Nadia, incontro al buio

Scritto da , il 2014-10-29, genere trio

NADIA, INCONTRO AL BUIO CON ...


Ciao, mi chiamo Nadia, ho 38 anni, sono alta 1 metro e 74, snella, capelli neri lunghi e lisci, occhi nocciola, quarta di seno, gambe lunghe, sedere sodo e ben fatto.
Da quasi vent'anni sono sposata con Marco, un uomo di un paio d'anni più grande di me, fisico asciutto, carattere vivace e intraprendente, nella vita svolge la professione di agente immobiliare.
Definirei il nostro rapporto soddisfacente sotto tutti i profili, compreso quello sessuale.

Da oltre vent'anni scopiamo assieme, e assieme sperimentiamo cose nuove, tanto per mantenere vivo il nostro rapporto; tutto ovviamente di comune accordo e senza imposizioni.
Marco cerca sempre di stuzzicarmi con cose nuove e di assecondare i miei desideri; io da parte mia faccio la stessa cosa!

Una mattina, dopo che Marco è uscito presto di casa per andare in ufficio, ricevo un sms di provenienza anonima.
Lo apro e leggo: “Preparati. Ti voglio sexy. Ho una sorpresa per te. Più tardi ti faccio sapere dove e quando”.
Rimango un po' a rileggere il messaggio e a pensare ... la cosa mi intriga ... chissà di chi sarà l'invito ... chissà di cosa si tratta.

Vado in bagno, faccio una doccia e mi depilo la topina.
Vado in camera e mi vesto.
Biancheria intima di pizzo nero.
Reggicalze nero, calze nere, velate.
Scarpe lucide, rosse, tacco 10.
Sopra, indosso un vestitino rosso, attillato, che arriva a coprire di poco il bordo delle calze.

Mi trucco accuratamente, indosso un soprabito, prendo la borsetta, le chiavi della macchina ed esco di casa per andare al lavoro, in un ufficio del centro, presso il quale sono impiegata.

La mattinata scorre noiosamente, ma verso le 12,00 poco prima della pausa pranzo, ecco arrivare un altro sms anonimo.
Lo apro e leggo: “Ti aspetto alle 12,40 in corso Garibaldi 126, terzo piano, interno 21. Troverai la porta socchiusa, entra e chiudi la porta”.

Il posto non è lontano da qui ... la cosa mi intriga ... chissà cosa mi attende!

Alle 12,30 scatta la pausa pranzo, indosso il soprabito ed esco di corsa dall'ufficio, per raggiungere il luogo dell'incontro ... devo fare in fretta ... fra un'ora devo essere nuovamente al lavoro.

In pochi minuti raggiungo l'indirizzo.
Salgo al terzo piano usando l'ascensore, e cerco l'interno indicato.
Alcuni passi ed eccolo! ... interno 21 ... la porta è socchiusa.
Apro la porta lentamente.

All'interno, l'appartamento è arredato in modo elegante ..., nessun suono, nessun rumore ... solo silenzio.
Entro e richiudo la porta dietro di me.
Percorro l'ampio ingresso fino a raggiungere un salotto spazioso finemente arredato con mobili d'epoca, tra cui un'ampia scrivania.
Al lato della stanza, due poltrone e uno spazioso divano.

Subito non l'ho notato, perchè in posizione un po' defilata, ma ora vedo un uomo seduto sul divano.
E' completamente nudo ... mi stà osservando in silenzio ... Marco!

Il suo sguardo intenso e deciso mi trafigge ... mi squadra dalla testa ai piedi, sorride compiaciuto!
Il suo sguardo magnetico mi attira a sé ... non dice nulla.

Non posso fare a meno di notare che Marco è già eccitato, il suo cazzo è già teso ... mi stà chiamando a sé.

Appoggio la borsetta, mi tolgo lentamente il soprabito, lo getto su di una poltrona, e mi avvicino lentamente a lui.

Giunta ai suoi piedi, divarico le gambe e mi chino.
Prendo il suo cazzo in mano e con la lingua comincio a leccarlo, colpendo velocemente la cappella turgida e violacea.
Poi, lecco l'asta sino a raggiungere le palle, le lecco, le prendo in bocca.
Risalgo lentamente sino alla cappella e aprendo la bocca ingoio quel cazzo sino a sentirmelo in gola.
Comincio così a spompinarlo per bene, scendendo e salendo, alternando il movimento con i movimenti rapidi della lingua che accarezza ora dolcemente, ora con più intensità, il frenulo, la corona, e la cappella.
Lo lecco come fosse un cono gelato.
Succhio la cappella di Marco, tenendola ben stretta tra le labbra.
La mia mano lo tiene fermo e nel contempo accompagna il mio movimento con la bocca.

