stivali in pelle grigi sotto il ginocchio con tacchi a spillo. il mio membro si irrigidisce potentemente e nella mia testa mi dico “ ma che cazzo ti sei messo in testa è sposata e non di certo si è vestita cosi per me” Finito di preparare vado in salotto dove trovo mia mamma con Maria Rosa e il marito seduti già a tavola mi presento al marito.
-buona sera mi scusi il ritardo sono Riccardo
-Figurati piacere sono Nicola
Iniziamo a mangiare la serata scorre in allegria e le conversazioni sono piacevoli io sono seduto vicino a mia mamma e a Maria Rosa e confesso che ogni tanto l’occhio lo buttavo sulle sue gambe che grazie al vestito corto e le gambe che teneva accavallate mi offriva un bel vedere. Ad un certo punto mia mamma mi dice.
-Riki se non hai impegni sabato passi a casa di Nicola che ha un problema alla macchina nuova?
-signor Nicola che tipo di problema ha?
-ho ritirato la macchina nuova da un mese e molte funzioni non riesco a impostarle e ogni volta devo imprecare per sistemarle.
-va bene e speriamo di sistemare tutto ma sabato passo nel tardo pomeriggio se non è un problema perché sono fuori con amici.
La serata si conclude tardi e quando vado a letto ripenso a Maria Rosa, alle sue gambe e quanto era sexy vestita cosi. I giorni passano e giovedì mattina mentre bevo il caffè mia mamma mi dice:
-Riki ti ricordi che sabato devi andare da Nicola per sistemare la sua macchina? - si mamma ho già chiesto se posso portarmi a casa il pc portatile per collegarlo alla macchina e cercare di sistemarla.
-Bene ti volevo anche dirti che io venerdì vado via per tre giorni con Arianna a visitare Firenze. -ok vai e divertiti.
Arriva il sabato rientro a casa prendo la valigetta con i cavi e il pc e alle 17:00 suono il campanello della villetta di Nicola. La serratura del cancelletto scatta e la voce di Maria Rosa mi dice -entra Riccardo. Percorro il breve vialetto e raggiungo la porta di ingresso che si apre. Davanti a me c’è Maria Rosa che mi accoglie. Io la guardo e rimango deluso ha un paio di jeans scarpe da ginnastica e una felpa.
Mi fa entrare in casa e mi dice:
-Grazie Riccardo vieni che ti faccio vedere io la macchina di Nicola dato che lui è andato in Germania per lavoro mi ha lasciato la lista dei vari problemi.
La seguo, scendiamo le scale e aperta una porta e ci troviamo direttamente in garage lei mi da la lista dei problemi la leggo e vedo che non ho bisogno di collegare il pc alla macchina sono solo problemi di impostazione. Smanetto un po' con il touch screen della macchina e spiego il tutto a Maria Rosa e gli dico che Nicola sbagliava solo nel non dare la conferma di memorizzazione delle nuove impostazioni ma per sicurezza scrivo sul foglio della lista il mio numero di cellulare in caso ne avesse bisogno in futuro. Finito torniamo al piano superiore dove ci accomodiamo in cucina lei mi prepara un caffè e rimaniamo a chiacchierare. Ad un certo punto Maria Rosa mi dice:
-Riccardo cosa ti devo per il disturbo? -ma scherza signora è stato un piacere e poi per una sciocchezza del genere.
-sei sicuro? -Si certo ripeto e stato un piacere.
Poi Maria Rosa mi dice:
-Riccardo per favore dammi del tu e chiamami Mery non credo di essere troppo vecchia e nemmeno brutta e fa una risatina.
-ok Mery tutt’altro ma tu chiamami pure Riki.
-Bene Riki ti lascio andare a casa ti ho rubato troppo tempo ci sarà tua mamma che ti aspetta per la cena e poi uscirai con i tuoi amici stasera.
-no la mamma è andata via con una sua amica e torna domani sera e stasera resto a casa ……pizza e film sul divano e facciamo una risata.
Esco e mi avvio verso casa, entro e porto il pc in camera mia mi tolgo le scarpe e mi butto sul divano e accendo la tv. Mentre guardo un programma automobilistico il mio cellulare riceve un messaggio pochi secondi dopo un secondo e poi un terzo. Penso che sia qualche mio amico che mi invita fuori stasera, lo prendo e vedo un numero che non ho in rubrica lo apro e leggo.
