Settimana bianca con la mia ragazza pt.2

di
genere
corna

Il giorno seguente ci svegliammo e andammo a fare un bella passeggiata nei boschi innevati.
Al nostro ritorno in hotel, vedendoci infreddoliti e bisognosi di calore, il concierge ci consigliò di andare a provare la loro SPA nel centro benessere esterno alla struttura principale.
Decidemmo che sarebbe stata un’ottima idea e avevamo già programmato di svolgere questa attività durante il nostro soggiorno.
Una volta arrivati in stanza ci cambiammo velocemente e indossati costumi e accappatoi ci avviammo verso la zona spa.
Raggiunta la struttura e presa una tisana calda dal dispenser entrammo nel piccolo bagno turco.
Prima di entrare lei mi fece notare di come le stanze di questo centro fossero nudiste e miste e di come asciugamani e costumi fossero vietati.
Guardandoci attorno e constatando come fossimo gli unici clienti presenti nel centro benessere decidemmo di entrare comunque vestiti.
Lei: “…va beh amore se poi ci dicono qualcosa vediamo…al massimo usciamo…”
”O magari invitiamo il cameriere…” le dissi io…
Lei: “ Sei sempre il solito scemo…”
L’illuminazione e il vapore, tenui e avvolgenti tipici di quel genere di bagni, permettevano comunque una buona visibilità generando un’atmosfera estremamente rilassante.
Lavate le sedute, ci sistemammo seduti uno davanti all’altra abbandonandoci al relax e al silenzio.
Aveva tirato su i lunghi capelli raccogliendoli con una elegante pinza dorata e il suo bikini verde abbinato allo smalto era davvero sexy…poi…da quando prendeva la pillola e le erano ulteriormente aumentate le tette i suoi costumi coprivano sempre meno risultandole più stretti di almeno una taglia.
Quella terza abbondante era davvero da capogiro.
Dopo circa qualche minuto di tranquillità la porta si aprì ed entro un uomo sui 35 anni…alto, estremamente atletico e completamente nudo….non lo avevamo mai visto in quei primi giorni di soggiorno. Doveva essere appena arrivato.
Aveva circa la mia età e qualche anno in più rispetto a lei.
“Buongiorno…” disse lui sistemandosi seduto affianco a me.
“Ciao…” rispondemmo assieme noi due in risposta…
“scusa, abbiamo il costume anche se non si dovrebbe…” aggiunsi io...
“Tranquilli nessun problema per me”…ci disse il ragazzo e sedendosi sul mosaico dei gradoni del piccolo bagno turco.
Io e la mia ragazza ci guardammo un attimo imbarazzati…la cosa era un po' strana. Ma chiudemmo gli occhi e continuammo a rilassarci.
Dopo poco venne però a tutti istintivo aprirli e guardare un po' l’ambiente circostante.
Lo guardai…era a gambe aperte proprio davanti a lei…e la sua incredibile tartaruga terminava con degli addominali scolpiti a V su una leggera peluria da cui partiva il suo membro…le cui dimensioni erano davvero notevoli….largo, spesso e lungo che ricadeva moscio in appoggio sulle piccole mattonelle blu.
Guardai lei…ogni tanto il suo occhio cadeva inevitabilmente proprio lì…mi guardò con un sorrisetto e richiuse gli occhi appoggiando la testa al muro.
Sapere che lei avesse davanti un uomo cosi bello e con un cazzo cosi grosso perfino da moscio mi faceva ribollire il sangue.
Lui era lì, sereno a occhi chiusi e gambe sempre aperte…mentre iniziava a sudare.
Dopo qualche minuto sentimmo un tok tok abbastanza forte sul vetro della porta d’ingresso.
Si trattava della responsabile del centro benessere.
Ci fissò aprendo la porta, facendo così entrare una ventata di aria gelida e eliminando il poco vapore accumulato, e indicò i costumi indossati e il relativo divieto.
Ci guardammo io e la mia ragazza per capire cosa fare…
“va beh dai amen siamo appena entrati”…disse lei…”togliamoli e bom…”
Acconsentii e tolto il mio costume la osservai spogliarsi assieme agli sguardi dell’altro uomo che nel frattempo doveva aver trovato il risvolto ovviamente parecchio interessante.
