Il cazzone Americano (Parte4)
di
bianconiglio
genere
tradimenti
Ero rimasto dal solo in auto nel parcheggio dell'hotel, accesi il motore e mi avviai verso l'uscita della struttura, passando davanti all'ingresso guardai dentro la reception illuminata ma non vidi persone, nessuna traccia della mia fidanzata. Continuai a guidare ripercorrendo lentamente la strada dalla quale ero venuto anche se non sapevo dove andare, ero con la testa altrove eccitato e confuso, mi sentivo un po' un coglione ad aver accettato di farmi da parte però allo stesso tempo ero contento perché realizzavo un mio sogno.
Come ho detto abbiamo avuto altre esperienze da coppia Cuckold e tra le varie avventure è successo anche di mandarla da sola con il suo amante restando a casa ad aspettare, però non ho mai aspettato letteralmente fuori mentre lei era con un altro, ne avrei mai immaginato di farlo sapendo che intanto si sarebbe anche drogata e ubriacata. Eppure avevo accettato subito senza pensarci,
come nelle mie fantasie in cui immaginavo di accettare qualsiasi cosa e sottomettermi completamente al volere dell'americano, avevo agito nella realtà, anche se non mi sarei mai aspettato una situazione simile..
Mentre ero immerso nei pensieri proseguivo sulla statale senza una meta, alla prima stazione di rifornimento che trovai per strada decisi di fermarmi, c'era un bar chiuso e il parcheggio era vuoto.
Dopo aver spento motore e luci mi slacciai i pantaloni e iniziai a segarmi lentamente al buio, ripensavo a lei che saliva le scale in autoreggenti e con i tacchi regalati dal padre, al pomello del cambio c'era ancora appeso il perizoma che le avevo sfilato prima che scendesse, "Chissà se l'americano a quest'ora avrà scoperto che è senza mutande" pensai continuando a toccarmi.
Dopo circa una mezz'ora che ero nel parcheggio arrivò un camion e decisi quindi di spostarmi, ritornai sulla strada verso l'hotel sperando in un altra stazione di servizio e infatti ne trovai subito una. Ritornai ad aspettare segandomi al buio, ogni mezz'ora dovevo riaccendere il motore per riscaldare l'abitacolo, io al freddo ad aspettare e loro al calduccio a divertirsi, passarono così più di due ore.
Erano circa le tre del mattino quando mi scrisse "Ci sei? Mi vieni a prendere?", scattai subito sull'attenti e andai di corsa, avevo passato più di tre ore ad aspettare e non vedevo l'ora dì riprendermela. Dopo pochi minuti ero difronte all'hotel ma lei non c'era, passarono ancora dieci minuti e finalmente usci, quando entrò in auto sorrideva e scuotendo la testa incredula esclamò "Che cazzo mi ha fatto fare!?!.. andiamo via da qui!", era visibilmente fatta. Avviai l'auto e partii, "Cos'è successo?" chiesi, "Quello è un pazzo, voleva farmi restare a dormire lì..Me ne sono dovuta scappare!" continuò a dire mentre sorrideva , "Cone voleva farti restare? Eravate a letto?.." chiesi nevrotico, si poggiò con la testa sul sedile guardandomi ma restando in silenzio, mi avvicinai per baciarla e sentii profumo di uomo sulla sua faccia. Le infilai la lingua in bocca, era amara ma il sapore di cazzo e sborra era inconfondibile, si staccò quasi subito e disse "Guida" richiamandomi all'attenzione, "si sente il suo sapore, dai racconta.. ti prego!", si avvicinò e allungò le mani sul mio pacco slacciandomi i pantaloni "Ti dico solo che voleva venirmi dentro quando gli ho detto della spirale, ho dovuto lottare per non farglielo fare, insisteva!" disse prima di baciarmi tenendo il cazzo in mano.
Non potevo continuare a guidare, eravamo arrivati alla stazione di servizio e decisi di fermarmi di nuovo nel parcheggio dove ero stato ad aspettare, "quindi lo hai fatto venire in bocca? Dimmi raccontami tutto" chiesi supplicando e finalmente si mise a raccontare.
