La mia nuova collega
di
Nadia e Roby
genere
prime esperienze
Sono un uomo di ,ormai cinquanta danni, in forma, serio, sposato , due figli. Vita famigliare tranquilla, sessualità trattenuta perché mia moglie, non si concede piui con entusiasmo. Non voglio darle colpe , tuttavia, i suoi rifiuti mi hanno molto amareggiato. Anche perché ad ogni tentativo di cercare di capire possibili disagi, mia moglie non accetta alcuna forma di dialogo Ho pensato che possa avere qualcuno, ma il muro del silenzio e' unico vero " dialogo".
Lavoro Min un ente pubblico, molti colleghi e colleghe, ma ho sempre evitato possibili complicita e complicazioni.
Cercavo di adattarmi la mia situazione personale senza lasciar trasparire la mia amarezza interiore.
Cinque anni fa vi furono i primi pensionamenti e le nuove assunzioni delle nuove leve. Ragazzi perlopiù molto giovani freschi di diploma , un po' timidi un po' sfrontati. Un gruppo di ragazzi tra cui una ragazza un po' diversa da tutti: non bella, ( nel senso di appariscente e super figa come i tempi mostrano) era decisamente " bruttina" con naso importante poco trucco, abiti molto semplici, , molto chiusa al dialogo, sebbene molto educata e preparata. Mi colpi ,da subito, la sua chioma foltissima nera , c riccia alle spalle. Le incorniciava il volto in un che, a mio modo di vederla, molto sensuale.
Fu inserita nel mio ufficio, almeno in Via provvisoria, in quanto la collega titolare era in assenza x malattia " grave".
Da subito la accolsi con cordialità, cercando di metterla a suo agio, stante quel suo salto nel modo del lavoro. Cercavo di parlare senza invadenza. Non entravo nel personale. Cercavo di informarla sul nostro lavoro, rivolto a pratiche amministrative pubbliche, ad indirizzarla alla massima attenzione. Lei sembrava ( forse lo era realmente) interessata,ma frastornata. Tuttavia il suo inizio fu dei migliori; parlava pochissimo e in molte occasioni arrossiva e non mi guardava negli. Occhi. Provavo molta tenerezza verso di lei, un senso di protezione mi spingva esserle vicino.
Trascosero i mesi , arrivo l'estate, una mattina, ricordo era luglio, caldissimo arrivo in ufficio con un abito leggero, svolazzante, le donava moltissimo e non potei rimanere a guardarla ammirato. Mi usci , spontaneo , un " complimenti sei bellissima", Nadia arrossì, sussurro' un " grazie" che mi riempi il cuore. Sembrava un' altra persona ora vedevo una donna non in pantaloni e maglioncini anonimi, ma una ragazza, non appariscente, ma , ai miei occhi, attraente.
Quella mattina ,così allegra nella sua visione. Mi rese un po' piu ardito nei dialoghi e ,la buttai li, dicendole: " fortunato il tuo lui". La vidi incupirsi e per un momento scese il silenzio tra noi. Era la prima volta che entravo in un " dialogo" personale. Subito mi scusi, chiedendole di perdonare la mia invadenza peraltro del tutto INNOCENTE,non maliziosa.Lei scosse' la testa e sussurro'" non è nulla, e' un disagio mio personale".
Facemmo nel silenzio. La mattinata trascorse nel lavoro.la invitai per la pausa pranzo,ma disse che doveva sbrigare una compera e doveva fare un salto Min un centro commerciale.
Al rientro , mi sorpresi a come vero ansioso di rivederla. Telefono' poco dopo per dirmi che per un motivo famigliare non poteva rientrare, se potevo dirlo al nostro direttore. Non ebbi tempo di dire nulla ,chiuse il telefono. Comportamento che non era da Lei sempre educata. Attesi con ansia, e il caso. L'indomani.Arruvai in anticipo in ufficio e attesi Nadia, con trepidazione. Per la prima volta.
