Erotici Racconti

Costretto a prenderlo in culo

Scritto da , il 2016-07-16, genere voyeur

In questa storia capirete che a volte nella vita per avere qualcosa bisogna essere disposti a dare anche se costa qualche sacrificio.
Sto insieme ad Anna da circa dieci anni e la nostra relazione direi è proprio perfetta soprattutto dal punto di vista sessuale. Riesce sempre a farmi godere in qualunque modo si conceda a me e spesso le sue fantasie sessuali sono molto più hard delle mie. Ha quarant'anni non molto alta ma con un bel corpo sodo e carnoso nei punti giusti; seno quarta taglia e un bel culo sporgente che mi fa impazzire quando indossa perizomi o tanga perchè tutto il filo le entra nel culo e si riesce a vedere solo il bordo finale degli slip. E' una visione che mi mette puntualmente voglia di sodomizzarla.
Insieme a lei faccio sempre dei giochini erotici tipo guardare film porno insieme oppure nelle belle giornate si mette in terrazza in topless facendo arrapare i vicini e d'estate poi, indossa dei bikini trasparenti che attirano gli occhi di tutti i vicini che se la mangiano con gli occhi. Tutto questo mi piace tantissimo e aggiunge erotismo e desiderio al rapporto giorno per giorno.
Una sera stavamo guardando a letto un film porno in cui l'attore aveva un cazzo esageratamente grosso e Anna sembrava particolarmente interessata alla scena.
Preso dall'eccitazione e dall'entusiasmo di fare qualcosa di nuovo per il nostro anniversario le chiesi se le andava una certa idea:
-cara mi piacerebbe passare la sera del nostro anniversario in una bella camera in compagnia di un gigolò con un cazzo esagerato! che ne pensi!?
-questa tua richiesta mi fa capire che di me non sei affatto geloso e che mi daresti a chiunque! sai che ti dico stattene da solo la sera dell'anniversario!
Non mi rivolse la parola per diversi giorni fino a quando giunse la nostra festa.
Tornai a casa da lavoro e lei non c'era e in salotto trovai sul tavolo un biglietto firmato da lei dove diceva:
-caro scusami ho esagerato con la mia reazione ma stasera mi farò perdonare con una bella sorpresa-
e di seguito c'era il nome del residence dove mi aspettava.
Mi preparai tutto bello elegante e profumato e mi presentai sul luogo con un bel mazzo di rose.
Anna mi aprì la porta con addosso una vestaglia di seta bianca tutta aperta sul davanti che lasciava vedere chiaramente le sue bocce che sporgevano nude sotto i miei occhi, mi prese per mano e disse:
-benvenuto caro è giunta l'ora di festeggiare come piace a noi!
Quando entrammo in camera da letto ebbi una terribile ma eccitante sorpresa!
Sul letto c'era sdraiato un bel ragazzo forse ventenne tutto nudo che mi salutò cordialmente. I miei occhi caddero sul suo arnese che era veramente fuori misura. Era tutto eretto e duro pronto per l'azione lunghezza oserei dire intorno ai venti o venticinque centimetri con una cappella che era larga più o meno tre volte la mia.
Anna ci presentò:
-caro lui è Gigi!
e si andò a sdraiare accanto a lui. Fu li che rimasi pietrificato.
Anna si sfilò via la vestaglia e iniziò a massaggiare il giovane dolcemente dal petto in giù cospargendolo di un olio profumato; quando arrivò al cazzo iniziò a segarlo in un modo che con me non aveva mai fatto e che mi sarebbe piaciuto tantissimo.
Gli versò la lozione sulla cappella e ora con una mano ora con l'altra lo scappellava fino in fondo e mentre lo faceva lo fissava con aria allupata ed emetteva dei lievi gemiti:
-mhhhhh shhhhhhh ooohhhhhh ohhhhhhhhh
Gli stava facendo proprio una bella sega con le sue mani tutte unte. Con una teneva stretto il cazzo completamente scappellato e con il palmo dell'altra scivolava intorno alla cappella che era diventata mostruosa grazie al trattamento di Anna.
Con quel mostro tra le mani la troia si arrapò sicuramente e iniziò un altro giochino! Si versò sul corpo l'olio spalmandolo ovunque dalle tette fino alla fica poi si sedette di fronte a lui a gambe aperte portandosi la cappella davanti alla fica strofinandola sul clitoride, mi chiese di avvicinarmi:
-caro vieni a vedere da vicino così noti meglio che la cappella di Gigi è troppo grande per la mia fica!
-si cara hai ragione è veramente grande!
Con tono di sfida rispose:
-se vuoi mi faccio penetrare amore mio ma solo a un patto!
-quale?
-devi prenderlo prima tu nel culo!
La puttana mi mise di fronte a una scelta difficile! dovevo decidere se lasciar perdere tutto oppure godermi la scena di lei scopata da quel cazzo bestiale pagando un doloroso pegno.
Il desiderio di vederla scopare davanti a me era troppo forte così accettai.
mi sdraiai sul letto a pancia in giù mentre Anna si sedette a lato.
Il ragazzo poggiò la sua cappella davanti al mio buco e iniziò a spingere. Sentivo una cosa durissima e calda che poco a poco mi apriva il culo e intanto pensavo a come sarebbe stato bello vedere Anna al mio posto.
Gigi riuscì giusto a ficcare dentro una parte della sua capocchia e mi fece un gran male tanto che emisi un urlo bestiale.
Anna mi guardò divertita e mi fece:
-hai visto come fa male un cazzo del genere mio caro stronzo!!??? Ora fatti da parte e guarda.
Mi sedetti su una sedia di fronte a loro e mi godetti lo spettacolo più bello del mondo.
Anna si mise sopra di lui gli accarezzò un po' la cappella e ci sputò sopra un bel po' di saliva iniziando a scendere lentamente giù e man mano che il cazzone entrava lei gemeva digrignando i denti:
-mmhhhhhh oohhmmmm ohhmmmmmmm ahhhhhshhhhh shhhhhhhhh
Quando la troia sentì che il cazzone l'aveva allargata bene cominciò a cavalcare più velocemente urlando ogni volta che la bestia giungeva fino in fondo alla fica:
-ahhhiii ahiiiii ahhhhhhhhh ahiiaaaaahhhhhh aiaaaahhhhhhh
Non ne potei più e davanti a quello spettacolo tirai fuori il cazzo e cominciai a segarmi.
Anna mi guardò e disse:
-tesoro non venire ancora aspetta che ora mi faccio inculare!
Il giovane si mise dietro di lei e io li avevo entrambi di fronte.
Anna si era posizionata alla pecorina con i gomiti poggiati sul letto e il culo rivolto a Gigi.
Lui iniziò a spingere l'arnese nel culo ma era un'impresa piuttosto difficile. Anna ad ogni colpo si allontanava da lui urlando:
- ahiii che male oh dio che dolore
Il giovane si fermò un attimo e si ricoprì il cazzo con tutta la lozione del flacone e dopo essersi spalmato per bene ricominciò il suo tentativo di sodomizzare Anna.
Lentamente riuscì a entrarle dentro ma le sue urla erano forti:
-ohhhi ohhiiiiiii oiiiiiihhhhhhhhhh ahhhhhhhh ahhhhhhhhhh
Il viso di Anna era stupendo con le sue espressioni tra piacere e dolore e la cosa splendida fu quando il giovane le affondò tutto il cazzo nel culo con un colpo secco.
Lei per il troppo dolore trattenne il respiro e spalancò la bocca e fu li che preso dal massimo della libidine mi accostai a lei segandomi mentre Gigi se la sbatteva e finii in bellezza mettendole il mio cazzo in bocca schizzando tutto dentro!

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