Il mio amico Marco di Riomaggiore

scritto il 2026-10-31 tempo di lettura 96 min

di
genere
bisex
cura
A−

Avevo conosciuto Marco M. tramite le classiche compagnie di amici genovesi. Tra noi due era scattata subito una simpatia e amicizia straordinaria. Eravamo coetanei, con la stessa passione per la fotografia e per tanti altri interessi. Marco era impiegato nella facoltà di Fisica all'Università di Genova, era un bel ragazzo, capelli neri e occhi celesti, sportivo, e "mieteva" vittime femminili a volontà pur essendo fidanzato con la sua storica ragazza Stefania, a Riomaggiore, paese dei suoi genitori.
L'intimità e l'amicizia che avevamo raggiunto mi spinse a confessargli le mie esperienze omosessuali, che lo avevano in realtà molto incuriosito, ma penso solo come pura perversione e curiosità sessuale. Uscivamo spesso con le rispettive fidanzate, e tutto andava bene, sino a quando entrambi non siamo stati lasciati da loro, per diversi motivi. Siamo entrati entrambi nella classica depressione post fidanzamento, passando da una ragazza all'altra, ed io anche con qualche ragazzo...
Arrivata l'estate, ancora da single, decidemmo di passarla insieme a Riomaggiore, nella casa dei suoi genitori, per un paio di settimane.
Subito la sera dell'arrivo ci siamo ubriacati di brutto, tra birre e vino, e dopo cena ci siamo messi a vedere un bel dvd porno in tv, mezzi nudi sul divano...
L'atmosfera si fece subito calda, eravamo arrapati come solo dei single 25enni possono esserlo...entrambi abbiamo messo le mani dei boxer, ravanando ognuno il proprio pisello...io non avevo freni, ero molto eccitato al solo pensiero di avere il mio migliore amico mezzo nudo a fianco...presi il mio pisello e comincia a masturbarmi con insistenza dentro il boxer, poi lo tirai fuori, senza vergogna, e mi sparai una bella sega proprio a fianco a Marco, guardandolo con insistenza...Marco mi guardò un pò divertito e un pò imbarazzato...
Ci eravamo visti tantissime volti nudi alle partite di calcetto, sotto la doccia e negli spogliatoi, Marco aveva un membro enorme, apprezzato da tutte le donne...ed io mi ero segato centinaia di volte pensando di scopare con lui!!
Alla fine, anche Marco tirò fuori il suo pisello, quasi per imitazione, e ci siamo masturbati insieme, guardando il porno ma io avevo occhi solo per lui, il suo maestoso cazzo, la pancia e il petto scolpiti dallo sport, le enormi palle...la sua bella mano scorreva decisa e ritmata lungo il cazzo...io facevo uguale...ogni tanto ci guardavamo...uno scambio di sguardi eccitati, sornioni...la sega durò tanto...credo che nessuno dei due volesse sborrare per primo per imbarazzo. Poi arrivammo al culmine dell'orgasmo...io per primo mormorai "Marco...marco...sborro..." e lascia partire una intensa raffica di schizzate di sborra in aria, sulla pancia, sulla mano...mi fracicai tutto. subito dopo anche Marco, con un rantolo, si sborrò in mano...era impressionate...un vulcano di sperma come mi aveva raccontato decine di volte con le sue donne e con Stefania!
Ci sborrammo addosso e all'unisono, segandoci sino all'ultima goccia, e poi lasciandoci andare a vedere il porno quasi ad addormentarci. Andammo a letto in silenzio, lui pieno di vergogna...io felice. Dormimmo nella sua camera, su lettini separati. La mattina dopo mi svegliai con una erezione spaventosa...mi tolsi i boxer e inizi a masturbarmi ferocemente, pensando alla sega con Marco...lo guardavo mentre ancora dormiva, poi mi sembrò che fosse mezzo sveglio, e sentiva tutto quello che facevo, allora tolsi il lenzuolo da sopra e mi segai apertamente col cazzo in bella vista...nella penombra lo guardavo mentre mi menavo il pisello...notai che girava la testa leggermente come per assistere alla mia sega...ero eccitato da morire...mi sborrai in mano in pochi minuti, mormorando "Marco...sborro...ti sborro in bocca...Marco".
Finita la pippa, ero tutto bagnato di sperma, mi alzai e andai in bagno a pulirmi e pisciare...Marco si alzò e andò a preparare la colazione, a tavola sorridemmo imbarazzati e parlammo di donne...poi andammo al mare.
Al ritorno, per pranzo, ci facemmo una doccia e mangiammo. Ci siamo riposati nei rispettivi letti, non senza prima confessarci che ci saremmo fatti una bella chiavata dopo pranzo con qualcuna...eravamo virilmente arrapati...mezzi ubriachi...ma invece che dormire ci siamo rimessi a vedere un altro porno...l'afa del pomeriggio, la birra, la digestione...le mani si sono infilate nei boxer nuovamente, ci siamo masturbati apertamente senza più imbarazzo...io e Marco ci guardavamo con voglia e interesse...poi gli dissi "Marco, se vuoi ti presto la mia mano...prova...senza impegno!" lui mi sorrise sornione...senza dire nulla tolse la sua mano dal cazzo, io lo afferrai e iniziai a masturbarlo lentamente ma deciso. Lui apprezzò molto "Andrea, hai una bella mano, ti muovi bene...mi piace" e io continuai a segarlo, aveva il pisello durissimo, enorme, faticavo a piegarlo e muoverlo...Marco chiuse gli occhi e si godette la pippa...era immobile, le braccia stese sul divano, le cosce larghe, a offrirmi il suo membro lucido e durissimo. Lo masturbavo la meglio, roteando la mano, solleticando la cappella, sputandomi sul palmo per lubrificarla...Marco mugugnava "mmmm Andrea minchia che bella sega che mi stai facendo, sei bravissimo...godooo...mio dio...sei proprio bravo a sparare le pippe...dai...dai vai avanti!" e vedevo il suo corpo vibrare...lo guardavo ed era veramente eccitato...poi disse "cazzo Andrea, è troppo bella la tua pippa...ma non riesco a venire...sono troppo imbarazzato...ho le palle piene...dai, dai segami più forte!" allora ho aumentato la violenza della sega, il suo pisello stava scoppiando...poi decisi di farmi avanti con la testa, mentre Marco aveva gli occhi chiusi me lo infilai di colpo in bocca e lo succhiai avidamente...Marco ebbe un soprassalto e urlò "Andrea...che cazzo fai...noooo....non sono frocio come te...aspetta, mi vuoi sbocchinare? sei pazzo...fermati...fermati per dio!" ma io andai avanti col pompino, leccando tutto il cazzo, masturbandolo in bocca...con foga...Marco dopo il moto di stizza si buttò indietro sul letto lasciandomi fare la pompa...un pò incazzato e un pò rassegnato dall'eccitazione..."cazzo Andrea...che bocca...come lo succhi bene...mio dio...mi fai sentire un frocio...cazzo che succhiata...ahhhh...sei meglio di una donna, porca puttana Andrea...dai succhia...succhia...mi fai venire così...aaahhhhh!!" continuai a succhiare il cazzo al mio migliore amico, Marco M. di Genova...non mi sembrava vero...aveva un ottimo sapore, di mare, di maschio...lo masturbavo con foga tra le mie labbra, sentivo il pisello vibrare di piacere ed ero felice per questo...lo guardavo mentre lo spompinavo...marco aveva gli occhi chiusi, la bocca spalancata urlando di piacere...all'improvviso mi sborrò in piena bocca, senza dire nulla....6-7 e oltre schizzate di calda sborra...in bocca, in viso, sui capelli...mi bagnò completamente...era un idrante di sperma!! Aveva ragione sui suoi racconti...
Lo masturbai fino all'ultima goccia...gli pulii tutto la cappella, il cazzo, ingoiai avidamente lo sperma...acido, sapido...gli svuotai i coglioni e poi glieli massaggiai delicatamente...
Marco era sconvolto, si alzò sui gomiti guardandomi attonito, il pisello moscio, tra le mie mani che lo carezzano dolcemente....parlò sommesso, pudico, rosso in viso dalla vergogna del suo primo pompino da un uomo, il suo migliore amico...io.
M: Andrea, che cazzo mi hai fatto fare...sono confuso, non capisco...mi hai succhiato il cazzo all'improvviso...non mi aspettavo una cosa del genere da te...
Io: guarda Marco, non farti problemi...è stato bellissimo non trovi, hai goduto da matti...mi hai sborrato in bocca tranquillamente, pensa come se fossi stata una donna...non farti tutti sti problemi, dai!
M: Andrea, ma che cazzo dici? Mica sono mezzo frocio come te...a me piace la figa...le donne...mi hai succhiato il cazzo a tradimento...all'improvviso...dio santo
Io: guarda amico mio che potevi anche rifiutare, scansarmi...non ti ho mica obbligato...sentivo che ti piaceva moltissimo, stai tranquillo dai, rimane un nostro segreto...tanto ormai siamo senza fidanzate, non scopiamo da settimane...è normale essere arrapati...
M: vabbè porca puttana, ma per te è normale, sei mezzo frocio...io non ho mai avuto un'esperienza del genere...comunque, si ...ho goduto da impazzire, sei proprio bravo a fare pompini, molto meglio della mia Stefania e di altre donne...cazzo che bravo frocio che sei!!
Ridemmo insieme, poi andammo a lavarci e tornammo al mare per tutto il pomeriggio con i suoi amici, con molto imbarazzo per quello che era successo.
Nel tardo pomeriggio rientrammo a casa, proprio come una coppietta di gay, vicini e sorridenti...Marco entrò in doccia...io lo seguii poco dopo, completamente nudo...eravamo sempre abbastanza ubriachi per le continue birrette e spritz, quindi i nostri tabù erano molto vulnerabili! Lo guardai nella cabina di vetro lavarsi per il suo splendido corpo sportivo e tonico, il pisello mezzo moscio, il culo sodo e perfetto...entrai lentamente nella doccia, Marco mi guardò incuriosito e sorpreso.
Marco: Oh Andrè che ci fai dentro la doccia? Se aspetti ho finito ed esco...
Io: No tranquillo, continua a lavarti, avevo voglia...del tuo cazzo...stai sereno, lascia fare a me. Rilassati...
Così dicendo, mi sono inginocchiato davanti a lui, gli ho preso il pisello in mano e ho cominciato a masturbarlo sul mio viso, lentamente, con gusto...Marco è rimasto attonito, immobile, le braccia distese sul corpo...non sapeva che fare e cosa dire...l'ho scappellato e ho infilato il suo pisello in bocca...era buonissimo, sapido...appena ho iniziato il pompino si è indurito subito, e mentre me lo segavo in bocca ho alzato lo sguardo verso Marco, era incredulo...gli occhi sbarrati...mi fissava...ansimava...ho continuato la pompa guardandolo negli occhi celesti meravigliosi, lo sbocchinavo con vera passione, lappando la cappella, ciucciando i coglioni, masturbandolo a ritmo alterno dalle palle alla punta, infilandomelo in gola sino a tossire...Marco era estasiato...ma immobile...poi mormorò:
M : belin Andrea...hai una bocca fantastica...non pensavo fossi così frocio...sei spettacolare...nemmeno Stefania e le altre donne mi hanno mai fatto un pompino così bello...cazzo...cazzo...dai...non ti fermare...porca puttana Andrea, mi fai diventare gay come te!?
Io: tu hai un pisello fantastico, enorme, è un piacere sbocchinartelo...non ti preoccupare, non diventi frocio per un pompino da un maschio...goditelo...
Continuai a lungo a spompinare il mio migliore amico, realizzando un sogno che coltivavo da anni...sapevo che la ex fidanzata Stefania era alquanto passiva sessualmente e lui cercava in altre amanti la soddisfazioni alle sue perversioni. Anche la mia ex fidanzata, Anita, era sua sua collega di facoltà a Fisica e se l'era scopata prima di passarmela.
Dopo un tempo lunghissimo, mi alzai in piedi, mi lavai il buco del culo con tanto sapone e mi misi appoggiato al muro della doccia, offrendo il mio sedere a Marco, sussurrando come una troietta eccitata
"Dai Marco, adesso che è bello duro, che ne pensi di mettermelo in culo? vuoi provare?...ti prego...è come inculare una donna, te lo assicuro...dai forza!
Marco: ma Andrea sei pazzo? Io non voglio incularmi un uomo...un pompino passi pure...ma scoparti...? dai no...
Ma vedevo che era eccitato all'idea di scopare, eravamo entrambi in astinenza da qualche mese, e sentivo la sua cappella sfiorarmi il sedere...allora presi il suo pisello con due dita e lo diressi verso la mia rosellina...spinsi il culo indietro verso il cazzo...Marco non si oppose, era inerme...lasciò che la cappella dilatasse l'ano e sgusciasse dentro...il bruciore era forte...nonostante il sapone...il suo enorme cazzo sfilò dentro lentamente, io spingevo indietro ma poi ho sentito che anche Marco stava forzando il cazzo dentro il mio culo, unendo gli sforzi...ho sentito tutto il grosso uccello del mio migliore amico spaccarmi il culo, dilaniarmi il retto...urlai dal dolore ma anche dal piacere... girai la testa e vidi Marco allucinato, gli occhi sbarrati dalla sorpresa...mi guardava ammutolito dal gesto...sentivo il cazzo scorrere nel retto, dilaniandomi tutto...ero senza fiato...gli mormorai
"ooooohh Marco, che dolore...mio dio che cazzo enorme...mi hai sfondato il culo amico mio, ti rendi conto?....mi stai spaccando il culo...ti prego, sfondami...inculami...!
Marco: "Andrea...ma che mi hai fatto fare...porca madonna...ti sto inculando, non ci posso credere...dio mio....ti sto inculando!!"
Sentivo che il mio migliore amico era bloccato dalla vergogna di quello che stava succedendo, allora cominciai a spingere il culo e muoverlo io da solo, intorno al suo cazzo...mi appoggiavo alla parete della doccia e spingevo il culo indietro, verso il pube di Marco...sentivo il suo pisello enorme, durissimo, caldo, sfondarmi lo sfintere.
Poi avvertii le sue mani calde e forti afferrarmi per i fianchi, e Marco iniziò a incularmi...il suo membro mi martellava prima lentamente, poi sempre più forte, con colpi dentro il culo precisi e a fondo....mi girai ed era eccitato, ansimante, mi fece una smorfia di assenso...mi puntellai sulla doccia per resistere ai suoi colpi...godendomi la spettacolare inculata...cominciò a chiavarmi come una femmina, una vacca da monta...le sue mani mi tennero fermo mentre il suo bacino con il cazzo mi percuoteva il culo in modo violento, passionale, quasi per vendetta per come l'avevo "costretto" a diventare un omosessuale!
Gli feci un sorriso per incoraggiarlo...mi sentivo il culo dilaniato...sfondato....stavo godendo da pazzi...Marco mi stava inculando con incredibile trasporto, quasi fosse una donna...il suo enorme pisello entrava e usciva con estrema facilità, mi aveva spaccato completamente il culo!
Ogni tanto mi sfilavo, mi inginocchiavo e con fare servile e lascivo, gli prendevo il cazzo in bocca, succhiandolo e masturbandolo, per poi farmelo rimettere in culo e continuare la chiavata. Marco ormai non diceva e faceva più nulla, era come lobotomizzato, io ero a pecorina nella cabina doccia, lui mi inculava con metodo, ritmo, violenza...la doccia calda e il vapore ci avvolgevano rendendo tutto più soffuso e erotico.
Mi giravo a guardare il mio amico incularmi...era stupendo, tutto preso dalla situazione...mugugnava di piacere e mi scopava, tenendomi fermo per i fianchi e io appoggiato con le mani sul muro, piegato quasi a pecora, come una troia.
