I piaceri di una vita normale.

di
genere
corna

Sono avanti con gli anni, se mi giro indietro dico di essere soddisfatto della vita vissuta, anche se a volte penso avrei potuto fare meglio. La sera quando vado a letto,
per prendere sonno ho preso un’abitudine che spesso ottiene l’effetto contrario, ripenso a tutto ciò che riguarda il sesso dalla mia pubertà fino a quando l’età me lo ha consentito, anche se sporadicamente qualcosa succede ancora con la masturbazione.
Premetto che mi mancano quei posti isolati, parlo degli anni cinquanta. Le spiagge, le campagne, aree appena fuori dal rione dove non c’era anima viva dove regnava la libertà. Un particolare avvenuto in quegli anni, riconosco senza ombra di dubbio che ha contribuito alla mia formazione sessuale- La TV era appena stata inventata, solo alcuni signori ne erano in possesso quindi d’estate in modo particolare, ci si riuniva
sulla strada alla luce di un raro lampione, dove i mariti giocavano a carte, le mogli spettegolavano o facevano passeggiate nei dintorni mentre noi ragazzi si faceva prevalentemente il gioco più vecchio del mondo, nasconderci e cercarci. Proprio
in una di queste occasioni, mentre cercavo un posto in cui nascondermi, ho visto
mamma in ginocchio che succhiava il cazzo a Marcello, un giovane vicino di casa.
Una situazione nuova per me, papà giocava a carte e mamma succhiava il cazzo a Marcello. Non sapevo cosa fare, mi sono allontanato. Mamma mi ha raggiunto, mi ha detto di non dire nulla a papà altrimenti poteva lasciarci soli. A papà volevo bene, quella minaccia però, con la testa che avevo allora, mi ha messo la paura che saremmo restati soli io e mamma quindi ho taciuto. La mossa di mamma è stata strategica perché una volta accertata che stavo zitto ha liberato i suoi istinti al punto che Marcello in assenza di papà, veniva a casa spesso il pomeriggio, si chiudeva in camera con lei ed andava via pochi minuti prima che tornasse papà. Fosse stata solo quello il tradimento non era nulla, invece mamma, dopo aver liquidato Marcello, a casa ne venivano altri, a volte anche due insieme. Non avevo scelta. Tacere era l’unica soluzione, ero arrivato al punto di spiarla e farmi le seghe mentre scopava. Un giorno sono venuti due operai davanti a casa per riparare un tubo dell’acqua che aveva allagato la stradina, sono venuti con un vecchio furgone, mamma li ha portati in camera mentre io sono rimasto dentro il furgone. Il giorno dopo, sostenendo di non aver finito, sono venuti altri due che hanno fatto la stessa fine. Una volta Aurelio, l’unico nella nostra strada che aveva la macchina, ci ha accompagnato dal medico per farmi visitare, avevo la febbre. Per tutto il percorso è stata piegata sulle gambe di Aurelio, muoveva la testa, gli stava facendo un pompino. Col medico poi aveva una vera e propria relazione sotto gli occhi di papà, infatti aveva ideato fosse affetta da un esaurimento nervoso ed aveva bisogno della presenza del medico. Se ne stavano in
camera con la porta chiusa mentre papà faceva i lavori di casa, stavano tutto il pomeriggio, a volte fino a sera inoltrata. Quando casualmente mamma parlava con qualche amica che abitava vicino a noi, ripeteva il solito proverbio “Ogni lasciata è persa” lei preferiva amicizie maschili. Appena ho potuto senza neanche finire di frequentare la scuola, ho cercato un lavoro, nello stesso ambiente dove lavorava papà.
E’ stato un trauma anche quello perché sentivo voci che riguardavano lui e dicevano che era un cornuto e che era frocio. Forse era una conferma alle mie idee, impossibile
che non si fosse accorto che mamma scopava con tutti, anche frocio però mi sembrava esagerato. Ho cercato un altro lavoro, in un altro ambiente per evitare condizionamenti. In seguito ho iniziato la frequenza con una ragazza, la prima ed unica della mia vita, mi ha dato subito la figa, è rimasta incinta, l’ho sposata, aveva lo stesso vizio di mamma, le piaceva il cazzo, infatti andavano tanto d’accordo Non ho mai capito se a mio padre piacesse che mamma la dava a tutti, nel mio caso invece a me dava piacere che mia moglie scopasse con altri, mi piaceva vederla mentre godeva i suoi orgasmi, mi piaceva scoparla con la figa piena di sborra, ed anche come papà mi sono accorto che mi piaceva anche il cazzo, addirittura forse più della figa, praticamente l’emulo di mio padre. Le avventure di mamma le ho vissute facendomi le seghe, le avventure di mia moglie le ho vissute scopandola e succhiando il cazzo che l’aveva appena scopata.
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2025-11-30
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