Primo messaggio “ciao Riki come prima cosa ti volevo ringraziare della tua gentilezza ne sistemare la macchina di Nicola e poi…”
Secondo messaggio “ti vorrei proporre una cosa”
Terzo massaggio “visto che siamo entrambi a casa soli e sei stato così gentile volevo sdebitarmi e offrirti la cena sta sera “
Non ci penso nemmeno un secondo e rispondo velocemente “ ok Mery accetto volentieri”Lei mi manda un nuovo messaggio: -ti aspetto davanti a casa alle 20:00
Varo in camera mi faccio una doccia e poi apro l’armadio per cercare l’abbigliamento giusto per la sera e opto per un pantalone e giacca blu e un lupetto bianco con sneakers bianche… due spruzzi di profumo e sono pronto. Alle 19:50 sono con la mia macchina davanti a casa sua che aspetto con il motore acceso per scaldare l’abitacolo perché la macchina mi segna una temperatura esterna di 2 gradi. Si accendono le luci del vialetto e vedo uscire Mery che chiude a chiave la porta e si incammina.
Io scendo e l’aspetto vicino alla macchina e gli apro la portiera, la squadro da testa a piedi indossa una pelliccia che la copre fina a metta polpaccio permettendomi di vedere delle calze e scarpa con tacco a spillo. Lei mi sorride e mi da un bacio sulla guancia e scivola dentro. Imposto sul navigatore l’indirizzo e partiamo vedo che per arrivare alla destinazione ci vogliono 30 minuti. Durante il breve tragitto si scherza e si ride e io non mi faccio perdere l’occasione di buttare gli occhi sulle sue gambe ma purtroppo sempre coperte dalla pelliccia chiusa ma vedo che, complice i led ambiente della macchina, le scarpe che indossa hanno il tacco a spillo in metallo. Arrivati parcheggio scendo e apro la portiera di Mery lei mi allunga la mano scende e mi dice ridendo: -Riki lo fai con tutte le ragazze o solo con le donne di una certa età? Gli rispondo ridendo: -lo faccio solo con le belle donne. Entriamo è un piccolo agriturismo con pochi tavoli e al centro della parete della sala un grande caminetto acceso che crea una atmosfera calda e piacevole. Mi tolgo il cappotto che consegno al cameriere e aiuto Mery a togliere la lunga pelliccia e rimango per un attimo senza fiato. Indossa una gonna nera sopra il ginocchio con una cerniera d’orata su un fianco che ha lasciato aperta fino a quasi metà coscia delle calze velate con la riga dietro e una giacca nera con bottoni d’orati. Il cameriere ci accompagna al tavolo e nel tragitto breve lei mi prende sotto braccio. Ci siamo accomodati e dopo un confronto su cosa mangiare abbiamo ordinato. In attesa le solite chiacchere, fino alla domanda di Mery. -Riki ma non hai la ragazza? -al momento no Mery ho tante amiche ma non ho trovato ancora quella giusta per me. -e come deve essere la ragazza giusta per tè? Mi sento un po' imbarazzato nel rispondere - Mi piacerebbe una ragazza che condivida il piacere di una gita o una passeggiata o una cena che sappia essere provocante e sexy che metta quel pepe giusto ma le ragazze di oggi sono tutte interessate ai social e molte sono frivole senza parlare di quelle che come si dice oggi sono solo tromba amiche. Mery fa una risata e dice capisco. Poi è il mio turno e gli chiedo come mai non hanno figli. Lei si incupisce in viso e mi racconta che purtroppo a causa di una sua malattia non potevano aver più figli nemmeno con la fecondazione assistita. Come al solito mi sono cacciato in un bel casino con questa domanda del cazzo... poi aggiunge ….. da quando lei ha scoperto di non poter avere figlio la mia vita sessuale con Nicola è andata a scemare stiamo bene assieme ci amiamo e ci rispettano e lui non mi fa mancare nulla però quella voglia di giocare e ogni tanto trasgredire si è quasi spenta .mi ripeto sei un coglione a far ste domande guarda come si è incupita in volto cazzo. Facendo finta di nulla cambio discorso e la serata trascorre velocemente e verso le 23 mi alzo con la scusa di dover andare in bagno ne approfitto e pago il conto. Torno al tavolo mi siedo e dopo nemmeno due minuti torna il cameriere che rivolgendosi a Mery gli dice – Signora il conto lo ha già pagato suo marito. Lei ringrazia e appena il cameriere si allontana mi dice che non eravamo d’accordo così. Presi i nostri cappotti ci avviamo verso la macchina e lei mi la mano nella sua e me la tiene stretta arriviamo alla macchina e gli apro la portiera e lei sale. Partiamo