Arrivo puntuale, seria, il volto stanco, jeans e una camicia maniche lunghe, il contrario , della Nadia del giorno prima. Rimasi sorpreso e scisso. Le chiesi notizie del suo problema del giorno prima e la risposta fredda" tutto risolto" mi lascio' perplesso Non insistei e iniziammo il nostro giorno di lavoro. Ogni tanto la guardavo ,lei china sulle sue pratiche, seria non alzava gli occhi.. Mi sentivo inquieto, Non so come fu ,ma ad un certo momento della mattinata dovemmo cercare una pratica urgente, andammo in archivio e ,fu un attimo Nadia si sporse in avanti e notai sul suo collo alcune macchie bluastre. Ecchimosi. Mi avvicinai a lei e. Scusandomi, le sostai i capelli dietro la nuca e apparvero evidenti segni di percosse. Lei tento di fermarmi, ma fui colto da una sorta di rabbia e le sbottonali la camicia e... Aveva vari ecchimosi sia sul letto che sulla schiena. Esplose in un pianto incontrollato. Mi diceva che " non dovevo vedere". Non riuscii a trattenermi : la abbracciai forte, con protezione, affetto,cercando di calmarla. Chiedendole cosa fosse successo. Mi disse che il fidanzato era solito alzare le mani accusandola di essere poco seria.
Riuscii a calmarla, si ricompose e ritornammo in ufficio. Ero molto scosso e incazzato. Dentro di me si era risvegliato il mio " io" di 15 anni di campi da rugby, quello che mai aveva alzato una mano per primo. Ma che era sempre pronto a vendicare un torto anche non mio.
Con molta delicatezza , le chiesi d'acqua ti succedeva.. mi rispose che ogni tanto la picchiava poi le chiedeva perdono. Mi venne naturale chiederle" tu ne sei innamorata?" . Alzo lo sguardo verso di me e rispose decisa" non piu". " Ma ho paura della sua reazione". Mi alzai e prendile una mano le dissi" non temere nulla, ci penso io." Ma tu lo dovrai mollare ", la sua risposta fu " non ne posso più "
L' indomani mattina ,nuova attesa di Lei... Arrivo e pur essendo cupa in volto, come centro in ufficio, mi disse " ho chiuso". Dissi un " bene" - le feci una carezza sulla guancia e Nadia mi sorrise. Passarono i giorni in tranquillità. Nadia vera piu serena,ma con un velo di tristezza negli occhi. Le chiesi solo se il suo ex si fosse fatto vivo. Mi disse che le telefona per offenderla molto spesso. Le chiesi ancora se era solito frequentare qualche locale. Bar o altro. Mi indico un bar del centro.Non levdissi nulla ,ma pensai in silenzio. Lasciai passare qualche giorno, poi una mattina ,orario aperitivo , chiesi permesso di uscire e.. mi recai nel bar dove il tipo era solito. Lo vidi seduto a un tavolino esterno con altri due. Mi avvicinai e gli chiesi se fosse l' ex ragazzo di Nadia. Mi guardo e con arroganza mi disse" chi cazzo sei?", mi sali il sangue al cervello, " lo presi per il colletto della maglia lo alzai e gli risposi" sono quello che ti insegna s non picchiarla piu, a non offenderla e non petmetteri mai piu di molestarla" l
Gli mollai due cazzotto dritti sul naso e un diretto che lo mando tre metri piumini la'.. i suoi amici fecero per venirmi contro, ma si scusarono subito e tornarono a sedersi. Lui si rialzo in silenzio e si sedette a sua volta. Prima di allontanarmi gli dissi, " spero non abbia a ripetret"
Tornai in ufficio sereno e felice.
La vita continuo calma. Un pomeriggio Nadia mi invito a prendere un caffe con lei. Accettai. Ero sorpreso, ma contento. Appena ci incontrammo, mi disse, "credo sia ora di ringraziarti, ho saputo subito di quello che avevi fatto x me ,ma non ho parlato, mi ha ridato libertà e vita, grazie" Non ribattei prendemmo il caffe in silenzio. La accompagnai all' auto e. Fu reciproco , ci abbracciamo e fu un bacio lunghissimo, passionale. Il suo corpo era stretto al mio e percepivo ogni sua vibrazione, il suo ventre contro di me mi eccito , con imbarazzo ,ma lei non si sposto' . Capii che eravamo entrambi eccitati. Salimmo nella sua auto e ci sposammo verso la periferia , cercammo un posto tranquillo e fu sesso come due amanti rabbiosi di desiderio. Vidi Nadia nuda x la prima volta : era una scoperta di sensualità e passione. Un erotismo sconosciuto. La presi per un tempo lunghissimo, estasiato dai Suoi gemiti di passione e piacere, non avevo fretta del mio piacere ma godevo del suo . Era stupenda . Mi prego solo di farle accogliere il mio piacere nella sua bocca in una sorta di unione. Il mio seme le attivo copioso in gola e i. Quel momento ci unimmo nel corpo,nella mente in ogni parte di noi. Siamo amanti , lei una "troia" stupenda. Mi ha fatto rinascere. E lei et rinata con me.