Dopo un tempo interminabile, Marco cominciò ad ansimare sempre più forte...i suoi colpi di cazzo erano più violenti e ritmati...stava venendo...mi girai e lo guardai sorridendo...lui mugugnò fra i denti
"Andrea...oddio...sto godendo...sto venendo...che devo fare?? Che faccio, che faccio?...sto per sborrare..."
Io: "Marco, si ti sento....cazzo che botte che mi dai...è stupendo...dai vienimi dentro...tranquillo...sborrami in culo...tranquillo, sborrami in culo...dai vieni, vieni..."
E subito dopo, girandomi per guardarlo mentre aveva l'orgasmo, Marco lanciò un urlo e mi sborrò in culo!!! Il suo corpo fremeva tutto, il cazzo mi vibrava dentro...sentivo quasi le schizzate di sperma caldo allagarmi il retto...sborrarmi dentro era un sogno....gli sorrisi compiaciuto...Marco continuava a incularmi, insaziabile, con botte secche...rapide...lascive "Dai marco, sfogati...dai sborra...sborra...cazzo che bello che sei...ti sento tutto...sei meraviglioso...lasciati andare...sborrami tutto dentro!!"
Il mio migliore amico mi aveva schizzato il suo seme in culo...stavamo scopando in doccia da ore...con passione! Lui era completamente stordito dall'orgasmo, fece scivolare fuori il pisello mezzo duro dal mio culo, lasciandomi vuoto...gli sorrisi...gli feci i complimenti per la scopata...lui ricambiò un timido sorriso, era paonazzo dallo sforzo e dalla vergogna per quello che aveva fatto...la sua prima volta che scopava con un uomo!
Ci lavammo insieme nell'ampia cabina doccia, poi lo lasciai solo...lo aspettai in cucina, preparando delle birre fresche...Marco arrivò sconvolto...ci sedemmo comodi in terrazzo a parlare timidamente...mi disse che provava una profonda vergogna e imbarazzo per quello che avevamo fatto...lo tranquillizzai, dicendogli che io non ero omosessuale ma appassionato sia di cazzo che di figa...e forse anche lui...poi eravamo ubriachi, depressi per le storie finite male con le donne, eccitati dall'estate, ecc...dovevamo goderci il momento!
LA CAVALCATA SUL TERRAZZINO
Marco sembrò capire...mi fece i complimenti e mi ringraziò per la scopata, facendomi mille domande sui rapporti omosessuali...parlammo abbastanza, con le birre in mano...ubriacandoci ancora!
Andammo sul balcone della casa, ci sedemmo su due piccole sdraio dietro le piante, al riparo dai passanti e dalle finestre di fronte...continuammo a parlare di sesso...ridemmo della nostra avventura omosessuale, Marco si stava sciogliendo dai tabù...mentre gli raccontavo qualche mia avventura con gli uomini si stava eccitando e infilò la mano nei pantaloncini, ravanando il pisello.
Lo guardai e gli feci capire che ero interessato a continuare io quel lavoro, lui sorrise languido, la bottiglia di birra in mano...gli abbassai lentamente i pantaloncini scoprendo un pisello già bello duro, lo presi in mano e guardandolo negli occhi iniziai a masturbarlo. Marco sospirava di piacere, non era quasi più in imbarazzo, allargò le belle cosce muscolose per favorire la mia succhiata, e poi la leccata del buco del culo peloso...dove arrivai passando per i grossi e sodi coglioni...Marco no nera depilata...era bello peloso...lappai le palle, le massaggia per bene con le mani...poi leccai il buco del culo infilandoci la lingua dentro appena vidi che il mio amico gradiva molto la pratica. Mentre gli leccavo la rosellina, lo masturbavo sopra la mia testa, annaspando dentro i coglioni, per poi risalire e succhiargli il cazzo per intero, lappando la cappella completamente.
Marco gemeva, si contorceva sulla sdraio, sbuffava di piacere...lo guardavo col suo pisello in bocca...era veramente emozionato e eccitato dal mio pompino e sega...ero felice, mi sentivo una troietta appagata!!
Un paio di volte emise un grugnito soffocato...capivo che stava per sborrarmi in bocca, allora rallentai la pompa e la pippa, gli morsi i coglioni per farlo raffreddare...lo guardai sorridendo cercando di distrarlo "amico mio, mica vorrai sborrarmi in bocca eh?! al tuo migliore amico...il compagno di calcetto? dai resisti...ormai devi saperlo come va a finire tra noi due..." e anche lui sorrideva e poi riprendevo a sbocchinarlo di gran foga.
Poi mi alzai sopra di lui, togliendomi le mutande...mi sputai molta saliva sulle dita e mi bagnai il mio buco del culo, poi la sua cappella...Marco mi guardò tra il timore e la curiosità...mormorai languido "adesso mi inculo, Marco, stai sereno faccio tutto io...se non ti piace smetto subito...rilassati, non diventerai omosessuale per qualche pompino o scopata con un maschio!" e ridemmo insieme della situazione.
Mi misi a cavalcioni del suo pube, presi il suo cazzo e lo direzionai sulla mia rosellina bagnata, mi lasciai cadere di peso sull'enorme asta di carne...sentii la cappella dilaniarmi il buco del culo, strinsi i denti...sospirai...la cappella sgusciò dentro lacerandomi il culo, emisi un grido di dolore e piacere insieme...Marco aveva gli occhi sbarrati per la sorpresa e l'eccitazione ma era immobile, passivo...il suo cazzo era un palo di ferro rovente che mi stava sfondando il culo lentamente man mano che mi impalavo da solo!
Scesi a peso morto, lasciando scorrere quel magico pisello dentro di me, fino alle viscere...fu una sensazione straordinaria!! Marco era completamente dentro di me, il mio sfintere era stato sfondato...mi fermai due secondi poi comincia a muovermi intorno a quel palo di carne, ruotando il culo sul pube di Marco, sentendomi allargato e riempito dal cazzo...Marco mi guardava attonito, le braccia lungo il corpo inermi...intimorito dalla mia iniziativa tutta "femminile". Poi lentamente comincia ad abbassarmi e alzarmi lungo il grosso pisello, iniziando a incularmi da solo, fu una sensazione magnifica...di potenza, controllo, godimento. Il mio migliore amico rimaneva sempre sbalordito, quasi ipnotizzato dalle mie movenze tipiche di una donna, per la sua esperienza...lo cavalcavo sempre più con foga...il cazzo mi spaccava il culo ma godevo come un maiale...guardavo marco negli occhi e lo ammiravo per come resisteva alla chiavata e sapeva gestire la durezza del suo membro...lui accennava a dei falsi sorrisi, vergognandosi per quello che stava facendo, ancora incredulo di stare scopando un maschio, ma stava godendo da morire, era tutto rosso in viso, nella penombra del terrazzino.
Credo che qualcuno ci stesse spiando, dai palazzi di fronte, ma la cosa rendeva ancora più eccitante il momento! Ogni tanto mi guardavo intorno mentre mi inculavo, e vedevo delle facce indefinite osservarci dal buio delle finestre di fronte...
Marco, a un certo punto, cominciò lentamente a muovere il bacino, spingendo il cazzo in alto...finalmente! Le sue mani mi presero i fianchi, e le nostre spinte cominciarono a unirsi, lui spingeva in alto per incularmi meglio e io mi lasciavo cadere a peso morto in basso per prenderlo meglio...iniziammo a godere seriamente l'uno dell'altro, in modo passionale. Vidi Marco sgranare gli occhi per il piacere, soffiare per lo sforzo...gemere...il suo corpo tremare "ooohh Andrea...belin che inculata...cazzo...scopi molto meglio di Stefania...lei non voleva prenderlo mai in culo...cazzo che bello...che bello....godo Andrea, godo...hai un buco di culo strepitoso, stretto, caldo...dai...continua...continua..." e io anche non gli risparmiavo i complimenti al mio amante e amico "siii Marco, hai un cazzo straordinario...mi stai sfondando il culo...mi arrivi al cervello...dai scopami, scopami Cristo...sfondami il culo..." e dalla foga stavamo quasi per spaccare la piccola sdraio.
Mentre marco mi inculava con tanta passione, mi presi il pisello e iniziai a masturbarmi, lui mi guardava eccitato...sentivo il suo sfondarmi l'intestino...ero al limite...allora gli presi la mano e la misi intorno al mio cazzo...lui non oppose resistenza...lo afferrò saldamente e continuò la pippa da solo...rimasi scioccato...il mio migliore amico etero non solo mi stava inculando ma anche segando, come un frocio qualsiasi!!
Ci sorridemmo timidamente...mi inculavo sul suo uccello di ferro e lui mi masturbava per aumentare il piacere...ed io sussurrai "bravo Marco...bravo...dai segami forte...lo vedi che è bello essere froci, prima o poi il cazzo ti piace...dai continua che riesci a farmi sburrare!" e lui sorrise arrossendo.
La scena era incredibile...due giovani di 25 anni, etero e fidanzati, che si inculavano e masturbavano su una sdraio sul terrazzino di una casa al mare, a Riomaggiore, quasi sotto gli occhi di passanti e curiosi del paese.
La scopata durò parecchio, eravamo sudati e sfatti dal godimento, ma poco dopo Marco accelerò i colpi in culo, aumentando la spinta del bacino...il suo corpo era bagnato dal sudore e teso dallo sforzo, stava per venire! Io aumentai le mie spinte sopra il cazzo vibrante...all'improvviso Marco emise un urlo strozzato "Andrea...Andrea...vengo, cazzo, vengo...dove sborro...dove? Ti schizzo in culo..??" io non risposi e continuai a impalarmi fisandolo in viso e sorridendo languido...subito dopo sentivo che Marco mi stava sborrando in culo, copiosamente...tremava tutto...mi allagò il retto di sperma...nello stesso istante la sua mano strinse forte il mio cazzo mentre mi masturbava e io gli sborrai addosso, per la prima volta, schizzai un raffica di sborra sulla sua pancia, sul suo petto...uno schizzo violento gli arrivò in faccia...Marco rimase stupito e sorpreso dalla mia sborrata violenta su di lui!
Continuai a incularmi sino a quando il suo pisello si ammosciò, e mi usci spontaneamente dal buco del culo, insieme a dei grumi di sperma...dio santo che inculata!
Mi rimisi sulla mia sdraio, mezzo nudo, il pisello gocciolante, Marco continuava a guardarmi con occhi esterrefatti e increduli...anche lui mezzo nudo, il cazzo moscio e penzolante...inermi entrambi, a cercare di capire cosa ci fosse successo, cosa avesse scatenato questa compulsione omosessuale soprattutto in Marco, che non aveva mai avuto questo tipo di esperienze.
Parlammo un pò, lui era molto titubante, quasi spaventato da questa trasformazione...lo rassicurai spiegandogli che il motivo era la delusione dalle donne, le nostre ex fidanzate, l'astinenza dal sesso, la curiosità e la novità, l'alcool...
Marco si rassicurò...mi sembrava anzi convinto nel continuare questa scoperta di nuove esperienze! Sicuramente stava godendo come mai con le donne...
Andammo a letto, stanchissimi dalla giornata intensa di emozioni. Ma stavolta ci infilammo nel letto matrimoniale dei genitori di marco, come una normale coppietta! Nudi...
IL PRIMO POMPINO DI MARCO
Il contatto con il corpo di Marco, completamente nudo e caldo, mi eccitò sin da subito...avevo nuovamente il cazzo in tiro, ma mi limitai a dargli la buonanotte...durante la notte ci sfiorammo continuamente...sotto lenzuola, i nostri corpi giovani e tonici, si toccavano in ogni parte, e alla fine sentivo che il pisello del mio migliore amico era durissimo...e anche il mio!
In piena notte, nel dormiveglia, preso da un attacco di eccitazione...scesi sotto le lenzuola tra le cosce di Marco, e gli presi il cazzo in mano masturbandolo lentamente e poi ingollandolo tutto, e cominciai a sbocchinarlo con lenta foga...sentii Marco che nel sonno gemeva e si contorceva nel letto dal piacere, poi la sua mano mi prese i capelli in un gesto intimo ma autoritario, come fossi la sua donna, e mi spinse giù sul cazzo...gli feci un pompino eccezionale, lappando tutto l'uccello, la cappella, i coglioni, il buco del culo...eccitandolo come un porco. Poi mi staccai, tornai sopra e gli presi leggermente le spalle e lo spinsi sotto le lenzuola sussurrando
"dai Marco, prova anche tu adesso a prenderlo in bocca...è il tuo turno...non sono sempre la tua troietta...vedrai che ti piace...è buono, vai tranquillo!" e lui replicò mezzo addormentato
"dio santo Andrea, non mi sento pronto...non mi sento così frocio come te...dai...dio mio..."
Ma lo vedevo che era curioso e eccitato dal mio pompino e dalla situazione, il buio, il sonno...non gli diedi il tempo di replicare, lo spinsi tra le mie gambe alzandomi un pò sopra, e appena il mio cazzo gli arrivò alla bocca glielo spinsi dentro...Marco socchiuse le labbra, lasciò entrare appena la cappella...spinsi ancora...si prese mezzo pislelo in bocca...fu splendido!!!
Sentivo la sua bocca caldissima, umida, avvolgere la mia cappella e il pisello...nella penombra era tutto più eccitante...vedevo la sua testa tra le mie cosce, la sua bocca occlusa dal mio cazzo...stavo sognando!! Poi l'ho sentito serrare un pò le labbra, e cominciare a succhiare...dio mio...cominciò ad andare su e già per il cazzo, in modo meccanico, ma spontaneo, per essere la prima volta di un pompino a un uomo!!
Allargai le cosce per accoglierlo meglio, Marco si mise comodo a succhiarmi il cazzo, prese un bel ritmo...una sua mano mi masturbava...era stupendo!! Mi sembrava di sognare...mi godetti alla grande quella pompa del mio migliore amico...carezzandolo sui bei capelli neri e folti...spingendo leggermente sul cazzo per fargli capire come doveva fare...lui rispondeva bene, aumentando la succhiata...non si interruppe mai...gli sussurrai languido
"Marco...Marco...sei bravissimo...lo vedi che non era difficile...fai un pompino strepitoso...cazzo che bocca...mi fai godere da impazzire...dai succhia bene, cazzo, succhia che adesso sborro!!"
Marco si spaventò un pò...rallentò, disse
"belin Andrea...fermati...non mi schizzare in bocca che schifo per Dio...non sono pronto a questo..."
Ma lo feci riprendere a spompinarmi e segarmi, ormai l'orgasmo era partito, la situazione era eccitante da pazzi...poco prima di eiaculare gli tirai via la bocca per i capelli, non volevo traumatizzarlo nella prima pompa con una ricca sborrata in bocca...lui continuò a masturbarmi, guardandomi in viso...lasciai partire una violenta e abbondante sborrata, schizzai in alto e ho colpito anche Marco sul petto, sul collo, e ricadde tutto sulla sua mano e la mia pancia...una fontana di sborra!
Marco sorrise, forse soddisfatto del suo impegno, e continuava a segarmi dolcemente, in modo naturale...rimasi molto colpito!
Subito lo feci mettere sdraiato, a cosce aperte, e andai sul suo cazzo per ricambiare il godimento. Lo spompinai e lo masturbai con foga e infatti lui arrivò all'orgasmo subito, ma io mi feci sborrare in bocca e in faccia, accolsi avidamente le sue numerose schizzate di sperma caldo, viscido, acidulo...un vero godimento!!
Lo segai ancora un pò, gli diedi un bacio sulla cappella e ci rimettemmo tranquillamente a dormire...soddisfatti entrambi!
