Finalmente Guardata e Bramata seconda parte

di
genere
esibizionismo

Ad ogni passo la razionalità aumentava, l’eccitazione passò velocemente alla preoccupazione: ero ancora senza la giacca perché avevo bisogno di calmare la mia eccitazione; la camicia bianca di seta era diventata una seconda pelle lasciando il seno libero di far fantasticare i pochi passanti che passavano, ormai avevo capito che se avessi voluto avere un mio equilibrio non mi sarei dovuta fermare.
Il giorno successivo, telefonai al locale comunicando che sabato pomeriggio sarei tornata; grande entusiasmo del proprietario che già pianificava sul menù la mia presenza.
Il Venerdì sera tornò a casa mia figlia che ripropose la questione dell’andare il sabato pomeriggio al locale, alla sera lei era già impegnata ed io avevo già deciso di trascorrerlo al cinema con i soliti amici…
Sabato.
Mia figlia si presentò con un paio di jeans neri a vita bassa tutti pieni di brillantini ed un body nero sfiancato coordinato e molto sensuale; io optati per una gonna blu plissettata sopra il ginocchio larga e svolazzante, camicia color salmone chiaro di seta, senza giacca, autoreggenti e scarpe blu tacco medio.
“Stai benissimo! La camicia è perfetta…, la gonna ancora meglio, sei bellissima!”
“Anche tu, non passerai sicuramente indifferente!”
Durante il breve tratto di strada, la gonna, più di una volta dovette essere abbassata celermente, essendosi alzata ben oltre il consentito ed il body di mia figlia non lasciava nessun passante indifferente: una coppia sensuale.
La complicità era cominciata; entrammo nel locale, già consapevoli di cosa ci sarebbe potuto aspettare; il proprietario ci accolse con cordialità e chiese di accomodarmi nella solita stanza, offrendo a mia figlia la possibilità di partecipare o “assistere” al menù.
Lei disse il solito menù accomodandosi ad un tavolo che in quel momento era libero mentre altri si stavano riempiendo pur essendo solo un sabato pomeriggio.
Questa volta ero io la protagonista e la musica cominciò ad avvolgere la sala, le luci si abbassarono e uscii con uno scroscio di applausi che mai mi sarei aspettata.
Cominciai con un primo giro e immediatamente mi accorsi di una mano mi accarezzava le braccia e sbottonò lentamente la camicia aprendola completamente; il seno fu subito visibile a tutti, i capezzoli eretti come non mai; un piccolo applauso di approvazione ma il clima non era ancora sufficientemente coinvolgente.
Mi venne in aiuto, inaspettatamente, mia figlia, presentata dal proprietario al pubblico; mi avvicinai e notai che a fianco vi si era seduto un ragazzo più o meno suo coetaneo; lei mi sfilò completamente la camicia mentre il ragazzo sbottonò i suoi pantaloni mostrando l’attaccatura praticamente inesistente del body. Lo aprì facendo intravedere il suo sesso completamente depilato, un applauso accolse tale azione e le sfilò completamente il body.
Notai la sua terza perfettamente conformata, un seno sodo, capezzoli non grandi ma sempre in erezione, un’areola che li avvolgeva mettendo in risalto la loro perfezione, la mia quarta non sfigurava e i capezzoli dritti assieme ad un’areola più strutturata creavano un quadro molto sensuale e complementare.
Il clima si fece più accogliente anche perché la mia gonna continuando ad alzarsi aveva evidenziato la mia totale assenza di intimo.
Le luci illuminarono la sala; vi erano una quarantina di persone, e notai che la maggior parte erano donne delle età più diverse: alcune a seno scoperto, alcune intente a farsi spogliare ed altre che preferivano invece ancora solo guardare; gli uomini alcuni erano già completamente nudi ed aiutavano le signore presenti. Notai un amico, con cui da lì a poco sarei andata al cinema assieme a mio marito, e una nostra amica sempre molto attenta nelle pose (anche adesso non si stava smentendo).