per tornare verso casa e mentre parliamo vedo che la pelliccia e aperta e ora posso ammirate le sue gambe che tiene accavallate io ho una voglia folle di toccarle e il mio membro e duro quasi mi fa male. -Riki non dirmi che torniamo a casa adesso, è una bella serata sono stata benissimo in tua compagnia e sarebbe un peccato finirla così. – anch’io sono stato benissimo in tua compagnia Mery se vuoi ci possiamo fermare in un locale qui vicino. – si dai andiamo. A circa 15 minuti da casa mi fermo in un pianobar che conosco perché il proprietario e un cliente della concessionaria dove io lavoro. Prendiamo due caipiroska anche se non dovrei bere dato che sto guidando ma siamo solo a 15 minuti da casa e dato che non ho toccato vino la voglio rischiare. Alle 2:00 arriviamo davanti casa di Mery le apro la porta lei scende e apre con le chiavi in cancelletto e mi dice – ti dispiace accompagnarmi alla porta mi sentirei più sicura – certo Mery ti proteggo io e scoppiamo a ridere. Ci incamminiamo e nel tragitto chiudo con il telecomando la macchina. Mery disinserisce prima l’allarme e poi con le chiavi apre la porta. Si ferma sull’uscio e si gira e mi guarda e dice: -è stata una splendida serata Riki lo dovremmo rifare ancora quando si può che dici?. Certo Mery quando vuoi il mio numero lo hai e aggiungo Beh all’ora buona notte. Gli metto le mie mani sui suoi fianchi e gli do due baci sulle guance le si mette a ridere -che c’è da ridere che ho fatto Mery? Lei si fa seria mi mette le sue braccia al collo e mi dice. – il cameriere pensava che noi due fossimo sposati e tu dai due baci sulle guance a tua moglie per la buona notte? Io rimango paralizzato ci fissavamo negli occhi le nostre labbra sono a venti centimetri e Mery socchiude gli occhi e appoggia le sue labbra sulle mie in un morbido e sensuale bacio poi si stacca per pochi secondi, le riappoggi le nostre bocche si schiudono e le nostre lingue si toccano in un pallo lento e sensuale. Mery lentamente mi trascina dentro casa e chiude la porta mentre continuiamo a baciarci. Ci togliamo il cappotto e li buttiamo su una sedia li vicina poi Mery mi prende per mano e mi porta in un stupendo salotto e mi fa accomodare sul divano. Accende delle luci soffuse poi con un telecomando accende un camino a vapore. La guardo camminare verso un mobile e lo apre e versa del liquore in due bicchieri. La guardo in ogni suo movimento e sexy provocante nella stanza rimbomba il suono dei suoi tacchi in metallo viene verso di me mi allunga il bicchiere ne beviamo un sorso appoggiamo in nostri bicchieri su un tavolino in cristallo lei si avvicina è difronte a me si mette a cavalcioni sulle mie gambe e mi bacia. Io con una mano gli accarezzo la nuca e gioco con i suoi capelli e con l’altra le accarezzo la schiena. Mery mi toglie la giacca e poi mi sfila il lupetto e mi lascia a torso nudo le sue mani mi accarezzano il torace e la schiena le sue unghie mi provocano dei brividi poi mi bacia il collo per poi scendere e soffermarsi su il mio capezzolo che lo succhia poi fa roteare la sua lingua e poi mi da dei piccoli morsi. La lascio fare perché mi eccita un sacco. Ora è arrivato il mio turno e gli dico: - Mery alzati in piedi e rimani ferma che ti voglio ammirare. Lei lo fa mi alzo anch’io e gli giro attorno i miei occhi la osservano in ogni sua forma e in ogni suo particolare i capelli sono disordinati dalle mie mani ma la rendono più sexy. Mi fermo alle sue spalle metto una mano sul suo ventre e con l’altra gli stringo il collo e gli inclino la testa e le bacio il collo poi gli bacio il suo orecchio la mia mano sale fino a raggiungere il suo seno la tocco dolcemente lei ansima ma rimane immobile e asseconda i miei movimenti senza opporre resistenza. Con movimenti lenti gli sbottono la giacca le mie dita si muovono sfiorandola lentamente la sua pelle lei ha dei sussulti di piacere trovo il suo seno, e realizzo che non portava il reggiseno, con le dita gioco con i suoi capezzoli che ormai sono turgidi. Mi sposto e mi metto difronte a lei la prendo per la nuca e la bacio. Torno a succhiare quel splendido seno e allungo una mano sul suo polpaccio che accarezzo, piano piano la faccio salire arrivo alla coscia e sento il pizzo delle autoreggenti, trovo la zip pella gonna lentamente la alzo e la gonna si apre e cade a terra con