Una semplice corsetta
di
Nameless
genere
bondage
Una sera d’agosto Matteo, un ragazzo di 22 anni, alto 1,70, moro con un ciuffo mosso, gli occhi marroni e un fisico molto magro ma comunque abbastanza “palestrato”, appena rincasato dal lavoro, verso le 20:30 di sera, si rese conto che fuori il sole stava tirando gli ultimi raggi, e così dopo aver cenato con un semplice misto di frutta fresca, decise di andare a correre. Fortunatamente (o no) Matteo abitava in un paesino piccolo in provincia di una grande città, e di campi e spazio per correre ce n’era tanto.
Così dopo aver indossato un pantaloncino corto e una maglietta semplice, uscì a correre. Attraversò il suo paesello per arrivare al confine e cimentarsi nei campi. Nella sua città ultimamente stavano accadendo molti episodi di criminalità e violenza, soprattutto un insieme di episodi di ragazze stu…te, di coppie violentate e ragazzi pestati, tutti testimoniando di essere stati aggrediti da un gruppo di uomini, bianchi forse di origine russa o qualcosa del genere, in passamontagna. Matteo non aveva mai vissuto niente di simile e l’idea di correre un rischio del genere non gli passava neanche per la testa. Così corse, corse e corse, fino ad arrivare in uno sterrato abbastanza largo, circondato di alberi, con una cascina non troppo vicina. Matteo si accorse che erano ormai le 21:30 e che il sole stava iniziando a scomparire, tanto che il celo e il buio era già abbastanza pesto. Aveva un forte bisogno di andare in bagno, così decise che avrebbe fatto pipì tra gli alberi sul bordo dello sterrato (tanto nessuno “frequentava quella strada”, e poi ritornare a casa.
Così Matteo si avvicinò ad un albero e con una posa eretta e virile si abbassò leggermente i pantaloncini per far uscire il suo pisello floscio e morbido. In lontananza un gruppo di uomini, tutti e 4 molto palestrati e pompati, alti minimo 1,80, stavano fumando e parlando e si accorsero della figura di Matteo e di ciò che stava compiendo (Matteo naturalmente avendo le cuffiette non si rese conto delle loro voci in lontananza) e uno di loro, jack disse: “che ne dite? Stasera andata per lui?” Vlad il secondo uomo gli rispose: “avrei preferito una femmina per stasera, però mi va comunque bene” Mike il 3 uomo disse: “si ci sto, ieri ho visto quella stronza della mia ex, ricordate no? Jessica, con il suo nuovo fidanzato, mi sono trattenuto dal picchiarlo, così mi sfogherò su di lui stasera” in risposta David il 4 uomo annuì.
Così si misero i passa montagna e decisero di avvicinarsi alle sue spalle passando per gli alberi arrivandogli direttamente da dietro.
Una mano all’improvviso si avventò sulla spalla sinistra di Matteo strattonandolo all'indietro e facendolo cadere per terra davanti ai quattro uomini che si misero in cerchio circondandolo. Vlad alzò il piede e appoggiò lo scarpone sul pene di matteo premendo leggermente e disse: “prova a fare qualcosa che ti spezzo le ossa, tanto non ci mettiamo molto” terminò voltandosi e ridendo insieme agli altri uomini. Matteo era confuso e terrorizzato, chi erano questi uomini? Cosa volevano fargli? In questo casino però si rese conto che questi uomini erano palesemente molto più forti di lui.
Neanche il tempo di pensare altro che David e Mike lo alzarono da terra trattenendolo per le braccia. Jack estrasse un coltellino dalla tasca e lo passò a Vlad che cominciò a tagliare, dal collo, la maglietta di Matteo, gli abbassò i pantaloncini e prendendogli gli slip bianchi tagliò anche quelli, cominciando dal centro, per poi levarglieli. Ora Matteo era completamente nudo, mentre esponeva indifeso il suo corpo e i suoi genitali a quei 4 uomini.