La mattina dopo, ci svegliammo ovviamente col pisello in piena erezione...con mia grande sorpresa, marco mi afferrò il cazzo e mi masturbò dolcemente ma con vigore, facendomi sborrare nella sua mano copiosamente...poi io feci subito il contrario e anche lui mi sborrò in mano, con un gemito esplosivo. Facemmo un casino nel letto matrimoniale, era tutto fradicio e macchiato di sperma...
Ci alzammo e andammo in cucina a fare colazione...ovviamente con timidezza parlammo dell'accaduto, del primo pompino da omosessuale di Marco...gli feci sempre capire che era tutto normale, era in preda all'eccitazione ma che potevamo continuare a scoprire le sue attitudini e curiosità. Alla nostra età era normale...prendemmo il caffè, mangiammo dei cornetti e continuammo a parlare di sesso...vedevo che Marco si esplorava il pisello nei boxer continuamente, diventava rosso in viso dalla vergogna quando gli parlavo del suo primo pompino gay, ma il cazzo gli si induriva...allora mi alzai e andai davanti a lui, seduto sulla sedia, mi abbassai i miei boxer sfoderando il mio pisello mezzo duro, e gli dissi sorridendo beffardo
"amico mio, vediamo se stanotte hai imparato qualcosa...dai, succhiamelo, fammi prima una pippa e poi sbocchinalo per bene...dai Marco, che poi sperimentiamo altro!"
Marco mi guardò e rise, esitò un attimo, poi prese il mio pisello in mano e cominciò a masturbarmi lentamente, scappellandolo, sempre guardandomi con fare timido e sfuggente...ovviamente provava vergogna per quello che stava facendo, ma continuava a segarmi in modo vigoroso e ben ritmato...la sua mano calda e forte scorreva sul mio cazzo ormai subito durissimo...verticale...io gemevo di piacere
"eh bravo il mio amichetto, lo vedi come è facile farsi le seghe tra amici...tra maschi?...dai continua che vai bene...hai una mano fatata!"
E Marco sorrise divertito, continuando a masturbarmi, scorrendo la mano molto bene...stringendo le dita in maniera forte...alternando anche il ritmo...poi mi avvicinai alla faccia, lui si ritrasse un pò, presi la nuca e lo spinsi verso il pisello...
"Dai Marco, adesso prendilo in bocca...stanotte abbiamo giocato un pò, eravamo mezzi addormentati...ora facciamo sul serio...succhiami il cazzo dai, prendimelo in bocca e fammi godere!"
Marco esitò, fece un pò di resistenza con la testa ma io gli infilai a forza il mio pisello in bocca, lui schiuse le labbra e lo ingoiò a metà...tossendo...diventando paonazzo dalla vergogna...cominciai a scoparlo in bocca, aiutandolo a capire come si fa...poi lo fece da solo, muovendo la testa solo avanti e indietro sul cazzo, serrando leggermente le sue labbra morbide e carnose...mi fece un pompino fantastico!! La sua mano aiutava la bocca, segandomi leggermente...godevo da impazzire, lo vedevo bene stavolta, ciucciare il mio cazzo nella cucina della casa dei genitori, la colazione sul tavolo, entrambi mezzi nudi!!
Marco sembrò prenderci gusto nello spompinarmi...si toglieva il pisello dalla bocca, e lo rimetteva dentro con maggiore foga e passione...segandomi con la cappella in bocca...guardandomi negli occhi come per chiedere l'assenso del suo impegno!
Alla fine, non trattenni più l'eccitazione...lo tenni fermo per la testa e lo scopai in bocca, come una prostituta per strada...misi la mia mano sopra la sua e mi masturbai urlando
"Marco...Marco...per Dio sto sborrando...mi fai impazzire...sborro, amico mio sborro tutto su di te...apri la bocca dai...sborro!!"
E subito una raffica di schizzate di sperma caldo colpì Marco in pieno viso, poi schizzai sul suo petto nudo, finendo poi sulle nostre mani accavallate. Fu meraviglioso, Marco ero scioccato, gli occhi sgranati, rimase immobile con lo sperma che gli colava sul volto, sul mento...un pò schifato e allora presi uno scottex e lo aiutai a pulirsi.
Per non farlo traumatizzare, mi inginocchiai subito tra le sue cosce, tirai giù i boxer e gli presi il cazzo in bocca, facendogli un favoloso pompino...Marco iniziò a godere, a gemere, gli succhiai e leccai cazzo e coglioni al mio meglio...poi mi alzai e mi misi alla pecorina sul tavolo della cucina...il culo nudo e ben esposto e lo esortai
"dai Marco, inculami...voglio godere del tuo grosso cazzo...ti prego, sfondami per bene il culo...forza!!"
Il mio amico si alzò e si mise dietro di me, e con una certa cattiveria, forse per rimediare alla vergogna della sua prima sborrata in faccia da frocio, mi piantò il cazzo in culo! Entrò con molta irruenza, senza quasi lubrificarmi con la saliva, dandomi del forte bruciore nell'ano, ma una volta dentro iniziò a incularmi benissimo, dandomi dei colpi decisi e a fondo, arrivando a farmi sobbalzare sul tavolo...ero a pecorina...i gomiti poggiati...ma lui era violento nello scoparmi...il cazzo entrava dal basso verso l'alto, lasciandomi senza fiato! La inculata durò poco, Marco era molto eccitato per scoparmi in quel modo estemporaneo, quasi da stupro...con un grugnito animale, mi sborrò in culo, tremando, una lunga schizzata nel culo...mi girai con la testa e gli sorrisi
"complimenti amico mio, mi hai sborrato in culo per l'ennesima volta, vedo che ti sta piacendo incularmi, scoparti un maschietto...guarda che la prossima volta tocca a te prenderlo in culo, ti avviso!!"
Entrambi scoppiammo a ridere, lui si sfilò dal mio retto e andò in bagno...io terminai di prendere il caffè, soddisfatto!
MARCO SVERGINATO
Come tutte le mattine, andammo al mare con gli amici di Marco, eravamo completamente rilassati, ci divertimmo molto e nella compagnia c'erano anche un paio di ragazze interessanti ma sia io che Marco ci siamo limitati a scherzare con loro a fare gli "etero".
In realtà, eravamo molto attratti da queste ragazze molto belle, ma eravamo completamente affascinati dalle nostre vacanze "alternative". Io e Marco ci guardavamo in continuazione, durante un bagno, da soli provai a scherzare con lui e sott'acqua gli infilai una mano dentro il costume trovando subito il suo pisello duro e gonfio...accennai una sega e lui fu molto eccitato e felice!
Tornammo a casa per pranzo, il caldo era asfissiante, mangiammo e bevemmo molte birre fresche...come la solito ci ubriacammo per bene. Andammo a riposare nel letto matrimoniale dei suoi genitori, diventata ormai la nostra alcova. Nel dormiveglia, mi avvicinai a Marco, di spalle sul fianco...languidamente, infilai la mano nel boxer quasi continuando la pippa che gli avevo accennato in mare. Marco si lasciò masturbare con piacere, gemendo nel sonno leggero...il suo pisello diventò durissimo tra le mie dita...lo scappellai lentamente...i nostri corpi combaciavano perfettamente, il suo calore e la su tonicità mi eccitavano da pazzi...il mio cazzo era durissimo e strusciava contro il suo culo sodo e muscoloso...lo masturbavo lentamente, il membro di marco mi pulsava tra le dita, era durissimo, ma volevo di più...lui gemeva nel sonno per la pippa...sentivo il suo corpo muoversi leggermente verso di me, allora spingevo il mio cazzo tra le sue chiappe...dopo una iniziale diffidenza, ho sentito le sue cosce aprirsi leggermente, non mi parve vero...infilai il pisello tra le sue chiappe...strusciava benissimo e sentivo i peli del buco del culo...ero incredulo, e nel mentre lo masturbavo languidamente.
Mi sembrava che Marco fosse perfettamente sveglio e fosse consapevole di cosa stava succedendo...avevo il mio cazzo tra le sue cosce...lo spinsi più volte, quasi a simulare una inculata...il mio amico gemeva...sentivo il suo culo spingere indietro verso di me, invece di sottrarsi alla mia manovra. Mi bagnai la dita di saliva e le infilai tra le sue natiche, raggiunsi il buchino del culo peloso e infilai dentro il dito medio, a fondo, entrò facilmente...comincia a scoparlo col dito e masturbarlo...marco iniziò a gemere come una troietta...muoveva il sedere come per prendere meglio il dito dentro...o cercare altro!!
Ad un certo punto, accennò ad alzare la coscia esterna, quasi per favorire una eventuale penetrazione...mi sembrò di impazzire!! presi del gel lubrificante dal comodino, che usavo per farmi inculare meglio da lui...lo spremetti sulla mia mano e lubrificai il suo buco del culo...e la mia cappella...Marco sbuffò...mugugnò...infilai due dita dita dentro il suo culo stretto...lo inculai un pò per saggiare la sua reazione...lui rimase in silenzio, fingendo sempre di dormire...ma il suo retto era ben lubrificato, e mi sembrava voglioso.
Diressi la cappella sulla rosellina bagnata, provai a spingere...era stretta...troppo...riprovai con più energia...Marco girò la testa e sussurrò
"belin Andrea, che cazzo vuoi fare...incularmi? Ma sei scemo, te l'ho detto...non sono frocio come te...dai lascia perdere...voglio essere solo attivo, ancora mi piace scopare la figa...dai smettila!"
Ma sentivo che il suo culo premeva contro il mio pisello durissimo...il suo cazzo nella mia mano fremeva di eccitazione...eravamo troppo eccitati....lo bloccai con la mano sulla spalla e spinsi il cazzo dentro la rosellina...una spinta decisa ma lenta...la cappella sgusciò dentro l'ano...Marco emise dei lamenti, dei gemiti, spinsi ancora leggermente...il mio cazzo penetrò qualche centimetro dentro il culo di Marco...l'avevo sverginato, inculato!!!
"Oh porco dio Andrea...me l'hai messo in culo...cazzo....toglilo subito...dio Cristo che dolore...mi stai sfondando il culo Andrea...che minchia fai???"
Ma io ormai ero dentro, continuai a spingere il pisello nel culo stretto e caldo del mio migliore amico...lo inculai ancora un pò, poi mi fermai perchè lo avrei sfondato veramente, il retto era troppo stretto...rimasi così immobile per qualche minuto per far abituare Marco alla prima penetrazione. Uno dietro l'altro, io e Marco, uniti con i corpi, il mio cazzo dentro di lui...un sogno avverato!
Marco si lamentava "dio santo Andrea, mi hai sverginato il culo...mi fai diventare frocio così...che cazzo hai fatto...dai, belin, mi sento un frocio...sfila quel pisello..." ma sentivo che il suo corpo stava godendo, il suo culo spingeva contro di me, fremeva, e allora cominciai a scoparlo, lentamente muovevo il cazzo con piccoli affondi e colpetti...il suo retto era strettissimo ma caldo e umido, scorrevole per il gel...il mio grosso pisello lo stava allargando lentamente...stavo godendo come un porco!!
Marco stava in silenzio, mugugnava frasi sconnesse...quando iniziai a incularlo per bene cominciò a gemere...a divincolarsi per finta...ma il suo culo era ormai ben aperto...spinsi ancora il mio cazzo dentro, ma senza esagerare per non dilaniarlo...arrivai a circa metà lunghezza...continuai a incularlo con lentezza, ma decisione, tenendolo per le spalle...e lui
"oddiooooo, Andrè...lo sento il cazzo in culo...porco dio toglilo...mamma mia come brucia...oh merda che sensazione...mi stai sfondando il culo...oddioooo...siiiii....mamma mia....però è bello...siiii...che cazzo mi hai fatto fare...mmmmmmm!"
Era evidente che gli stava piacendo...il suo corpo si rilassò...si attaccò al mio, sempre più aderente per sentire meglio il cazzo che entrava e usciva...la sua mano si mise sopra la mia che lo masturbava...comincia a aumentare la violenza dei colpi in culo, lentamente, lo stavo scopando con maggiore profondità e passione...il suo corpo meraviglioso tremava ad ogni affondo del mio pisellone dentro il suo culo...senza esagerare, ma lo stavo sfondando veramente!!
La mia mano scorreva in una pippa stupenda sul suo cazzo, insieme alla sua mano...insieme!
Poi mi avvicinai al suo orecchio e sussurrai, come uno spietato amante
"lo vedi, Marco, quanto è bello prenderlo in culo? Ti sto sverginando per bene, vero?...senti quanto è duro e grosso il mio cazzo...ti spacco il culo, amico mio...sono anni che sogno di chiavarti così...di incularti...e adesso ti sborro anche dentro...sei contento??!!"
Marco si agitò...era sconvolto...lo sentivo fremere di piacere e paura
"noooo...che cazzo fai Andrea...fermo...fermo...anche sborrare dentro il mio culo...dai per dio che fai, fermati...fermati...!!!"
Ma ormai l'orgasmo era scoppiato...lo desideravo troppo...aumenta le spinte nel suo culo, il mio cazzo fremeva...il suo sfintere ormai era sfondato...lo aveva sverginato e dilaniato...stavo godendo troppo....il suo corpo era mio, il suo culo era un miracolo...lanciai un urlo disperato
"oooohhh sborro Marco...sborro...vengo, vengo...ti sborro in culo...oooohhhh"
E lasciai esplodere un fiume di sborra dentro il retto del mio migliore amico, dentro il suo culo maschio e virile, mai toccato da alcun uomo...una schizzata pazzesca allagò di sperma il culo di Marco!!
Continuai a incularlo ancora a lungo, tanto ero ecictato...il mio pisello non accennava a smosciarsi...lo masturbavo con violenza...e poco dopo la mia sborrata anche Marco emise un forte gemito...mi sborrò in mano, sul letto, sulla sua pancia...mi sfilai dal suo culo e subito raggiunsi il suo cazzo, succhiandolo nelle ultime schizzate, prendendone un paio in bocca e pulendolo per bene, facendolo godere moltissimo. Marco mi carezzò la testa, quasi dolcemente, sfinito dall'emozioni e dall'orgasmo!
Ci sdraiammo sul letto uno a fianco dell'altro...come amanti stanchi ma felici...
LA PRIMA GRANDE SCOPATA
Parlammo a lungo di quello che era successo, Marco era stravolto...ma non incazzato con me...alla fine mi ringraziò per la dolcezza con la quale l'avevo inculato e sverginato...aveva provato molto piacere col cazzo in culo, mi confessò timidamente. Mi fece mille domande sui rapporti anali omosessuali....era molto curioso...ci siamo addormentati così, vicini...ogni tanto i nostri corpi si sfioravano...io sentivo sempre il cazzo mezzo duro, il calore e la sensualità del corpo di Marco mi eccitavano da morire...quello che era successo lo avevo nella mente e negli occhi...non potevo pensare che avevo appena inculato il mio migliore amico da anni, Marco, un maschio di 25 anni etero convinto, fidanzato...con il quale giocavo a calcetto e avevamo rimorchiato insieme donne su donne...tradendo le nostre fidanzate.
Ma sentivo che anche lui era vagamente eccitato, appena passava vicino al mio corpo sentivo le sue mani quasi cercare il mio contatto...Marco era appassionato di sesso, come tutti i giovani maschi e il fatto che poteva scopare così facilmente con me, incularsi e venire inculato, godere e sborrare liberamente meglio che con una donna, sapevo che l ostava eccitando moltissimo, tanto da fargli superare gli ostacoli morali sulla omosessualità!
