Buona Pasqua con il cuginetto
di
CuginodiRicky
genere
gay
Pasqua 2026. Sono un ragazzo di 32 anni da poco single. Così i miei genitori mi hanno trascinato a passare la Pasqua a casa di nonna con gli zii.
Abitano in una gran bella casa su due livelli, sotto ci abita nonna e sopra gli zii con mio cuginetto Riccardo.
Riccardo ha 18 anni, un bel ragazzo biondo, ricciolino con occhi azzurri e pelle bianchissima. Da qualche mese mamma mi ha confidato un gossip che già sapevo, ossia che Ricky è gay e si frequenta con un ragazzo.
Arrivato al pranzo, mentre gli zii preparano la grigliata, io e Ricky ci rilassiamo sul dondolo parlando del più e del meno.
Parlando della mia ex, mi confida che lui è gay e che ha avuto dei rapporti con un ragazzo. Mentre me lo racconta, non so perché ma la cosa mi ha eccitato. Lo guardo, non ha neanche un pelo sulle gambe, chi sa quello che gli ha scopato il culo come avrà goduto.
Pranziamo e, a fine pranzo, dopo aver mangiato e bevuto, i nonni e gli zii con i miei genitori propongono la camminata nel bosco.
L’ho fatta per diversi anni, praticamente un giro di 2 ore per smaltire il pranzo.
Io e Ricky rifiutiamo tornando al dondolo.
Entrambi abbiamo bevuto, Ricky si sdraia e dai suoi pantaloncini gialli intravedo i suoi slip bianchi.
Lui si accorge che lo guardo, probabilmente anche con una faccia diversa. Mi sdraio anch’io di fianco a lui ed il mio pacco, complice il dondolo, sfiora il suo culo facendomi andare in tiro l’uccello.
Riccardo si gira verso di me, mi guarda con i suoi occhi azzurri intensi, sembra che sta sorridendo. Non so quanti secondi sono passati guardandoci negli occhi ma so solo che si è avvicinato a me ed abbiamo iniziato a baciarci. Non ho mai baciato nessuna ragazza così. Le nostre lingue si cercano e ci mordicchiamo le labbra. Senza accorgermi la mia mano gli sta già palpando il culo.
Il nostro respiro si fa affannoso.
“Ti va di venire su in camera?” Mi sussurra dolcemente.
Faccio cenno di sì.
Saliamo le scale ed entriamo a casa sua dirigendoci in camera. Chiude a chiave d si toglie la maglietta mostrandomi i suoi addominali e pettorali. Non ha un pelo, solo due capezzoli quasi rossi che spiccano nella sua pelle bianchissima.
Inizio a leccarglieli e leccargli il collo. Sento il suo cazzo crescere in quei pantaloncini.
Gli tiro giù tutto, liberando un bel pisello in tiro con la cappella rossa a punta. Gli unici peli li ha proprio sul cazzo e sulle palle.
Gliele tocco ed inizio a baciargli l’asta. Ricky mi fa alzare e mi fa spogliare.
Mi prende in mano l’uccello ed inizia a ciucciarmelo.
Ci stendiamo sul letto, io sotto, lui sopra. Mi prende in bocca il cazzo ed io inizio ad esplorare con la lingua tra le sue chiappe. Ha un culo liscissimo, senza neanche un pelo. La mia lingua si sofferma sul suo buco. Inizio a leccarglielo avanti e indietro e a giocarci dandogli dei colpetti di lingua come per penetrarlo. Gli allargo bene le chiappe, lui inarca ancora meglio la schiena regalandomi una splendida vista del suo buco. Continuo con la lingua, sento che sta impazzendo.
Alla lingua inizio ad aggiungere l’indice, entra bene ma subito dopo i primi centimetri che è dentro, Ricky mi passa un gel “prova con questo” mi dice. Non me lo faccio ripetere, inizio a spalmare e sditalinare quel buchetto facendolo godere, il problema è che anche lui mi sta facendo quasi venire tra i suoi gemiti e come mi sta segando forte.
Mi alzo e ci ribaciamo. I nostri cazzi si toccano.