A questo punto Vlad si avvicinò, con la mano sinistra strinse i testicoli di matteo e con la mano destra appoggiò la lama del coltello sul petto di Matteo, che nel frattempo era rimasto in silenzio completamente terrorizzato, e scese lentamente fino a passar sul pube, sull’asta e infine sulla cappella di Matteo, racchiusa all’interno del prepuzio. Poi lasciando la presa, ridiede il coltello a Jack e tornando da Matteo, con un ghigno sul viso, visto attraverso il passa montagna, rivolto agli altri uomini disse: “ora ci divertiamo” così Vlad prese una corda che teneva sempre nella tasca dello smanicato, che usarono per legare Matteo intorno ad un albero non troppo grosso.
Mike passò davanti agli altri avvicinandosi a Matteo, guardò con disprezzo e odio i grossi, morbidi e penzolanti testicoli di Matteo per poi sferrare un forte destro che centrò in pieni i poveri testicoli del ragazzo, poi ne tirò altri e altri e altri, rabbioso e infuriato Mike venne fermato da David mentre ridevano. Matteo nel frattempo aveva cominciato a piangere per il dolore e a chiedere pietà mentre in cambio riceveva solo insulti del tipo “forte come gli sfonda le palle” “ragazzo mio stasera finisci sterile” e altre cose simili. Ad un certo punto si avvicina David che decide di metterlo ancora più in ridicolo, così avvicinandosi sulla destra a Matteo, prese in mano il docile pene di Matteo e cominciò a masturbarlo, che nell’arco di pochi minuti raggiunse un erezione portandolo a 18 cm di lunghezza.
A questo punto David si allontanò ed insieme a Mike e a Vlad, vedendo matteo rosso per la vergogna mentre il suo pene e la sua cappella venivano completamente esposti in erezione, iniziarono a prendere a calci il pene eretto di Matteo, cercando di centrarlo sulla cappella. Nel frattempo, mentre i 3 uomini si divertivano a torturare il pene del povero ragazzo, Jack aveva preso in mano il telefono per filmare.
Purtroppo per Matteo, il suo pene stara reagendo a quei calci sulla cappella, indurendosi sempre di più, ad un certo punto Vlad si fermò e prese un rametto, abbastanza sottile, che iniziò a bacchettare sul pube di Matteo, che si contorceva per il solletico/ dolore, poi Vlad passò a picchiettare i testicoli, poi l’asta e infine con fare violento ed arrabbiato iniziò a picchiare violentemente la cappella di Matteo, che nel frattempo aveva iniziato ad urlare piangendo e a dimenarsi per il dolore. Finché non vide la cappella completamente rossa e decise di fermarsi, Matteo stava piangendo, oltre a sentirsi violato sentiva il suo pene duro ma allo stesso tempo a pezzi. Così in fine David si avvicinò e prendendo in mano il pene duro e rosso di Matteo, iniziò a masturbarlo, all’inizio dolcemente, facendo tirare un sospiro di solievo a Matteo che pur contro voglia, si stava godendo quella deliziosa sega. Finché David, ridendo, dopo che il pene di Matteo aveva cominciato a bagnarsi grazie al pre-sborra, aumentò la velocità fino a segare violentemente il pene di Matteo, che diventò sempre più rosso. Matteo aveva cominciato ad orgasmare, tirando orgasmi di piacere e di dolore allo stesso tempo, fino a sborrare copiosamente nella mano di David, che portò alla bocca di Matteo obbligandolo ad assaggiarla, Matteo non voleva, gli faceva schifo l’idea di assaggiare il proprio spera, era troppo “gay” a suo parere, ma dovette perché David gliela mise praticamente in bocca.
Era acida, densa e appiccicosa, Matteo non era un ragazzo che si masturbava molto, nonostante la sua ben dotazione. Mentre Matteo sofferente tentava di ingoiare il proprio sperma, David allentò la corda facendo posare il sedere nudo di Matteo sui piedi dell’albero. A questo punto, mentre Jack continuava a riprendere, i 3 uomini, Mike, David e Vlad si misero in piedi davanti a Matteo, e tra risate e prese in giro tirarono fuori i loro piselli pallidi, già eretti. Erano strani, lunghi, quello di Vlad era molto storto, quello di David era molto incurvato all’insù, e quello di Mike era piccolo ma grosso, tutti e 3 circoncisi con delle grosse e rosse cappelle.