Lavoro Min un ente pubblico, molti colleghi e colleghe, ma ho sempre evitato possibili complicita e complicazioni.
Cercavo di adattarmi la mia situazione personale senza lasciar trasparire la mia amarezza interiore.
Cinque anni fa vi furono i primi pensionamenti e le nuove assunzioni delle nuove leve. Ragazzi perlopiù molto giovani freschi di diploma , un po' timidi un po' sfrontati. Un gruppo di ragazzi tra cui una ragazza un po' diversa da tutti: non bella, ( nel senso di appariscente e super figa come i tempi mostrano) era decisamente " bruttina" con naso importante poco trucco, abiti molto semplici, , molto chiusa al dialogo, sebbene molto educata e preparata. Mi colpi ,da subito, la sua chioma foltissima nera , c riccia alle spalle. Le incorniciava il volto in un che, a mio modo di vederla, molto sensuale.
Fu inserita nel mio ufficio, almeno in Via provvisoria, in quanto la collega titolare era in assenza x malattia " grave".
Da subito la accolsi con cordialità, cercando di metterla a suo agio, stante quel suo salto nel modo del lavoro. Cercavo di parlare senza invadenza. Non entravo nel personale. Cercavo di informarla sul nostro lavoro, rivolto a pratiche amministrative pubbliche, ad indirizzarla alla massima attenzione. Lei sembrava ( forse lo era realmente) interessata,ma frastornata. Tuttavia il suo inizio fu dei migliori; parlava pochissimo e in molte occasioni arrossiva e non mi guardava negli. Occhi. Provavo molta tenerezza verso di lei, un senso di protezione mi spingva esserle vicino.
Trascosero i mesi , arrivo l'estate, una mattina, ricordo era luglio, caldissimo arrivo in ufficio con un abito leggero, svolazzante, le donava moltissimo e non potei rimanere a guardarla ammirato. Mi usci , spontaneo , un " complimenti sei bellissima", Nadia arrossì, sussurro' un " grazie" che mi riempi il cuore. Sembrava un' altra persona ora vedevo una donna non in pantaloni e maglioncini anonimi, ma una ragazza, non appariscente, ma , ai miei occhi, attraente.
Quella mattina ,così allegra nella sua visione. Mi rese un po' piu ardito nei dialoghi e ,la buttai li, dicendole: " fortunato il tuo lui". La vidi incupirsi e per un momento scese il silenzio tra noi. Era la prima volta che entravo in un " dialogo" personale. Subito mi scusi, chiedendole di perdonare la mia invadenza peraltro del tutto INNOCENTE,non maliziosa.Lei scosse' la testa e sussurro'" non è nulla, e' un disagio mio personale".
Facemmo nel silenzio. La mattinata trascorse nel lavoro.la invitai per la pausa pranzo,ma disse che doveva sbrigare una compera e doveva fare un salto Min un centro commerciale.
Al rientro , mi sorpresi a come vero ansioso di rivederla. Telefono' poco dopo per dirmi che per un motivo famigliare non poteva rientrare, se potevo dirlo al nostro direttore. Non ebbi tempo di dire nulla ,chiuse il telefono. Comportamento che non era da Lei sempre educata. Attesi con ansia, e il caso. L'indomani.Arruvai in anticipo in ufficio e attesi Nadia, con trepidazione. Per la prima volta.
Arrivo puntuale, seria, il volto stanco, jeans e una camicia maniche lunghe, il contrario , della Nadia del giorno prima. Rimasi sorpreso e scisso. Le chiesi notizie del suo problema del giorno prima e la risposta fredda" tutto risolto" mi lascio' perplesso Non insistei e iniziammo il nostro giorno di lavoro. Ogni tanto la guardavo ,lei china sulle sue pratiche, seria non alzava gli occhi.. Mi sentivo inquieto, Non so come fu ,ma ad un certo momento della mattinata dovemmo cercare una pratica urgente, andammo in archivio e ,fu un attimo Nadia si sporse in avanti e notai sul suo collo alcune macchie bluastre. Ecchimosi. Mi avvicinai a lei e. Scusandomi, le sostai i capelli dietro la nuca e apparvero evidenti segni di percosse. Lei tento di fermarmi, ma fui colto da una sorta di rabbia e le sbottonali la camicia e... Aveva vari ecchimosi sia sul letto che sulla schiena. Esplose in un pianto incontrollato. Mi diceva che " non dovevo vedere". Non riuscii a trattenermi : la abbracciai forte, con protezione, affetto,cercando di calmarla. Chiedendole cosa fosse successo. Mi disse che il fidanzato era solito alzare le mani accusandola di essere poco seria.
