Lara la mia vicina
di
FILIPO
genere
sentimentali
Lara, la mia vicina, una donna stupenda, per i miei canoni di donna, sett'anni, vedova, la classica donna con un seno prominente, sorretto da un reggiseno che l'aiuta a contenerlo, e il resto del corpo che segue il decadimento dovuto dall'età.
Si amo le donne anziane, molto anziane, e se il loro corpo è decadente mi eccito.
Io ho quarant'anni, singol, amo il sesso, e devo dire che se si tratta di persone anziane, sia maschi che donne, per mè non fà differenza.
Ma Lara mi attareva, era da poco venuta ad abitare nel palazzo done abito io, e la fortuna a voluto che venisse al mio stesso piano, la vedo una mattina di giugno, mentre con l'aiuto di una squadra di operai trasferiva il mobilo, e tutto il resto nella sua nuova abitazione.
Mi ha subito colpito, la saluto, mi presento, e lei inizialmemte è molto distaccata, ma col passare dei giorni grazie alle mie insistenze inizia a sgelarsi.
Passano alcuni mesi, giornalmente ci si saluta e spesso viene da mè per un caffè, e una sera accetta il mio invito a cena.
Si presenta in gonna, con spacco laterale, che mostra una porzione di coscia in collant, camicetta che mostra il suo seno, una quinta abbondante, truccata finemente, e noto il trasbordo del suo corpo inguainato nella gonna e nella camicetta.
Cdniamo lei mi racconta della perdita del marito, dei figli ecceteram e poi io a bruciapelo le dico che la trovo magnifica, e che ammiro il suo seno, lei rimane basita, e poi mi dice, be se lo vedessi dal vero ti renderesti conto che è cadente, sono vecchia.
Le prendo la mano, non sei vecchia, sei meravigliosa, e io sono attratto da tè, e molto, lei sospira e mi guarda, e poi mi dice, dimmi la verità cosa ti aspetti da mè, cosa vuoi da mè, le stringo le mani, ti voglio.
Lei sorride, vuoi un rottame?, una donna che non ha apporti sessuali con uomini da anni?, dai non scherzare, credimi le dico, ti adoro, dammi la possibiltà di dimostrartelo, e mi alzo, mi avvicno, e la bacio.
Usciamo dal ristorante, la prendo a braccetto, edopo pochi passi, miferma, si appoggia al muro, io la spingo contro il muro, le faccio sentire il cazzo durissimo, mi bacia, stiamo facendouna pazia mi dice, si la più bella della mia vita le dico.
Un'ora dopo siamo nel mio letto nudi, le succhio il seno cadente, con un capezzolo turgido, poi scendo al ventre con onde di grasso, e poi alla sua figa, senza peli dovuto dall'età, mi dice che non si è mai depilata, ci ha pensato la natura, la lecco, e Lara gode, e gode molto.
Poi la penetro, e si scioglie, gode asima, si contorce, ed esplodiamo nel godimento.
Rimaniamo abbraccciati a lungo, poi lei mi guarda, e adesso, è meglio che me ne vada, sono solo un'avventura vero?, l'abbraccio, no sei il mio amore non un'avventura, erifacciamo all'amore.
Alla mattina facciamo colazzione, e ci salutiamo, e ci rivediamo nel pomeroggio.
Dopo un paio di settimane si trasferisce da mè, è la mia donna, e passiamo un anno come una vera coppia, e nel frattempo mi accorgo che è decisamente una troia.
Le propongo incontri con coppie e altri maschi, e lei accetta, e si dimostra una vera zoccola.
Così le propongo di incontrare un mio vecchio amico, che gestisce alcune donne di strada, lei accetta e dopo una cena lunghissima, accetta di seguirlo.
Enzo, due sere dopoporta Lara sul marciapiede, reggicalze, calze, tacchi, e una vestaglietta che mostrava tutte le sue difformità, seno cadente ecc.
