You can't always get what you want
di
The Ancient Mariner
genere
tradimenti
E’ semplice: tieni il cazzo nei pantaloni!”
“Grazie…”
“Prego!”
“No. Intendo…. GRAZIARCAZZO!”
L’altro scoppia in una risata, mentre il tipo porta il calice di Lagrein alle labbra.
“Ovvio che la risposta sarebbe “tieni il cazzo nei pantaloni”!... aggiungerei un “Smettila di ragionare con i testicoli””
“Appunto, allora che vuoi?”
L’altro si agita sulla sedia, gesticolando animatamente
“Lo sto chiedendo a te, mettiti nei miei panni: hai una compagna di vita con cui, dopo più di 20 anni di matrimonio, avete costruito un sacco di belle cose. Avete pure superato un sacco di difficoltà che altre coppie non hanno sperimentato. Tu ti ci vedi ad invecchiare insieme. Ti piace da sempre come persona, per le sue passioni civili, per il suo umorismo, per la maniera in cui passate il tempo assieme, per il vostro stile di vita, per la vostra cultura comune, per la musica. E ti piace come donna, la trovi ancora attraente. E, non ultimo, fate un buon sesso.
Buono.
Ma molto saltuario per tanti motivi, non perché non vi amiate.
Perché la menopausa… perché le difficoltà della vita… perché…boh…ci possono essere tanti motivi.
Buono…
Ma tu con il tempo hai scoperto cose della tua sessualità che non puoi condividere con lei.
Lo sai. Non puoi.
Prendila così.
E la tua sessualità ti è esplosa nelle mutande e nel cervello. Non sai più dove infilarla.
Che gran parte dei tentativi di approcciarla si scontrano con le difficoltà quotidiane.
Per quanto abbiate fatto e facciate ancora regolari incontri di coppia per motivi non connessi al sesso, in cui la terapista sottolinea quanto la vostra unione appaia solida in mezzo alla tempesta.
E lei arriva a dirti: “Fatti l’amante ma per favore non farmi sentire in colpa perché ti rifiuto così spesso”…”
Attimo di pausa.
L’altro, guardandolo in silenzio, beve un sorso della birra artigianale che il gestore del locale gli ha venduto condita da troppe parole non necessarie, parole emergono da una folta barba, la camicia a scacchi che lo fa sembrare uno spaccalegna finlandese. E invece probabilmente è un ex edicolante di Corso Francia.
“Tu come lo tieni “Il cazzo nei pantaloni”? A cosa ti aggrappi? Come fai a dire no? Che fai, ti rivolgi alla Alcolisti Anonimi? Ti rivolgi ad un prete per farti esorcizzare? Quanti tornei di Padel puoi fare? Quanti giri di Villa Ada devi correre? Quante vasche da 50 devi farti?
E magari hai pure la sfortuna di aver trovato una donna che può darti esattamente quel sesso che tua moglie non può darti. Che non freme di darti, che sai non lo avrai mai da lei. Mentre l'altra è abbastanza masochista da accettare di essere solo l'amante. Nonostante vorrebbe di più."
Lo fissa negli occhi, avvicinando il viso al suo, i nasi quasi che si toccano.
"Ti chiedo: COME CAZZO LO TIENI NEI PANTALONI?
Ma aggiungo: E’ GIUSTO CHE UNO DEBBA TROVARSI DAVANTI A QUESTO?
NON E’ CHE STA COSA DELLA MONOGAMIA E’ SOLO UN PACCO ENORME?
Quand’è che ce l’hanno venduto?
Sarebbe così assurdo avere un progetto di vita con una persona, ma permettere che le rispettive sessualità seguano strade diverse, senza che ciò demolisca la coppia?”
La domanda attraversò l’aria.
E precipitò sul tavolo in mezzo a loro.
Il rumore di bicchieri e chiacchiere e posate e Steve Ray Vaughn in sottofondo dalle casse.
L'altro non risponde e lui intinge mestamente una patatina nel ketchup.
"Ma che ti parlo a fare? Sai solo darmi risposte ovvie... Tienilo-nei-pantaloni... È come se mi tagliassi il cazzo per farle dispetto!"
È a quel punto che il tipo si gira verso di me. E mi prende di sorpresa.
"Tu! Sì, dico a te! Che t'ho visto che hai ascoltato tutto quello che ho detto... TU! Allora, hai una risposta che abbia un senso? Che cazzo ci facciamo con la monogamia?"
L'altro bofonchia: "Lo sai che stai facendo la domanda più vecchia del mondo, vero?"