I 3 uomini cominciarono a masturbarsi e nell'arco di 5 minuti si abbassarono uno dopo l’altro per sborrare sul pene, ancora fortemente eretto, di Matteo. Matteo era completamente in imbarazzo, non riusciva nemmeno a guardarli in faccia, aveva la propria virilità ricoperta dello sperma di altri uomini, più forti e virili di lui, per lui era più che imbarazzante. David si abbassò e con la mano destra, spalmò lo sperma dei tre uomini su tutto il pene di Matteo, sulla cappella, sull’asta, sulle palle e sul pube. Matteo stava morendo dentro, si sentiva il pene fresco e bagnato, e l‘idea di avere il pene spalmato dello sperma di altri uomini lo torturava mentalmente. Nel frattempo, mentre gli altri 3 uomini ridevano, David iniziò a masturbare il pene di Matteo per tenerlo ber ricoperto di sperma e duro, poi si alzò e insieme a Vlad e Mike iniziò a pisciare indirizzando, tutti e tre, la pipì sul pene e sul pube di Matteo. Mike in particolare, indirizzò la pipì sul buchino della cappella di Matteo, per farlo sobbalzare stuzzicandolo .
I tre uomini ridevano, schernivano e disgustavano il pene di Matteo, che si sentiva completamente annullato come maschio mentre guardava il suo pene eretto ricevere una pioggia di pipì. Appena i 3 uomini finirono, Mike si abbassò e insultando Matteo con frasi tipo: “hai visto come ti abbiamo ridotto il pisello frocetto” ecc… poi scatarrando sputò sulla guancia di Matteo, sul suo petto, sul pube, sulle palle, sulla base del pene e sulla cappella, e nell’alzarsi pestò in pieno il pene semi eretto di Matteo, muovendolo a destra e a sinistra il piede sporcandogli il pene di terra.
Dopo tutto questo, si erano fatte le 23:20 e Vlad ordinò a Jack di slegare Matteo e di portarlo in cascina con loro, ovviamente tenendolo sotto controllo con il coltellino. Lo fecero dormire in una stalla senza animali ed il mattino seguente lo fecero tornare a casa, verso le 05:30, solo con i suoi pantaloncini. Mentre camminava con aria persa, verso casa, Matteo non poteva fare altro che pensare al fastidio che provava avendo il pene tutto sporco che si incollava ai pantaloni, e a tutti quello che era successo. Matteo è sempre stato molto virile con le donne e con il suo pene, anche se dopo questa esperienza penso che non lo sarà più.
FINE.
Così dopo aver indossato un pantaloncino corto e una maglietta semplice, uscì a correre. Attraversò il suo paesello per arrivare al confine e cimentarsi nei campi. Nella sua città ultimamente stavano accadendo molti episodi di criminalità e violenza, soprattutto un insieme di episodi di ragazze stu…te, di coppie violentate e ragazzi pestati, tutti testimoniando di essere stati aggrediti da un gruppo di uomini, bianchi forse di origine russa o qualcosa del genere, in passamontagna. Matteo non aveva mai vissuto niente di simile e l’idea di correre un rischio del genere non gli passava neanche per la testa. Così corse, corse e corse, fino ad arrivare in uno sterrato abbastanza largo, circondato di alberi, con una cascina non troppo vicina. Matteo si accorse che erano ormai le 21:30 e che il sole stava iniziando a scomparire, tanto che il celo e il buio era già abbastanza pesto. Aveva un forte bisogno di andare in bagno, così decise che avrebbe fatto pipì tra gli alberi sul bordo dello sterrato (tanto nessuno “frequentava quella strada”, e poi ritornare a casa.
Così Matteo si avvicinò ad un albero e con una posa eretta e virile si abbassò leggermente i pantaloncini per far uscire il suo pisello floscio e morbido. In lontananza un gruppo di uomini, tutti e 4 molto palestrati e pompati, alti minimo 1,80, stavano fumando e parlando e si accorsero della figura di Matteo e di ciò che stava compiendo (Matteo naturalmente avendo le cuffiette non si rese conto delle loro voci in lontananza) e uno di loro, jack disse: “che ne dite? Stasera andata per lui?” Vlad il secondo uomo gli rispose: “avrei preferito una femmina per stasera, però mi va comunque bene” Mike il 3 uomo disse: “si ci sto, ieri ho visto quella stronza della mia ex, ricordate no? Jessica, con il suo nuovo fidanzato, mi sono trattenuto dal picchiarlo, così mi sfogherò su di lui stasera” in risposta David il 4 uomo annuì.