Lei si tolse il bikini verde e liberò la sua perfetta terza di seno. Stavano su da sole.
Le temperature erano calate di colpo e questo rese notevolmente turgidi i suoi piccoli e sensibili capezzoli.
Lei ci guardò sorridendoci timidamente…notando come entrambi avessimo notato la cosa e le stessimo ammirando inequivocabilmente quelle fantastiche bocce nude dalla stessa angolazione.
Lui sembrava una statua greca e io invece, una volta tolto il costume e ormai consapevole di averlo ben più piccolo rispetto al suo, sembravo aver inserito ulteriormente la retromarcia al cazzo…
Lei ci guardava e osservandola notai come se lo stesse mangiando con gli occhi.
Per un buon minuto fece rimbalzare lo sguardo dal suo al mio membro constatandone inevitabilmente ogni differenza…il calore stava nuovamente aumentando e i nostri corpi iniziarono a sudare.
Il nostro compagno di sauna si accorse dei suoi sguardi e la beccò a mordicchiarsi il labbro mentre osservava palesemente il suo membro dal quale gocciolava il sudore che gli partiva dai pettorali.
Lui girò la testa verso di me guardandomi l’uccello e si rigirò verso di lei sorridendole.
Lei ricambiò il sorrisino.
“hey voi 2, sono qui eh!!!” “ce li ho gli occhi!!” dissi redarguendoli per gli sguardi complici.
“Eh…pure io!” ribatté lei ridacchiando e guardando l’uomo mentre sorrideva alla sua battuta.
“comunque fa caldissimo…” disse lei cercando di cambiare discorso.
Lo disse strizzandosi le tette con le mani per togliere il sudore mantenendo sempre un contatto visivo con lui.
“Si, è vero un caldo assurdo” rispose l’uomo alzandosi e sventolandole praticamente a pochi cm dal viso quel mostruoso membro sudato.
Andò a prendere il doccino e una volta abbassata la temperatura e lavate le sedute tornò a sedersi a gambe aperte davanti a lei.
Il vapore pervase la stanzetta e il gioco di sguardi continuò nel silenzio.
In confronto a lui il mio pene era ridicolmente piccolo…pensai che nemmeno da duro potesse avvicinarsi al suo in versione moscia e mi chiesi: “ ma se è cosi da moscio…da duro come sarà?”
Venni fulminato dalla consapevolezza che la mia ragazza si stava facendo la stessa domanda e la cosa mi fece gelare nonostante il caldo intenso.
Il tempo si era come fermato, pochi minuti che sembravano una eternità…
Lui da quando lei si era tolta il bikini si era subito ridestato mostrando un nuovo e rinnovato interesse per la situazione…meno male che “non gli importava”…
Aveva smesso ti tenere gli occhi chiusi e stava scannerizzando ogni singolo cm del corpo nudo e sudato della mia ragazza….e lei, pienamente consapevole, gli lasciava godere lo spettacolo.
Io ero lì… sentendomi un attore invisibile in questa piccola scenetta per la quale non potevo far altro che attenderne l’epilogo in silenzio.
Lei ogni tanto mi tirava qualche sguardo e qualche bacetto accennato.
“Hai freddo?” chiese di colpo e con finta ingenuità lei rivolgendosi a me dopo avermi guardato in mezzo alle gambe.
La fulminai con gli occhi: “ ma no! Dai fa caldissimo… perché ???”
Lei: “No nulla…” disse ridacchiando e tirando un’altra occhiata al pene di lui…
Lo guardai anche io…
Lui le stava nuovamente sorridendo e proprio in quel momento mosse volontariamente il suo membro facendolo pendolare nella sua direzione facendo così cadere qualche altra goccia di sudore in mezzo ai piedi.
Quel movimento visto da tutti quanti fu come un omaggio alle sua frecciatina e relativo complimento subliminale al suo membro.
Lei ormai aveva un sorrisetto stampato in faccia e aveva iniziato uno spettacolino di piccoli e timidi movimenti per farsi guardare al meglio.