Da subito ha riscontarato un successo pazzesco, giovani che la scopavano e inculavano, e lei felicissima.
Sei mesi dopo mi ha lasciato, la mia vita è sul marciapiede mi disse, addio.
Si amo le donne anziane, molto anziane, e se il loro corpo è decadente mi eccito.
Io ho quarant'anni, singol, amo il sesso, e devo dire che se si tratta di persone anziane, sia maschi che donne, per mè non fà differenza.
Ma Lara mi attareva, era da poco venuta ad abitare nel palazzo done abito io, e la fortuna a voluto che venisse al mio stesso piano, la vedo una mattina di giugno, mentre con l'aiuto di una squadra di operai trasferiva il mobilo, e tutto il resto nella sua nuova abitazione.
Mi ha subito colpito, la saluto, mi presento, e lei inizialmemte è molto distaccata, ma col passare dei giorni grazie alle mie insistenze inizia a sgelarsi.
Passano alcuni mesi, giornalmente ci si saluta e spesso viene da mè per un caffè, e una sera accetta il mio invito a cena.
Si presenta in gonna, con spacco laterale, che mostra una porzione di coscia in collant, camicetta che mostra il suo seno, una quinta abbondante, truccata finemente, e noto il trasbordo del suo corpo inguainato nella gonna e nella camicetta.
Cdniamo lei mi racconta della perdita del marito, dei figli ecceteram e poi io a bruciapelo le dico che la trovo magnifica, e che ammiro il suo seno, lei rimane basita, e poi mi dice, be se lo vedessi dal vero ti renderesti conto che è cadente, sono vecchia.
Le prendo la mano, non sei vecchia, sei meravigliosa, e io sono attratto da tè, e molto, lei sospira e mi guarda, e poi mi dice, dimmi la verità cosa ti aspetti da mè, cosa vuoi da mè, le stringo le mani, ti voglio.
Lei sorride, vuoi un rottame?, una donna che non ha apporti sessuali con uomini da anni?, dai non scherzare, credimi le dico, ti adoro, dammi la possibiltà di dimostrartelo, e mi alzo, mi avvicno, e la bacio.
Usciamo dal ristorante, la prendo a braccetto, edopo pochi passi, miferma, si appoggia al muro, io la spingo contro il muro, le faccio sentire il cazzo durissimo, mi bacia, stiamo facendouna pazia mi dice, si la più bella della mia vita le dico.
Un'ora dopo siamo nel mio letto nudi, le succhio il seno cadente, con un capezzolo turgido, poi scendo al ventre con onde di grasso, e poi alla sua figa, senza peli dovuto dall'età, mi dice che non si è mai depilata, ci ha pensato la natura, la lecco, e Lara gode, e gode molto.
Poi la penetro, e si scioglie, gode asima, si contorce, ed esplodiamo nel godimento.
Rimaniamo abbraccciati a lungo, poi lei mi guarda, e adesso, è meglio che me ne vada, sono solo un'avventura vero?, l'abbraccio, no sei il mio amore non un'avventura, erifacciamo all'amore.
Alla mattina facciamo colazzione, e ci salutiamo, e ci rivediamo nel pomeroggio.
Dopo un paio di settimane si trasferisce da mè, è la mia donna, e passiamo un anno come una vera coppia, e nel frattempo mi accorgo che è decisamente una troia.
Le propongo incontri con coppie e altri maschi, e lei accetta, e si dimostra una vera zoccola.
Così le propongo di incontrare un mio vecchio amico, che gestisce alcune donne di strada, lei accetta e dopo una cena lunghissima, accetta di seguirlo.
Enzo, due sere dopoporta Lara sul marciapiede, reggicalze, calze, tacchi, e una vestaglietta che mostrava tutte le sue difformità, seno cadente ecc.
Da subito ha riscontarato un successo pazzesco, giovani che la scopavano e inculavano, e lei felicissima.
Sei mesi dopo mi ha lasciato, la mia vita è sul marciapiede mi disse, addio.
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