Una pisciata con sorpresa
di
ervio
genere
trans
Sto rientrando in sede, lavoro per un'azienda di servizi, mancavano ancora 50 km, sento la
necessità di urinare, appena vedo una stradina che mi nasconde entro, un chilometro tra sterpaglie, mi trovo su una spiaggia distrutta, tronchi d'albero portati dalle mareggiate, relitti di barche ormai fradicie, sembrava un campo di battaglia. Tiro fuori il cazzo e scarico tutto, ora mi sento sollevato, faccio due passi per arrivare all'acqua, c'era un discreto dislivello, scendo vedo una sagoma sulla mia destra, sembra una ragazza con i capelli a caschetto, la guardo, lei ho l'impressione che guardi me, aspetto qualche minuto, sembra sola, cerco di avvicinarmi, indossa solo una maglietta, sotto sembra non porti nulla, è appena girato, lo saluto mi risponde, chiedo se do fastidio, mi dice di stare, intanto si gira noto il cazzo che è enorme nonostante sia
in posizione di riposo, mi metto sulla sua asciugamano, mi complimento per il cazzo. Io sono vestito, ho jeans camicia e mocassini, mi chiede di spogliarmi, mi guardo attorno
non c'è nessuno, un attimo e sono nudo col cazzo in tiro, lui e seduto lo prende, se lo mette in bocca, vedo che il suo comincia a guardare il cielo, si toglie la maglietta
e vedo uno splendido seno. Cazzo è trans, il viso da donna ma quel cazzo vale quanto
pesa. Mi sta facendo un pompino delizioso ma quel cazzo mi attrae come avesse la calamita. Sfilo il cazzo dalla sua bocca, mi inginocchio e finalmente per la prima volta prendo un cazzo di quelle proporzioni nella bocca. Ha un buon sapore, lui si distende, non so cosa fare vorrei arrivare ai suoi capezzoli, col la mano mi tiene la testa, non
posso muovermi, un litro di sborra invade bocca, esofago, stomaco. Mi sollevo lui prende il mio ed un misto di sega pompino fa sborrare anche me ed ingoia. Mi distendo per recuperare, lui si mette sopra di me sentire quel seno sul mio corpo, ed i cazzi
che si toccano mi riempie d'energia, attacchiamo le nostre bocche non so il tempo che passa, siamo sempre più eccitati, quasi ci stritoliamo e non so come, riusciamo a sborrarci addosso. E' tardi devo rientrare in sede, mi lavo con l'acqua di mare, mi rivesto, ciao, ciao e vado via.
necessità di urinare, appena vedo una stradina che mi nasconde entro, un chilometro tra sterpaglie, mi trovo su una spiaggia distrutta, tronchi d'albero portati dalle mareggiate, relitti di barche ormai fradicie, sembrava un campo di battaglia. Tiro fuori il cazzo e scarico tutto, ora mi sento sollevato, faccio due passi per arrivare all'acqua, c'era un discreto dislivello, scendo vedo una sagoma sulla mia destra, sembra una ragazza con i capelli a caschetto, la guardo, lei ho l'impressione che guardi me, aspetto qualche minuto, sembra sola, cerco di avvicinarmi, indossa solo una maglietta, sotto sembra non porti nulla, è appena girato, lo saluto mi risponde, chiedo se do fastidio, mi dice di stare, intanto si gira noto il cazzo che è enorme nonostante sia
in posizione di riposo, mi metto sulla sua asciugamano, mi complimento per il cazzo. Io sono vestito, ho jeans camicia e mocassini, mi chiede di spogliarmi, mi guardo attorno
non c'è nessuno, un attimo e sono nudo col cazzo in tiro, lui e seduto lo prende, se lo mette in bocca, vedo che il suo comincia a guardare il cielo, si toglie la maglietta
e vedo uno splendido seno. Cazzo è trans, il viso da donna ma quel cazzo vale quanto
pesa. Mi sta facendo un pompino delizioso ma quel cazzo mi attrae come avesse la calamita. Sfilo il cazzo dalla sua bocca, mi inginocchio e finalmente per la prima volta prendo un cazzo di quelle proporzioni nella bocca. Ha un buon sapore, lui si distende, non so cosa fare vorrei arrivare ai suoi capezzoli, col la mano mi tiene la testa, non
posso muovermi, un litro di sborra invade bocca, esofago, stomaco. Mi sollevo lui prende il mio ed un misto di sega pompino fa sborrare anche me ed ingoia. Mi distendo per recuperare, lui si mette sopra di me sentire quel seno sul mio corpo, ed i cazzi
che si toccano mi riempie d'energia, attacchiamo le nostre bocche non so il tempo che passa, siamo sempre più eccitati, quasi ci stritoliamo e non so come, riusciamo a sborrarci addosso. E' tardi devo rientrare in sede, mi lavo con l'acqua di mare, mi rivesto, ciao, ciao e vado via.
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Commenti dei lettori al racconto erotico