Ricordi 2

Scritto da , il 2021-04-18, genere gay

Dopo quell esperienza dell montacarichi non ho voluto andare più a casa dell mio amico ero terrorizzato avevo sentito molto dolore in fondo ero vergine ed ero stato penetrato da un mostro un arnese che a cercarlo con la lanterna nkn si riuscirebbe a trovarlo erano passati mesi ma una sera sentii bussare alla porta era lui con il figlio gli dissi che nkn potevo aprire in casa c'era mio nonno lui mi fece vedere dallo spioncino il video mentre mi trapassava il culo e aggiunse so che tra poco arriva tuo padre se vuoi che tutto fila liscio apri la porta io ho capito subito e ho aperto appena entrato dice al figlio vuoi andarmi a comprare sigarette e visto che ci sei passa anche al supermercato ok disse il figlio rimanemmo soli mi disse ok ora ti ricordi di questo è mise fuori il suo arnese era enorme grosso la cappella spessa lo ricordi?? Credo di di te lo ho messo tutto nell culo si risposi io ho avuto dolori x una settimana ok mi disse lui credo che ti sia piaciuto Dopo io mi feci rosso aveva centrato quello che ti tiene lontano x adesso voglio solo venire e anche molte volte poi te lo rimetto nel culo io gridai nooo lui mi disse non urlare ora togli questo brutto pantalone metti questa e mi pose un gonnellino molto corto io risposi no non mi va ok lui disse ne parleremo con tuo padre io subito lo presi e lo indossai ok brava mi parlo di nuovo al femminile ora non è giusto che una ragazza educata come te non mette un indumento intimo sotto metti questo mi diede un perizoma io dissi no e lui ancora basta non fare storie io mi spaventai e misi quell coso mi da fastidio non importa ti abituerai improvvisamente mi chiamo mio nonno dissi aspetti ora tolgo tutto lui mi disse no va così che?? Da mio nonno ?? No lui mi prese x il braccio non hai ancora capito chi comanda qui va dal nonno e stai zitta io andai quando entrai da mio nonno vidi il nonno che mi guardo non disse una parola mi chiese prendimi le ciavatte da sotto il letto mi abbassai tanto mi entro qyell affare tra le chiappe e si alzo il gonnellino mio nonno guardava ci misi un po di tempo x trovarle mio nonno le mise io non parlavo mi disorse il nonno non si è accorto di nulla il nonno in un attimo mise il suo arnese fuori nonno ma che fai chiesi zitta puttana mi disse tocca e zitta io lo toccai appena divento acciaio durussimo ora va su e giù credo che tu sai come si fa io dissi no no mi fa il nonno ok prese il telefono e chiamo al figlio ciao Pietro ckme va sai ti devo dire una cosa io subito afferrai il pene di mio nonno e lui si fermo e io andavo su e giù senza sosta mio nonno iniziava ad ansimare a godere e disse chiudo ti richiamo dopo e mentre in in attimo mi prese e mi mise in ginocchio ora fermati e apri la bocca sei brava con la mano vediamo bocca e si capisce anche la lingua nooo io dissi no questo no ti prego ok riprese il tel io capii e afferrai subito arnese e iniziai bocca e lingua mio nonno si muoveva si agitava sulla sedia a rotelle disse leccami leccami su mi sposto le mutandine e mi infilo 3 dita nel culo un dolore tremendo sentii che tremava e ho capito che era al capolinea mi venne in faccia brava amore mio sei davvero la mia bella nipotina ora lavami e va via ero nero sono andato in cucina e ho visto il padre dell amico con il suo arnese al massimo era enorme come sempre su fa la stessa cosa ma mentre lo diceva busso la porta era mio padre mi fece togliere il gonnellino mi fece mettere un mini strettissimo e sotto il perizoma mio padre disse prendi il martello 5 minuti aggiusto questa cosa passatelo dalla finestra e mantieni lo scaletto così ho fatto ero un po piegato lui mi venne dietro e mise il suo arnese al centro lo sentivo crescere senza fermarsi era abnorme mi aveva stracciato nell montacarichi mio padre lo vide e gli chiese chi era lui continuava a spingere e io lo sentivo mi faceva male figurati di nuovo dentro lui si presento mentre lo faceva mise arnese fuori e cercava di abbassarmi il panta. Non ci riusciva mi mollo x un attimo mio padre era occupato a riparare lui torno di nuovo lo scacciavo Con i piedi perché le mani le avevo occupate a mantenere lo scaletto x un po lo tenni lontano ma prese la sua cintura e mi lega i piedi ero di nuovo in balia del suo mostro prese una forbice e taglio il pantaloncino sentivo aria dietro non potevo fare nulla mio padre disse amore scusami ma credo che ci vorrà ancora tempo sono sorti degli imprevisti tu mantieni e nkn lasciare altrimenti non avrai più un padre e io ebbi paura dovevo subire o no sentivo la cappella all entrata del culo paff entrato che dolore potevo muovere solo il culo più lo muovevo e più entrava di nuovo quella sensazione terribile ero pieno lui era tutto dentro mi riempiva un palmo dall irecchio mi disse mi sei sfuggita x mesi ora ti sono dentro ti rompo ti spacco si gonfiata a dismisura più lo diceva e più si ingrossava mi mise di nuovo la mano sulla bocca e mi diede 3 botte violente e dopo venne il resto alla prossima commentate un fatto accaduto realmente

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