Nel boschetto di Bruzzano

di
genere
gay

Era agosto e faceva caldo io come al solito avevo indossato perizoma e mini short e mi recai nel boschetto accanto al cimitero. Vidi che c'era un uomo maturo in abbigliamento da corsa che faceva esercizi. Lo superati mettendo in mostra la mia parte migliore, il culo. Quando tornai indietro vidi che smise di fare esercizi e si era inoltrato nel boschetto. Lo seguì e lo trovai con i pantaloncini abbassati che se lo menava. Mi avvicinai e senza dire una parola glielo presi in bocca facendogli un mega pompino. Lui mi insultava dicendo che ero una troia che mi piaceva il cazzo, ed io sommessamente rispondevo di si. E lui chissà quante volte lo hai preso ne culo e io risposi molte volte. Allora adesso me lo dai e mi fece mettere a 90 e mi inculo' per circa 10 minuti. Nel frattempo in quella situazione vidi spuntare davanti a me un marocchino credo con l'uccello in mano e me lo infilò in bocca. Una contemporanea meravigliosa l' uomo che incitava il marocchino a sborrarmi in bocca dicendo tanto è una grande troia e se vuoi poi può pure inculartela tanto non dice no a nessuno. Quando finirò o mi ricomposi e stetti seduto in auto a pensare quanto ero troia.
scritto il
2026-08-31
1 1 8
visite
1
voti
valutazione
2
il tuo voto
Segnala abuso in questo racconto erotico

Continua a leggere racconti dello stesso autore

racconto precedente

La mia prima volta

Commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.