Riuscii a calmarla, si ricompose e ritornammo in ufficio. Ero molto scosso e incazzato. Dentro di me si era risvegliato il mio " io" di 15 anni di campi da rugby, quello che mai aveva alzato una mano per primo. Ma che era sempre pronto a vendicare un torto anche non mio.
Con molta delicatezza , le chiesi d'acqua ti succedeva.. mi rispose che ogni tanto la picchiava poi le chiedeva perdono. Mi venne naturale chiederle" tu ne sei innamorata?" . Alzo lo sguardo verso di me e rispose decisa" non piu". " Ma ho paura della sua reazione". Mi alzai e prendile una mano le dissi" non temere nulla, ci penso io." Ma tu lo dovrai mollare ", la sua risposta fu " non ne posso più "
L' indomani mattina ,nuova attesa di Lei... Arrivo e pur essendo cupa in volto, come centro in ufficio, mi disse " ho chiuso". Dissi un " bene" - le feci una carezza sulla guancia e Nadia mi sorrise. Passarono i giorni in tranquillità. Nadia vera piu serena,ma con un velo di tristezza negli occhi. Le chiesi solo se il suo ex si fosse fatto vivo. Mi disse che le telefona per offenderla molto spesso. Le chiesi ancora se era solito frequentare qualche locale. Bar o altro. Mi indico un bar del centro.Non levdissi nulla ,ma pensai in silenzio. Lasciai passare qualche giorno, poi una mattina ,orario aperitivo , chiesi permesso di uscire e.. mi recai nel bar dove il tipo era solito. Lo vidi seduto a un tavolino esterno con altri due. Mi avvicinai e gli chiesi se fosse l' ex ragazzo di Nadia. Mi guardo e con arroganza mi disse" chi cazzo sei?", mi sali il sangue al cervello, " lo presi per il colletto della maglia lo alzai e gli risposi" sono quello che ti insegna s non picchiarla piu, a non offenderla e non petmetteri mai piu di molestarla" l
Gli mollai due cazzotto dritti sul naso e un diretto che lo mando tre metri piumini la'.. i suoi amici fecero per venirmi contro, ma si scusarono subito e tornarono a sedersi. Lui si rialzo in silenzio e si sedette a sua volta. Prima di allontanarmi gli dissi, " spero non abbia a ripetret"
Tornai in ufficio sereno e felice.
La vita continuo calma. Un pomeriggio Nadia mi invito a prendere un caffe con lei. Accettai. Ero sorpreso, ma contento. Appena ci incontrammo, mi disse, "credo sia ora di ringraziarti, ho saputo subito di quello che avevi fatto x me ,ma non ho parlato, mi ha ridato libertà e vita, grazie" Non ribattei prendemmo il caffe in silenzio. La accompagnai all' auto e. Fu reciproco , ci abbracciamo e fu un bacio lunghissimo, passionale. Il suo corpo era stretto al mio e percepivo ogni sua vibrazione, il suo ventre contro di me mi eccito , con imbarazzo ,ma lei non si sposto' . Capii che eravamo entrambi eccitati. Salimmo nella sua auto e ci sposammo verso la periferia , cercammo un posto tranquillo e fu sesso come due amanti rabbiosi di desiderio. Vidi Nadia nuda x la prima volta : era una scoperta di sensualità e passione. Un erotismo sconosciuto. La presi per un tempo lunghissimo, estasiato dai Suoi gemiti di passione e piacere, non avevo fretta del mio piacere ma godevo del suo . Era stupenda . Mi prego solo di farle accogliere il mio piacere nella sua bocca in una sorta di unione. Il mio seme le attivo copioso in gola e i. Quel momento ci unimmo nel corpo,nella mente in ogni parte di noi. Siamo amanti , lei una "troia" stupenda. Mi ha fatto rinascere. E lei et rinata con me.
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Commenti dei lettori al racconto erotico