La prima volta

di
genere
prime esperienze


Mi chiamo Simonetta e ho 19 anni. Da qualche mese una domanda continua a girarmi nella testa: con chi voglio vivere la mia prima volta?
Da 6 mesi sto insieme a Marco. È gentile, paziente e mi fa sentire al sicuro. Non mi ha mai messo fretta. Quando siamo insieme riesco a essere me stessa, con tutte le mie paure e le mie insicurezze. A volte penso che sia lui la risposta più semplice. E forse anche la più giusta.
Poi c'è Andrea. Ha quasi quindici anni più di me. L'ho conosciuto al lavoro e da subito ha iniziato a corteggiarmi. È affascinante, sicuro di sé, sa sempre cosa dire. Quando mi guarda mi sento interessante, quasi misteriosa. Ma allo stesso tempo qualcosa mi mette in guardia. Mi chiedo se mi piaccia davvero lui o l'idea di essere desiderata da una persona così diversa da me.
E infine c'è Sara, la mia migliore amica.
Sara è lesbica e non ha mai nascosto di provare qualcosa per me. Non ha mai insistito, non ha mai cercato di convincermi di nulla. Però ogni tanto, quando passiamo le serate a parlare fino a tardi, mi domando come sarebbe se le cose fossero diverse. Se io provassi quello che prova lei.
Una sera mi sono ritrovata da sola nella mia stanza a pensare a tutti e tre.
Marco rappresentava l'amore e la fiducia.
Andrea rappresentava la curiosità e il rischio.
Sara rappresentava una domanda che non avevo ancora trovato il coraggio di farmi fino in fondo.
Più ci riflettevo, però, più capivo che stavo cercando la risposta nel posto sbagliato.
Non era una scelta tra tre persone.
Era una scelta su me stessa.
Ero davvero pronta? Lo desideravo perché lo sentivo dentro di me o perché pensavo che fosse arrivato il momento?
Quella notte ho capito una cosa semplice: la persona giusta non è necessariamente quella più affascinante, più esperta o più innamorata di noi. È quella con cui possiamo essere completamente sinceri, soprattutto con noi stessi.
Forse sarebbe stato Marco. Forse no.
Ma da quel momento smisi di cercare qualcuno che mi convincesse. Decisi che avrei aspettato il giorno in cui mi sarei sentita pronta davvero.
E, sorprendentemente, quella decisione mi fece sentire più adulta di qualsiasi altra scelta avessi mai fatto.
Curiosa sulle decisioni degli altri, ho trovato questo sito e letto alcune storie.
Se vi va di raccontarmi le vostre (a quanti anni, con chi, come è andata, etc. e o darmi consigli
Simonetta072020@libero.it
scritto il
2026-06-20
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