Lo zio americano

di
genere
trans

Capita a tutti di avere uno zio americano che torna in Italia per ritrovare i parenti. Ma uno zio americano bono come Richard se lo possono sognare. Volete che vi descriva Richard? Ok, ma tenetevi forte tutti quelli a cui, come me, piacciono i maschi. Richard è alto 1,85, capelli castani corti, fisico scolpito, pettorali bellissimi, pochi peli, occhi azzurri-grigi di ghiaccio, mani nodose e grandi, gambe muscolose ...e un cazzo che già se in jeans ti accorgi quanto è grosso.
Quando con papi e mamma l'andammo a prendere all'aeroporto, io a vederlo già tremavo per l'emozione, mamma lo guardava ammirata e subito le lanciò uno sguardo sex. Io sono una femboy molto effeminata e vogliosa, ho cominciato da piccola a indossare la roba di mamma (calze, perizomini, gonne, tacchi) e i miei genitori, dopo averlo scoperto, mi hanno accettata per come sono. A casa giro sempre en femme e ho avuto le mie esperienze con maschietti assai presto, le prime nei bagni del liceo dove succhiavo i cazzi dei compagni(facevano a gara per avere la mia boccuccia, e con loro pure un paio di bidelli).
Naturalmente Richard si accorse di me e di mia mamma. Ho preso da lei in tutto, anche nell'essere troia. Che gli piacevo lo capii subito ma temevo la concorrenza di mia mamma che fra l'altro, nei giorni in cui lo zio fu a casa nostra, indossava gonne cortissime. Io la imitavo e mi vestivo più sex che potevo.
Tutto successe la seconda notte in cui lui dormì da noi. Mentre ero a letto seminuda, lui entrò nella mia stanzetta e cominciò ad accarezzarmi mentre dormivo. Fino a svegliarmi. Mai fu più dolce il mio risveglio: le sue mani mi palpavano tutta e io fremevo dal desiderio. Non mi lasciai pregare: gli afferrai il cazzo e, dopo averlo accarezzato, cominciai a leccarlo. Gli leccai bene bene l'asta, il prepurzio, la cappella, la punta. Il suo cazzo a contatto della mia lingua si fece durissimo. Poi lo presi in bocca e iniziai a succhiarlo piano piano mentre lui mi accarezzava la fronte e spostava i capelli. Da esperta pompinara, malgrado la mia tenera età, lo guardai negli occhi mentre lo succhiavo modulando bene la lingua per farlo eccitare di più. Poi, dopo avere assoprato il suo cazzo, Richard mi disse di mettermi alla pecorina, sputò sul mio buchino e vi infilò prima un dito, poi due. Oh che goduria. Quindi piazzò la punta del suo arnese nel buchino stretto e piano piano lo introdusse tutto.Dopo sferrò un colpo, hai dissi, fai piano, lui fece finta di non sentire e mi sferrò altri colpi che mi fecero miagolare come una troia.
Mentre mi cavalcava e strillavo per il piacere, arrivò mia madre. Aveva sentito le mie urla e si era svegliata intuendo quello che stava succedendo. La trioa gli si avvicinò e cominciò a leccargli il buco del culo. Poi toccò a lei essee chiavata senza pietà e, infine, entrambi ci spartimmo il suo cazzo leccandoglielo e spompinandolo a turno fino a ingoiare il suo nettare bianco. Oh che buon sapore la sua sborra!
E papi? Anche lui fu svegliato dai gridolini della figlia e della moglie troie. Rimase sulla soglia della mia stanzetta, uscì fuori il suo cazzo e si masturbo guardandoci. Fino a trovarsi le mani e il petto pieni di sborra.
scritto il
2026-01-08
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