Approfittai sempre del suo stato di incoscienza nel sonno...l'aria calda di mare veniva dalla finestra aperta e ci intontiva...la penombra della stanza del pomeriggio era molto erotica...andai tra le sue cosce e lo masturbai...il suo pisello prese subito forma, arrivò all'erezione appena lo scappellai...Marco gemeva a occhi chiusi...godendosi la pippa lenta e focosa...poi me lo presi in bocca, e lo succhiai a lungo, bene, lappando cazzo e coglioni, in un lavoretto meticoloso...poi arrivai sotto al buco del culo e ci infilai tutta la lingua dentro...Marco lanciò un piccolo gemito di apprezzamento, spingendomi la testa con entrambi le mani...leccavo il suo buchino peloso del culo e lo masturbavo sopra la mia testa...Marco era impazzito di piacere...infilai nell'ano un dito, poi due...cominciai a ravanarle nel culo...Marco aumentava i gemiti....il suo corpo splendido, muscoloso e tonico fremeva...allargava sempre di più le cosce, come se avesse capito le mie intenzioni
"belin Andrea che cazzo di porco che sei...è stupendo...nessuna donna mi ha mai fatto questo lavoretto...cristo santo che bellooooo....mi stai facendo impazzire Andrea....aaaahhh!"
Continuai lentamente a lavorarmi il suo buco del culo, leccandolo bene, masturbandolo a fondo e succhiandogli il cazzo languidamente...Marco era al limite dell'orgasmo!
Poi presi di nuovo il gel e lo infilai con due dita nel buco del culo...lo misi sulla mia cappella...mi alzai tra le sue cosce allargate come un capretto da scannare...il mio cazzo eretto...lo guardai severamente e sussurrai
"dai Marco, adesso ti sfondo il culo...sei pronto? ora facciamo sul serio...vedrai come ti piacerà...non sarò delicato come prima...ti spacco il culo sino allo sfinimento e tu fai con me lo stesso...ci inculiamo da pazzi, vedrai che bello...sei pronto!?"
Marco alzò la testa e mi guardò spaventato...gli occhi sgranati...mormorò qualcosa
"Andrea...che cazzo vuoi fare...aspetta....no, non sono pronto...prima era un gioco...no aspetta ti prego, non farmi male...aspetta belin non incularmi..."
Ma non lo lasciai finire la frase che spinsi la mia cappella nella sua rosellina lubrificata a dovere...le palle alzate, il buco del culo in vista, il suo corpo disteso sul letto, come crocifisso e in attesa del martirio...Marco era pronto per essere inculato!
La cappella dilatò lentamente la rosellina pelosa...Marco lanciò un grido di dolore...entrai liberamente...la cappella sgusciò dentro e il cazzo riempì il retto del mio migliore amico lentamente...Marcò gridò il suo dolore, io spingevo il mio pisello durissimo senza pietà nel suo culo...lo sentivo stringersi dal dolore e dai nervi, ma lo sfondai senza remore...il retto era strettissimo e bollente, ma il gel mi permise di entrare fluidamente...Marco si alzò sui gomiti urlando, il viso rosso trasfigurato dal dolore...
"aaahhhh cazzoooo....Andrea...mi hai sfondato il culo....porco dio che male...Andrea piano, piano...mi stai rompendo il culo...dio santo che dolore...dio che bruciore...Andrea...!"
Ma sentivo che il suo corpo fremeva...le sue cosce si allargavano per favorire l'entrata del mio cazzo...affondai nelle carni del mio amico Marco senza nessuna premura o delicatezza, tipico di noi uomini quando scopiamo o inculiamo le donne. Anche tra omosessuali è la stessa cosa...
una volta che il cazzo entrò quasi tutto, mi fermai, lasciai a Marco il tempo di respirare e rilassare il retto, poi cominciai a incularlo lentamente, spingendo e ruotando il pisello dentro il culo, estraendolo un pò e poi rispingendolo dentro, con affondi lenti ma precisi e decisi.
Marco mi guardava stupefatto...sopreso...il viso con una smorfia di dolore e curiosità...poggiato sui gomiti, guardandomi negli occhi, scioccato da tanta passione...in un mix di dolore e piacere dentro di se, dentro il culo...nella testa...poi si lasciò cadere indietro, passivo, sul letto dei propri genitori...io continuavo a incularlo lentamente ma con decisione...reggendogli le cosce tra le mie braccia...con colpi e affondi lenti del mio bacino...vedevo il mio pisello scomparire e riapparire dal suo buco del culo spanato...era un'immagine stupenda!!!
Stavo godendo da impazzire...il mio cazzo stava esplodendo di eccitazione, gli stavo veramente spaccando il culo al mio amico...il suo sfintere era stretto, bollente...lo sentivo tremare di piacere e nervosismo...Marco si aggrappava alle lenzuola dal dolore, come una verginella alle prime scopate...mugugnava frasi sconnesse...gemeva....
"ooohhhh....Andre...cazzo che bello...dio santo...non pensavo...senti che minchia che mi sfonda il culo...dai Andrea...dai spingi....piano...mi fai male...dai spingi...spaccami il culo...mmmmmm che meraviglia...aaahhhh...che bel cazzo....dai Andrea, inculami...dai inculami...ooooohh...piano, piano...mi fai male...!"
Marco non sapeva più cosa dire, che sentimenti provare...non aveva il coraggio di guardarmi, si vergognava troppo del suo godimento con un pisello nel culo che lo scopava...!
Io continuavo a chiavarlo con lentezza e passione, alternando botte di cazzo violente, poi inflitte con dolcezza...ogni tanto gli prendevo il pisello in mano e lo masturbavo...poi mi chinavo e lo spompinavo...e lo riprendevo a inculare per bene!!
Marco era veramente impazzito di piacere, ormai il dolore al culo era stato soppiantato da un devastante godimento, che lo sorprendeva anche a lui per intensità...come tutti i maschi che per la prima volta inculati!
Io ero in mezzo alle sue cosce muscolose e pelose, dritto sulle ginocchia, lo inculavo sempre più a fondo, lo sovrastavo come un imperatore con la sua schiava stuprata...lo scopavo con decisione e foga...guardandolo in viso, nei suoi splendidi occhi celesti...sconvolti...la bocca aperta in urla silenziose...per la vergogna di non ammettere che stava godendo come un pazzo della scopata omosessuale...
"godi Marco...godi...ti piace il mio cazzo vero? Alla fine stai godendo come un frocio...è bello avere un pisello dentro il culo, vero amico mio? senti come ti spacca il culo...ti sfonda l'intestino...senti com'è bello che ti penetra...com'è duro...caldo...che bella chiavata...che bel buco del culo che hai...lo sapevo che sarebbe stato bello incularti!!"
Marco mi guardava stordito...accennava un sorriso stentato...era paonazzo in viso dallo sforzo di contenere il mio cazzo martellante nel suo culo e il godimento involontario, devastante...il letto cigolava sotto i nostri corpi frementi...
Poi mi sfilai da lui...lo girai quasi di peso....a pecorina...marco si mise controvoglia a quattro zampe...era veramente umiliante per lui, ma quasi lo obbligai a farlo...
"dai Andrea...smettila...così noooo...è veramente da froci...aspetta...aspetta...a pecora no dio cristo...Andrea smettila, aspetta...nooo!"
Ma il suo culone maschio, tonico, era davanti a me...l'ano aperto...infilai di botto il cazzo dentro, senza nessuna delicatezza...lo spinsi a fondo, sino alle palle...entrò molto bene, nonostante la sua verginità...Marco inarcò la schiena e lanciò un urlo disperato di dolore...di bruciore, la capisco!
Ma cominciai subito a incularlo lentamente, a fondo...cercando di fargli passare il fastidio...lo carezzai sulla schiena...poi passai la mano sotto la pancia, afferrando il suo pisello e lo masturbai per ricambiare il mio godimento e bilanciare la passività della scopata....Marco si calmò...respirava a faica...si godette la pippa energica che gli facevo al pari della forte inculata...eravamo impazziti di piacere!!
Non mi sembrava vero di incularmi il mio amico Marco a pecorina, sul letto dei suoi genitori, nella casa di famiglia a Riomaggiore...se l'avessero visto i suoi amici di calcetto, di Facoltà, la sua fidanzata....gli stavo rompendo veramente il culo...il mio cazzo entrava e usciva lubrificato dal gel e ormai dagli umori anali di Marco...lanciato in una spirale di godimento ormai consapevole.
Entrambi eravamo al settimo cielo, io spingevo il pisello in quel culetto meraviglioso, vedevo la rosellina ormai dilaniata...Marco gemeva contraendo tutti i muscoli del corpo, si dimenava sul letto, la testa tra le mani disperato...per come aveva scoperto il piacere omosessuale...le mie botte di cazzo erano ormai ritmate e profonde...ero sulla strada dell'orgasmo...aumentai il ritmo ormai accecato dal piacere...mi chinai sulla schiena del mio amico...fondendomi con il suo corpo, caldo e tremante...dentro il suo culo stavo per godere
"Marco...sto godendo...Marco, amico mio...preparati...ti sborro dentro il culo...Marco...godo...godoooo...sborrooooo!"
Marco si girò, quasi incollato al mio viso, alle mie labbra...mi guardò allucinato...spaventato da quello che stava per succedere...come un agnello pronto al sacrificio...era bellissimo! sussurrò qualcosa
"nooo...aspetta...Andrea...vienimi fuori, ti prego...no...in culo nooooo....sborra fuori Andrea ti prego..."
Ma in quel momento, eccitato dalla sua ritrosia di verginello, senza quasi ascoltarlo gli sborrai in culo...una raffica di schizzate di sperma caldo gli allagò il retto, lo sfintere...fu un orgasmo copioso, meraviglioso, intenso...continuai a incularlo sino all'ultima goccia di sborra...tremavo tutto dentro di lui...mi stavo godendo il momento a occhi chiusi...spingevo il cazzo in fondo all'intestino, felice di aver eiaculato tutto me stesso nel culo del mio miglior amico!! Guardai Marco in viso appena si girò, era stravolto...incredulo...lo avevo sverginato e gli avevo scaricato tutta la mia sborra dentro il culo...la sua vita era completamente cambiata in due giorni! Scoparlo a pecorina era stata la cosa più umiliante per lui, un vero maschio etero convinto...si sarà sentito una vacca, un frocio perverso, era a quattro zampe, sul letto dei propri genitori, con il suo migliore amico e completamente nudi...a incularsi come due frocetti convinti...fare sesso, prendersi il cazzo in bocca...Marco ha mormorato delle frasi sconnesse...gli bruciava il buco del culo...allora mi sono sfilato dal suo corpo, mi sono messo subito al suo posto, supino, ho aperto le mie cosce davanti a lui, alzato il sedere e i testicoli, offrendogli il mio buco del culo, come una ragazza qualsiasi...
"dai Marco, tocca a te...sfondami il culo ti prego, ho una voglia infinita del tuo cazzo...dai amico mio scopami...inculami...entrami dentro e scopami!!"
Marco rimase un pò frastornato...gli occhi socchiusi dalla sconvolgente scopata che aveva subito...allora gli presi il pisello, lo masturbai vigorosamente e avvicinai la cappella alla mia rosellina...spinsi io il bacino in avanti, favorendone l'ingresso...Marco diede una forte spinta, il cazzo mi entrò dentro il culo...lo sentivo dilaniare il retto e sfilare dentro lentamente...Marco mi tenne le cosce alzate, magari come faceva con la sua Stefania entrandole in figa...e mi inculò piano piano, con un sorriso stentato...il viso rosso...io gli sorridevo incoraggiandolo
"dai Marco, amico mio...sfondami il culo...scopami, sono la tua troia...inculami, inculami ti prego..."
Lui cambiò espressione, si fece più deciso, infilò tutto il suo enorme pisello già duro dentro il mio retto, fino ai coglioni, e subito cominciò a incularmi con vigore...io gli sorrisi felice...ho aperto le cosce per accoglierlo meglio, alzandole...il buco del culo si è dilatato ancora, sentivo il suo uccello penetrarmi a fondo...era delizioso...mi aggrappavo alle lenzuola, in preda al piacere e alle botte violente che Marco iniziava a darmi, tra le mie gambe...lui impettito e col cazzo duro mi scopava senza sosta, mi guardava quasi con rabbia, in una foga vendicatrice forse della umiliazione che gli avevo inferto inculandolo a pecorina!!
La scopata durò un'eternità, Marco non sembrava cedere, il suo cazzo era duro come il ferro e mi martellava il culo senza tregua e pietà...era sempre diretto tra le mie cosce, a incularmi come un automa, senza passione o coinvolgimento, come se scopasse una capra sacrificale...i colpi di cazzo erano rtmati, duri, a fondo...mi teneva le gambe sollevate per le cosce, altre volte le metteva sulle spalle per ampliare il mio buco del culo...poi mi sollevava una coscia sola...insomma, tutto il rpertorio tipico degli etero quando scopano una femmina!!
Marco era uno scopatore eccezionale, il suo cazzo instancabile...ora capivo perchè nella facoltà di Fisica tutte le ragazze erano interessate a lui. Anche la mia fidanzata Anita era passata sotto il suo martello...
Io lo guardavo rapito dalla sua forza, la sua possanza, sentivo il cazzo sfondarmi letteralmente il retto, il culo...dilaniarmi, e pativo sotto i suoi colpi...dolore e piacere insieme, una meraviglia! Poi gli dissi:
"Marco, aspetta, fammi girare...mi metto a pecora, voglio essere inculato da dietro...come te...sfondami il culo ti prego, dai..."
Lui si filò, mi fece mettere a quattro zampe sul bordo del letto, lui in piedi fuori...e mi girai a guardarlo mentre mi penetrava, sentii il suo uccello sfondarmi il culetto, entrare dentro violentemente, e ricominciare a fottermi senza tregua...pietà...Marco si stava vendicando dell'umiliazione subita...ancora e ancora, mi scopava con foga...colpi secchi e a fondo, il mio culo era in fiamme!
Poco dopo, mi volli girare ancora alla missionaria, Marco era passivo, mi scopò ancora in quel modo...senza fiatare, gli occhi fissi verso di me...in silenzio, mi inculò ancora a lungo...io gli sorridevo divertito, lui ricambiava quasi in trance...e mi inculava!
Alla fine, iniziò a godere, mugugnava, i colpi di cazzo erano più intense e frequenti...il suo splendido corpo iniziò a vibrare...mi tenne le cosce alzate per entrare meglio e più a fondo...stava per venire dentro di me, il mio migliore amico!
Gli presi la mano e la misi sotto la mia ad afferrare il mio cazzo e mi feci masturbare...
"dai Marco, fammi una pippa, voglio godere insieme a te, dai...dai segami, voglio sborrare insieme...dai forza, sborrami in culo...vienimi dentro Marco....allagami il culo di sborra...vieni, vieni...sono la tua troia, sfondami il culo!!"
Marco era paonazzo in viso...mi masturbava con ardore...quasi a staccarmi il pisello dal pube...la mia mano sopra la sua lo guidava nel movimento, il suo cazzo mi stava sfondando letteralmente lo sfintere...lui gemette...gli incrociai le caviglie dietro la schiena per non farlo uscire, proprio come una femmina assatanata del suo uomo...lui lanciò un grugnito animalesco...una sborrata colossale mi allagò il culo...lo sentivo quasi pisciarmi dentro un litro di sperma, caldo viscido...tremava tutto, il mio amico Marco...mi scopava ancora e ancora...sino all'ultima goccia...lui era in delirio, non si fermava a incularmi...era sconvolto dal piacere.
Nello stesso momento, ebbi anch'io un orgasmo travolgente...schizzai una raffica di sborra sulla mia pancia...il cazzo esplose nella mano di Marco, che mi masturbava benissimo, quasi a spremere una vacca...la pippa fu fantastica...l'orgasmo devastante, mi arrivò al cervello...sapere che Marco mi aveva sburato in culo e ed io schizzargli in mano mi rese felicissimo!!
