La mia fidanzata e il suo amico del liceo

di
genere
tradimenti

L’amico del liceo
Parte 1 28/12/18

Era un pomeriggio come un altro quando tra un whatsapp e l’altro la mia ragazza Giulia mi manda questo messaggio:”domani mi vedo con Sasi”. Qui bisogna che ci fermiamo un attimo.
Sasi è stato il compagno di classe e di banco di Giulia, la quale è stata, poco segretamente, innamorata persa di lui. Sasi era il classico ragazzo un po’ cupo, più dannato che bello, insomma un tossichello. E come per tutte le ragazze di un ceto sociale medio-agiato, con una normale e noiosa esistenza borghese, uno come Sasi rappresentava la ribellione a quella vita, un risveglio soprattutto sessuale che veniva represso da società, genitori e timore. A tutto questo aggiungiamo l’elemento finale, l’ingrediente perfetto per una relazione tossica che farebbe sognare ogni giovane liceale verginella: lui la trattava male.
Sasi la respingeva, la trattava male, anche e solo semplicemente come amica. Direi che non bisogna aggiungere altro, la psicologia moderna ha già detto tutto quello che c’è da dire su questo tratto della sessualità.
Tornando a noi, Giulia mi manda questo messaggio. Mi spiazza. Per varie ragioni. Innanzitutto per il motivo di questo improvviso contatto tra i due: Giulia voleva sapere come stesse una loro amica in comune con cui aveva perso i contatti, così ha scritto a Sasi e si sono organizzati per vedersi. Noto subito che è stata lei a dare il via a questo ricontatto che mancava da ancora prima conoscere me. quindi inizia a nascere in me il pensiero che probabilmente, potenzialmente e mettete tutti gli altri condizionali che volete, c’è una parte di lei che voleva rivederlo. Per cosa? Lo vedremo.
La cosa inizia un minimo a eccitarmi, altro motivo del mio spiazzamento. A questo punto avevo due strade: fare il geloso e passare come il coglione rompipalle o scherzarci su. Scelsi la seconda, dato che comunque eravamo due che scherzavano parecchio su tutto. Iniziai scrivendole:”ecco è arrivato il momento che tanto aspettavi, mi renderai cuck”
“Ti rivedrai con l’amore della tua vita, lui rivedrà te e si renderà conto della figa che sei e finirete a casa sua a scopare”
Inizialmente lei, come prevedibile negava in modo sarcastico troncando sul nascere qualsiasi possibile appiglio giocoso. Ma io non demordevo.
“Andrete a letto insieme e farai il sesso più bello di sempre e quando finalmente, per la prima volta in tutta la tua vita, avrai un orgasmo, quello sarà il momento in chi mi hai reso cuck
Grazie mille”
Rimasi sempre sotto l’ombra dello scherzo ma intanto facevo nascere nella sua mente immagini particolari, se così vogliamo dire. E la cosa funzionava.
Giulia passò da un tono categorico e respingente e iniziò anche lei a scherzarci su
“Che dici ti faccio anche li video?
Lo vuoi o no?”
“Ma si, dici che come ricordo ci sta bene? Cosi quando ti viene voglia di rivederlo te lo guardi, vabene”
Risposi io. E lei prontamente replicò:”così vedi anche come far venire una ragazza”
A quel punto ammetto che feci fatica a trattenermi. Fu una risposta da puttana espertissima, il mio cazzo pulsava, se si comportava così mi aveva in pugno.
“Dai hai ragione, così lo usiamo anche a scopi esplicativi. Mi hai convinto”
Le dissi e continuai:”tanto non hai le palle per farlo, non ti ci vedrei proprio”
“Ah si? E come mai sentiamo un po’” rispose stizzita.
“Dai amore a parte gli scherzi non sei proprio la tipa che farebbe una cosa del genere ma vabene così, non è un male”
Al che Giulia veramente infastidita e stanca di quest’idea di lei, si fece seria:”Scommettiamo che lo faccio?”.
Da bravo coglione quale sono risposi:”vabene giochiamoci 100€. Se domani sera non ti scopi il tuo amico mi dai 100€, altrimenti…” “altrimenti li dai tu a me!” Controbattè euforica.

