Un imprevisto alla Asl
scritto il 2026-01-09 tempo di lettura 2 min
di
dolmen
genere
bisex
cura
A−
La settimana scorsa sono andato alla Asl per sottopormi ad analisi di routine che avevo prenotato diversi giorni prima. Sono arrivato molto presto, era buio, dopo qualche minuto
arriva un'altra persona, era incappucciato perché la temperatura era molto fredda. Ci
siamo messi a parlare, evidentemente ha riconosciuto la mia voce e sorprendendomi mi
ha detto -Quando finiamo andiamo al solito posto, vuoi?- Solo allora ho capito di chi si trattava -Con questo freddo non mi sembra il caso- -Stiamo in macchina col riscaldamento acceso- -Va bene- All'ora prevista siamo entrati, sono stato il primo, lui il secondo,
cominciava ad albeggiare, siamo andati con due macchine al solito posto, sono salito
sulla sua, aveva tirato fuori il cazzo, era già duro l'ho preso in bocca, lui intanto
ha aperto la zip tirando fuori il mio, in due minuti prima ha sborrato lui, poi per
non sporcare la macchina mi ha fatto sborrare in bocca. Non potevamo sporcare abbiamo
ingoiato tutto, poi si è attaccato alla mia bocca, evidentemente quel sapore di sborra
ci ha eccitati di nuovo, dovevamo andare al lavoro, ci siamo spogliati , siamo riusciti
scomodamente a fare un sessantanove straordinario. Ci siamo rivestiti, ognuno ha preso
la sua macchina e via al lavoro. E' stato un imprevisto delizioso, ci siamo rivisti tre
giorni dopo quando siamo andati a riprendere gli esiti, mi ha invitato a casa per farmi
conoscere la sua famiglia, un bella moglie con due bambini, sabato viene a casa a conoscere la mia.
arriva un'altra persona, era incappucciato perché la temperatura era molto fredda. Ci
siamo messi a parlare, evidentemente ha riconosciuto la mia voce e sorprendendomi mi
ha detto -Quando finiamo andiamo al solito posto, vuoi?- Solo allora ho capito di chi si trattava -Con questo freddo non mi sembra il caso- -Stiamo in macchina col riscaldamento acceso- -Va bene- All'ora prevista siamo entrati, sono stato il primo, lui il secondo,
cominciava ad albeggiare, siamo andati con due macchine al solito posto, sono salito
sulla sua, aveva tirato fuori il cazzo, era già duro l'ho preso in bocca, lui intanto
ha aperto la zip tirando fuori il mio, in due minuti prima ha sborrato lui, poi per
non sporcare la macchina mi ha fatto sborrare in bocca. Non potevamo sporcare abbiamo
ingoiato tutto, poi si è attaccato alla mia bocca, evidentemente quel sapore di sborra
ci ha eccitati di nuovo, dovevamo andare al lavoro, ci siamo spogliati , siamo riusciti
scomodamente a fare un sessantanove straordinario. Ci siamo rivestiti, ognuno ha preso
la sua macchina e via al lavoro. E' stato un imprevisto delizioso, ci siamo rivisti tre
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