Marco mi lasciò il mio pisello duro e gocciolante, e si sfilò timidamente dal mio culo, quasi con vergogna...si sdraiò accanto a me, in silenzio, col fiatone...io cercai di carezzarlo dolcemente...consolarlo...e lui mormorava
"ma Andrea, ti rendi conto di quello che stiamo facendo...mi hai fatto diventare frocio...abbiamo scopato tra maschi...mi vergogno...come posso guardare ancora una donna...Stefania?...mi sento uno schifo!" ed io:
"Marco stai esagerando...abbiamo solo scopato per l'astinenza...non abbiamo fatto nulla di male...ci siamo sfogati tra maschi, quando con le donne è tutto più complicato...è stato solo uno sfogo sessuale...tranquillo, non siamo froci. Io scopo con gli uomini da quando ho 16 anni...ma ho avuto decine di donne e fidanzate, compreso la tua collega Anita!...dai tranquillo..."
Sulla scia della stanchezza e del caldo, alla fine ci siamo addormentati uno vicino all'altro, nudi ed esausti...ma felici.

LA PRIMA VOLTA IN MACCHINA, E LE ALTRE.

Al risveglio, ormai era tardi per andare al mare ci siamo guardati assonnati, ci siamo alzati e siamo andati in doccia per conto suo. Poi siamo andati a prendere un aperitivo con degli amici a Monterosso al Mare, in macchina. Serata divertente, spensierata, ma io e Marco ci guardavamo di continuo, tra l'imbarazzato per lui e il divertito per me. Notavo che Marco faceva il simpatico con tutte le ragazze della compagnia, riscuotendo molto successo, qualcuna si è strusciata addosso languidamente...questo rilassò molto il mio caro amico sverginato di culo, e lo rassicurò sulla sua carica virile e mascolina!
Al rientro in macchina eravamo parecchio allegri, per gli spritz e le birre...Marco mentre guidava mi faceva parecchie battute ambigue, neanche troppo equivoche sui nostri rapporti sessuali, mi sembrava molto eccitato e ben disposto a replicare qualcosa.
Allora presi coraggio e infilai la mano nei suoi pantaloni di lino, dentro le mutande, afferrando per bene il suo pisello che era già in erezione...e comincia a masturbarlo lentamente continuando a scherzare come se nulla fosse...Marco rimase stupito da quella mia mossa...tipicamente femminile...mi lasciò fare, godendosi la pippa mentre guidava nella notte, sulla litoranea deserta...lo scappellai...tirando fuori il cazzo per bene...vedendo che si compiaceva della mia iniziativa, mi chinai sul cazzo e lo presi in bocca, succhiandolo con dolce passione, lentamente...leccando la cappella, ciucciandolo tutto, testicoli compresi andando sotto il volante...Marco gemeva tantissimo, preso tra l'ubriachezza e l'eccitazione.
La sua mano scese sulla mia testa, tra i capelli, guidandomi nel pompino, mentre guidava...come chissà quante volte aveva fatto con le sue fidanzate e amanti su quella stessa litoranea, tra Monterosso e Riomaggiore!
Il suo cazzo era diventato enorme, bollente, succoso...lo percorrevo tutto con le labbra, la lingua...le palle erano calde e sode...una delizia! Poi suggerii di fermarci in una piazzola isolata, dietro dei cespugli, con vista mare...Marco entrò in uno slargo sterrato, ed io continuai a spompinarlo a lungo...Marco allargò le cosce per farmelo prendere meglio in bocca, per masturbarlo più agevolmente, poi si abbassò le mutande e i pantaloni alle caviglie, scoprendo meglio i genitali...ridevamo di gusto, ubriachi, e intanto lo segavo in bocca, gustandomi quei momenti goliardici tra soli uomini!
Poi mi alzai, mi sfilai anch'io jeans e mutande, mi sdraiai sul mio sedile, sollevai le cosce mettendo in mostra il buco del culo...e invitai il mio migliore amico Marco...
"dai amico mio...inculami...ho voglia del tuo cazzo...fammi sentire come mi sfondi il culo Marco...dai, ti voglio così, a cosce aperte come una di quelle femmine troie che ti stavi rimorchiando stasera!"
Marco con un pò di esitazione si mise tra le mie cosce spalancate, masturbandosi lentamente e guardandomi negli occhi, stralunato e sfatto dall'alcool...nella penombra della macchina, era stupendo...appoggiò la cappella sulla mia rosellina bagnata dalla mia saliva...e iniziò timidamente a spingerla dentro...guardai in basso...il suo cazzo era durissimo...stupendo...pronto a incularmi! Lui mormorò
"belin Andrea, sei veramente una troia peggio delle donne...ma sei sicuro che non sei una checca...sei troppo voglioso di cazzo! Ma come fai...dio santo...hai sempre voglia di scopare, di prendere il mio cazzo...e anche a me hai contagiato...lo prendi in culo con una facilità incredibile...meglio delle puttanelle di stasera, è vero!"
E dicendo così, all'improvviso, diede un colpo di reni violento, e la cappella mi dilaniò il buco del culo, entrando dentro...lenta ma decisa...io emisi un urlo strozzato, entusiasta...tra dolore e piacere.
"aaahhhhh cazzo Marco...per dio...fai pianoooo...ma sei scemo! Mi hai veramente spaccato il culo...madonna sante....hai una minchia enorme...fai piano...per questo Stefania odiava farsi inculare da te...porco dio che dolore!"
Ma nel frattempo, Marco si era infilato tutto nel mio culo, puntellandosi sul cruscotto...spingendo piano ma determinato il suo grosso uccello nella mia fregna! Sentivo la cappella dilaniarmi il retto, arrivare all'intestino, Marco mi guardava negli occhi eccitato ma imbarazzato per la violenza e il godimento con le quali mi inculava...neanche lui si rendeva conto di quanto gli piacesse fottere il culo al suo migliore amico!
Appena fu tutto dentro, Marco iniziò a incularmi con ritmo, perversione, passione....cominciò a fare avanti e indietro come uno stantuffo impazzito, ma metodico...sentivo lo sfintere dilaniato...il culo mi bruciava...ma stavo godendo come una troia impazzita, allargavo le cosce per accoglierlo meglio e tutto, sentivo i suoi coglioni sbattere contro i miei...era una sensazione di godimento e possesso incredibile!!
Marco era tra le mie cosce, dritto sul sedile, imperante, continuava a incularmi come un automa...spingeva il suo cazzo dentro e fuori, dentro e fuori, come un pistone impazzito...ancora non stava realizzando che si stava scopando un uomo, il suo migliore amico...era travolto dalla necessità di fare sesso, dall'eccitazione del momento e dall'alcool, dalla perversione estiva. Mi guardava come se fosse assente...come se io fossi una donna, la sua fidanzata...non un maschio...mi teneva le gambe aperte, spalancate, mi inculava con grande forza e io faticavo a contrastare le sue spinte, scivolavo sul sedile...tornavo giù...il suo cazzo mi rispingeva su...insomma, un classico delle scopate in macchina!
La brezza di mare notturna, dalle portiere aperte, ci solleticava i nostri corpi mezzi nudi...io godevo come un maiale, aggrappandomi al sedile...Marco mi scopava con ritmo sempre crescente...stavo per venire...era tutto sudato...gli occhi socchiusi dallo sforzo...lo stimolavo
"dai Marco...dai amico mio...inculami forte...sbattimi il cazzo più dentro...dai, inculami...inculami...mi fai impazzire Marco...hai un cazzo enorme, mii stai sfondando il culo...godo, godooo!!"
Marco sembrava apprezzare i miei complimenti, e mi percuoteva il culo sempre con maggior forza...poi si sdraiò sul mio corpo, fu una sensazione bellissima...quasi prese confidenza con noi due, amanti...come fossi la sua fidanzata, la sua donna, sentivo il cazzo entrarmi a pelle tutto dentro, fino alla radice...gli avvolsi le mie cosce intorno alla schiena, le caviglie intrecciate...quasi a bloccarlo...mi sentivo molto femmina in quel gesto!
Marco era a pochi centimetri dal mio viso...sentivo il suo pisellone durissimo dentro il mio retto, completamente sfondato...lui ansimò
"Andrea...Andrea...belìn sto per venire...tra poco vengo...che faccio??? ti sborro dentro...dimmi che devo fare ti prego...sto per sborrare...che faccio??..mmmmmm"
Allora sciolsi le mie gambe dietro la sua schiena, e subito gli dissi
"aspetta...aspetta non schizzarmi dentro...sborrami in bocca, in faccia...so che ti piace...esci, sborrami in bocca ti prego...esci dai..."
Marco si sfilò dal mio culo, rimase un attimo immobile e poi lo spinsi sul mio petto, col cazzo arrivò alla mia bocca, lo presi dentro e lo masturbai con foga...tra le mie labbra...
"aahhhh dio ...sborro...Andre...sborroooo...eccomi, eccomi...vengo...ti sborro in boccaaaa!!
E subito dopo una impressionante raffica di schizzate di sperma caldo, viscido, saporito mi invase la bocca, mi feci sborrare in faccia...lo presi tutto...era fantastico! Dalla cappella continuava a uscire sperma, più liquido, lo succhiai tutto...pulendola bene...ciucciai quel cazzo meraviglioso e pulsante sino all'ultima goccia....Marco mi guardava meravigliato, quasi scioccato...ancora non era abituato a quelle scene ed ogni volta rimaneva sorpreso come riuscivo a farlo godere in quel modo intenso!!
Dopo averlo spompinato bene, scivolai sotto le sue cosce, da dietro lo costrinsi a rimanere a pecorina sul sedile, lui si girò e mi guardò terrorizzato...mi sputai sulla mano e misi la saliva dentro il suo buco del culo peloso e tenero...Marco esclamò allibito
"oh Andrè, che cazzo vuoi fare...no no no aspetta mica mi vorrai inculare così...in macchina...come una femmina....belìn qui il frocio sei tu, aspetta aspetta...per dio!!"
Ma non lo feci finire di protestare, poggiai la cappella sulla sua rosellina stretta e la spinsi dentro con violenza, quasi a stuprarlo...Marco lanciò un urlo strozzato, che si perse nella notte, dentro la macchina...inarcò la schiena dal dolore...la cappella sgusciò dentro il culo e ci spinsi subito tutto il mio cazzo...ormai Marco no nera più vergine, e il suo retto assorbì bene la inculata!! Infilai dentro quasi tutto il membro, aspettando un secondo, Marco si girò incazzato
"Andrea...porco dio, mi hai sfondato di nuovo il culo, ma sei scemo?!...cristo santo non sono una checca come te...dai, merda...fai piano, sfilalo...cazzo che dolore"
Ma io non mi sono mosso a compassione...ero troppo eccitato per sfilarlo...ho continuato a spingerlo dentro e poi ho iniziato a incularmi Marco lento ma progressivo, determinato a sfondargli veramente il culo! Lo tenni ben fermo per i fianchi, come si fa per una vacca da monta...Marco provava a divincolarsi sul sedile, ma il mio cazzo lo tenevo ben dentro e lo spingevo come un fendente nella sua carne, e lui gridava di dolore tenendosi la testa tra le mani...e io lo inculavo con più vigore e passione poggiandomi sopra la sua schiena per non farlo muovere...il mio cazzo sentivo che scivolava bene nel suo culo...era bello umido...stretto...stavo godendo come un porco!
L'aria nella macchina era intrisa di sesso...sudavamo...dopo i primi colpi, Marco smise di urlare di dolore e cominciò a gemere...a mugolare...forse stordito dall'alcool e dalla perversione del momento...io lo inculavo al mio meglio, affondando nel suo culone sodo e muscoloso, vederlo davanti a me a pecora, nella posizione più umiliante e sottomessa mi mandava il sangue al cervello...non riuscivo a smettere di chiavarlo con foga...lui ogni tanto si girava verso di me, con la faccia stralunata
"Andrea....Andrea...ma che cazzo mi stai facendo...oddio...ho il culo in fiamme...dio cristo che bello sentirlo in culo...sto godendo, Andrea, sto godendo...mi sfondi bene, mi spacchi il culo bene...dio mio che belloooo....non voglio diventare frocio, non voglio...spaccami il culo Andrea...mmmmmmm"
Sembrava delirare, alternava proteste a godimento...e io continuavo a incularmelo con enorme piacere!!
Poi arrivò l'orgasmo, travolgente, il mio corpo cominciò a tremare...volevo pisciargli in culo la sborrata, affondai con violenza dentro di lui e lasciai partire le schizzate dentro il suo culo
"Marco...Marco...vengo...sborro....ti vengo in culo...troia...ti sborro dentro il culo...senti che bello caldo...lo sburo..."
Il mio amico si girò di scatto, protestando...
"Nooooo oddio Andrea, basta, non mi sborrare dentro...cazzo...vieni fuori, Andrea vieni fuori...!!!"
Ma ormai era tardi, un brivido violento e allagai il retto del mio migliore amico del mio caldo sperma...una sborrata violenta, passionale...infinita!!
Quando mi svuotai le palle completamente, ancora tremando, sfilai il cazzo, umido di sperma e umori anali, e mi asciugai sul suo culo, bagnandolo. Subito notai un rigagnolo di sborra colare fuori dall'ano di Marco...sorrisi soddisfatto...lo raccolsi col dito e lo spalmai sulla sua schiena. Marco mi fece un ghigno di schifo...
Ci sdraiammo un minuto sui rispettivi sedili, poi andammo a casa sfatti e sporchi, di sudore e sperma. Ci buttammo a letto senza neanche lavarci e dormimmo sino alle 12 della giorno dopo...
Marco si alzò un pò indispettito...avevo un pò esagerato scopandolo a pecorina, peggio di una prostituta trans...e sburandogli dentro con violenza...cercai di addolcirlo...lui entrò in doccia, e io dietro l'ho seguito...cercò di ignorarmi ma quando gli presi il pisello e lo masturbai, facendo fina di lavarglielo, mi lasciò fare e sorrise un pò imbronciato...poi mi sono inginocchiato e gliel'ho preso in bocca, facendogli un pompino straordinario...alla fine, me lo feci sborrare in bocca, in viso, ingoiai davanti a lui aprendo le labbra...dimostrandogli quanto ero ghiotto della sua sborra. Mi guardò e sorrise stavolta soddisfatto e sornione.
Eravamo di nuovo "amici"...
Lo aspettai fuori dalla doccia, gli preparai una bella colazione, servizievole e sorridente come una fidanzatina amorevole e servile. Marco era contento, credo che con l'ultima scopata avesse superato molte perplessità e dubbi su una sua eventuale omosessualità latente o semplicemente la perversione tra due maschi, in astinenza e arrapati come maiali!
Andammo al mare, nuotammo insieme, scherzammo come frivoli frocetti amanti...in acqua, ci mettemmo dietro a degli scoglietti, a goderci la fresca corrente...sotto allungai una mano, cercando il pisello dentro il costume di Marco, lui rimase un pò sconvolto...sorpreso...lo afferrai dolcemente e iniziai a masturbarlo dentro il costume...lui rimase immobile, in piedi sul fondale, cercando di muoversi il meno possibile e simulando qualche gioco scherzoso, a pochi metri a riva delle coppiette etero ci guardavano incuriosite e distratte...aumentai il ritmo della pippa, Marco si abbassò da solo i boxer...lasciandomi manovrare il suo enorme pisello...sott'acqua, gli feci una bella sega, passionale, guardandolo negli occhi mentre godeva...Marco sorrideva a stento, imbarazzato...il movimento del mio braccio era inconfondibile...le coppiette a riva risero tra loro...eravamo a meno di dieci metri, l'acqua arrivava al petto...era impossibile non capire...pochissime smanettate...Marco respirò a fatica...mi sborrò in mano...alcuni filamenti di sperma arrivarono a galla...!!
Ci lasciammo andare tra le onde...quando uscimmo sulla spiaggia, soprattutto le ragazze ci guardarono con ammirazione...qualcuna di loro trascinò il ragazzo in acqua...ero fiero di me.