Per quanto le sue pose fossero naturali e tutto sommato pseudo caste e imbarazzate in quel contesto apparivano decisamente estremizzate…Si sporse in avanti verso di lui mettendogli le tette ben in vista reggendole tra le braccia, si alzò mostrandogli pure il culo mentre pure lei rinfrescava se stessa e i piccoli tasselli del mosaico con l’acqua.
Anche lei si risedette davanti a lui a gambe più aperte facendo vedere meglio la sua intimità più nascosta e cominciò a passarsi nuovamente le mani sul corpo per togliere il sudore….aveva i capezzoli turgidi e si massaggiava il seno lentamente.
“Perdonatemi” sentimmo mormorare dal nostro compagno, che interruppe così quel silenzio avvolto dal vapore.
“come scusa?” gli chiesi io.
“Eh…no…nulla scusate…che figuraccia…” disse muovendo le mani in mezzo alle gambe cercando di nascondere inutilmente una poderosa erezione.
“Ahhhh” dissi io sommesso e incredulo delle sue dimensioni.
Si era ingrossato ancora… con una forma ricurva e uno spessore maggiore verso l’estremità che lo faceva cadere per gravità ancora di più verso il basso.
“Tranquillo… ” disse lei…”è la natura…” aggiunse maliziosamente.
“Probabilmente è da prendere come un complimento…” disse lui….
“Un gran bel complimento!” ridacchiò lei mentre lo ammirava sistemarselo sulla coscia pulsante.
Entrambi si guardavano e il suo pene continuava a pulsare mentre lui lo teneva con la mano.
In realtà se lo stava piano piano massaggiando davanti a lei e lo guardammo entrambi scappellarselo davanti alla mia ragazza facendo emergere una cappella davvero voluminosa.
“Va beh… che dire…”…”che caldo…ma è aumentata di nuovo la temperatura?!” disse ridendo e appoggiando una gamba dove era seduta lasciando l’altra distesa….gli stava completamente mostrando la figa.
“Va beh allora fate come cazzo volete…” dissi io scazzato.
“Scusatemi davvero non era mia intenzione mi dispiace….è stato incontrollato…” rispose lui…
“Dai amore come seiiii…sempre a stuzzicarmi con la fantasia e poi succede una cosetta dal vero e non si può nemmeno scherzare…” “anche prima di entrare facevi lo splendido…” riferendosi al cameriere di qualche sera prima…disse lei alzandosi per girare la clessidra e aumentare il tempo.
“Parli parli e poi dal vero fai il geloso?!”
Lui era imbarazzato ma il suo membro continuava ad essere duro e penzolante davanti a lei.
“chiamala cosetta….sarà almeno 23 cm!” dissi io ridendo cercando di sdrammatizzare la mia incazzatura marcata per camuffare una evidente gelosia.
Lei rise…”dai amore che vuoi che sia…e poi sbaglio o anche tu mi sembri allegro la sotto?!”
Sentii gli sguardi di entrambi puntati sul mio pene….visibilmente eretto ma con una abissale differenza dimensionale con il nostro ospite.
Il mio cazzo è abbastanza largo ma non troppo lungo…15 cm e con una forma ricurva verso l’alto che visivamente lo accorcia ulteriormente.
Ci furono sorrisini generali di cortesia un po' sommessi...e l’uomo sembrò rasserenarsi dal vedere che anche io avevo tutto sommato trovato eccitante la situazione.
Lei guardò il suo membro e gli disse: “effettivamente… deve essere pesante…”
Lui sorrise imbarazzato e mi guardò…, io incredulo…”beh non mi sembra che sia l’unica cosa pesante qui…” le rispose cercando di smorzare l’atmosfera con un tono misto tra il malizioso e lo sfidante…
Lei capendo al volo che non poteva che riferirsi alle sue tette e di certo non al mio pene… ci giocò facendosele ballare tra le mani: “abbastanza…spesso ho mal di schiena”.
Il pene di lui ebbe un altro vigoroso sussulto…
Lei mi lanciò una occhiatina come se ci fossimo ufficialmente “intesi” e si alzò andandosi a sedere in mezzo alle sue gambe ma uno scalino più in basso rispetto a lui.