un soffice fruscio. La guardo e stupenda li in piedi con solo un perizoma nero in pizzo di seta e le autoreggenti e le scarpe con i tacchi. Mi abbasso e con le dita afferro i bordi del perizoma fino a farlo cadere a terra lei con un movimento della scarpa lo sposta. Prendo le mani di Mery e la faccio sedere sul divano e io mi inginocchio davanti a lei comincio a toccargli le caviglie e piano le sposto in su fino ad accarezzare il suo interno coscia. i miei occhi guadano la sua figa con pochi peli, corata e umida la sfioro lei ha un sussulto con le dita gli apro le rosee labbra mi avvicino e gli passo la lingua sul clitoride lei geme e mi mette le sue meni tra i miei capelli. Comincio a leccarla piano e con un dito la penetro lei mugola di piacere. Nella stanza si sente il suo respiro affannoso e ritmato io continuo a leccarle sempre più velocemente il clitoride si è ingrossato il suo respiro si interrompe le sue mani mi stringono i capelli la sua voce rompe il silenzio: si si si Riki cosi o mio dio sto venendo. Le sue cosce si chiudono e le sento tremare mentre con la lingua ora la lecco pianissimo. La faccio alzare e la porto davanti al tavolo sposto la sedia lei si mette prona e con le mani si attacca ai bordi del tavolo di marmo bianco ha già capito che la voglio scopare e allarga le gambe. Io sono dietro di lei e gli struscio il mio cazzo sulla figa Mery mi dice: - Ricki lo voglio dentro tutto di colpo voglio che mi prendi tutta. A quelle parole la prendo per i fianchi e con forza la tiro a me mentre porto velocemente il mio bacino verso di lei. Il mio cazzo entra violentemente lei urla ma di piacere la scopo con colpi decisi e forti. Cambiamo diverse posizioni fino a quando Meri si inginocchia davanti a me prende in mano il mio cazzo e con la lingua lecca il glande poi lo prende in bocca e comincia un fantastico pompino. La guardo mentre il mio cazzo entra e esce dalla sua bocca poi i suoi movimenti rallentano ma ora fa scivolare il mio cazzo tutto nelle sua bocca fino alla base. Io sono in estasi. Mery si alza e si mette supina sul divano con le mani si tiene aperta la figa io lo metto dentro di nuovo e la scopo lei avvolge le sue gambe sui miei fianchi sento il nylon selle calze e il freddo dei suoi tacchi in metallo sulla schiena i nostri respiri sono affannosi ad un certo punto Mery mi guardandomi negli occhi e mi dice: Dai Riki scopami forte voglio che mi vieni dento si cosi spingi o si si dai che sto per venire ancora dai Riki che veniamo insieme riempimi la figa di sborra. Io a quelle parole ho aumentato il ritmo e dopo pochi secondi ho cominciato a sborrare dentro la figa di Mery prima un spruzzo poi un secondo al terzo Mery ha il suo secondo orgasmo. Rimango sopra di lei con il fiato corto lei mi accarezza la schiena i capelli e mi da dei piccoli baci rimaniamo cosi per uno o due minuti. Sento il mio cazzo perdere vigore e piano piano uscire dalla su figa mi sposto mentre lei si tocca la figa con le dita parte del mio sperma cade sul pavimento lei si guarda le dita sporche dei nostri umori e poi le mette in bocca. Rimaniamo per un po’ in silenzio e io tengo tra le mie braccia quel corpo di donna fantastica le accarezzo le braccia e il viso e i suoi seni. Meri interrompe quel silenzio e mi dice:
-spero che con quello che è successo stasera tu non mi giudichi un poco di buono o ancor peggio un puttana io non ho mai tradito Nicola ma in tua compagnia stasera mi sono sentita ancora desiderata e la mia voglia di sesso è esplosa prepotentemente.
-ma che dici non potrei mai giudicarti male o una puttana tu sei una donna favolosa e quello che è successo stanotte rimarrà un segreto tra me e te nei nostri ricordi e nel mi cuore.
Nella penombra vedo una lacrima che esce dai suoi occhi socchiusi mi si gela il sangue. Gli dico Mery che succede?..... Nulla Riki…. Ma stai piangendo? ……No no tranquillo sono lacrime di gioia perché con tè ho ritrovato la mia voglia di vivere e di giocare, di essere donna desiderata e riscoprire quanto è bello il sesso.
Da quel giorno sono diventato l’amante segreto e invisibile di Mary. Ogni volta che Nicola va via per lavoro o che Mery resta a casa solo lei mi manda un semplice messaggio:
CHE GIOCO MI PROPONI STASERA?
fine
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Commenti dei lettori al racconto erotico