Arrivò il momento. Giulia si preparò per scendere e andare al bar con Sasi. si vestì come sempre, nulla di vistoso ma una semplice magliettina che lasciava ogni tanto intravedere i suoi capezzolini senza reggiseno e una una gonna di jeans.
“Io vado. Ci sentiamo dopo.”
“Vabene amore”
“Ciao ti amo”
“Ti amo”
Finiti i convenevoli non mi rimaneva altro da fare che aspettare.
Ogni tanto mi scriveva ma cercavamo di parlare d’altro in quei pochi messaggi. Parlare dell’andamento della serata sarebbe stato stressante per tutti.
Dopo un paio d’ore mi arriva un messaggio da parte di Giuli:”amore sto tornando”.
Ci siamo. Non so cosa aspettarmi, non so cosa voglio aspettarmi, tutto mi eccita, tutto mi fa paura, ma ci siamo.
Ora saprò se sono diventato un cuck.

Sento aprire la porta. È Giulia. La accolgo con un disteso:”Ciao amore tutto ok?”
“Sisi tutto bene a te come è andata la serata?”
“Niente di che, tutto nella norma. Allora è successo qualcosa?” Proprio non mi trattenevo cazzo.
Giulia mi guarda fisso negli occhi, le nostre facce sono a un 20 centimetri di distanza
“Amore..”
“Si?” Non aspetto altro.
“Mi devi cento euro” dice con sorriso beffardo.
Una bomba esplode in me, il mio corpo ha emozioni diverse per compartimenti diversi: la testa mi gira, il petto è accaldato, ho un vuoto nello stomaco, il cazzo mi esplode nelle mutande e mi tremano le gambe. Provo a ricompormi.
“Non ci credo” dico fermamente “Voglio le prove. Fammi vedere le mutandine se sono bagnate”
Giulia, con le movenze di chi non aspettava di sentire altro, sbottona la gonna e la lascia cadere a terra scoprendo le sue belle gambe e una mutandina di pizzo nero
“Ovviamente ha messo queste la troia” pensai tra me e me.
Tira giù le mutandine che cadono ai suoi piedi, le alza, da un veloce sguardo all’interno e prontamente con un sorriso fiero e provocatorio me le porge.
Erano un casino.
Chiaramente un misto tra gli umori della sua eccitazione e, quasi sicuramente, della sborra leggermente asciugata colata dalla figa una volta tirate su le mutandine. Ovviamente si era fatta venire dentro, non mi aspettavo altro.
“Ho vinto?” Chiede giulia con fare beffardo.
“Si” sono spiazzato.
Dolce come è, Giulia inizia a preoccuparsi e con fare amorevole mi domanda se fosse tutto ok. Mi ricompongo, rinvigorito anche dall’energia data dal mio cazzo duro come il marmo, mi avvicino a lei, prendo il suo viso tra le mani e prima di baciarla le dico:”si amore ti amo tanto”
Quella sera facemmo il sesso più bello della mia vita, non eravamo mai stati cosi affamati l’uno dell’altra. Quella sera Giulia venne per la prima volta, con me. O non so se per la seconda. Mentre eravamo a letto mi raccontava i vari dettagli della scopata con Sasi, ho sborrato tre volte quella notte. Ma nel suo racconto mancava una parte, che non veniva minimamente accennata. L’orgasmo. Silenzio stampa su quello. Giulia non l’ha neanche mai menzionata la questione. Alle mie domande per provare ad incalzarla, lei rispondeva con:”il racconto è questo non aggiungo altro”
Non confermava e non smentiva. Lo faceva per non ferirmi? Voleva che il suo primo orgasmo fosse stato con me e non con Sasi? Forse non lo avrò mai la certezza, ma una parte di me sa benissimo che mentre la mia fidanzata cavalcava il cazzone del suo amico le probabilità che venisse come mai prima di allora erano altissime.



La parte 2, il racconto della scopata con Sasi durante la scopata con me, uscirà tra due settimane il 12/01/19
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scritto il
2026-08-30
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