Una bella storia con mia nonna quattro.

Scritto da , il 2020-11-23, genere incesti

Torno a raccontare questa irreale situazione, mia nonna aveva accettato l’invito di scambio di coppia, lei che di esperienza extra coniugale sconosceva completamente, ma la voglia di questa FEMMINA era tanta voleva recuperare tutto quello che aveva perduto donando il suo corpo per tanti anni a una persona sola. voleva assaporare il cszzo di un altro uomo, bere lo sperma, confrontandolo col mio. Arrivati nella saletta c’era un separe dove ci potevamo spogliarsi vedevo la disinvoltura per come nonna si stava spogliando, non aveva il reggiseno e neanche il tanga insomma sotto il vestito niente. Però aveva il reggicalze viola con le calze auto reggenti bianche. Era bellissima aveva persino sfoltito i peli del pube, uno spettacolo, con il pollice alzato le feci capire che era una favola e avrebbe fatto colpo a quel uomo sconosciuto. Ritornammo nella saletta del lettone e loro erano già lì che ci aspettavano. Ci salutiamo scambiandoci un bacio sulla guancia,ci accomodiamo sul letto uno da un lato e l’altro dalla parte opposta, però ci potevamo vedere. La signora Marianna, questo era il nome che mi aveva dato, era suppergiù alta un metro sessanta, sessantacinque un bel seno anche lei lo aveva bello sodo, molto sbronzata e con meraviglia non aveva segni di reggiseno ne di mutandine, sicuramente prendeva il sole completamente nuda, anche suo marito era completamente abbronzato,. Aveva un bel boschetto in mezzo alle gambe e un culo molto grosso ma non sformato, un bel mandolino maggiorato, prima di cominciare non mi sembrava giusto saltargli addosso, mi sembrava na cafonata, ci siamo sdraiati sul letto e guardandoci negli occhi lei mi dice che aveva quarantacinque anni non avevano figli perché lei era sterile, abitavano vicino ad Agrigento in una villa sui marito era un grosso proprietario di vigneti, infattib produceva due famosi vini siciliani Io intanto cominciavo a carezzare una mano, vicino c’era un seno che non appoggiava sul letto, accarezzai un capezzolo vidi che lei reclino all’indietro godendo. Mi avvicinai per darle un bacio sulla guancia, lei mi accarezza una spalla tirandomi a se, ormai si stava rompendo il ghiaccio, le accarezzavo un gluteo stringendolo. intanto con la coda dell’occhio osservavo nonna che era un po’ più avanti di noi con le effusioni, stava Già leccando il cazzo dandoci i bacini. Torniamo a noi ero passato a leccargli i capezzoli dando piccoli mozzichi coi dente, era percorsa da brividi, me ne accorsi perché mi conficco le unghie nella schiena. Era cominciata una lotta per chi ti fa godere di più, la baciavo con passione in bocca spalancate oscenamente ero cosi arrapato che spingevo la mia lingua in bocca avvinghiando la sua c’era uno scambio delle nostre salive, la mia mano impazzava sul suo corpo accarezzai il ciuffo di peli setosi un dito scivolo sil clitoride pizzicandolo aveva reazioni di piacere pazzeschi, lo infilai dentro era tutta un lago mi piaceva sgrillettarle la fica sentivo lo sciaquettio arrapante. Lei allungo la mano afferrando ll mio cazzo un missile pronto a partire, lei sgranò gli occhi mi dice “ma c’è lai grosso mi romperai tutt0” le dico “ non ti preoccupare cercherò di non farti male useremo la vaselina sia per va fica che per il culo” lei con una sporgiamo da gattona” mi vuoi riempite tutti i buchi” “ intanto comincia a leccarlo e farmi un pompino bella signora, non ti piace la minchia ia in bocca?”. “ ora ti accontento “ si girò offendono la fica alla mia bocca e lei comincio ad ingoiare la mia mazza. “ Mi slogherò sicuramente la mascella, devo assaporare questa meraviglia, così grossi non ne ho visto mai” “ perché ne hai visto altri?” “ si certo da ragazza Titti cazzi dei miei compagni del superiore, un giorno con le mie amiche abbiamo fatto una gara a ci ne prendeva di più, indovina chi a vinto, io ne o preso dieci mi anno aperto tutti i buchi addirittura anche tre alla volta insieme, uno in bocca uno in fica e l’altro in culo. Poi ho conosciuto mio marito e ho chiuso la bottega era aperta solo per lui. Io la sentivo e mi compiacevo avevo incontrato dna vera vacca. Intanto nonna era già messa alla pecorina che si stava facendo trapanare la fica la sentiva godere con gridolini di grande piacere. Contento come mi stava lavorando il cazzo, ma ormai avevo una professionista l gli chiedo di mettersi alla pecorina con i gomiti appoggiati sul letto. Ha così hai indifferentemente ficcarmelo in culo o in fica , li hai sullo stesso piano” avevo una vera esperta del letto. Preso la bomboletta di vasellina ne spruzzai un po’ sulla capocchia, appoggiai il missile sul l’ano e affetto con le mani in culo maestoso spingendo violentemente il cazzo. “ cazzo mi hai rotto il culo, pensavo di averne presi tanti, ma questo no e un mostro” la sentivo singhiozzare forse esagerato, rimasi fermo per farla abituare poi piano piano cominciavo a uscirlo per rientrare. Diede uno strillo di dolore, le dico “ continuo ho lo tolgo?” “
No continua metti un po’ di vasellina sul cazzo e ricomincia Gaccio come dice lei e ricomincio a trapanarla. Si stava abituando alla dimensione della mia mazza, questa volta le grida non erano di dolore ma di piacere stava godendo come due vacche fuoriusciva dalla vagina spruzzi di liquido al tatto viscido aveva spasmi uno dopo l’altro si stava svuotando , le sborrai in culo con una violenza esagerata, per reazione inarcò la schiena. Sfinita si accasciò sul letto il mio cazzo sgocciolava di sborra e un po’ di sangue, non avevo mai rotto il culo ad una donna ero dispiaciuto ma felice avevo trovato una vera valchiria dell’amore. Intanto nonna anche lei era venuta e aveva preso la sua razione di sborra. Per un po’ ci siamo fermati per riprendere il fiato e per far riprendere un po’ di forza alla signora Marianna. (non è finita ancora l’avventura).....,.

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