La studentessa...come ci conoscemmo

di
genere
etero

Mi presento, sono Manuel e a tempi di questa storia lavoravo come consulente informatico a Milano. Avevo sui 30 anni, fisicamente mi presentavo bene (alto e mediamente atletico) e data la movida meneghina non mi potevo lamentare della mia vita sessuale.
Quella sera vennero degli amici spagnoli della mia coinquilina a trovarci e dedidemmo di andare a ballare al Rolling Stone, una discoteca che adesso non c'è più.
La serata scorreva tranquilla tra mojito e limonate varie della comitiva quando decido di accompagnare un mio amico nella zona fumatori.
Mi guardo un pò in giro con la mia consumazione in mano quando vedo seduta sui divanetti una brunetta con una camicetta che a stento contenva una quinta arrapantissima seduta con le sue amiche.
Vuoi l'alcool, vuoi la serata goliardica, tento il colpo e faccio il gesto di brindare verso di lei. Vedo che lei guarda ma non fa nulla. Ci riprovo: nulla, vabbè pazienza penso.
Stavo per finire la consumazione e tornare dagli amici quando mi si avvicina la ragazza di prima e mi fa: comunque piacere Giada.
Mi dice di essere calabrese e di studiare al primo anno giurisprudenza a Milano con un'amica.
Da vicino si nota tutta la sua freschezza: gonna che fascia un culo bello sodo, capelli neri lisci filo al sedere, alta almeno 1.75 e una faccia da ragazza di buona famiglia ma con un non so che di porca.
Ci mettiamo a chiacchierare del più e del meno e la vedo abbastanza interessata.
All'inizio pensavo che la differenza di età avrebbe stroncato tutto sul nascere, ma credo fosse quello la cosa che la intrigava.
Mentre la cose si fanno interessanti, sul più bello mi dice che non può lasciar sola la sua amica e deve andare via. Giusto il tempo di scambiare i numeri di cellulari e se ne va.
Ma porca....
Il giorno dopo non mi do per vinto e la chiamo: lei contenta di sentirmi subito accetta di vedersi quella sera per una pizza ai Navigli.
Si presenta con un vestio nero leggerissimo fa intravedere tutte le sue forme soprattutto quelle tette da urlo e un profumo che ancora me lo ricordo.
Non riuscivo a inquadrarla: non avevo capito se era da prima serata o se invece aveva una mentalità più pudica.
Ad ognimodo finita la serata, mi propongo di accompagnarla a casa. Sotto casa parcheggio e mi avvicino per salutarla.
Parto con una limonata dove non si ritrae, bene penso. Perciò continuanto a baciarla inizio a carezzarle i fianchi e piano piano salvo fino all’attaccatura dei seni.
Vedendo che non disdegnava, inizio a infilare le mani dentro il vestito per toccarle quei seni: soffici e cazzo non mi entravano nelle mani talmente erano grossi.
Passo a leccerle il collo e dopo aver spostato il reggiseno inizio a leccare i capezzoli che erno diventati di marmo, mugola di piacere. Inizia a leccarmi le orecchie poi il collo come se mi stesse facendo un succhiotto.
Ero arrapato come un animale, le tolgo il vestito: ha una pelle bianchissima e liscia. Mentre coninuo a leccarle un capezzolo con la mani inizio e tastarle le patata da sopra la mutanda e mi accorgo essere bagnatissima.
Continuo con movimenti circolari fino a che le sposto la mutanda e aiutato dai suoi umori le infilo due dita dentro: ha un sussulto di piacere.
Geme come una gatta, mette i piedi sul cruscotto per agevolare le mie dita. Dopo aver allargato un pò le gambe mi prende la testa per i capelli e me la sposta in mezzo alle cosce.
Capisco cosa vuole e inizio a leccargliela mentre nel frattempo continua a stantuffarla con le dita sempre più veloce fino a che non inarca la schiena e le sento venire in un lago.
Inizia tremare come una foglia e dopo essersi ricomposta mi guarda e mi fa: ora tocca te.
Mi slaccia i pantaloni e mi libera il cazzo, capirai di marmo, e inizia a leccare tutta l'asta mentre mi guarda con una faccia da maiala.
Dopo un pò se lo infila tutto in bocca e inizia a pompare facendo tremila rumori con la saliva!
Vuoi la situazione, vuoi che ero un pò in astinenza non resisto molto, le prendo per il collo e le vengo in bocca.
La ragazza non si ritrae e ingoia fino all'ultima goccia! Si ricompone mi da la buonanotte e scende dalla macchina e torna a casa: ragazzi che serata!
Quello fu l'inizio della nostra storia...alla prossima.
scritto il
2026-01-12
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