Marco geme ... stà godendo di piacere nel sentire il mio abile lavoro di bocca.

Continuo in questo delizioso giochetto, rimanendo nella mia posizione iniziale.
Ad un tratto, sento alle mie spalle un rumore ... avverto una presenza.
Sollevo la testa e mi giro in direzione della porta ... vedo un uomo, anche lui completamente nudo che si stà avvicinando a me, guardando con desiderio e passione il mio fondoschiena.
Anche il suo cazzo è duro ... chissà da quanto tempo mi stà guardando.

Incurante di lui, ricomincio a pompare il cazzo di Marco ... con più foga ... sento la mia topina bollire ... sento le mutandine fracide ... sono eccitata ... lo voglio ... voglio anche l'altro uomo!

Lui si accosta dietro di me.
Mi solleva il vestito fin sopra la schiena, mi accarezza le natiche ... poi scosta le mutandine e comincia ad accarezzare la mia topina.
E' bagnatissima ... eccitata ... attende solo di essere riempita ... e di godere.

Mentre con la mano destra comincia a torturarmi il clitoride, e con la sinistra mi tiene stretta a sé, sento il suo cazzo farsi largo nella mia topina ... il suo cazzo è duro come il marmo, bollente.
Entra dentro me, inizia a stantuffarmi da dietro, mentre io continuo a spompinare Marco, il quale osserva la scena in silenzio con sguardo compiaciuto.

I colpi dello sconosciuto si fanno sempre più intensi e rapidi nella mia fica .... sono eccitatissima ... il piacere aumenta ... la mia testa stà cominciando a perdere il controllo ... sono così presa dal piacere che mi stà pervadendo che interrompo il mio lavoro di bocca su Marco.
Marco ed io ci guardiamo negli occhi.

Un minuto dopo, esplodo in un orgasmo fragoroso, mente lo sconosciuto continua a stantuffarmi con colpi ritmati e decisi.
Urlo e gemo di piacere e mentre lo faccio riprendo in bocca il cazzo di Marco e lo succhio!

Lo sconosciuto, esce da dentro me.
Mi abbassa le mutandine sino alle ginocchia ... le sue mani sono sulle mie natiche ... le allargano ... sento un dito umido entrare nel mio buchetto e spingere ... poi due dita ... poi con un colpo deciso, sento il suo cazzo entrarmi nel culo!

L'uomo comincia a stantuffarmi con foga il culo, tenendomi saldamente stratta per i fianchi.
Dopo un paio di minuti ... sento ancora una volta il piacere prendere possesso dei miei pensieri e di tutto il mio corpo.
Urlo di piacere ... godo come una cagna in calore ... ancora un orgasmo!

Anche l'uomo sconosciuto stà godendo.
E mentre il mio orgasmo giunge al termine, il suo esplode.
Lo sento gemere, sento il suo cazzo affondare in profondità ... i suoi coglioni sbattono sulle mie natiche ... è tutto dentro di me ... poi quattro, cinque, sei getti caldi inondano il mio retto.
Nel frattempo anche Marco stà godendo ... anche lui stà avendo un orgasmo.

Sento il suo sperma inondare la mia bocca ... anche in questo coso, tre, quattro, cinque, sei getti caldi e densi ... nettare prelibato ... ingoio.

Mentre mi rialzo in piedi, sento parte dello sperma dell'uomo sconosciuto uscirmi dall'ano e colarmi lungo le gambe, sulle calze velate.
Mi rimetto a posto le mutandine e risistemo il vestito.

L'uomo sconosciuto mi sorride come per ringraziare, si gira e come è arrivato così se ne va ... senza una parola.
Anche Marco è in silenzio.

I nostri sguardi si incrociano nuovamente, lui sorride ... io ricambio il sorriso.
Guardo l'orologio, sono già le 13,15, fra poco devo riprendere il lavoro.

Mi accosto a Marco, lo bacio dolcemente, riprendo il soprabito e la borsetta e faccio rientro in ufficio.

Sono soddisfatta e rilassata.
Ancora una volta, ho goduto di una situazione nuova ... una nuova esperienza ... nuovo pepe nella relazione amorosa tra me e Marco.
Finchè tutto andrà in questa maniera niente potrà distruggere il nostro amore …... la nostra relazione.

Non ho mai più rivisto l'uomo sconosciuto che mi ha procurato due intensi orgasmi ... che mi ha fottuta come una cagna in calore e inculata a dovere, riempendomi con la sua calda sborra.
Arrivo in ufficio e mentre mi stò sedendo alla mia postazione di lavoro, ecco giungere un sms anonimo ... lo leggo, dice: “Piaciuta la sorpresa? E' piaciuto tantissimo anche a me. Ti amo. Alla prossima”.

Sorrido soddisfatta e mi metto al lavoro!

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