Al mare con mamma seghe, chiavate e inculate

di
genere
incesti

Somo marco 18 anni, finita la quarta superiore, e' stato un brutto anno, mamma e papà s sono separati, lei mi ha detto che da qualche annole cose andavano male e lui si e' messo con la sua segretaria, noto avvocato non ci farà mancare nulla mi ha detto lei e tu finito il liceo potrai frequentare gurisprudenza, cambierà poco, ora e' agosto ce ne andiamo in vacanza la mare ti va, certo mamma rispondo io, mia mamma 55 anni, alta 175 cm, bel fisico un pò in carne, io 180 cm, magro, lei mi e' sempre piaciuta, sono figlio unico mi hanno avuto tardi e lei mi ha sempre coccolato.
Così partiamo, sai voglio proprio rilassarmi, basta uomini, ho preso una camera doppia, dormiremo insieme, ti secca, insomma mi seccava si, in camera mia mi guardo i porno e mi masturbo.
Ma pazienza, arriviamo in albergo, e' pomeriggio, milano rimini 3 ore mamma guida veloce, dai faccio una doccia, poi facciamo qualche acquisto ti va, certo mamma, esce, coperta solo dall'asciugamano, cosce in vista, sono già arrapato, prende dei vestiti e torna in bagno, esce vestitino corto e leggero, io sono in jeans, dai andiamo a comprare qualcosa dei costumi, andiamo in un grosso magazzino, io prendo dei costumi e pantaloncini, lei si prova i costumi, la tendina si muove, le vedo il culo, apre la tendina, come sto, bikini sgambato, si gira, che culo sto quasi per dire, sei splendida mamma, si amo i due pezzi, ne prende tre e poi torniamo in albergo, cena e poi passeggiata con gelato, molti la guardano, poi andiamo a letto, lei maglietta con sotto niente, io maglietta e pantaloncini, la luce che entra dalla finestra mi lascia intravvedere il suo corpo, si gira, che culo, la maglietta sale su e lo vedo tutto nudo, il cazzo mi fa male, poi mi addormento, la mattina facciamo colazione e mare, in spiaggia prendiamo un ombrellone in fondo, dai tesoro prendiamo un pedalò, saliamo e pedaliamo, dai andiamo al largo, a un certo punto, io vado a prendere il sole e si toglie il sopra del bikini, io strabuzzo gli occhi che tettone, saranno una quinta, si sdraiai e prende il sole, io vorrei segarmi, ma l'acqua e' alta, se mi muovo il pedalò balla, rimango seduto con il cazzo duro, poi torniamo a riva, lei si ricompone, stiamo all'ombra a fare un cruciverba e poi pranzo, dopo pranzo in camera, se vuoi vai al mare, io mi riposo, no mamma sono stanco, ho visto il proprietario dell'albergo e i camerieri come se la guardano, rossa dal sole, bionda naturale, fa sesso a tutti, a lasciarla sola se la scopano, vado in bagno, chiudo la porta e mi sego, sborro nel lavandino, poi torno, dormiamo a lungo, poi andiamo a prendere un gelato e dopo a cena, poi a dormire, come la sera prima, solo maglietta e stavolta si scopre e si gira, che figa con poca peluria bionda, mi sento quasi male, come la leccherei bene, non riesco a dormire, sono le tre mi alzo e vado in bagno, ho il cazzo in tiro e mi sto segando, si apre la porta, tesoro stai male, poi mi guarda, ma che fai, porcellino, poi si siede sul water dai fammi pisciare e che scroscio, poimi fa avvicinare, ho sete e mi spompina, sto sognando forse, no e' vero e che bel pompino calma, lenta, mi fa sborrare continua a succhiare, beve con gusto fino all'ultima goccia, mi mancava, tuo padre era sempre stanco, dai ormai la maglietta non serve e si sdraia nuda, se vuoi puoi leccamri la figa, mi fiondo velocissimo, piano piano lecca piano, lecco e succhio, le mordo il clitoride, ahi stupidino, lecco e succhio, dai bravo che vengo, ahhhh che bell'orgasmo, tesoo ora dormi, vede il mio cazzo duro, domani compro la pillola e mi scopi va bene, la mattina va in farmacia e poi andiamo al mare, dai prendi il pedalò, stavolta siamo bene al largo si mette nuda, si gira, che culo da sogno, poi si gira, nessuno in vista, no mamma, io di vedetta con il cazzo duro, ahhh allora mi faccio un ditalino, se ne viene presto, che bello, dopo pranzo mi scoperai va bene, ho il cazzo durissimo, si mamma.
scritto il
2026-01-07
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