"Quando sono arrivata nella sua stanza l'ho trovato che stendeva due righe su un piatto, abbiamo brindato alla riuscita della serata e abbiamo sniffato, dopo qualche bicchiere si è messo di nuovo a fare striscie e quando abbiamo finito ha passato le dita sul piatto e mi ha chiesto se la volevo sulle labbra..".
Ascoltavo sbigottito "E tu ??.." le chiesi come un ebete, continuò "Le ho leccate e ci siamo baciati subito, mi ha sollevato per i fianchi fino alla sua altezza, visto com'è grande lui!?! E d'istinto mi sono aggrappata con le gambe alle sua schiena e la gonna e salita parecchio, quando ha capito che ero senza mutandine e impazzito, mi ha portato di peso sul letto e si tuffato tra le cosce a leccare...Oddio se l'è mangiata!", mentre parlava mi segava piano " Nella gola mi scendeva l'amaro e con lui la sotto che leccava non ci stavo capendo più nulla, dopo un po' e risalito a baciarmi e ho sentito spingere sotto con la cappella, non ho pensato proprio di dirgli del preservativo, è entrato piano ma deciso, mamma com'era duro, sono venuta quasi subito..", a quelle parole le infilai la mano sotto la gonna e lei allargò leggermente le cosce " Fai piano che ora sono ipersensibile.." , allora le dissi " Voglio leccarti, faccio piano..".
Si sistemò a gambe aperte poggiata con le spalle al suo sportello e iniziai a leccarla dolcemente, era buonissima sentivo il sapore della sua patata mischiato a quello di cazzo, mentre lappavo con gusto squillò il suo telefono, da sotto la vedevo mentre leggeva qualcosa sorridente con il viso illuminato dallo schermo. "Questo è pazzo, ancora insiste!" esclamò mentre rideva, "Cosa vuole?" chiesi tra una leccata e un'altra "Vuole che l'accompagni a Roma domani, mi ha mandato il link dell'hotel, vuole prendermi una stanza... è pazzo!" Io ero in uno stato di eccitazione indescrivibile, mentre la leccavo mi segavo trattenendomi per non sborrare, quando dopo poco mi mostrò delle foto di una spa e disse "Vuoi che ci vado?"mi staccai un attimo dalla figa e risposi " Si...vai!"
Continua...
Come ho detto abbiamo avuto altre esperienze da coppia Cuckold e tra le varie avventure è successo anche di mandarla da sola con il suo amante restando a casa ad aspettare, però non ho mai aspettato letteralmente fuori mentre lei era con un altro, ne avrei mai immaginato di farlo sapendo che intanto si sarebbe anche drogata e ubriacata. Eppure avevo accettato subito senza pensarci,
come nelle mie fantasie in cui immaginavo di accettare qualsiasi cosa e sottomettermi completamente al volere dell'americano, avevo agito nella realtà, anche se non mi sarei mai aspettato una situazione simile..
Mentre ero immerso nei pensieri proseguivo sulla statale senza una meta, alla prima stazione di rifornimento che trovai per strada decisi di fermarmi, c'era un bar chiuso e il parcheggio era vuoto.
Dopo aver spento motore e luci mi slacciai i pantaloni e iniziai a segarmi lentamente al buio, ripensavo a lei che saliva le scale in autoreggenti e con i tacchi regalati dal padre, al pomello del cambio c'era ancora appeso il perizoma che le avevo sfilato prima che scendesse, "Chissà se l'americano a quest'ora avrà scoperto che è senza mutande" pensai continuando a toccarmi.
Dopo circa una mezz'ora che ero nel parcheggio arrivò un camion e decisi quindi di spostarmi, ritornai sulla strada verso l'hotel sperando in un altra stazione di servizio e infatti ne trovai subito una. Ritornai ad aspettare segandomi al buio, ogni mezz'ora dovevo riaccendere il motore per riscaldare l'abitacolo, io al freddo ad aspettare e loro al calduccio a divertirsi, passarono così più di due ore.