Così si misero i passa montagna e decisero di avvicinarsi alle sue spalle passando per gli alberi arrivandogli direttamente da dietro.
Una mano all’improvviso si avventò sulla spalla sinistra di Matteo strattonandolo all'indietro e facendolo cadere per terra davanti ai quattro uomini che si misero in cerchio circondandolo. Vlad alzò il piede e appoggiò lo scarpone sul pene di matteo premendo leggermente e disse: “prova a fare qualcosa che ti spezzo le ossa, tanto non ci mettiamo molto” terminò voltandosi e ridendo insieme agli altri uomini. Matteo era confuso e terrorizzato, chi erano questi uomini? Cosa volevano fargli? In questo casino però si rese conto che questi uomini erano palesemente molto più forti di lui.
Neanche il tempo di pensare altro che David e Mike lo alzarono da terra trattenendolo per le braccia. Jack estrasse un coltellino dalla tasca e lo passò a Vlad che cominciò a tagliare, dal collo, la maglietta di Matteo, gli abbassò i pantaloncini e prendendogli gli slip bianchi tagliò anche quelli, cominciando dal centro, per poi levarglieli. Ora Matteo era completamente nudo, mentre esponeva indifeso il suo corpo e i suoi genitali a quei 4 uomini.
A questo punto Vlad si avvicinò, con la mano sinistra strinse i testicoli di matteo e con la mano destra appoggiò la lama del coltello sul petto di Matteo, che nel frattempo era rimasto in silenzio completamente terrorizzato, e scese lentamente fino a passar sul pube, sull’asta e infine sulla cappella di Matteo, racchiusa all’interno del prepuzio. Poi lasciando la presa, ridiede il coltello a Jack e tornando da Matteo, con un ghigno sul viso, visto attraverso il passa montagna, rivolto agli altri uomini disse: “ora ci divertiamo” così Vlad prese una corda che teneva sempre nella tasca dello smanicato, che usarono per legare Matteo intorno ad un albero non troppo grosso.
Mike passò davanti agli altri avvicinandosi a Matteo, guardò con disprezzo e odio i grossi, morbidi e penzolanti testicoli di Matteo per poi sferrare un forte destro che centrò in pieni i poveri testicoli del ragazzo, poi ne tirò altri e altri e altri, rabbioso e infuriato Mike venne fermato da David mentre ridevano. Matteo nel frattempo aveva cominciato a piangere per il dolore e a chiedere pietà mentre in cambio riceveva solo insulti del tipo “forte come gli sfonda le palle” “ragazzo mio stasera finisci sterile” e altre cose simili. Ad un certo punto si avvicina David che decide di metterlo ancora più in ridicolo, così avvicinandosi sulla destra a Matteo, prese in mano il docile pene di Matteo e cominciò a masturbarlo, che nell’arco di pochi minuti raggiunse un erezione portandolo a 18 cm di lunghezza.
A questo punto David si allontanò ed insieme a Mike e a Vlad, vedendo matteo rosso per la vergogna mentre il suo pene e la sua cappella venivano completamente esposti in erezione, iniziarono a prendere a calci il pene eretto di Matteo, cercando di centrarlo sulla cappella. Nel frattempo, mentre i 3 uomini si divertivano a torturare il pene del povero ragazzo, Jack aveva preso in mano il telefono per filmare.