A casa, nell'intervallo del pranzo, abbiamo scopato ormai come al solito. Dopo aver mangiato una pasta fredda e bevuto le solite 2-3 birre ghiacciate, un pò ubriachi siamo entrati nella doccia...
Stavolta siamo entrati insieme, nudi, e ci siamo subito toccati reciprocamente, senza nessuna vergogna o esitazione soprattutto da parte di Marco. Sono stato io a prendere l'iniziativa, afferrandogli il pisello e masturbandolo dolcemente, lui si è lasciato segare per bene, guardandomi negli occhi senza paura, gustandosi la pippa...i nostri corpi insaponati lasciavano scorrere bene ogni parte...la mia mano fluiva benissimo sul suo grosso cazzo...Marco era immobile addosso al muro della cabina doccia, si godeva la sega sorridendo stentato ma soddisfatto, poi mi ha preso il pisello e ha ricambiato la sega con mia grande sorpresa...mi masturbava alla grande, sapeva stringere bene il cazzo...la sua mano calda e forte scorreva per tutta la lunghezza del mio uccello, ruotando, strizzando la cappella...aveva imparato benissimo a segare un maschio!
Stavolta, però, l'ho spinto io in ginocchio per primo...Marco ha avuto un attimo di esitazione ma poi si è abbassato e mi ha preso il cazzo in bocca in modo spontaneo...è stato meraviglioso vederlo entrare tra le sue labbra e scomparirgli in bocca...calda...umida...subito ho sentito la sua lingua lappare la cappella...tremavo dall'emozione...lo guardavo impegnarsi nel suo primo vero pompino a un uomo...il mio pisello gli esplodeva in bocca, grosso, duro...e Marco faceva avanti e indietro con la testa, guidato dalla mia mano sulla nuca...inghiottiva il mio cazzo...lo lappava con la lingua, lo masturbava tenendolo stretto tra le labbra. Era spettacolare la sua voglia di darmi piacere, magari di provarlo lui stesso con un bel pisello in bocca da succhiare...ero al settimo cielo!
Vedere il mio migliore amico in ginocchio davanti a me, segarmi e succhiarmi il pisello, dopo tanti anni di amicizia vera, leale, frequentazione, sport e viaggi insieme...tante pippe che mi sono fatto pensando a lui proprio in questo gesto...mi sembrava tutto molto surreale!! Ma era vero...stava accadendo veramente...! Marco ogni tanto alzava gli occhi e i nostri sguardi si incrociavano...lui era molto timido...accennava un saluto, un gesto di approvazione...un mezzo sorriso di complicità ed io ricambiavo...magari anche carezzandolo nei folti capelli neri...spingendogli il cazzo in bocca in segno di godimento...era tutto così bello!
Evitai più volte di venire, non volevo sborrargli in bocca sempre per non traumatizzarlo troppo...e volevo comunque incularmelo. Quindi gli sfilavo il pisello dalla bocca e Marco mi masturbava per qualche secondo sul suo viso, sorridendo impacciato, e poi ricominciava il pompino!
Dopo lo alzai dolcemente, lo feci appoggiare con le mani sul muro della doccia e gli insaponai il buchino del culo, Marco girò la testa e sorridendo in modo nervoso mi pregò di fare piano...
Poggiai la cappella sulla sua rosellina pelosa, e spinsi dentro il cazzo delicatamente, la cappella sgusciò dentro seguita piano piano da quasi tutto il pisello...Marco sospirò di fastidio, ma trattenne bene la mazza dentro il culo...
"bravo amico mio, stai diventando proprio bravo...un perfetto finocchio...lo prendi in culo in modo meraviglioso...adesso però ti devo inculare per bene...reggiti, che lo spingo dentro tutto e forte!"
Marco strinse i denti...spinsi dentro il cazzo fino alle palle...lui lanciò un breve urlo...poi lentamente cominciai a incularlo...con cura...con amore...vedevo il mio pisello che scorreva nel suo culone maschio ed era meraviglioso sentirlo dilaniarsi e richiudersi ad ogni spinta...Marco si lagnava, mugolava, non sapeva cosa dire o fare...suppongo che per lui fosse sempre così strano essere inculato...apriva di più le gambe, per farmi entrare meglio e sentire meno dolore...io mi abbassavo sulle mie per scoparlo da sotto a sopra, il cazzo scorreva in modo perfetto, agevolato dal molto sapone che ogni tanto mettevo dentro il suo culo con la mano e sulla mia cappella...Marco gemeva...mugolava...ogni tanto roteava il culo per sentirlo meglio...per prenderlo tutto in culo...come una vera femmina...era tutto così strano anche per me, lui era un vero etero convinto, un maschio Alfa...e vederlo miagolare come una gattina, col mio uccello piantato in culo che lo scopavo mi sembrava surreale!!
Comunque, ogni tanto mi piegavo con la mano sotto la sua pancia, a cercare il cazzo e masturbarlo...era meraviglioso incularmi e segare il mio migliore amico...il suo pisello si induriva nella mia mano, sentivo le botte in culo che gli davo e il suo uccello fremere...e Marco mugugnare sempre più disinibito
"cazzo Andrea...che inculata...mio dio che meraviglia...sto godendo...sto godendo...non pensavo fosse così bello essere inculati...mamma mia, mamma mia...Andrea...sborro sborro!"
Sentire Marco godere così tanto mi faceva impazzire, non immaginavo che potesse arrivare a questo punto...spingevo forte il mio pisello nel suo culo vergine, stretto, caldo e la mia mano scorreva sul suo uccello con forza...mi girava la testa dal godimento...sentirlo dire quelle parole mi fece godere subito...ero aderente alla sua schiena, lo masturbavo e lo inculavo, eravamo un corpo solo, sotto l'acqua calda e il vapore della doccia...molto surreale...gli mormorai all'orecchio
"Marco...godi, godi amico mio...sto per venire anch'io...mi fai impazzire...ti sborro in culo...ti sborro in culo...vengooooo!"
E un secondo dopo lasciai partire una raffica di schizzate di sborra dentro il suo retto...stupenda...abbondante...esplosiva...e quasi nello stesso istante, Marco mi sborrò in mano...una serie di schizzi caldi, viscidi...mi colarono sulla mano...la sua cappella fiottava sperma come un idrante...il mio cazzo lo martellava ancora bene in culo...Marco tirò la testa indietro e lanciò un grugnito di piacere...eravamo stupendi, uno dentro l'altro...!
Mi sfilai dal suo buco stretto...vidi la rosellina completamente dilatata...infilai un dito dentro, bagnandolo di sperma...il suo pisello era ancora duro...mi inginocchiai e lo succhiai avidamente, spompinandolo per bene...Marco mi guardò estasiato, mi passò la mano sui capelli, eccitato da morire...mi spinse la testa contro il cazzo, facendomelo ingoiare tutto, sino all'ugola...soffocai...quel bastone di carne poderoso sentivo che era ancora duro, durissimo, nonostante l'orgasmo...io continuavo a ciucciarlo come impazzito, masturbandolo con violenza, quasi a staccarlo dai coglioni...Marco mugugnava forte...mi spingeva il pisello in gola...gemeva...il cazzo non diventava moscio...oddio...pensavo tra me e me...sta ancora godendo...mi fa una doppietta in bocca...ci speravo...lo succhiavo avidamente e lo guardavo dal basso in alto...lui sorrideva stentato, un pò imbarazzato...e dopo alcuni minuti di quella pompa allucinante mi sborrò in bocca!!! Nuovamente...pensai...è un mostro...lo sperma fiottò dalla cappella sulla mia lingua, colava caldo e sapido...dei teneri goccioloni...che ingoia golosamente!!
Alla fine, il pisello si smosciò realmente...lo segai in modo dolce, passionale, mormorando
"amico mio, complimenti...mi hai sborrato due volte...io neanche con una donna ci riesco...ti doveva proprio piacere l'inculata e il pompino!!"
E lui, sorridendo, rosso in viso dalla vergogna di aver goduto due volte di fila con un uomo
"oddio Andrea, scusami, non riuscivo a mollare...il tuo cazzo in culo, la sega...sono stati fenomenali, lo ammetto...ero in pieno eccitamento...scusami Andrea, è strano...in effetti anche con Stefania mi è capitato poche volte la doppietta...che cazzo di storia...!" e scoppiammo a ridere.
Andammo al mare, tranquilli e sereno, conoscemmo un paio di turiste canadesi ma non andammo oltre un aperitivo la sera...e poi tornammo a casa, ansiosi di riprendere le nostre scopate!
Il giorno dopo, una volta svegliati...siamo andati al mare senza combinare nulla al mattino, nonostante l'erezione spaventosa del mattino!
Ci guardavamo continuamente...come due fidanzati...pranzammo sulla spiaggia con gli amici di Marco, in un clima goliardico...ogni tanto facevamo i cretini con qualche ragazza della compagnia ma ammetto di aver avuto occhi solo per Marco e credo viceversa.
La sera andammo a cena sempre a Monterosso al Mare...solita compagnia. Al ritorno, ci prese la voglia di scopare all'unisono...stavolta guidavo io...allungai la mano e sentivo il pacco di Marco durissimo. Lui tirò fuori il pisello, lo masturbai mentre guidavo...lui apprezzò moltissimo il gesto. Ci fermammo in una radura sotto degli alberi, sulla costiera...scesi e andai al lato passeggero, Marco rimase seduto, gli ho messo il cazzo in bocca e lui tranquillamente me lo ha succhiato benissimo, segandomi e lappandomi i coglioni...sembrava un frocio vero ed esperto. Ormai ero completamente disinibito...mi guardava sempre in cerca di approvazione, io gli sorridevo benevolo spingendo la sua testa sul mio uccello...Marco succhiava e lappava come un tenero frocetto inesperto, ma molto volenteroso, ormai era lanciato!!
Una volta fattomi il cazoz duro come il marmo, presi Marco e lo tirai fuori dalla macchina, appoggiato al cofano mi inginocchiai e ricambiai il pompino con grande passione, il suo bel pisellone era enorme, duro e caldo...lo girai, a pecorina sul cofano, il culo nudo...i gomiti sul cofano...come una prostituta da strada! Gli infilai il cazzo in culo senza tanti complimenti, con un colpo deciso ma graduale, dopo avergli sputato nel buco un bel grumo di saliva...Marco sobbalzò dal dolore sul cofano, poi lo penetrai a fondo, da subito...il mio cazzo venne ingoiato dal suo ano...fu un'emozione grandissima. Lui si girò, mugugnando
"Andrea, dio santo...mi hai sfondato il culo...sei il solito stronzo...dai inculami...inculami, stasera ho voglia...sfondami il culo amico mio!!"
Io rimasi perplesso, Marco non avrebbe mai parlato così da frocio se fosse stato lucido, doveva essere proprio ubriaco ed eccitato...
Lo feci contento, lentamente iniziai a incularlo...scivolavo sempre più dentro il suo retto voglioso, peloso, caldo e stretto...comincia a chiavarlo con passione...uscivo e rientravo nel culo ormai benissimo...e lui mugugnava di godimento misto a fastidio per il bruciore nel culo, ma si voltava e mi sorrideva gratificato...gli occhi eccitati...poi si metteva la testa tra le mani quando lo inculavo più forte e ci urlava dentro, godendo dei miei colpi di minchia...acceleravo e rallentavo...ero al settimo cielo!
Mi guardavo attorno mentre mi scopavo il mio migliore amico, l'aria della notte era tersa e afosa, il fruscio del mare dalla scogliera in sottofondo...continuavo a infliggere colpi di cazzo nel culo di Marco con una costanza e ripetizione incredibili, ogni tanto i fari di qualche auto rischiaravano la scena...due ragazzi di 25 anni, etero, amici...che scopano sul cofano di una Fiat Punto bianca...la macchina di Marco...si inculano amabilmente...godendo uno dell'altro.
Ogni tanto massaggiavo dolcemente la schiena di Marco, arrivavo alle sue spalle muscolose, lo trattenevo bene e lo inculavo con più vigore, affondando sino alla radice del pisello, provocandogli quasi dei conati di vomito dal dolore, dal piacere...mi divertivo a sfondargli il culo...un momento sognato per anni di amicizia!!
Marco non poteva allargare troppo le gambe, tenute dai jeans e mutande, quindi il suo buco era stretto, duro da penetrare ma per questo ancora più godibile...lo feci abbassare un pò sulle ginocchia, il pisello entrava meglio...girò la testa e mi fece un sorriso stentato
"Andrea...ti prego...vieni...sto morendo di dolore, non mi reggo più in piedi...mi hai spaccato per bene il culo...Cristo santo...sbrigati a venire...sborra dove vuoi, ma vieni, ti prego!!"
Questa sua supplica mi eccitò notevolmente...mai avrei sognato che Marco dicesse queste frasi, tipiche di una qualsiasi donna che scopiamo...
Allora accelerai il ritmo dell'inculata...tenni fermo Marco per i fianchi e lo montai come una vacca...colpi di cazzo a fondo e veloci...al limite dell'orgasmo stavo per venire dentro...ma lui girò la testa e mi guardò sconcertato, imbarazzato...mi sfilai dal culo, lo tirai giù a forza in ginocchio davanti a me e mi sparai una pippa oscena sul suo bellissimo viso...Marco fece in tempo a voltarsi che una spruzzata di sborra lo colpì sulla guancia, sul collo, sui capelli...lo annaffiai di sperma caldo e viscido, che poi gli colò lungo il corpo, la sua amata Lacoste. Lo feci una maschera di sborra!
Marco rimase immobile per qualche secondo, schifato, gli passai la cappella sulla pelle, sulla faccia...lui storse la bocca...
"che cazzo Andrea, ma dovevi proprio sborrarmi in faccia?...porco dio...che schifo..."
Gli sorrisi in modo goliardico, scusandomi per l'eccitazione...lo alzai e lo feci appoggiare la cofano, stavolta mi inginocchiai io a succhiargli il pisello...lo masturbai a lungo, per bene, poi presi a spompinarlo con suo grande godimento...il cazzo mi esplose in bocca, diventando durissimo e enorme...Marco si godette uno straordinario pompino guardando il mare e le stelle!! Mi teneva forte la testa, quasi per non farmi uscire il suo cazzo, e mi scopava la bocca con violenza, eccitato sempre di più...mi guardava verso il basso, mugugnando come un porco, la faccia ancora sporca di sborra...
"minchia Andrea ma quanto sei bravo a succhiare il cazzo...ma come fai...mi fai impazzire, sei meglio di qualsiasi donna...Cristo come godo...dai puttana, succhia, succhia...che adesso ti sfondo il culo come si deve...!"
Mi sembrava un altro uomo, Marco, la voce satanica e i movimenti sincopati, violenti...mi teneva la testa con due mani e il suo enorme pisello mi scivolava nella bocca, dentro e fuori, senza nessuna pietà o vergona...ero come la sua puttana da strada, rimorchiata sulla Litoranea!
Poi mi alzò di peso, sbattendomi a pecorina a mia volta sul cofano della sua Punto, anch'io con i gomiti puntati e aspettavo la penetrazione guardandolo con emozione...Marco mi sorrise beffardo, mi sputò nel culo e introdusse il cazzo come una furia...un colpo secco, violento...a fondo...ho sentito il retto dilaniato...lanciai un urlo misto di dolore e piacere...Marco era entrato nel mio culo completamente!
Cominciò subito a incularmi senza remore...botte forti e ben ritmate, da vero toro da monta...sentivo il suo palo di carne squassarmi il culo, era stupendo, gemevo come una troietta in calore, agitavo il culo per sentirlo meglio...mi vergognavo per il mio atteggiamento da puttanella ma ero troppo eccitato...quel cazzo mi faceva impazzire
"dai Marco...ooohhh... siii sfondami il culo amico mio...sfondami il culo...hai un cazzo meraviglioso Marco...sto godendo...sto godendo da matti...Marco...sfondami il culo Cristo santoooo!"
