Il sesso in auto
di
Chiara la barista
genere
confessioni
Mi chiamo Chiara ho ora 55 anni,
Sposata da più di 30 anni con Vincenzo coetaneo.
Sono stata la sua fidanzatina delle elementari,
Poi delle medie e delle superiori.
Con lui ho conosciuto l’amore,
Sessualmente non è un superdotato
Un banalissimo 15 cm e non di grande circonferenza.
Per me andava benissimo anche perché non potevo fare confronti.
Visto che era stato l’unico uomo della mia vita.
La nostra vita sessuale cambiò causalmente.
Io lascio i studi non era per me diplomata per compassione.
Lui continua con l’università diventando ora un notissimo libero professionista.
Io all epoca dei fatti lavoravo come cassiera in un bar.
Ero una ragazza timida ed arrossivo se venivo corteggiata.
La vita sessuale col mio ragazzo era la solita routine il sabato sera pizza con amici,
Poi mi accompagnava a casa e scopatina in auto prima di arrivare sotto casa.
Il posto era sempre il solito,
Zona un po appartata frequentata da tante coppie.
Un luogo diciamo sicuro.
Ormai erano anni che consumavamo il nostro amore in quel modo.
Non ci eravamo mai resi conto che cerano guardoni.
Un sabato sera come sempre ci apparteniamo,
Quel sabato non c’erano altre auto ma soltanto noi.
Non saprei ma mi sentivo osservata ,
Era la prima volta che sentivo una sensazione diversa,
Mi guardavo intorno mentre lui troppo preso non notava la mia inquietudine.
Era sopra di me si godeva la mia fica.
Noto dei movimenti nel ombra,
Ho provato una sensazione di terrore e di eccitazione,
Lui talmente preso non si accorge della situazione,
Io bloccata non so se dalla paura o dal eccitazione di essere spiati non dissi nulla.
Fu tratto ho visto uno schizzo bianco colpire il finestrino,
Ho fatto un urlo di spavento,
Solo ora il coglione si accorge di me,
Si solleva dicendomi cosa è successo,
Paralizzata guardavo a destra e sinistra e vedevo cazzi che schizzano il loro carico sui finestrini,
Il mio ragazzo si ricompone agitatissimo e con difficoltà mette in moto e fuggiamo.
Avevo un volto che mi era rimasto impresso.
Più del volto il suo cazzo,
di una grandezza che a confronto del mio ragazzo era un fagiolino con una fava.
per fare un confronto non volgare.
Era la prima volta che vedevo dal vivo un’altro cazzo.
Lo spavento iniziale viene sostituito dalla novità.
Non ho più trovato terrore ma eccitazione nel sapere che eravamo stati sempre spiati,
Certo non si erano mai avvicinati così tanto,
Credo per via che altre volte cerano altre auto.
Ma quel volto non mi era sconosciuto
Ma non sapevo dove lo avevo visto,
Poi un flash
Cazzo era Dante,
Un frequentatore abituale del bar dove lavoro.
Contiuo
.
Sposata da più di 30 anni con Vincenzo coetaneo.
Sono stata la sua fidanzatina delle elementari,
Poi delle medie e delle superiori.
Con lui ho conosciuto l’amore,
Sessualmente non è un superdotato
Un banalissimo 15 cm e non di grande circonferenza.
Per me andava benissimo anche perché non potevo fare confronti.
Visto che era stato l’unico uomo della mia vita.
La nostra vita sessuale cambiò causalmente.
Io lascio i studi non era per me diplomata per compassione.
Lui continua con l’università diventando ora un notissimo libero professionista.
Io all epoca dei fatti lavoravo come cassiera in un bar.
Ero una ragazza timida ed arrossivo se venivo corteggiata.
La vita sessuale col mio ragazzo era la solita routine il sabato sera pizza con amici,
Poi mi accompagnava a casa e scopatina in auto prima di arrivare sotto casa.
Il posto era sempre il solito,
Zona un po appartata frequentata da tante coppie.
Un luogo diciamo sicuro.
Ormai erano anni che consumavamo il nostro amore in quel modo.
Non ci eravamo mai resi conto che cerano guardoni.
Un sabato sera come sempre ci apparteniamo,
Quel sabato non c’erano altre auto ma soltanto noi.
Non saprei ma mi sentivo osservata ,
Era la prima volta che sentivo una sensazione diversa,
Mi guardavo intorno mentre lui troppo preso non notava la mia inquietudine.
Era sopra di me si godeva la mia fica.
Noto dei movimenti nel ombra,
Ho provato una sensazione di terrore e di eccitazione,
Lui talmente preso non si accorge della situazione,
Io bloccata non so se dalla paura o dal eccitazione di essere spiati non dissi nulla.
Fu tratto ho visto uno schizzo bianco colpire il finestrino,
Ho fatto un urlo di spavento,
Solo ora il coglione si accorge di me,
Si solleva dicendomi cosa è successo,
Paralizzata guardavo a destra e sinistra e vedevo cazzi che schizzano il loro carico sui finestrini,
Il mio ragazzo si ricompone agitatissimo e con difficoltà mette in moto e fuggiamo.
Avevo un volto che mi era rimasto impresso.
Più del volto il suo cazzo,
di una grandezza che a confronto del mio ragazzo era un fagiolino con una fava.
per fare un confronto non volgare.
Era la prima volta che vedevo dal vivo un’altro cazzo.
Lo spavento iniziale viene sostituito dalla novità.
Non ho più trovato terrore ma eccitazione nel sapere che eravamo stati sempre spiati,
Certo non si erano mai avvicinati così tanto,
Credo per via che altre volte cerano altre auto.
Ma quel volto non mi era sconosciuto
Ma non sapevo dove lo avevo visto,
Poi un flash
Cazzo era Dante,
Un frequentatore abituale del bar dove lavoro.
Contiuo
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