Il solletico
scritto il 2026-10-05 tempo di lettura 2 min
di
Dioniso9
genere
comici
cura
B−
Il solletico fa ridere
Sono in casa, sto cucinando. Ho una gonna corta ed una camicia fluida, è estate, fa caldo. Improvvisamente mi vengono delle sensazioni di prurito piacevole ai polpacci, alle caviglie, alle ginocchia. Sono rari, appaiono ogni tanto, piacevoli. Assaporo la sensazione senza domande. Poi queste deliziose punture di piacere si fanno sentire nelle cosce, nella pancia, nel volto, sul petto. Mi danno una sensazione di dolce misteriosa piacevolezza. Mi ricordano momenti degli ultimi amplessi. Sto girando la crema pasticcera, danzo in piccoli movimenti, mi sento allegra. I pruriti si calmano.
Ma poi improvvisamente sento dei gesti scivolanti che mi danno scosse. Ora fra le ascelle, poi sui seni, fra le cosce. Diventano frequenti e mi sembra di danzare una strana musica. Sono vere punte di piacere e di freschezza. I pruriti diventano ora più forti e mi provocano salti di gioia, questi mi fanno ridere. La sensazione diventa precisa: un solletico crescente mi prende a sorpresa in diverse parti del corpo, e mi viene da ridere. Prima sussulti di risa, piacevoli, ma poi non posso sostenere il solletico, rido e rido, lascio i fornelli, mi massaggio con l'intento di farlo sparire. Invece il solletico mi stimola a premere, forte o sfiorando, i diversi punti di contatto.
Mi prendono gioiose convulsioni. Mi spoglio per meglio inseguire e dissolvere le sensazioni del solletico. Mi abbraccio tutta per farlo sparire. Danzo e rido, come in un ballo selvaggio. Mi piego su me stessa dalle risate, batto il pavimento, piango di gioia e di timore. Vado a farmi la doccia, ma la doccia stessa moltiplica immensamente il solletico. Vado via dalla doccia, mi asciugo, ma i sussulti aumentano e continuo a ridere. Mi scuoto tutta. Mi viene da pensare all'amore, si moltiplicano le sensazioni sensuali, mi vengono ondate di piacere arrivo all'orgasmo. Appaiono delle scosse potenti, mi travolgono nella gioia. Respiro profondamente, mi vengono in mente immagini felici. Poi, dolcemente, alla fine il solletico diminuisce, il corpo si rilassa. Sono nuda sul pavimento a rilassarmi, distendermi, a sentire le ultime invasioni del solletico, lo sgorgare delle ultime risa a sorpresa. Quando arriva a casa Adolfo, il mio compagno, lo invado direttamente e pazzamente, lo contagio con il solletico, facciamo all'amore per ore.
Sono in casa, sto cucinando. Ho una gonna corta ed una camicia fluida, è estate, fa caldo. Improvvisamente mi vengono delle sensazioni di prurito piacevole ai polpacci, alle caviglie, alle ginocchia. Sono rari, appaiono ogni tanto, piacevoli. Assaporo la sensazione senza domande. Poi queste deliziose punture di piacere si fanno sentire nelle cosce, nella pancia, nel volto, sul petto. Mi danno una sensazione di dolce misteriosa piacevolezza. Mi ricordano momenti degli ultimi amplessi. Sto girando la crema pasticcera, danzo in piccoli movimenti, mi sento allegra. I pruriti si calmano.
Ma poi improvvisamente sento dei gesti scivolanti che mi danno scosse. Ora fra le ascelle, poi sui seni, fra le cosce. Diventano frequenti e mi sembra di danzare una strana musica. Sono vere punte di piacere e di freschezza. I pruriti diventano ora più forti e mi provocano salti di gioia, questi mi fanno ridere. La sensazione diventa precisa: un solletico crescente mi prende a sorpresa in diverse parti del corpo, e mi viene da ridere. Prima sussulti di risa, piacevoli, ma poi non posso sostenere il solletico, rido e rido, lascio i fornelli, mi massaggio con l'intento di farlo sparire. Invece il solletico mi stimola a premere, forte o sfiorando, i diversi punti di contatto.
Mi prendono gioiose convulsioni. Mi spoglio per meglio inseguire e dissolvere le sensazioni del solletico. Mi abbraccio tutta per farlo sparire. Danzo e rido, come in un ballo selvaggio. Mi piego su me stessa dalle risate, batto il pavimento, piango di gioia e di timore. Vado a farmi la doccia, ma la doccia stessa moltiplica immensamente il solletico. Vado via dalla doccia, mi asciugo, ma i sussulti aumentano e continuo a ridere. Mi scuoto tutta. Mi viene da pensare all'amore, si moltiplicano le sensazioni sensuali, mi vengono ondate di piacere arrivo all'orgasmo. Appaiono delle scosse potenti, mi travolgono nella gioia. Respiro profondamente, mi vengono in mente immagini felici. Poi, dolcemente, alla fine il solletico diminuisce, il corpo si rilassa. Sono nuda sul pavimento a rilassarmi, distendermi, a sentire le ultime invasioni del solletico, lo sgorgare delle ultime risa a sorpresa. Quando arriva a casa Adolfo, il mio compagno, lo invado direttamente e pazzamente, lo contagio con il solletico, facciamo all'amore per ore.
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