Marco era come in trance, mi stava veramente dilaniando il retto, entrava e usciva senza pietà...lo sentivo duro, caldo, eccitato, mi teneva per il culo come la sua vacca, la sua donna...e mi inculava con un ritmo pazzesco. Immaginavo con terrore e invidia come si inculasse o scopasse in figa la sua fidanzata Stefania o le altre donne che passavano nel tritacarne del suo cazzo!!
Dopo un tempo interminabile, durante il quale Marco mi inculò in ogni modo e ritmo possibile, l'ho sentito gemere dal godimento e stava per venirmi dentro il culo...
"aspetta, Marco, aspetta...sborrami in bocca...esci, fammi inginocchiare...aspetta non schizzarmi in culo!!"
Marco era in estasi...mi diedi gli ultimi colpi e si sfilò dal mio culo...mi accosciai al volo, lo presi in bocca e lo masturbai appena in tempo che una spruzzata colossale di sborra mi investì la faccia, la bocca, ovunque...
Lo feci sborrare benissimo, strizzandogli il pisello fino all'ultima goccia sulla mia lingua...lo masturbai quasi con violenza per quanto ero eccitato e entusiasta di quella splendida scopata! Marco mi guardava estasiato, si era scaricato i coglioni in modo eccezionale, completo...sorrideva finalmente soddisfatto, di nuovo "maschio"!
Eravamo sfiniti, ci sdraiammo in macchina, godendoci della brezza marina notturna...per poco non ci addormentammo in auto...tornammo a Riomaggiore a stento, e ci buttammo a letto sporchi di sudori e sperma, senza lavarci.
La mattina dopo ci svegliammo riposati e talmente svuotati di palle che non facemmo sesso, nonostante una certa voglia di entrambi visibile dai nostri cazzi in poderosa erezione mattutina!
Facemmo colazione, abbondante per recuperare le energie spese la sera prima, al tavolo parlammo del più e del meno, di fotografia, della giornata da affrontare, ma mai dei nostri rapporti sessuali, di quello che ci stava capitando. Marco mi guardava incuriosito, sempre con la voglia di chiedermi della mia omosessualità latente, delle mie esperienze con i maschi, o magari confessarmi quello che provava...le sue emozioni...ma si tratteneva, esitava. Marco non è mai stato molto espansivo nei suoi sentimenti, ed è per questo che poi Stefania lo ha lasciato dopo 9 anni di fidanzamento...
Mentre preparavo il caffè, alla fine, gli parlai io con molto tatto
"Marco...senti...ti volevo chiedere scusa se stanotte dopo averti scopato, ti sono venuto sul viso...non era mia intenzione traumatizzarti e farti fare cose che non vuoi, che magari ti fanno schifo...il fatto è che non sono riuscito a trattenermi...era troppo bello venirti in culo ma volevo variare, farti provare una nuova esperienza..."
Marco divenne rosso dalla vergona, non aveva il coraggio di guardarmi negli occhi, ed io ho proseguito...
"so bene che quello che stiamo facendo per te è un trauma...che non eri pronto e hai un sacco di dubbi...siamo entrambi etero, stai tranquillo, non siamo gay...nemmeno io...però volevo farti provare questa sensazione di essere sborrato in faccia, magari non in bocca...a quello se vuoi ci arriveremo...è molto bello...gratificante...divertente...vedi le donne come gli piace??"
Marco accennò una risposta balbettando
"ma figurati Andrè stai tranquillo, mi ero incazzato perchè mi hai preso alla sprovvista...e poi si, mi fa ancora schifo lo sperma...non credo che saprò prenderlo in bocca, non saprei...boh...sono confuso e anche stordito da tutto questo...è tutto molto eccitante e bello, scopare tra maschi è proprio liberatorio, istintivo...le donne non sono così...mi piace...ma proprio per tutto non sono ancora pronto...non lo so..."
Per toglierlo dall'imbarazzo, ci siamo presi il caffè parlando di altro. Poi siamo andati al mare, dove ci aspettavano gli amici della compagnia.
A pranzo tornammo a casa, sudati e sfatti dalle nuotate, dopo la doccia mangiammo e ci scolammo le solite 2-3 birre ghiacciate. Ci siamo buttati sul letto in boxer, rilassati e nella penombra della stanza da letto dei suoi genitori...nel dormiveglia allungai la mano dentro i boxer di Marco, trovando il suo pisello caldo e duro...mi soprese piacevolmente appena avvicinavo la mano, Marco si eccitava...come se fossi la sua femmina!
Lo strinsi forte, quel meraviglioso pisello, e iniziai a masturbarlo dolcemente, lo scappellai piano piano...l'afrore del sesso uscì dai boxer...la pippa lo fece eccitare tantissimo...Marco rimase immobile, a cosce larghe...godendosi il mio lavoro di mano...che scorreva lentamente su e giù su quel cazzo durissimo...ansimava...io facevo finta di dormire, lo masturbavo distrattamente...era tutto molto eccitante...nel silenzio della camera, si sentiva il fruscio della sega sul letto, il leggero strusciare del cazzo scappellato.
Poi mi sollevai e scivolai come una femmina in calore fino al palo di carne eretto tra le cosce muscolose del mio amico...lo presi deliziosamente in bocca, e lo succhia a lungo, molto a lungo, lappando la cappella, baciando e mordendo i coglioni gonfi e pelosi...misi la cappella tra le labbra e lo masturbai con foga...arrivando più volte sul punto di farlo sborrare...ma mi fermai con sapienza e ricomincia una volta calmati i bollori dell'orgasmo.
Marco sospirava...ogni tanto sollevava la testa e mi guardava compiaciuto...sorrideva intontito dal sonno e dalla pompa passionale del suo migliore amico!
Poi mi ha messo una mano tra i capelli e dolcemente mi guidava sul suo cazzo, dandomi il ritmo della succhiata, la direzione...si stava veramente godendo il mio pompino! Ed io ne ero felice...
Poi mi staccai dal quel totem di carne durissimo...mi alzai e mi misi a cavalcioni del suo pube, mi sputai sulla mano che umettò il mio buco del culo...presi la cappella e la diressi sulla rosellina...guardai Marco negli occhi e con passioni gli sussurrai
"amico mio...adesso mi inculo sopra di te e voglio che tu mi scopi alla grande, molto meglio degli altri giorni...ormai sei diventato esperto...possiamo fare di tutto...voglio il tuo cazzo e voglio sentirmi sfondare il culo da te...Marco..."
E mi calai lentamente sopra il palo di carne, facendo sgusciare dentro la cappella e poi tutto il cazzo, che mi arrivò all'intestino, spaccandomi lentamente il culo...io e Marco sospirammo insieme...godendoci quel magico momento...mi sentivo trafitto, spaccato, invaso dal suo pisello enorme...lo guardai negli occhi, intensi e celesti come il cielo...e cominciai a muovere roteando il culo sul cazzo, poi andando su e giù con una lentezza esasperante...volevo godermi ogni centimetro di quel palo magnifico e di quel momento!
Marco era estasiato...aveva la bocca aperta in un grido di piacere silenzioso...le sue mani erano sui miei fianchi...quasi a carezzarmi, a guidarmi...io poggiai le mie sopra il suo petto glabro e scolpito dalla palestra...poi carezzai i suoi capezzoli...lui gemette di piacere...mi sentivo veramente la sua troia! Sentivo il suo cazzo fremere nel mio retto, spingerlo dentro a fondo, ruotarlo...mi stava veramente sfondando il culo, impalandomi senza pietà!
Ora capivo perchè mi raccontava che le sue donne si rifiutavano di farsi inculare...era un trapano implacabile...!! Anche Anita V. , ovvero la sua collega di facoltà e la mia ex fidanzata che aveva avuto con lui una breve relazione, mi raccontava che più volte aveva provato a soddisfare Marco e prenderlo in culo ma aveva desistito dal dolore...lui era una vera bestia...la dilaniava nello sfintere letteralmente!
Invece, io dopo il primo momento di dolore, ho cominciato a godere da pazzi...mi sentivo quell'enorme randello di carne sviscerarmi completamente...il bruciore nell'ano era ampiamente ricompensato dalla sensazione di pienezza, di sfondamento, di passione!!
Marco muoveva il pisello dentro di me in maniera sublime, ero impalato nel culo ma riusciva a farmelo sentire in ogni millimetro del retto, girandomi e affondando dentro come una bambola di pezza!
Ogni tanto mi afferrava il mio cazzo e mi masturbava, con violenza, quasi a vendicarsi di quello che lo avevo portato a fare e subire...ma io godevo come una troia in calore di quelle sue seghe!! A malapena, riuscivo a non sborrare...ma era faticoso!
Poi mi sono sfilato, mi sono messo a pecorina al centro del lettone e l'ho inviato a incularmi così, come una vacca da monta. Marco subito si mise dietro di me, puntò la cappella sull'ano e la spinse con violenza dentro il culo, una botta secca...e cominciò a incularmi con un ritmo pazzesco...girai la testa per guardarlo ed era scatenato...rosso in viso dallo sforzo e eccitazione, sudato, le mani mi tenevano le spalle quasi per non farmi scappare...e il cazzo mi martellava il culo!!
Mi godevo lo spettacolo del mio migliore amico che mi stava inculando...lo guardavo e sorridevo malefico, sussurrando tra una botta di cazzo e l'altra
"Marco...amico mio...pensa che non volevi sperimentare tutto questo...e guarda come mi inculi...come godi...stai diventando un frocio bravissimo!!"
Marco mi sorride malevolo...ma continua a incularmi senza sosta! Poi ci sdraiamo sui fianchi, a cucchiaio, Marco mi incula di nuovo...è un trattore del sesso...mi abbraccia quasi come una donna...sento il suo bacino spingermi con violenza in pisello dentro, mi manca l'aria...mi sfilo, lo masturbo a cosce aperte per farlo riposare un pò...poi mi metto supino, a gambe aperte e lo accolgo dentro di me, alla missionaria, come una donna...Marco mi penetra...mi incula...ci guardiamo negli occhi maliziosamente...lui è sconvolto dalla fatica...dal godimento...mi faccio prendere in mano il cazzo e segarmi...bastano pochi colpi e sborro!! Una raffica di sperma impressionante mi bagna tutta la pancia, il petto...Marco sorride soddisfatto...mi lascia il pisello bagnato, e dopo qualche minuto anche lui freme di piacere...
"Andrea...Andrea...cazzo...sto godendo...sborro, ti sborro in culo va bene?...vengo, vengooooo"!
Gli rispondo con un sorriso e Marco mi scarica nel retto un litro di sborra...colpi violenti, a fondo...sta eiaculando dentro di me...sono felice, vorrei abbracciarlo e baciarlo...mi lascio inculare ancora qualche minuto, poi Marco si sfila, sfinito, sento la sbroda colarmi fuori dall'ano, bagnare il lenzuolo, le mie natiche....Marco mi guarda stupito...
"minchia amico mio, guarda che casino, mi hai allagato di sburo il culo....ora sporchiamo tutto...chi la sente tua madre con tutto il materasso intriso di sperma??" ed entrambi scoppiamo a ridere....amaramente!
Ci sdraiamo sul letto, a riposare...sempre vergognosamente in silenzio, magari lui, che non sa cosa dire come ogni rapporto sessuale che abbiamo auto, stordito dall'orgasmo ma anche da questa novità nella sua vita!!
Ci alzammo dopo la pennichella pomeridiana...confesso dopo molti anni che non ne avevo mai voglia, ovvero sarei rimasto a letto con il mio amico a fare sesso per tutto il pomeriggio...avevo sempre il pisello in tiro!
Ci alzammo, facemmo la doccia e tronammo al mare con i suoi amici. Ormai le ragazze si erano convinte che eravamo omosessuali, non le degnavamo di uno sguardo o attenzione, e ci continuavamo a guardare con bramosia e una voglia evidente l'uno dell'altro. Gli amici maschi ovviamente non capirono un cazzo...
Anzi, ricordo che una ragazza della compagnia riuscì a isolarsi con Marco dietro degli scogli a Riomaggiore, una sera dopo l'apritivo, entrambi ubriachi...si baciarono e lei riuscì a fargli un succoso pompino e Marco gli sborrò in bocca copiosamente, con grande entusiasmo di lei...a casa Marco mi raccontò però che al momento della sborrata lui si lasciò sfuggire il mio nome, così almeno ebbe il vago ricordo, e la ragazza lo guardò in modo strano, ovviamente infastidita ma anche incuriosita. La giovane comunque non tentò più un approccio con Marco...
La sera a casa, a qualsiasi ora fossimo rientrati da cene, aperitivi, ecc... non mancavamo di scopare passionalmente...prima di addormentarci, avevamo sempre il cazzo duro e la voglia di incularci. Ovviamente prendevo sempre io l'iniziativa, masturbandolo per provocarlo, e una volta eccitato a dovere lo spompinavo e dopo mi facevo inculare...Marco non si sottraeva mai, assecondando la mia voglia di scopare ma anche la sua.
Dopo la prima settimana, anche lui cominciava a desiderare il mio cazzo in culo, e una volta eccitato mi sorprendeva cominciando lui per primo a succhiarmelo, masturbarmi e chiedendo di incularlo. Io rimanevo effettivamente sorpreso, perchè non mi aspettavo tale apertura, convinto che comunque Marco rimanesse fermamente etero e schivo a intraprendere per primo il rapporto sessuale con me.
A casa, si lasciava andare maggiormente, e trovavamo ogni momento buono per fare sesso, in ogni situazione e posto della casa. Mentre si cucinava, mi piaceva provocarlo e lasciare che mi scopasse come una casalinga stuprata dal marito...a fine cena, mi inginocchiavo tra le sue gambe come una mogliettina devota e gli facevo un pompino spaventoso come dessert, godendo alla fine della sua sborrata galattica...mentre sorseggiava l'amaro...sotto la doccia era il nostro momento preferito...praticamente ogni volta che uno o l'altro entrava in doccia, si scopava furiosamente, approfittando della carezza dell'acqua bollente e del vapore acqueo che rendeva tutto più soffuso e romantico!
In macchina, era la situazione più intrigante, correndo ogni volta il rischio di essere visti e scoperti da qualche paesano lungo la litoranea delle 5 Terre, dai carabinieri del paese, dalla sua ex...Stefania.
Con il passare delle settimane, Marco diventava sempre più disinibito, più provocatorio, più curioso di questa sua nuova natura quasi da omosessuale...o bisex...i piccoli o grandi episodi erano il segnale evidente.
Tornammo a casa per il pranzo dal mare, come al solito cotti dal sole e dalla fatica di nuotare o fare altro con gli amici...
Marco si mise a cucinare della pasta al volo...io provvedevo ad apparecchiare la tavola, ma ogni tanto mi fermavo a guardarlo da dietro mentre era alla cucina...una maglietta di lino, il costume attillato che gli disegnava il suo bellissimo culo...mi avvicinai alle sue spalle, e senza dire nulla gli infilai la mano sul davanti, dentro il costume, accarezzando dolcemente il cazzo...e spingendo il mio pacco duro contro le sue natiche.
