L'attesa
di
Real Cuckold
genere
confessioni
Il bar è sostanzialmente deserto. A parte me, ci sono poche altre persone, tutti uomini, persi nei loro pensieri. E’ uno di quei posti sobri ed eleganti frequentato generalmente da uomini soli. Che vengono per bere e per restare soli. Io sono qui da ormai due ore, e il whisky adesso ha un sapore amaro.
Ma continuo a berlo.
Che altro potrei fare.
Sono passate le nove di sera, la giornata in ufficio è finita da un pezzo, ma non voglio tornare a casa.
Non ancora.
So che lui è li.
Devo aspettare.
Aspettare e immaginare.
Immaginare mia moglie tra le sue braccia.
Immaginare il suo sesso che la penetra e la fa ansimare di piacere.
Mi sembra quasi di vederli.
I loro corpi nudi e sudati.
La bocca di mia moglie che si apre per accogliere il sesso duro di lui. La sua lingua che accarezza il glande gonfio e lucido. Le sue gambe che si aprono per lasciarsi penetrare.
E poi li vedo scopare.
Vedo il suo cazzo che la riempie. Vedo il bacino di lei che si spinge verso di lui.
Riesco a sentire i loro gemiti.
Riesco a vedere gli spasmi di lui mentre viene dentro mia moglie.
Sono immagini nitide, che scorrono davanti a me come se io fossi presente.
Immagini che mi creano un dolore profondo, ma che hanno il potere di eccitarmi in modo difficilmente controllabile. Bevo un sorso di whisky, mentre la mia erezione preme sulla stoffa dei pantaloni.
Loro stanno scopando, e io sto bevendo immaginando la scena.
La visione del sesso di mia moglie, aperto e arrossato dopo l’amplesso.
Lo sperma che cola dalle sue labbra gonfie.
E ancora i loro corpi nudi, sdraiati l’uno sull’altra mentre si baciano.
A fatica scaccio queste immagini dalla mia mente, mentre mi alzo e mi dirigo verso l’uscita.
Cammino lentamente, cercando un contegno che so di non poter trovare mentre mi dirigo verso casa.
Le strade sono silenziose, illuminate e deserte.
Sul portone di casa incontro lui, che sta tornando da sua moglie.
Torna da sua moglie dopo aver scopato per ore la mia.
Il suo sguardo è quello di un uomo soddisfatto e sicuro di se. I suoi occhi parlano, dicono cose che i miei pensieri conoscono alla perfezione.
Quando entro in casa vedo i vestiti di lei sparsi sul pavimento. Le scarpe, le calze…
la gonna e tutto il resto.
Le mutandine di pizzo nero e il reggiseno che le ho regalato qualche giorno fa.
La camera da letto è illuminata. Una luce fioca e sensuale.
Lei è nuda, sdraiata sul letto. Le gambe leggermente socchiuse.
“Ti stavo aspettando”
Mi spoglio.
la mia erezione è finalmente libera.
Entro in lei con il desiderio e la veemenza di un ragazzino.
Il suo sesso trattiene ancora parte dello sperma di lui, mentre io mi perdo nella sua profondità.
La scopo.
La scopo anche io, con tutto l’ardore di cui sono capace. La penetro con amore e con violenza. Mi spingo più in la che posso. La faccio urlare. Stringo il suo seno mentre la scopo forte.
Lei mi guarda, e non riesco a immaginare i suoi pensieri.
So che il suo sguardo mi porta all’orgasmo immediatamente.
Poso il sesso sulle sue labbra, con il glande scoperto.
Lo sperma le riempie il viso.
Le labbra, le guance, gli occhi.
La ricopro di sperma.
Poi entro nella sua bocca, fino in gola, fermandomi li fino a quando la sento in difficoltà…
Poi la guardo alzarsi…
Raccoglie lo slip da terra, si pulisce il viso e poi me lo mette in mano.
Va in bagno, sento il rumore della doccia.
Quando torna da me è ancora più bella. I capelli neri fluenti, gli occhi limpidi verdi. Il seno perfettamente disegnato, la curva delle anche. Il monte di venere e il sesso perfettamente depilato. E poi le gambe, snelle e affusolate, con piedi che sembrano disegnati da un artista rinascimentale,
L’espressione più pura della bellezza e della sensualità.
Si sdraia accanto a me.
Il calore del suo corpo, la seta della sua pelle, il suo profumo…
Tutto di lei mi eccita.
Per questo sono ancora qui.
Per questo accetto il fatto che non è solo mia.
La condivido con altri uomini. E tutto sommato mi compiaccio di questo. Perché il saperlo, il vederlo, mi eccita.
