Nel boschetto di Bruzzano
di
Manolo ormai Manila
genere
gay
Era agosto e faceva caldo io come al solito avevo indossato perizoma e mini short e mi recai nel boschetto accanto al cimitero. Vidi che c'era un uomo maturo in abbigliamento da corsa che faceva esercizi. Lo superati mettendo in mostra la mia parte migliore, il culo. Quando tornai indietro vidi che smise di fare esercizi e si era inoltrato nel boschetto. Lo seguì e lo trovai con i pantaloncini abbassati che se lo menava. Mi avvicinai e senza dire una parola glielo presi in bocca facendogli un mega pompino. Lui mi insultava dicendo che ero una troia che mi piaceva il cazzo, ed io sommessamente rispondevo di si. E lui chissà quante volte lo hai preso ne culo e io risposi molte volte. Allora adesso me lo dai e mi fece mettere a 90 e mi inculo' per circa 10 minuti. Nel frattempo in quella situazione vidi spuntare davanti a me un marocchino credo con l'uccello in mano e me lo infilò in bocca. Una contemporanea meravigliosa l' uomo che incitava il marocchino a sborrarmi in bocca dicendo tanto è una grande troia e se vuoi poi può pure inculartela tanto non dice no a nessuno. Quando finirò o mi ricomposi e stetti seduto in auto a pensare quanto ero troia.
1
voti
voti
valutazione
2
2
Continua a leggere racconti dello stesso autore
racconto precedente
La mia prima volta
Commenti dei lettori al racconto erotico