"Sarà...ma tu ...
TU: hai una risposta?"
“Grazie…”
“Prego!”
“No. Intendo…. GRAZIARCAZZO!”
L’altro scoppia in una risata, mentre il tipo porta il calice di Lagrein alle labbra.
“Ovvio che la risposta sarebbe “tieni il cazzo nei pantaloni”!... aggiungerei un “Smettila di ragionare con i testicoli””
“Appunto, allora che vuoi?”
L’altro si agita sulla sedia, gesticolando animatamente
“Lo sto chiedendo a te, mettiti nei miei panni: hai una compagna di vita con cui, dopo più di 20 anni di matrimonio, avete costruito un sacco di belle cose. Avete pure superato un sacco di difficoltà che altre coppie non hanno sperimentato. Tu ti ci vedi ad invecchiare insieme. Ti piace da sempre come persona, per le sue passioni civili, per il suo umorismo, per la maniera in cui passate il tempo assieme, per il vostro stile di vita, per la vostra cultura comune, per la musica. E ti piace come donna, la trovi ancora attraente. E, non ultimo, fate un buon sesso.
Buono.
Ma molto saltuario per tanti motivi, non perché non vi amiate.
Perché la menopausa… perché le difficoltà della vita… perché…boh…ci possono essere tanti motivi.
Buono…
Ma tu con il tempo hai scoperto cose della tua sessualità che non puoi condividere con lei.
Lo sai. Non puoi.
Prendila così.
E la tua sessualità ti è esplosa nelle mutande e nel cervello. Non sai più dove infilarla.
Che gran parte dei tentativi di approcciarla si scontrano con le difficoltà quotidiane.
Per quanto abbiate fatto e facciate ancora regolari incontri di coppia per motivi non connessi al sesso, in cui la terapista sottolinea quanto la vostra unione appaia solida in mezzo alla tempesta.
E lei arriva a dirti: “Fatti l’amante ma per favore non farmi sentire in colpa perché ti rifiuto così spesso”…”
Attimo di pausa.
L’altro, guardandolo in silenzio, beve un sorso della birra artigianale che il gestore del locale gli ha venduto condita da troppe parole non necessarie, parole emergono da una folta barba, la camicia a scacchi che lo fa sembrare uno spaccalegna finlandese. E invece probabilmente è un ex edicolante di Corso Francia.
“Tu come lo tieni “Il cazzo nei pantaloni”? A cosa ti aggrappi? Come fai a dire no? Che fai, ti rivolgi alla Alcolisti Anonimi? Ti rivolgi ad un prete per farti esorcizzare? Quanti tornei di Padel puoi fare? Quanti giri di Villa Ada devi correre? Quante vasche da 50 devi farti?
E magari hai pure la sfortuna di aver trovato una donna che può darti esattamente quel sesso che tua moglie non può darti. Che non freme di darti, che sai non lo avrai mai da lei. Mentre l'altra è abbastanza masochista da accettare di essere solo l'amante. Nonostante vorrebbe di più."
Lo fissa negli occhi, avvicinando il viso al suo, i nasi quasi che si toccano.
"Ti chiedo: COME CAZZO LO TIENI NEI PANTALONI?
Ma aggiungo: E’ GIUSTO CHE UNO DEBBA TROVARSI DAVANTI A QUESTO?
NON E’ CHE STA COSA DELLA MONOGAMIA E’ SOLO UN PACCO ENORME?
Quand’è che ce l’hanno venduto?
Sarebbe così assurdo avere un progetto di vita con una persona, ma permettere che le rispettive sessualità seguano strade diverse, senza che ciò demolisca la coppia?”
La domanda attraversò l’aria.
E precipitò sul tavolo in mezzo a loro.
Il rumore di bicchieri e chiacchiere e posate e Steve Ray Vaughn in sottofondo dalle casse.
L'altro non risponde e lui intinge mestamente una patatina nel ketchup.
"Ma che ti parlo a fare? Sai solo darmi risposte ovvie... Tienilo-nei-pantaloni... È come se mi tagliassi il cazzo per farle dispetto!"
È a quel punto che il tipo si gira verso di me. E mi prende di sorpresa.
"Tu! Sì, dico a te! Che t'ho visto che hai ascoltato tutto quello che ho detto... TU! Allora, hai una risposta che abbia un senso? Che cazzo ci facciamo con la monogamia?"
L'altro bofonchia: "Lo sai che stai facendo la domanda più vecchia del mondo, vero?"
"Sarà...ma tu ...
TU: hai una risposta?"
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