Mi avvicinai a loro e le aprii la camicia, non si oppose assolutamente, non aspettava altro evidentemente, a dispetto di quello che ci si potesse immaginare. Avrà avuto una quarta abbondante che si mostrò in tutta la sua procacità, essendo anche lei senza reggiseno, con un’eccitazione evidente, considerando la durezza dei suoi capezzoli che avevo prontamente trastullato. Un applauso di incoraggiamento mi decise ad osare oltre.
La luce dello spettacolo continuava a focalizzarsi su di noi, mi abbassai, e così facendo la gonna si alzò mostrando a tutti la mia rosellina ancora vergine (ancora per poco, speravo); volevo spogliarla completamente!
Le tolsi le scarpe, abbassai la cerniera che teneva i pantaloni di pelle, glieli sfilai e con grande eccitazione di tutti, si presentò immediatamente nella sua completa nudità: il suo sesso era sormontato da un pelo curato che copriva a malapena il suo clitoride già in piena erezione.
Glielo toccai sentendo un gemito di vero piacere; il mio amico non perse tempo, il suo sesso era in pena erezione e sostituendosi velocemente alle mie dita, continuò la masturbazione.
Io ero eccitata nel vedere come la sala venisse trasportata dalle mie azioni verso di essa. Incrociai lo sguardo di mia figlia che per niente turbata dalla situazione si era lasciata spogliare dal ragazzo che gli sedeva accanto e, dall’espressione del viso di entrambi, erano sicuramente intenti a darsi piacere reciprocamente.
Passai di fronte all’unico uomo, che forse intimorito dalla situazione, ancora non osava mostrare la sua virilità, mi posi sopra alle sue gambe e aprendogli la cerniera mi impalai sul suo sesso, vidi la donna che gli sedeva accanto che si mise le dita nel sesso, che era ancora coperto da slip, che facevano solo da semplice ornamento, e, dopo averle ben inumidite, me le mise nella mia rosellina.
Il mio primo orgasmo arrivò deciso appena sentii un fiotto caldo; mi alzai, andai andando al centro della sala e non resistetti più ad avere quei pochi indumenti che celavano la mi voglia insaziabile di troppi anni di astinenza forzata. Mi spogliai ancora una volta NUDA, volevo ardentemente godere di tale assoluta libertà e volevo continuare a trovare un sincero piacere.
Il proprietario invitò una coppia ad avvicinarmi; le luci si concentrarono su di me e la mia assoluta nudità. Il seno era gonfio dal piacere che mi stavo dando con i palmi delle mani, il mio sesso ero evidentemente bagnato come pure la mia rosellina. La coppia che si avvicinò erano i miei amici ed inaspettatamente anche lei. Lui mi girò e appoggiò la sua cappella dietro, lei prese la mia mano posizionandola sul suo sesso; cominciò a spingere, sentii che cominciava ad entrare, ebbi un orgasmo solo al pensiero ma in quel momento il proprietario accese le luci di tutta la sala con un applauso liberatorio per tutti
A differenza della volta scorsa lo spettacolo che mi si presentò era incredibile: mia figlia stava venendo sodomizzata dal ragazzo che le era seduta accanto e che appena le luci si accesero si ricompose, le altre donne erano tutte senza alcun indumento e chi aveva un uomo vicino era impegnata o a essere penetrata o esplorata dalle lingue di chi era seduta accanto. Come se niente fosse accaduto ognuno si ricompose e riprese l’aspetto di normali clienti.
Da parte mia vidi i miei amici salutarmi “A tra poco”.
Mi ricomposi prendendo quei pochi abiti che avevo deciso di indossare per questa occasione. Mia figlia non riuscendo a trovare il suo body prese una camicia da un armadio che solo lei conosceva.
Uscimmo entrambe esauste ma felici io già pronta per il cinema e lei per il suo ragazzo…
scritto il
2026-01-10
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