La solita storia.

Scritto da , il 2023-03-04, genere incesti

Non vedevo l'ora che arrivasse l'estate per andare in campagna ad aiutare Rodolfo a gestire gli animali. Rodolfo abitava dalle nostre parti, era amico di papà, aveva terreni ed animali. Ha un figlio Giacomo, mio coetaneo, con cui avevo legato tantissimo. Ogni pomeriggio in campagna si usa il pisolino per recuperare dalle levatacce impossibili. Io e Giacomo stavamo nel suo letto, ricordo quel giorno eravamo in mutande, il caldo era asfissiante, il letto era per una sola persona, si sudava anche a stare fermi, si tolse le mutande "Non resisto esclamò, toglile anche tu" "Se viene qualcuno"? "Non succede nulla, anche loro sul letto si mettono nudi" riferendosi ai suoi genitori. Sarà per la nuova situazione, sarà stato il contatto data la vicinanza, il mio cazzo diventò bello grosso. Quando Giacomo si rese conto dello stato in cui ero, si avvicinò appoggiando il suo culo. Stranamente non mi ritrassi, anzi feci pressione. Iniziò un gioco in cui ci scambiavamo le parti. Entrammo in sintonia, eccitati al massimo gli presi il cazzo in bocca, ci mise un attimo ad imitarmi, distesi in senso contrario iniziammo un sessantanove con i fiocchi. Improvvisamente si aprì la porta ed entrò Erminia, la mamma per portarci i gelati. Non fece una piega, disse "Ve li appoggio sulla scrivania, mangiateli subito perché si sciolgono" ed uscì. La sorpresa fu enorme per me, per Giacomo invece nulla, anzi disse "Dai riprendiamo" "Sei pazzo"? risposi Insisteva nel suo atteggiamento "Dai riprendiamo che dopo ti spiego" Riuscimmo a sborrarci in bocca, non fu una cosa fatta con soddisfazione, almeno da parte mia. Leccando il gelato, mi confidò che aveva rapporti sessuali con la madre da qualche mese, da quando un montone del suo gregge gli diede una testata al pube lasciandolo tramortito. Da allora Erminia fu costretta a spalmargli la pomata tutti i giorni provocandogli erezioni continue. Da li al pompino ed alla scopata il passo fu breve. Erminia aveva meno di quarant'anni, Rodolfo ne aveva qualcuno in più, dava la precedenza al lavoro lasciando Erminia insoddisfatta. Sta di fatto che Giacomo ed Erminia nei tempi consentiti scopavano. Senza infierire mi chiedevo, scopava la madre, faceva i pompini a me, anzi un sessantanove arrangiato, che tipo era Giacomo? "So a cosa stai pensando, si mi piace la
figa di mamma ed il cazzo di papà" "Non ci credo" obiettai. "Tranquillo presto ne avrai la prova". Cominciai a dubitare sulla famiglia, ed il giorno dopo il pisolino lo facemmo
sul letto grande in compagnia di Rodolfo ed Erminia. Anche se stravolto mi abbandonai alle loro richieste, quel letto diventò un carnaio, tutti scapavamo con tutti, I cazzi
svettavano prepotenti, Giacomo si dedicò totalmente al cazzo di Rodolfo, io fui sequestrata da Erminia, Nel groviglio qualsiasi buco era da tappare, prevaleva la figa
di Erminia che a turno ci fece tutti. Mise il suo viso sul mio "Ti è piaciuto il trattamento"? Balbettando risposi che ero stato colto di sorpresa, non mi aspettavo
quella situazione" "Comprensibile" disse lei "Quello che hai visto deve restare un
segreto e potremo continuare a farlo, il tuo cazzo piace a tutti, acconsenti"? "Certo
che si" risposi. Mai avrei potuto dubitare che in quella famiglia accadessero cose simili. Successe pure che scopassi solo con Erminia, oppure solo con Giacomo in assenza
di Rodolfo, successe anche che ci fu uno stravolgimento totale della mia mente, cominciai ad immaginare mamma nelle sembianze di Erminia. Brutti pensieri, non devi
pensarci più, mi imponevo. Una notte immaginai mamma nuda, fu una splendida e gustosa sega. Mamma aveva la stessa età di Erminia, ma era molto più bella, il pensiero divenne
sempre più assillante fino a quando presi il coraggio a due mani e..."Mamma ti devo confidare un segreto tremendo" "Bene parlane pure che ti vergogni" "E' una cosa indecente" "Se hai saputo che ho tradito tuo padre, parlane pure" Altro colpo da KO.
"Mamma che succede tu tradisci papà, non sai cosa succede a casa di Rodolfo" Raccontai
tutto per filo e per segno, le dissi infine che la desideravo. Non fu affatto sorpresa.
La sorpresa fu per me quando disse che ne avrebbe parlato con Erminia per partecipare
alle riunioni sessuali di quella famiglia. Al peggio non c'è mai fine, conclusi.
Entrammo in un circolo vizioso in cui fu coinvolto anche papà, inimmaginabile quello che succedeva, a volte Ermina dormiva da noi e mamma da Rodolfo mentre io e Giacomo ci specializzammo in meravigliosi sessantanove. Saltuariamente ci dedicavamo anche alle nostre madri anche se non eravamo molto richiesti perché papà e Rodolfo invertendo le
mogli riacquistarono una vigoria fisica straordinaria. La storia proseguì per un paio
d'anni poi tutti d'accordo si prestarono a nuove esperienze e nuove eccitazioni. Io
e Giacomo no, io e lui ci siamo accorti di poter fare a meno l'uno dell'altro, dormiamo
in casa di Rodolfo, in in una camera tutta nostra in un letto tutto nostro.

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