Il padrone della scuderia di corsa

Scritto da , il 2018-07-02, genere gay

Ero giovanissimo, ero carino, tenero delicato insomma quasi una femminuccia portavo i capelli lunghi biondi fin dopo le spalle ero minuto ma con un culo alto, sodo e pronunciato, ero molto bravo a guidare, una cosa che mi veniva naturale avevo iniziato con i kart e già dalla seconda gara avevo iniziato a vincere ma io volevo una macchina più stabile, veloce non potevo sempre dare il 120% e a volte rischiare troppo, venni a sapere che un signore cercava un giovane ragazzo per dargli come si dice "un muletto da gara", andai da lui e quando mi vide mi riconobbe subito
"Ma tu non sei il ragazzino che con un cesso di macchina riesce a vincere le gare?"
"Si sono io"
" E che cosa vuoi?"
"So che cercava una guida"
"Si ma per una macchina da provare"
"Sono pronto, sarà sempre migliore della mia"
"Facciamo così dopo domani ho una gara interna, provo i miei piloti al migliore dò la macchina migliore"
"Non voglio mettere zizzania frà i suoi piloti, mi dia pure i muletto"
"Ok ti darò il muletto vedremo quello che riuscirai a fare"
Quel giorno della gara mi presento, i piloti sono già in macchina io invece asperto la mia, non è ancora pronta ma quando arriva mi emoziono, rossa, con delle frecce bianche, mi avvicino a lei e per rispetto la accarezzo, ci salgo sopra e mi preparo alla partenza.
Una volta partiti mi metto dietro agli altri, non voglio mettere subito pressione al quarto giro quello che mi è davanti fà un errore e lo sorpasso e subito tallono io primo, al settimo giro sorpasso anche l'altro e al 10 giro vinco.
Il padrone della scuderia mi viene incontro e mi abbraccia, ci guardiamo un momento in viso e poi mi bacia sulla bocca, un bacio intenso, lungo focoso un bacio che io accetto volentieri, gli altri due ragazzi sono subito andati via con la testa frà le gambe increduli
"Ragazzo avrai sete, come ti chiami"
"Son Ivano e.... si ho sete e tanto"
"Vieni in ufficio beviamo e ti faccio il contratto"
"Contratto?"
"Certo, prenderai uno stipendio cosa credi, io se vinco una gara ricevo tantissimi soldi e con te diventerò straricco, senti ho una birra un pò forte va bene ugualmente?"
"Ok tanto non devo più guidare"
"Benissimo, una birra belga una EKU 28 che sebbene fosse bella fresca l'alcol si sentiva ugualmente, rimasi un pò stordito, il signore che mi era vicino mi mise una mano sul collo mi avvicinò il viso e mi ridiede un 'altro bacio, un bacio lungo focoso mi mise subito la lingua in bocca e con una mano mi slacciò il pantalone e la mutandina me li abbassò, approfittando della mia arrendevolezza mi mise prima uno poi due poi tre dita nel culo, cominciai a gemere di piacere
"Ohhhhhh siiiii siiiii mmmmmm"
Lui era grande e grosso mi alzò e mi infilò sul suo uccello, mentre iniziò a scoparmi mi teneva stretto a lui continuando a baciarmi
"Ti farò prima guida ma sarai la mia troietta in calore"
Il ritmo della scopata mi mandò in delirio
"Si signore mi scopi, mi scopi sempre sarò quello che vorrà ma mi scopi la prego, sempre voglio avere sempre il suo cazzo nel culo signore mi scopi anche un giorno intero"
"Tu sarai la mia femmina, quando sarai con me sarai Laura"
"Tutto quello che vuole ma mi scopi la prego"
"Verrai a vivere a casa mia e in casa sarai truccata e vestita da femmina, da puttana in calore"
"Si signore lo vorrò anch'io signore"
"E adesso ti godo dentro così ti battezzo col nome di Laura, siiii eccolaaa siiii"
Mi sentii riempire di 10 fiotti di sperma caldo e denso, mi tenne stretto stretto e rimasi infilato sul suo uccello ancora per un bel pò, alla fine mi liberai, mi pulii il culo e lo baciai e tornai a casa.

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