“Intesi un cazzo!” pensai…. che diavolo stava facendo?! Stava davvero esagerando….
“amore non ti dispiace vero!?”….chiese prendendo le mani dell’uomo da dietro e facendosi avvolgere il seno… “pesale pure…”….
Avevo ufficialmente perso la mia occasione per impormi sulla situazione. Un vero coglione.
Lui mi guardava allibito mentre si faceva trascinare i palmi sui seni di lei in attesa di una mia qualsivoglia reazione….”
Rimasi in silenzio accettando con estrema difficoltà di dover raccogliere quello che avevo seminato negli ultimi mesi senza fare scenate.
Sbuffando mi girai agguantando il doccino……il getto fu troppo forte e il vapore riempì la stanza.
Attestata la mia indifferenza lui afferrò per bene quelle tette e le soppesò…giocandoci per qualche secondo concludendo strizzandole i capezzoli…ogni segno di imbarazzo era completamente svanito dai loro volti…rimanendo solo sul mio…
Il cazzo gli si indurì ancora di più crescendo ulteriormente pulsando venoso mentre le si appoggiava naturalmente sulla spalla e sul collo cadendole con la cappella sulla clavicola.
“si hai proprio delle belle tette…complimenti…” le disse eccitato.
“e tu sei messo proprio bene…bravo…” replicò la mia ragazza mentre con la mano gli pesava a sua volta il membro sollevandolo dai testicoli.
“effettivamente pesa eh!” disse guardandomi diverita.
“Perché non ti sposti qui davanti tu?” continuò lei rivolgendosi a me…”così c’è più spazio”…
Mi spostai davanti a loro e li fissai mentre lei appoggiava la testa sul suo pube e lo guardava al contrario dal basso verso l’alto mentre gli massaggiava lentamente il membro…
“Nulla in contrario se continuo, vero?!” gli chiese…
“Ah…emmmm no, no… se a lui non infastidisce continua pure….” Rispose l’uomo ridacchiando.
Lei Aprì le gambe verso di me mostrandomi quanto fosse bagnata la sotto.
Ero seduto davanti a loro ammutolito con anche qualche tremore dal nervoso…e il mio cazzo era completamente moscio e la stavo guardando segare lentamente un altro uomo.
Non mi sarei mai aspettato una situazione del genere.
La fantasia di immaginarla con altri me lo aveva sempre fatto gonfiare di brutto ma quella situazione reale mi aveva gettato addosso uno stress inaspettato …e la consapevolezza di quanto lei si divertisse palesemente nell’umiliarmi nelle nostre fantasie a letto mi generava letteralmente un senso di castrazione totale perché a sto giro era tutto reale.
Non avrebbe di certo perso questa succosa occasione per rincarare la dose…e ne eravamo ormai tutti consapevoli…si sarebbe fatta scopare da quell’uomo….lì…davanti a me.
I miei timori legati alla sua vena sadica vennero subito confermati:
Lei rispose al mio posto: “No tranquillo, non lo infastidisce…ci fantastichiamo spesso su una situazione come questa…” “e poi oggettivamente mi è venuta voglia e l’unico arnese duro qui è il tuo…”
Risero. Io no.
Dall’enorme membro di lui aveva iniziato a fuoriuscire un abbondante rivolo di pre sperma…che allungandosi in un lungo filamento lattiginoso semi trasparente stava lentamente scivolando nella scollatura della mia ragazza.
Lei se ne accorse: “Devi avere le palle belle piene…guarda qui…!!”… e passandosi le dita in mezzo al seno raccolse quella colatura viscosa e tutto il filamento fino alla punta del suo glande.
“Da quando non vieni? Ti ho appena toccato…” ….disse leccandosi le dita.
Io la guardavo inerme e attonito…stava davvero assaporando quella colatura?!
Che stronza.
Lui: “eh… si disse imbarazzato sarà una settimana che nono ho un orgasmo…anche per questo ho reagito cosi…la voglia è tanta…”
Lei: “eh vedo vedo…ma adesso risolviamo, tranquilli”…” vieni qui…”
Scese dalla seduta e si inginocchio per terra e aprì la bocca…il vapore la avvolgeva fino alla pancia ma dal seno in su si vedeva tutto molto chiaramente.