Erano circa le tre del mattino quando mi scrisse "Ci sei? Mi vieni a prendere?", scattai subito sull'attenti e andai di corsa, avevo passato più di tre ore ad aspettare e non vedevo l'ora dì riprendermela. Dopo pochi minuti ero difronte all'hotel ma lei non c'era, passarono ancora dieci minuti e finalmente usci, quando entrò in auto sorrideva e scuotendo la testa incredula esclamò "Che cazzo mi ha fatto fare!?!.. andiamo via da qui!", era visibilmente fatta. Avviai l'auto e partii, "Cos'è successo?" chiesi, "Quello è un pazzo, voleva farmi restare a dormire lì..Me ne sono dovuta scappare!" continuò a dire mentre sorrideva , "Cone voleva farti restare? Eravate a letto?.." chiesi nevrotico, si poggiò con la testa sul sedile guardandomi ma restando in silenzio, mi avvicinai per baciarla e sentii profumo di uomo sulla sua faccia. Le infilai la lingua in bocca, era amara ma il sapore di cazzo e sborra era inconfondibile, si staccò quasi subito e disse "Guida" richiamandomi all'attenzione, "si sente il suo sapore, dai racconta.. ti prego!", si avvicinò e allungò le mani sul mio pacco slacciandomi i pantaloni "Ti dico solo che voleva venirmi dentro quando gli ho detto della spirale, ho dovuto lottare per non farglielo fare, insisteva!" disse prima di baciarmi tenendo il cazzo in mano.
Non potevo continuare a guidare, eravamo arrivati alla stazione di servizio e decisi di fermarmi di nuovo nel parcheggio dove ero stato ad aspettare, "quindi lo hai fatto venire in bocca? Dimmi raccontami tutto" chiesi supplicando e finalmente si mise a raccontare.
"Quando sono arrivata nella sua stanza l'ho trovato che stendeva due righe su un piatto, abbiamo brindato alla riuscita della serata e abbiamo sniffato, dopo qualche bicchiere si è messo di nuovo a fare striscie e quando abbiamo finito ha passato le dita sul piatto e mi ha chiesto se la volevo sulle labbra..".
Ascoltavo sbigottito "E tu ??.." le chiesi come un ebete, continuò "Le ho leccate e ci siamo baciati subito, mi ha sollevato per i fianchi fino alla sua altezza, visto com'è grande lui!?! E d'istinto mi sono aggrappata con le gambe alle sua schiena e la gonna e salita parecchio, quando ha capito che ero senza mutandine e impazzito, mi ha portato di peso sul letto e si tuffato tra le cosce a leccare...Oddio se l'è mangiata!", mentre parlava mi segava piano " Nella gola mi scendeva l'amaro e con lui la sotto che leccava non ci stavo capendo più nulla, dopo un po' e risalito a baciarmi e ho sentito spingere sotto con la cappella, non ho pensato proprio di dirgli del preservativo, è entrato piano ma deciso, mamma com'era duro, sono venuta quasi subito..", a quelle parole le infilai la mano sotto la gonna e lei allargò leggermente le cosce " Fai piano che ora sono ipersensibile.." , allora le dissi " Voglio leccarti, faccio piano..".
Si sistemò a gambe aperte poggiata con le spalle al suo sportello e iniziai a leccarla dolcemente, era buonissima sentivo il sapore della sua patata mischiato a quello di cazzo, mentre lappavo con gusto squillò il suo telefono, da sotto la vedevo mentre leggeva qualcosa sorridente con il viso illuminato dallo schermo. "Questo è pazzo, ancora insiste!" esclamò mentre rideva, "Cosa vuole?" chiesi tra una leccata e un'altra "Vuole che l'accompagni a Roma domani, mi ha mandato il link dell'hotel, vuole prendermi una stanza... è pazzo!" Io ero in uno stato di eccitazione indescrivibile, mentre la leccavo mi segavo trattenendomi per non sborrare, quando dopo poco mi mostrò delle foto di una spa e disse "Vuoi che ci vado?"mi staccai un attimo dalla figa e risposi " Si...vai!"
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