Purtroppo per Matteo, il suo pene stara reagendo a quei calci sulla cappella, indurendosi sempre di più, ad un certo punto Vlad si fermò e prese un rametto, abbastanza sottile, che iniziò a bacchettare sul pube di Matteo, che si contorceva per il solletico/ dolore, poi Vlad passò a picchiettare i testicoli, poi l’asta e infine con fare violento ed arrabbiato iniziò a picchiare violentemente la cappella di Matteo, che nel frattempo aveva iniziato ad urlare piangendo e a dimenarsi per il dolore. Finché non vide la cappella completamente rossa e decise di fermarsi, Matteo stava piangendo, oltre a sentirsi violato sentiva il suo pene duro ma allo stesso tempo a pezzi. Così in fine David si avvicinò e prendendo in mano il pene duro e rosso di Matteo, iniziò a masturbarlo, all’inizio dolcemente, facendo tirare un sospiro di solievo a Matteo che pur contro voglia, si stava godendo quella deliziosa sega. Finché David, ridendo, dopo che il pene di Matteo aveva cominciato a bagnarsi grazie al pre-sborra, aumentò la velocità fino a segare violentemente il pene di Matteo, che diventò sempre più rosso. Matteo aveva cominciato ad orgasmare, tirando orgasmi di piacere e di dolore allo stesso tempo, fino a sborrare copiosamente nella mano di David, che portò alla bocca di Matteo obbligandolo ad assaggiarla, Matteo non voleva, gli faceva schifo l’idea di assaggiare il proprio spera, era troppo “gay” a suo parere, ma dovette perché David gliela mise praticamente in bocca.
Era acida, densa e appiccicosa, Matteo non era un ragazzo che si masturbava molto, nonostante la sua ben dotazione. Mentre Matteo sofferente tentava di ingoiare il proprio sperma, David allentò la corda facendo posare il sedere nudo di Matteo sui piedi dell’albero. A questo punto, mentre Jack continuava a riprendere, i 3 uomini, Mike, David e Vlad si misero in piedi davanti a Matteo, e tra risate e prese in giro tirarono fuori i loro piselli pallidi, già eretti. Erano strani, lunghi, quello di Vlad era molto storto, quello di David era molto incurvato all’insù, e quello di Mike era piccolo ma grosso, tutti e 3 circoncisi con delle grosse e rosse cappelle.
I 3 uomini cominciarono a masturbarsi e nell'arco di 5 minuti si abbassarono uno dopo l’altro per sborrare sul pene, ancora fortemente eretto, di Matteo. Matteo era completamente in imbarazzo, non riusciva nemmeno a guardarli in faccia, aveva la propria virilità ricoperta dello sperma di altri uomini, più forti e virili di lui, per lui era più che imbarazzante. David si abbassò e con la mano destra, spalmò lo sperma dei tre uomini su tutto il pene di Matteo, sulla cappella, sull’asta, sulle palle e sul pube. Matteo stava morendo dentro, si sentiva il pene fresco e bagnato, e l‘idea di avere il pene spalmato dello sperma di altri uomini lo torturava mentalmente. Nel frattempo, mentre gli altri 3 uomini ridevano, David iniziò a masturbare il pene di Matteo per tenerlo ber ricoperto di sperma e duro, poi si alzò e insieme a Vlad e Mike iniziò a pisciare indirizzando, tutti e tre, la pipì sul pene e sul pube di Matteo. Mike in particolare, indirizzò la pipì sul buchino della cappella di Matteo, per farlo sobbalzare stuzzicandolo .
I tre uomini ridevano, schernivano e disgustavano il pene di Matteo, che si sentiva completamente annullato come maschio mentre guardava il suo pene eretto ricevere una pioggia di pipì. Appena i 3 uomini finirono, Mike si abbassò e insultando Matteo con frasi tipo: “hai visto come ti abbiamo ridotto il pisello frocetto” ecc… poi scatarrando sputò sulla guancia di Matteo, sul suo petto, sul pube, sulle palle, sulla base del pene e sulla cappella, e nell’alzarsi pestò in pieno il pene semi eretto di Matteo, muovendolo a destra e a sinistra il piede sporcandogli il pene di terra.
Dopo tutto questo, si erano fatte le 23:20 e Vlad ordinò a Jack di slegare Matteo e di portarlo in cascina con loro, ovviamente tenendolo sotto controllo con il coltellino. Lo fecero dormire in una stalla senza animali ed il mattino seguente lo fecero tornare a casa, verso le 05:30, solo con i suoi pantaloncini. Mentre camminava con aria persa, verso casa, Matteo non poteva fare altro che pensare al fastidio che provava avendo il pene tutto sporco che si incollava ai pantaloni, e a tutti quello che era successo. Matteo è sempre stato molto virile con le donne e con il suo pene, anche se dopo questa esperienza penso che non lo sarà più.
FINE.
0
voti
voti
valutazione
0
0
Commenti dei lettori al racconto erotico