Lui si alzò e senza degnarmi di uno sguardo prese il suo enorme pisello e glielo infilò ricurvo in bocca.
Sembrava che stesse immergendo delle bustine del te…lo faceva entrare e uscire lentamente fino a farle scomparire tutta la cappella in bocca.
Lei ebbe un mezzo conato: “ahah cazzo basta la punta a riempirmi la bocca…” gli disse.
Lui la prese dalla pinza per capelli dietro alla testa e glielo infilò nuovamente in bocca tenendola con più forza spingendolo più a fondo nella gola…
Il membro entrò un po' di più e io vedevo le sue guance gonfiarsi e la pelle del suo viso contrarsi dalla difficoltà.
Lei aveva gli occhi sgranati e le narici dilatate per cercare di respirare in qualche modo.
La cosa andò avanti per qualche istante con un sottofondo di suoni gutturali emessi dalla sofferente trachea di lei e vari gemiti di godimento di lui….
L’epilo di questa scenetta terminò con lui che stava palesemente per avere un orgasmo… cosa che lo portava ad accrescere il ritmo delle spinte nella sua bocca.
Esattamente poco prima di quel momento lei gli batté con la mano sulla coscia per farlo smettere…lui si tolse lentamente mostrando il suo pene ricoperto dai filamenti di saliva della mia ragazza.
“è troppo grosso di più non rie-s-c---…!” gli disse lei riprendendo ossigeno.
Proprio in quel momento un paio di fiotti di sperma uscirono dalla sua grossa cappella e colpirono il suo viso mentre il resto di quella sborrata riempì la bocca, rimasta spalancata per lo stupore dell’inaspettata sorpresa.
Vidi contrarsi i suoi addominali fino ai testicoli e la sua uretra dilatarsi mentre gli ultimi potenti fiotti uscivano abbondanti e bianchissimi colando sulle guance, sul mento e sulle tette di lei.
L’aveva riempita. Una sborrata immensa…mai visto venire così tanto nemmeno nei porno.
“A-h-h w-ow…” tossì lei con la goffaggine tipica di quando si parla con la bocca piena.
Doveva essere sconvolta…io non ho mai sborrato cosi tanto…era ricoperta…
Lui: “Ehhh ti avevo avvertita che non venivo da un po'…!”
Lei rimase attonita mentre con la bocca ancora piena e le guance gonfie si passò le mani sul seno constatandone l’abbondanza.
“Tienila pure lì…” le disse piegandola con forza rivolta verso di me…”Ne ho ancora!”
La sollevò con una facilità immensa e praticamente me la mise addosso.
Lei era in piedi piegata a 90 e con le mani all’altezza delle mie spalle appoggiate a gradino dietro di me.
Il mio viso erano talmente ravvicinato alle sue tette grondanti da farmi percepire l’odore di quella immensa sborrata.
Lei rimase immobile e mi fisso dall’alto con la bocca piena e un sorrisino perverso a mentre lui con un colpo secco del piede le divaricò le gambe.
Senza troppa premura e con un colpo a quanto pare molto deciso le sfondò la sua stretta vagina infilandole dentro tutto il membro fino in fondo.
La vidi perfettamente mentre i nostri visi erano uno sopra all’altro...i suoi occhi si dilatarono improvvisamente e la sua bocca si spalancò…
“ Aaaaaaah!!!!” esclamò lei dolorante mentre la sborra le colava fuori dalla bocca riversandosi anche su di me.
Lui aumentò subito il ritmo incurante se quella penetrazione le avesse fatto male… e io rimasi li sempre più sotto shock mentre le sue tette mi rimbalzavano umide e gocciolanti sul volto mentre lei ansimava sempre di più.
….”Mio dio che gros—ss-ooo…” disse afferrandomi la testa dietro il collo soffocandomi nella scollatura.
Il profumo di sperma mi permeava le narici.
L’intensità dei colpi aumentava… “bacia il tuo uomo…non lasciarlo in disparte…” la obbligò lui mentre la scopava violentemente a 90.
Io trasalii e lei, nonostante qualche reticenza vedendomi così impotente della situazione, mi ficcò la lingua in bocca.
