Maggiordomo

Scritto da , il 2019-09-06, genere gay

Erano anni che cercavo un fedele maggiordomo. Ormai potevo permettermi questo lusso. 50 anni ancora molto ben portati, molto sportivo e penso piacente, lavoro ottimo ma non divorante e tempo per me. Soprattutto una visione tutta mia del rapporto tra uomini. Virilità totale negli atteggiamenti ma libertà totale nell’intimita’.

Il fedele maggiordomo doveva essere il vero maschio alfa, semplice, dal fisico imponente, dedito al lavoro e libero nella testa. Badate: non il mio gigolo o marchetta o finto amante. Niente di tutto questo. Un vero maggiordomo che mi avrebbe servito e riverito. Poi se fosse stato possibile saltuariamente avere anche un momento di passione o di semplice e mero sesso, io l’avrei apprezzato. Or questo motivo, cercavo un bel maggiordomo. Dove per bello deve intendersi il mio canone estetico.
Ruggiero ha 45 anni. Fisico possente da lottatore, non alto, attorno a 1:75. Il vero maschio di un’isola del mediterraneo. Porta una camicia bianca. Se lo si guarda da lontano, sembra che sotto la camicia abbia una maglietta nera. Avvicinandosi ci si accorge invece che non sono altro che folto pelo fitto da far girare la testa.
Odora di muschio, di buon tabacco e di leggero sudore il giorno che lo incontro per la prima volta.
Parla pacato mentre gli osservo avambracci grossi come tronchi.
Cosce grandi e muscolose. Piedi grandi in scarpe di poco valore.
C’è feeling e gli spiegò che cosa cerco. Mi dice di farlo pensare.
Dopo due giorni mi chiama per dirmi che accetta il lavoro.

È ormai 3 mesi che Ruggiero lavora per me e non ce la faccio più ad evitarlo. Mi piace troppo e lui l’ha capito.
Faccio un educato assalto..è seduto che fa la sua pausa in cucina, mangia dopo aver lavorato in giardino. Non pensava che io tornassi dal mio studio. Sa forte di sudore. Mangia da contadino è fenomenale. Gli massaggio il collo largo e forte. Lui è stupito e imbarazzato. Le mie mani incontrano sudore e odore di maschio.
Mi dice - dottore no, sono anche tutto sporco.. tranquillo gli faccio io. Sei perfetto così.
È un uomo con un’energia incredibile e bestiale e basta poco per incendiarlo. Esattamente come me.
Sposta la sedia dal tavolo e si risiede a gambe larghe. Mi metto in ginocchio davanti a lui e gli slaccio gli scarponi gli tolgo le calze e prendo in mano quei piedoni enormi caldi e odorosi di maschio, di buono.
Glieli massaggio, li lecco.
È ormai a suo agio e si slaccia i jeans.
Il pacco è inaudito.. grande borsa degli slip macchiati di piscio. Si alza leggermente e tira fuori una mazza larga sudata e leggermente curva. Bellissima bionda spranga larga come una quercia aromatica di uomo.
È davanti al mio naso, inspiro e apro la bocca. I miei folti baffi fanno da spazzola sulle pareti di quell’asta memorabile. Lavoro per lungo tempo e bevo il succo del mio maggiordomo.

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