Un tour non turistico (parte 1)

Scritto da , il 2020-10-17, genere gay

Ernesto è un cinquantenne torinese, che da quando aveva 24 anni lavora come guida turistica internazionale presso una compagnia che ha sede a Parigi, Bucarest e Londra. Tre lingue che Ernesto sa parlare fluentemente. La compagnia manda Ernesto per sei mesi a Parigi, perché un suo collega parigino è deceduto investito da un motorino. Ernesto arriva a Parigi alla mattina presto, giusto il tempo di sistemarsi nella casa che la compagnia gli ha preso in affitto per poi correre nella sede nella quale si terrà la riunione organizzativa per la suddivisione dei tour in giro per Parigi. Ernesto si siede durante la riunione vicino ad un suo giovane collega, un ragazzo di 26 anni di nome Baptiste, tra i due nasce fin da subito una sintonia e un'amicizia insospettabile da entrambi le parti. Decidono di andare a bere un caffè in uno dei tipici caffè parigini visto che il primo tour lo avevano mezzogiorno visto che sono le 10:30 del mattino. Approfittarono di quella giornata primaverile di maggio per coccolarsi con un tè freddo alla rosa prima del loro turno lavorativo. I due chiacchierarono tantissimo. Da quella mattina al caffè parigino sono passati cinque giorni, i due uomini continuano a vedersi al lavoro, continuano a passare tanto tempo insieme e tra una visita guidata, i caffè nelle pause e i pranzi al volo, il primo mese scorre velocemente. Ernesto prende coraggio, invita il giovane parigino a casa sua per ua cena tipicamente italiana. Baptiste accetta l'invito, porta con sé una bottiglia di vino bianco francese, la aprono ed Ernesto versa l'alcolico in due calici e fa accomodare dove meglio voleva il ventiseienne. La serata prosegue e tra un bicchiere di vino, una forchettata di lasagna e moltissime risate, i due si trovano nella camera da letto di Ernesto. La coppia inizia a sfiorarsi il viso, poi le lebbra calde ed umide di entrambi, poi le loro due mani destre si toccano fino a quando le dita non si intrecciano. I due si scambiano un bacio con la lingua molto intenso ed eccitante. I due volevano andare oltre, ma non gli sembrava il caso, forse spaventati dalla differenza di età. Fatto sta che però il desiderio di volersi vedere nudi lo avevano entrambi, allora Baptiste fa passare una settimana dalla cena italiana nella casa di Ernesto. Il giovane francese si è dovuto prendere un permesso di un pomeriggio dal lavoro, perché doveva portare la nonna paterna dal medico. Ma davanti a se aveva ancora una quantità di ore sufficienti per organizzare la cena con Ernesto al meglio che poteva. Arrivato il momento della serata, il vino come al solito scorre che è una meraviglia, sia prima della cena, pasteggiando e al termine. I due innamorati si dirigono verso la camera da letto, luogo dove avviene la magia. Baptiste e Ernesto si accarezzano, si coccolano, fino a quando non iniziano svestirsi, i due quella sera si vogliono, desiderano fare sesso. Baptiste spinge il suo amante sul suo letto, gli si poggia sopra, inizia a stimolargli il pene con il suo sedere, l'eccitazione è tanta e la voglia di sentirlo dentro è molta. Una volta stimolato il pene di Ernesto, si toglie dalla zona esogena e inizia con la bocca fare un pompino, il parigino voleva sapere assolutamente che sapore avesse. Ernesto è al settimo cielo, talmente tanto che inizia a tirare qualche sberla sulla schiena del ragazzo e al fanciullo questa leggera violenza lo eccita quindi per far sì che continuasse a ricevere sberle si infila il pene nel sedere dando la schiena al suo innamorato. Ernesto viene, Baptiste si china su di lui per assaporare lo sperma caldo e denso. CONTINUA...

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