Marco fece la parte della "casalinga" infastidita...un pò ritrosa ma anche vogliosa delle mie attenzioni..."dai Andrea, fermati, che cazzo fai...sto cucinando...lasciami lavorare...Cristo sei insaziabile...madonna...belin, che mano calda che hai...mmmmm" allora gli sfilai il pisello dal costume e lo masturbai lentamente mentre cucinava...il suo cazzo esplose velocemente, subito diventò duro e grosso, era una meraviglia segarlo...lui continuò a cucinare, facendo finta di nulla ma ansimava e gemeva come una troia navigata...lo abbracciai da dietro, come una coppia di gay normalissima, masturbandolo e stringendolo, sentendo il calore del suo corpo a contatto col mio...poi gli abbassai il costume appena sotto il culo, presi dell'olio da condimento e gli lubrificai il buco del culo e la mia cappella...lui reclamò eccitato "dai, Andrea, mica vorrai incularmi mentre cucino...minchia sei proprio un vizioso...un porco...dai Cristo, smettila...possiamo scopare dopo mangiato, come al solito!" ma io ero troppo eccitato...e il suo pisello stava esplodendo tra le mie dita...appoggiai la cappella sulla sua rosellina, la spinsi dentro con violenza...gli sfondai il culo lentamente ma di forza, spingendo dal basso verso l'alto...Marco lanciò un mezzo urlo di dolore...il suo corpo sobbalzò in alto, addossato sul lavello...il mio cazzo lo penetrò subito per metà...lo lasciai respirare e poi spinsi tutto il cazzo dentro il suo dolcissimo culo...caldo, stretto...e alla fine lo penetrai completamente.
Marco era sconvolto, interruppe di cucinare e si appoggiò al bancone della cucina, godendosi la penetrazione...comincia incularlo pian piano, godendomi il momento...il mio pisello scorreva nel suo culo stretto e morbido in maniera stupenda...piegai le gambe per sbatterlo meglio, dal basso verso l'alto...lui accoglieva il mio uccello allargando leggermente le cosce, era stupendo...gemeva e ansimava come una cagna in calore...io lo scopavo lentamente ma con forza, tenendolo per i fianchi...poi le spalle...spingendo il cazzo in alto, dentro il culo...eravamo molto eccitati...gli presi il pisello davanti e lo masturbai con vigore...mentre lo inculavo...era meraviglioso!
Bastarono poche decine di colpi...un gemito lungo annunciò la mia sborrata dentro il suo culo...una scarica di sperma incredibile, abbondante, lo abbracciai forte e lo segai con forza...Marco mi sborrò in mano subito, unimmo i due orgasmi...la sua schizzata di sborra sporcò il piano di lavoro, finì un pò anche dentro l'insalata...continuai a chiavarlo in culo con decisione, sino all'ultima goccia...mentre il suo cazzo si afflosciò, bagnato, nella mia mano...mi sfilai dal culo del mio migliore amico, presi il canovaccio che aveva sulla sua spalla e asciugai la mia cappella...vidi un rivolo di sperma colargli dall'ano, sulla coscia...asciugai anche quella.
Poi Marco mi chiese il canovaccio e si asciugò il suo pisello...e il piano lavoro. L'insalata la condimmo bene e la mangiammo...
Una sera stavamo vedendo delle partite in tv, sorseggiando le immancabili birre ghiacciate...dalla finestra aperta arrivava la calda brezza marina, l'aria era afosa...intontiti dalla noia del calcio e dalle birre, Marco mi mise la mano sul mio pacco, sempre eccitato, e cominciò a strusciarmi...gli sorrisi distrattamente, passivo, volevo vedere dove sarebbe arrivato.
Vedendomi così, aumentò il ritmo della sua mano sopra i bermuda, poi la infilò dentro e mi afferrò il pisello durissimo...mi masturbò da dio...scappellandomi per bene...tirò fuori il pisello e continuò la sega, fissandomi per vedere la mia reazione e guardando anche la tv distrattamente...forse per la vergogna...io sorridevo e lo lasciavo fare, godendomi quella sua mano calda, forte e delicata. Marco mi masturbava veramente bene, sapeva gestire il cazzo da bravo maschio, è una cosa istintiva tra uomini...io ho aperto le cosce e tirato giù i bermuda, lasciando scoperto completamente il pube, le palle, il pisello...Marco continuava a segarmi da Dio, con quell'aria un pò scanzonata e un pò timida...mi godevo quella pippa stupenda sorseggiando la birra e vedendo la partita. Nemmeno le mie migliori donne mi avevano fatto una cosa del genere...
Marco anche mi sembrava felice, la sua mano scorreva sul mio pisello ormai durissimo, ogni tanto cambiava ritmo e forza nella pressione, le sue dita sfioravano la cappella per aumentare l'eccitazione...era diventato veramente bravo!!
Poi mi guardò e mi sorrise, un pò imbarazzato, e senza dire nulla si chinò sul cazzo e lo prese in bocca...io rimasi di stucco...non aveva mai avuto questa iniziativa...dovevo sempre stimolarlo io...ho sentito la sua bocca calda accogliere tutto il mio pisello, la sua lingua a cominciato a frullare sulla cappella, la sua mano mi masturbava decisa...mi stava regalando un'emozione stupenda...un pompino straordinario!
Dopo un pò, Marco si sollevò dal cazoz, la bocca e il mento bagnati, gli occhi spiritati...si era reso conto di quella che aveva fatto, e timidamente mi chiese
"Andrè, che dici...vado bene...stai godendo? Faccio progressi eh?!..."
E siamo scoppiati a sorridere entrambi, e gli mormorai spingendo la sua testa sul cazzo
"Marco, amico mio...sei un bocchinaro stupendo...una risorse sprecata...tra poco mi diventi un frocio perfetto!! dai succhia, per dio...succhiamelo...!"
E lui riprese a sbocchinarmi in maniera egregia, segandosi in bocca il mio uccello, lappandolo tutto dalla cappella ai coglioni...masturbandolo alacremente...succhiandolo, era veramente impazzito ma bravo...non lo riconoscevo più come il mio amico etero e donnaiolo!!
Io ero semidisteso sul divano, a cosce aperte, offendo il mio frutto a lui...guidandolo e carezzandolo sulla testa, come una femminuccia qualsiasi...la sua bocca calda e vogliosa continuava a succhiarmi il cazzo in modo egregio...superlativo...scambiandoci qualche occhiata di approvazione.
Dopo un tempo infinito, l'orgasmo esplose incontrollato, spinsi la bocca di Marco sul cazzo, lui era viola dallo sforzo...ma al momento culmine gli lasciai la testa, sospirando
"Marco...Marco...sborro...attento che schizzo...attento alla sborra...spostati amico mio che ti sborro in bocca....!!!"
Marco per un attimo mi sembrò intenzionato a prendersi la spruzzata in bocca, la lingua di fuori, sulla cappella...ma all'ultimo si spostò...gli sborrai sul viso, in piena faccia...Marco rimase scioccato, immobile, si prese tutti gli schizzi in viso, sui capelli, sul petto...continuava a segarmi senza sosta, quasi contento del "premio" che aveva ricevuto per la sua dedizione e iniziativa!!
Io mi godevo lo spettacolo incredibile...avevo sborrato veramente di gusto...lui iniziò a asciugarsi con la sua maglietta, sconvolto...era fradicio sulla faccia del mio sperma!
Senza dargli il tempo di realizzare, mi abbassai sul suo pube, gli presi il pisello in bocca dai pantaloncini e lo spompinai allegramente, a fondo, Marco cominciò a godersi la pompa lasciandosi la faccia lorda di sperma...lo segai duramente e gli succhiai il cazzo da vera troia...era sul punto di venire...lo guardai negli occhi, spalancai la bocca e tirai fuori la lingua, la sua cappella puntata sulla mia faccia...
"guarda amico mio, vedi come si fa? dai sborrami in bocca...schizza, per Dio, schizzami tutto di sborra Marco...!"
E lui si lasciò andare ad una meravigliosa e abbondante sborrata che mi entrò quasi tutta in bocca, in faccia, sulla lingua...l'ho inghiottito e succhiato, prendendo tutto il suo sperma delizioso in gola...Marco mi spinse il cazoz nell'ugola, con entrambi le mani sulla testa, senza scampo! Quasi a vendicarsi per le schizzate in faccia che aveva subito...si scaricò tutto nella mia bocca...
Lo lasciai sbollire...gli bacia teneramente il pisello mezzo moscio...dopo qualche minuto, avevamo i caziz nuovamente duri e scopammo tutta la sera sul divano, infoiati e scatenati.
Marco quella sera fece di tutto...mi succhiò il cazzo parecchie volte, ci inculammo a vicenda senza alcuna remore nelle posizioni più strane, lui era una femmina scatenata....facemmo anche un 69 incredibile, con sborrata in faccia, Marco stava per prenderla tutta in bocca ma si spostò all'ultimo solo dietro mio avviso...poi ci sborrammo entrambi in culo, con grandissima soddisfazione reciproca.
Insomma, fu la scopata della "svolta", dove Marco prese coscienza della sua natura e della nuova dimensione sessuale...
La vacanza trascorse finalmente più rilassati, scopavamo tutte i giorni e più volte al giorno, consapevoli che poi ci saremo lasciati e un'occasione così non si sarebbe più presentata. Marco era assolutamente disinibito, scatenato sessualmente, tralasciando solo l'eiaculazione in bocca (magari col tempo, chissà...), ma per il resto non potevo certo lamentarmi ed essere soddisfatto di averlo accompagnato in questo meraviglioso percorso personale!
Tornammo a Genova a fine vacanza, e ognuno riprese le proprie strade...le proprie vite, con il lavoro e le amicizie. Dopo qualche tempo, ci siamo rimessi insieme alle rispettive ragazze io con Anita (una collega di Marco, della facoltà di Fisica) e lui con la fidanzata storica, Stefania di Riomaggiore.
Ma le cose con le nostre donne non andavano bene…nonostante il ritrovato legame, l’aspetto sessuale non era soddisfacente. Ormai io e Marco ci pensavamo spesso, con chiamate al telefono, messaggi e alla fine incontri fugaci. Le fidanzate ovviamente non sospettavano nulla, quindi per noi era facile vederci con la scusa di un cinema, pizza e birra o una partita di calcetto o altre scuse.

IL RIENTRO A GENOVA

La prima volta, dopo la vacanza a Riomaggiore, ci vedemmo sotto casa mia, Marco mi passò a prendere con la sua macchina, andammo in una birreria a bere e parlare di qualsiasi cosa, poi con grande naturalezza andammo sopra le alture di Righi…Marco guidava e ci guardavamo, parlando senza discorsi precisi…e una volta arrivati parcheggiò sotto un albero, e rimanemmo in silenzio per qualche minuto anche un po' imbarazzati…allora, lentamente cominciai a toccargli il pacco, bello duro nei jeans, Marco rimase rigido, imbarazzato…gli ho aperto la lampo e sfilato il pisello già bello duro, l’ho masturbato lentamente, scappellato guardandolo nei suoi splendidi occhi azzurri, la bocca semiaperta dalla sorpresa e dal godimento…il suo pisello mi cresceva in mano, durissimo, caldo…era stupendo!
Ci siamo guardati per lunghi secondi, sorridendo con vergogna da parte sua…Marco ancora non era entrato pienamente nella parte del maschio omosessuale o bisex…senza dire nulla, mi abbassai sul cazzo e lo presi in bocca, iniziando uno splendido pompino al mio migliore amico!
Gli succhiai il cazzo a lungo, masturbandolo con vigore, leccando l’enorme cappella umida di precum, ogni tanto alzavo lo sguardo e vedevo Marco eccitato, ancora meravigliato dalla mia bravura a fare bocchini, nonostante il mese passato a scopare a Riomaggiore. Sentivo il suo corpo irrigidito, le mani si aggrappavano al volante, alla portiera nel disperato tentativo di non venire subito, di resistere e godersi la mia bocca calda e succosa…meglio di quella della fidanzata, Stefania.
Poi, l’epilogo…mise la sua mano sulla mia nuca, spingendo forte la testa sul cazzo…stava per venire, ormai lo conoscevo…aumentai la pompa, la sega tra le mie labbra serrate sulla cappella…e con un gemito mi sono sentito la bocca allagata da un litro di sborra, enormi schizzate una dopo l’altra, aprii la bocca e mi feci sborrare in faccia…era calda, saporita, viscida…una benedizione!
Continuai a sbocchinarlo, il cazzo ancora bello duro…lo masturbai fino all’ultima goccia. Poi mi alzai, fiero del mio “lavoro”, lo guardai col viso imbrattato del suo sperma, scoppiammo a ridere…mi slacciai i jeans mostrandogli il mio pisello durissimo “dai amico mio, tocca a te…vieni!” e lo portai dolcemente per la nuca in basso, Marco dopo un attimo di comprensibile esitazione spalancò la bocca e ingoiò il mio uccello, era ormai un esperto pompinaro. Il mio amico mi succhiò il pisello in modo eccelso, mi masturbava ancora un po' esitante ma con tanta buona volontà…stavo per sborrargli in bocca almeno un paio di volte, a vederlo così intento a succhiare il mio cazzo, nella sua macchina, sotto un albero a Righi...a Genova, casa nostra. Era tutto così strano...
Ma io ero troppo eccitato, volevo anche il suo splendido buco del culo…lo fermai, gli alzai la testa e gli mormorai “vieni Marco, ti voglio inculare…mi sei mancato moltissimo in questi giorni…mi sono fatto decine di seghe pensando a noi due che scopiamo…e anche mentre mi chiavavo Anita, ti ho pensato…dai, dammi il culo amico mio, come al mare a Riomaggiore!”
Marco fece una minima resistenza, mormorando qualcosa…ma ovviamente era eccitato anche lui, e si fece sfilare i jeans e le mutande, rimanendo mezzo nudo, lo feci sdraiare sul sedile passeggero, alla missionaria...le sue belle cosce muscolose e pelose ben allargate, mostrandomi il cazzo mezzo moscio e sollevando i coglioni offrendomi il suo bel buco del culo…lo penetrai ormai senza sforzo, solo una leggera resistenza della rosellina, il mio cazzo sfilò dentro benissimo...entrambi emettemmo dei gemiti di piacere e soddisfazione...comincia a incularlo lentamente, godendomi quelle splendide sensazioni di pienezza, di calore del suo corpo muscoloso, abbronzato e della bellezza del suo buco del culo!
Lo scopai bene, con calma, sicuri di essere tranquilli...al riparo nella macchina, avvolta dalla sera...ma illuminati dal lampione più lontano, sembravamo una coppia etero o romantica, due fidanzati che fanno l'amore!
Marco mi guardava intensamente, io ricambiavo i suoi sguardi...sorridevamo uno all'altro, ci stavamo per baciare...ma resistemmo...etero convinti...forse!
Il mio pisello durissimo entrava e uscita dal suo culo, la cappella gli dilaniava il retto, caldo e umido...godevo da impazzire...Marco ogni tanto mi stringeva la cosce dietro la schiena, proprio come una femmina innamorata e eccitata, un brivido mi percorse la schiena...dalle palle mi esplose l'orgasmo...un fiume di sperma schizzò dal cazzo dentro il culo del mio migliore amico...ci guardammo quasi sorpresi, sconvolti, eccitati...continuai a incularlo come un pazzo, una cavalcata tra le sue cosce accoglienti...fino all'ultima goccia di sborra!

Lo scopai ancora, cercando di fare una "doppietta" ma l'intensità della sborrata era stata enorme, mi sfilai dal suo culo e mi accasciai sul sedile di guida...sfinito ma felice, come Marco del resto.
Rimanemmo in silenzio, sempre un pò imbarazzati...magari pensando alle nostre fidanzate a casa, sole, a immaginare come stessimo facendo in giro per Genova. Povere coglione!

Nelle settimane successive siamo usciti insieme a scopare tante volte, per poi diradare gli incontri, presi dai rispettivi impegni con le ragazze, amici e lavoro...ma la voglia di stare insieme ci è rimasta e il tempo per un caffè al volo con un bocchino reciproco e schizzata in bocca lo troviamo sempre, anche oggi!

Per chi vuole commentare e condividere riflessioni: bic0101@libero.it
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