Mamma in campagna

di
genere
tradimenti

Eugenio, nostro vicino di casa, aveva un terreno, con un casolare , ricovero del suo cavallo. Non era vicinissimo c'erano circa sette chilometri di strada sterrata da percorrere. Nel suo podere coltivava alcuni ortaggi, spesso ne portava anche a noi.
Una sera ha detto a papà se mamma poteva dargli una mano per qualche giorno perché
da solo non riusciva a gestire il tutto. Papà era perplesso perché mamma non era
abituata a lavori pesanti, Eugenio però ha assicurato che mamma non doveva fare lavori
pesanti, e la stessa mamma con un bacio a papà ha detto che doveva lasciarla andare.
Io andavo con loro, le scuole erano chiuse per le vacanza estive, sinceramente
anche a me piaceva andare soprattutto per vedere il cavallo. La mattina successiva,
papà come al solito è uscito alle sei, mamma si è preparata con dei pantaloncini
che a me sembravano quelli del costume da mare, una maglietta che copriva pochissimo
il seno, mi ha un po colpito che si era truccata, aveva rossetto ed occhi blu.
Si è seduta davanti con Eugenio, che guardava le gambe. Parlavano e ridevano, quando
Eugenio ha detto che se il cavallo l'avesse vista così si sarebbe eccitato, mamma ha
riso ancora di più poggiando la testa sulla spalla di Eugenio come se volesse baciarlo.
Eugenio ha posato la mano sulla sua gamba, ed in quel modo siamo arrivati a destinazione.
La prima cosa che abbiamo fatto è stata quella di prenderci cura del cavallo, mentre
mamma ed Eugenio sono andati nella stalla, io sono andato vicino alla vecchia moto di Eugenio, mi sono messo a guardarla, ho visto che in terra c'erano degli attrezzi, ho
smontato qualche pezzo, l'ho pulito e rimontato. Di mamma ed Eugenio non mi sono più
preoccupato, sembrava fossero spariti. Dopo circa due ore di lavoro sulla moto, sono
andati a cercarli, ho girato dappertutto senza trovarli, ho avuto l'idea di andare al
piano superiore, sentivo dei lamenti, senza far rumore mi sono avvicinato, erano sul
letto nudi uno sull'altra. Sono tornato subito al piano terra per non farmi vedere,
dopo oltre mezz'ora sono scesi, mamma ha preparato da mangiare, nel pomeriggio si sono
dedicati alla raccolta degli ortaggi, la sera siamo rientrati in casa prima di papà.
Mamma è andata in bagno a farsi la doccia, dopo l'ho fatta io, non avevo il coraggio
di guardarla, ero sul punto di raccontare a papà quello che avevo visto, ho riflettuto,
ho capito che la cosa poteva assumere seri contorni, poi non saremmo più andati in
campagna, sono stato zitto. La sera ha raccontato come si era svolta la giornata non
rivelando il particolare del letto. La mattina successiva, col consenso di papà, siamo
andati ancora, quella mattina mamma invece dei pantaloncini corti ha messo la gonna
e mentre è salita in macchina mi è parso che non avesse nulla sotto, ma potevo sbagliarmi. Durante il percorso la mano di Eugenio è stata sempre sulla gamba di mamma.
Non avevo nulla da scoprire. appena arrivati sono andato subito alla moto, Eugenio
ha visto come l'avevo pulita, mi ha autorizzato a fare tutto quello che volevo, è intervenuta mamma, ha detto che siccome c'era caldo, sarebbero andati nudi nell'orto, di non dire nulla a papà perché non ci avrebbe più lasciati andare. Io non li ho visti,
mi sono dedicato alla moto, solo all'ora di pranzo mi hanno chiamato per mangiare. Ho visto che mamma ed Eugenio erano molto affettuosi tra loro, cosa che con papa non
sempre avveniva. Una sera hanno riportato le fave fresche ed il formaggio, quella sera Eugenio è stato con noi a cena, mamma ed Eugenio si sono seduti vicini da un lato del
tavolo, io e papà dall'altro lato, gli atteggiamenti erano gli stessi, papà li vedeva
e prendeva tutto a ridere, forse aveva bevuto un bicchiere di vino, ed ha concesso loro
di baciarsi sotto i suoi occhi, ed i miei. Siamo andati tutti i giorni in campagna fino alla riapertura delle scuole. La domenica veniva anche papà, a lui era riservato il lavoro nell'orto, mentre mamma ed Eugenio si occupavano di altro. Ormai era chiaro anche a papà che tra mamma ed Eugenio ci fosse altro li lasciava fare, la presenza di Eugenio a casa nostra era sempre più marcata, a volte papà preparava la cena mentre Mamma ed Eugenio erano abbracciati sul divano che si baciavano, a volte andavano in camera a riposare. Anch'io ero diventato amico di Eugenio, più che amico complice, mi faceva
regali, ma li faceva anche a papà ed a mamma soprattutto, una notte che pioveva hanno dormito tutti in camera, poi è successo altre volte anche se non pioveva. Quando mamma
è rimasta incinta, papà era felicissimo, anche Eugenio lo era, pur essendo ormai grande,
anch'io lo ero. Poi è nato Mirko biondo con gli occhi azzurri come Eugenio. Forse, se non
sicuramente la cosa era stata voluta.
scritto il
2026-05-03
3 0 1
visite
5
voti
valutazione
4.4
il tuo voto
Segnala abuso in questo racconto erotico

Commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.