C’era sperma ovunque misto al sudore e alle gocce d’acqua generate dal vapore.
Ormai lei mi si strusciava addosso inerme mentre quel grosso cazzo le entrava e usciva dalla figa veloce e incessante.
Il ciaf ciaf delle palle sulle sue cosce e i loro gemiti mischiati…era tutto surreale.
Lui la tirò su afferrandole per le tette e strizzandole con forza i capezzoli. E lei mi afferrò il cazzo barzotto.
“Beh alla tua ragazza non dispiace affatto vedo…senti come gode” mi disse.
“ti piace il mio pisello vero?” chiese a lei…
“si..” rispose lei godendo con la testa appoggiata sulla mia pancia.
Lui: “è più grosso vero?”
“..sss..iiiii” continuò lei…
“tutta un’altra cosa rispetto a quello che hai in mano vero?!?” esclamò ridendo.
Lei rise sommessamente sotto ai suoi colpi godendo sempre di più.
“Vero!?” La incalzò lui “Rispondi!!!”
Le gambe di lei iniziarono a tremare…
“ODDIO…VENGO VENGO VENGO VEN…G..!” gridò lei.
…Esplose in un orgasmo lunghissimo schizzando dalla figa fiotti di liquido trasparente bagnando ulteriormente il pavimento sottostante…
Lo vidi sorridere compiaciuto dell’effetto delle sue parole nella sua testa e soprattutto dei suo cazzo nella sua vagina…
“Ahhhh che bella squirtata…lo fa sempre?!” mi chiese…
“no…mai…” rispose lei al mio posto….
“beh comprensibile… le disse schiaffeggiandole il culo…
“Comunque mica ho finito…”…
“Dai poverino succhiaglielo almeno un po'….” Mi fece un occhiolino come se avessimo una intesa…
La prese dai capelli e le spinse la testa sul mio pene…
Lei iniziò a succhiarmelo mentre lui la penetrava ancora lentamente…non si era mai sfilato in tutto questo…
I colpi di lui aumentarono nuovamente…questa volta lenti ma pesanti. Veri e propri affondi mentre lei mi succhiava e gemeva ad ogni botta.
Ogni colpo era una succhiata e io sentivo crescere in me l’imminente e incontrollato bisogno di venire.
1…2…3…4…5…6…non arrivai nemmeno a 10…iniziai a contorcermi avvolto dal vapore con le sue mani sul mio petto e la sua bocca attaccata al mio cazzo, che a differenza dell’altro, le scompariva tutto in gola.
7…8…9……
Ci fu una pausa più lunga tra il nono e il decimo affondo….seguita da lei che si stacco dal mio cazzo mi guardandomi ad occhi sgranati per poi affondare il volto sul mio inguine…emettendo solo un mugolio soffocato: “mmaaaaahhhaaaa …. Pianooooo”
10…..
Il decimo affondo, fu così diverso dagli altri…lento, controllato…
Capii immediatamente.
I loro corpi si bloccarono in una morsa penetrativa che pareva aver fermato il tempo….
Fu una spinta così profonda che percepii tanto quanto lei quanto le si stesse allargando il culo.
“Posso vero?...” chiese lui senza fermarsi con il membro ormai già completamente affondato nel culo della mia ragazza.
Non ci fu una vera risposta…io rimasi li imbambolato…
Li ansimava piegata su di me e potevo vederle tutte le goccioline d’acqua dovute al sudore del bagno turco che creavano una come una costellazione sulla sua schiena.
“Piano piano…” chiese lei…
I colpi continuarono leggeri e incessanti…sempre profondi come se ad ogni movimento lui volesse farglielo percepire tutto mentre usciva ed entrava fino in fondo.
“Dio santo lo sento fino allo stomaco” disse lei portandosi una mano al ventre che le si gonfiava ad ogni affondo….
“senti che roba…” mi prese la mano e fece sentire anche me…..rimasi impietrito.
Lei comincio a succhiarmelo nuovamente stringendomi lo scroto con la mano mentre veniva sfondata…
I colpi di lui incrementarono di intensità grazie all’enorme lubrificazione di lei e i suoi gemiti si fecero più acuti.