Si.
Mi eccita vedere mia moglie che scopa con altri uomini.
E questa consapevolezza in fondo mi fa stare bene.
Ma continuo a berlo.
Che altro potrei fare.
Sono passate le nove di sera, la giornata in ufficio è finita da un pezzo, ma non voglio tornare a casa.
Non ancora.
So che lui è li.
Devo aspettare.
Aspettare e immaginare.
Immaginare mia moglie tra le sue braccia.
Immaginare il suo sesso che la penetra e la fa ansimare di piacere.
Mi sembra quasi di vederli.
I loro corpi nudi e sudati.
La bocca di mia moglie che si apre per accogliere il sesso duro di lui. La sua lingua che accarezza il glande gonfio e lucido. Le sue gambe che si aprono per lasciarsi penetrare.
E poi li vedo scopare.
Vedo il suo cazzo che la riempie. Vedo il bacino di lei che si spinge verso di lui.
Riesco a sentire i loro gemiti.
Riesco a vedere gli spasmi di lui mentre viene dentro mia moglie.
Sono immagini nitide, che scorrono davanti a me come se io fossi presente.
Immagini che mi creano un dolore profondo, ma che hanno il potere di eccitarmi in modo difficilmente controllabile. Bevo un sorso di whisky, mentre la mia erezione preme sulla stoffa dei pantaloni.
Loro stanno scopando, e io sto bevendo immaginando la scena.
La visione del sesso di mia moglie, aperto e arrossato dopo l’amplesso.
Lo sperma che cola dalle sue labbra gonfie.
E ancora i loro corpi nudi, sdraiati l’uno sull’altra mentre si baciano.
A fatica scaccio queste immagini dalla mia mente, mentre mi alzo e mi dirigo verso l’uscita.
Cammino lentamente, cercando un contegno che so di non poter trovare mentre mi dirigo verso casa.
Le strade sono silenziose, illuminate e deserte.
Sul portone di casa incontro lui, che sta tornando da sua moglie.
Torna da sua moglie dopo aver scopato per ore la mia.
Il suo sguardo è quello di un uomo soddisfatto e sicuro di se. I suoi occhi parlano, dicono cose che i miei pensieri conoscono alla perfezione.
Quando entro in casa vedo i vestiti di lei sparsi sul pavimento. Le scarpe, le calze…
la gonna e tutto il resto.
Le mutandine di pizzo nero e il reggiseno che le ho regalato qualche giorno fa.
La camera da letto è illuminata. Una luce fioca e sensuale.
Lei è nuda, sdraiata sul letto. Le gambe leggermente socchiuse.
“Ti stavo aspettando”
Mi spoglio.
la mia erezione è finalmente libera.
Entro in lei con il desiderio e la veemenza di un ragazzino.
Il suo sesso trattiene ancora parte dello sperma di lui, mentre io mi perdo nella sua profondità.
La scopo.
La scopo anche io, con tutto l’ardore di cui sono capace. La penetro con amore e con violenza. Mi spingo più in la che posso. La faccio urlare. Stringo il suo seno mentre la scopo forte.
Lei mi guarda, e non riesco a immaginare i suoi pensieri.
So che il suo sguardo mi porta all’orgasmo immediatamente.
Poso il sesso sulle sue labbra, con il glande scoperto.
Lo sperma le riempie il viso.
Le labbra, le guance, gli occhi.
La ricopro di sperma.
Poi entro nella sua bocca, fino in gola, fermandomi li fino a quando la sento in difficoltà…
Poi la guardo alzarsi…
Raccoglie lo slip da terra, si pulisce il viso e poi me lo mette in mano.
Va in bagno, sento il rumore della doccia.
Quando torna da me è ancora più bella. I capelli neri fluenti, gli occhi limpidi verdi. Il seno perfettamente disegnato, la curva delle anche. Il monte di venere e il sesso perfettamente depilato. E poi le gambe, snelle e affusolate, con piedi che sembrano disegnati da un artista rinascimentale,
L’espressione più pura della bellezza e della sensualità.
Si sdraia accanto a me.
Il calore del suo corpo, la seta della sua pelle, il suo profumo…
Tutto di lei mi eccita.
Per questo sono ancora qui.
Per questo accetto il fatto che non è solo mia.
La condivido con altri uomini. E tutto sommato mi compiaccio di questo. Perché il saperlo, il vederlo, mi eccita.
Si.
Mi eccita vedere mia moglie che scopa con altri uomini.
E questa consapevolezza in fondo mi fa stare bene.
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