Erotici Racconti

Mamma

Scritto da , il 2018-07-11, genere incesti

Mia madre è una donna sui 45 anni, un po' in carne ma decisamente una bellissima donna, grazie alla palestra. Infatti ha un culo grosso e ben messo e un enorme seno che sfiora la sesta misura. Io ho sempre avuto una grande passione per le tette di mia madre, spesso fin dall'adolescenza ho dedicato a lei sege, e anche alcuni miei amici mi hanno confessato di essersi segati pensando alle tettone di mia madre. L'incipit della storia è il fatto che mia madre aiuti molto le persone in difficoltà di ogni genere, tra cui la comunità africana locale. Un giorno la andai a trovare in un teatro locale dove si fa assistenza alle persone di ogni cultura e razza, sapendo che probabilmente le avrebbe fatto piacere non essere da sola, poichè si sarebbe potuta annoiare. Ma quando arrivai notai che non si stava annoiando... mia madre che avevo sempre creduto una donna fedele stava tradendo mio padre facendosi penetrare in contemporanea da due giganti neri. Erano colossali, alti almeno 1,90 con fisici non particolarmente scolpiti ma due cazzi esagerati. Me ne resi conto quando li estrasso dalle carni di mia madre. Uno era di circa 18/19 centimetri ma era spessissimo (che era quello che la stava inculando, infatti vidi un rivolo di sangue uscire dal culo di mia madre) e l'altro meno spesso ma di almeno 22/23 cm. Io ero eccitatissimo, 2 maschioni neri con cazzi enormi inculavano e scopavano mia madre e le sue tette sulle quali avevo tanto fantasticato. Mi segai. Poco prima di venire però i 3 si accorsero della compagnia. Mia madre cacciò i 2 giganti e chiuse la porta per parlare con me. Mi disse subito :"penso di doverti spiegazioni e rimproveri Francesco. Quei 2 si chiamano Ebra e Mohammed e vengono dall'Etiopia. Hanno abbandonato le loro mogli lì e non facevano sesso da mesi. Io neanche dato che i rapporti con tuo padre si stanno piegando in modo negativo e allora è stato naturale il nostro sesso. Ma tu, come puoi masturbarti per tua madre?" Disse a metà fra lo sconcertato e imbarazzato. Io chinai il capo e le confessai che ero sempre stato attratto sessualmente da lei e che avevo capito che con mio padre non andasse a gonfie vele, dunque capivo se si volesse sfogare con due omoni come quelli. Lei allorà mi stupì dicendo :"E va bene figlio mio, io non ho ancora avuto un orgasmo e tu sei un bel ragazzo, alla luce di questa strana piega degli eventi penso che potremmo trasgredire qualche regola morale." E afferrò il mio cazzo da sopra i pantaloni. Lei ormai si era in parte rivestita e io subito la spogliai. Cominciai a leccare e a succhiare le sue tette e lei esclamava dicendo di come fossi il suo bambino e di come mi stava allattando, godendo per gli stimoli alle sue bombe. Io ero in estasi e avrei potuto continuare per sempre, ma lei voleva altro e mi disse che voleva sentirmi entrare da dove ero uscito. Scesi quindi alla figa e cominciai a leccarla e a stimolare il clitoride mordicchiandolo e lei stava vedendo il paradiso a giudicare dai versi che faceva. Poi prese l'iniziativa e mi spinse sul divano presente nella stanza, iniziando quello che ricorderò sempre il miglior pompino della mia vita e in un lussurioso 69 venimmo entrambi. Io ero ancora carico però e lei ancora vogliosa quindi non appena tornai in tiro mi disse che prendeva la pillola e che potevo sbizzarrirmi. La piegai a 90 e la cominciai a scopare, e non so se godevo più per entrare in quella spanata voragine da cui ero uscito o per i versi di puro godimento della mia genitrice. Dopo una decina di minuti volle cavalcarmi lei, ma dopo circa 5/10 minuti di cavalcata eravamo entrambi al limite. Mi rialzai e finii l'opera a 90 venendole dentro con lei che gemette e orgasmò. Ci rivestimmo e mi baciò, un bacio appassionato, da amanti e mi disse che se fosse rimasto un segreto non sarebbe stata l'ultima volta..

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