Mani di fata.

di
genere
confessioni

Uno dei soliti turni in ospedale, inserviente nel reparto ortopedia maschile. Totalmente etero, così mi credevo ma...
Omar ul trentenne di pelle olivastra, io il doppo dei suoi anni, sposato, ricoverato da tre giorni per una frattura al femore sinistro, cessato quasi fino al fianco. Per gli infermi colui tocca a noi l'ingratitudine ( ? ) compito della pulizia intima, a turni tutte le mattine. Una di queste Omar era ancora dormiente dopo una notte agitata. Con Giovanna ci prendemmo cura di lui. Con la collega sono sempre stato in sintonia, cerchiamo di far sorridere sempre chi ne ha bisogno. Sceso quel lenzuolo, come nei giorni precedenti il pene del ragazzo si presenta si libero, ma con una lieve erezione, Giovanna sorride, la spugna scorre provocando scosse su quel pene. Lui dorme ma sta fingendo alla grande! Nel completare l'igiene leggermente sc appelliamo quel membro che prende consistenza, nel giro di attimi finiamo per poi passare ad altri pazienti. Così due giorni dopo con la differenza che il birbante si lascia trovare già in fase di scappellamento. Soliti sorrisini ma stavolta, pur indossando i guanti, nello spostare quel pene qualcosa mi turba. Mi sento arrossire, è carnoso, pulsante, diciamo che nei suo 15 cm è davvero bello. Ma... Che mi succede? Non me lo tolgo dalla testa, lo ripenso così da toccare di più, di consolare lui è l'uomo, si insomma di pulire la sua sana eiaculazione. La sosta di due giorni mi gioverà a pensare diversamente. A casa tutto come sempre, ma vado in erezione al pensiero. Chissà se sarà dimesso e tutto finisce. Macché macché... Violento il mio pene per la voglia, monto mia moglie come in un pornazzo, mi sfogo, scarico e la notte mi prende. Onestamente nel riprendere turno due giorni dopo affronto la mattina come sempre. Agli ingressi apprendo che Giovanna ritardera'. Per non fermare il tempo sostegno da solo il da farsi. Buongiorno Omar, come va? Benino grazie. Ok, possiamo procedere? Beh... Da solo? Si oggi credo di si. Meglio così mi dice! Capirò dopo perché! Guanti calzari, detergenti e spugne al mio e suo servizio. L'amico non è sc appellato, tocca a me... A me a me... Delicatamente la pelle va giù quasi completamente, pare lui Gradisca, qualche lembo non risponde agli ordini credo sia dovuto al fatto che quel pene sa il fatto suo, si indurisce! Mi tocca chiuderlo e scappellarlo ancora perché la pelle sia tutta giù. Con la la testa Omar dice no, l'operazione va ripetuta ancora, due tre volte fin quando il glande luccica, non ho molto tempo la spugna accompagna una sega favolosa che non immaginavo fare! Omar ansima, nessuno vede o intuisce quel cazzo ora è mio, tutto mio. Esplode sborra con violenza, si svuota e stranamente mi sento felice. Ora si tocca pulire!! Con piacere...
scritto il
2026-07-20
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