Dopo pochi minuti la stava scopando con la stessa intensità di prima…alternando anche con affondi nella figa…
Ormai lo infilava dove voleva e come voleva.
Di nuovo nella figa…1…2…3….4….5… ancora più rapido….6..7..8..9..10..poi velocissimo….11.12.13.14.15.16.1718192021….stava venendo di nuovo….io mi trovavo ormai all’apice…ero a un passo dall’orgasmo e proprio mentre stavo per esplodere nella sua bocca lui l’afferrò per i capelli triandola a se infilandole il membro in culo.
Quel movimento brusco le fece inarcare la schiena e d’impulso strinse la mano attorno alle mie palle…
Aveva gli occhi girati all’indietro…completamente dissociata da me e abbandonata al piacere inflitto da quell’enorme cazzo che le stava sventrando il sedere.
“Stringi quella mano!” le disse aumentando ancora i colpi nel suo culo.
“PIU FORTE!!!”…Insistette mentre la sbatteva violentemente…
Lei urlava…stava venendo di culo…e strinse…per la violenza del suo orgasmo strinse cosi forte da farmi un male atroce…e venni…
Venni così…in quel modo…con le palle stritolate senza stimolazione alcuna…un rivolo di sperma che colava dal mio membro barzotto… con un dolore alle palle mai provato prima e bruciore lungo l’uretra….
Lei quasi non se ne accorse o non le importava era a occhi chiusi con i capelli arruffati e un sorriso in faccia mentre prendeva gli ultimi colpi…
Lui trovò la cosa eccitante perchè non smise per nulla. Anzi… i suoi sospiri ansimanti aumentarono.
Continuò a sbatterglielo nel culo…
“Pian-o-o…perfavore..”…chiese lei…
Lui: “cosa?”
“Fai piano ora…”….
Lui continuò a fotterla in quel modo nonostante lei si stesse irrigidendo….“non ho finito…ci sono quasi”…
I colpi aumentarono ancora e la mia ragazza stava urlando…quasi piangendo…
La tirò su mettendomela davanti faccia a faccia con la mia mentre se la fotteva.
Potevo vederla chiaramente….aveva un orgasmo stampato in viso e ora la sua espressione stava variando in una perversa smorfia di dolore”.
“PIANO MI FAI MALE….”
I colpi continuarono incuranti delle sue richieste…e in tutta risposta lui le prese le mani per mettergliele sulle chiappe per tenerle ben aperte mentre la penetrava.
“AHIAAA….AHH…FAI PIANO TI PREGO….” Ansimò lei con le lacrime agli occhi contorcendosi mentre lui la teneva bloccata dai polsi lungo i fianchi.
Lui rideva…”piantala…..che ti piace….guarda come ti sei fatta sfondare….”
1…2….3….4…
Tra le urla di lei lui venne poderosamente… per la seconda volta…riversando una seconda sborrata nel suo culo.
Col cuore nel petto che sembrava esplodere di sfilò da lei lasciandola mezza accasciata tra le mie braccia.
“Ahhh…ci voleva…vero?!.” Esclamò soddisfatto col cazzo penzolante ormai floscio.
Le diede un buffetto sulla guancia e ancora una succhiata alla tetta…
“Grazie Bro!...oh quando volete eh…”
Si diede una lavata al cazzo col doccino e uscì…
Successe tutto estremamente in fretta….
Io e la mia ragazza rimanemmo ancora qualche minuto li in silenzio….lei si alzò e mi diede un bacio in bocca…
Era stremata e ancora con le gambe tremolanti…
Mi prese la mano mettendosela sulla figa e sul culo: “senti che roba…”
Sembrava una cazzo di galleria…era completamente aperta.
Seduta sui marmi del bagno turco…vidi colare un grosso rivolo si sborra bianca fuori dal suo culo sfondato….
“Bello questo centro benessere…non trovi?!” mi chiese ridendo per sdrammatizzare…
“andiamo…ho bisogno d’aria…” risposi io ammutolito.
Uscimmo con gli accappatoi caldi per tornare in stanza.
Stava nevicando.
di
scritto il
2026-01-22
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