Mi metto il gel sul cazzo, Ricky si mette a novanta. Gli appoggio la cappella sul suo buchetto ed inizio a scoparlo. Ricky lascia penetrare stringendo forte il cuscino e gemendo cercando di non fare casino. Gli accarezzo la coscia e gli prendo in mano il cazzo. Ricky inizia a sborrare a schizzi e mi riempie la mano. Me la porto alla bocca ed inizio a leccarmi il suo sperma caldo e acido.
Vengo subito sulle sue chiappe e sulla sua schiena prima di sdraiarmi di fianco a lui. Ci baciamo. Buona Pasqua
Abitano in una gran bella casa su due livelli, sotto ci abita nonna e sopra gli zii con mio cuginetto Riccardo.
Riccardo ha 18 anni, un bel ragazzo biondo, ricciolino con occhi azzurri e pelle bianchissima. Da qualche mese mamma mi ha confidato un gossip che già sapevo, ossia che Ricky è gay e si frequenta con un ragazzo.
Arrivato al pranzo, mentre gli zii preparano la grigliata, io e Ricky ci rilassiamo sul dondolo parlando del più e del meno.
Parlando della mia ex, mi confida che lui è gay e che ha avuto dei rapporti con un ragazzo. Mentre me lo racconta, non so perché ma la cosa mi ha eccitato. Lo guardo, non ha neanche un pelo sulle gambe, chi sa quello che gli ha scopato il culo come avrà goduto.
Pranziamo e, a fine pranzo, dopo aver mangiato e bevuto, i nonni e gli zii con i miei genitori propongono la camminata nel bosco.
L’ho fatta per diversi anni, praticamente un giro di 2 ore per smaltire il pranzo.
Io e Ricky rifiutiamo tornando al dondolo.
Entrambi abbiamo bevuto, Ricky si sdraia e dai suoi pantaloncini gialli intravedo i suoi slip bianchi.
Lui si accorge che lo guardo, probabilmente anche con una faccia diversa. Mi sdraio anch’io di fianco a lui ed il mio pacco, complice il dondolo, sfiora il suo culo facendomi andare in tiro l’uccello.
Riccardo si gira verso di me, mi guarda con i suoi occhi azzurri intensi, sembra che sta sorridendo. Non so quanti secondi sono passati guardandoci negli occhi ma so solo che si è avvicinato a me ed abbiamo iniziato a baciarci. Non ho mai baciato nessuna ragazza così. Le nostre lingue si cercano e ci mordicchiamo le labbra. Senza accorgermi la mia mano gli sta già palpando il culo.
Il nostro respiro si fa affannoso.
“Ti va di venire su in camera?” Mi sussurra dolcemente.
Faccio cenno di sì.
Saliamo le scale ed entriamo a casa sua dirigendoci in camera. Chiude a chiave d si toglie la maglietta mostrandomi i suoi addominali e pettorali. Non ha un pelo, solo due capezzoli quasi rossi che spiccano nella sua pelle bianchissima.
Inizio a leccarglieli e leccargli il collo. Sento il suo cazzo crescere in quei pantaloncini.
Gli tiro giù tutto, liberando un bel pisello in tiro con la cappella rossa a punta. Gli unici peli li ha proprio sul cazzo e sulle palle.
Gliele tocco ed inizio a baciargli l’asta. Ricky mi fa alzare e mi fa spogliare.
Mi prende in mano l’uccello ed inizia a ciucciarmelo.
Ci stendiamo sul letto, io sotto, lui sopra. Mi prende in bocca il cazzo ed io inizio ad esplorare con la lingua tra le sue chiappe. Ha un culo liscissimo, senza neanche un pelo. La mia lingua si sofferma sul suo buco. Inizio a leccarglielo avanti e indietro e a giocarci dandogli dei colpetti di lingua come per penetrarlo. Gli allargo bene le chiappe, lui inarca ancora meglio la schiena regalandomi una splendida vista del suo buco. Continuo con la lingua, sento che sta impazzendo.
Alla lingua inizio ad aggiungere l’indice, entra bene ma subito dopo i primi centimetri che è dentro, Ricky mi passa un gel “prova con questo” mi dice. Non me lo faccio ripetere, inizio a spalmare e sditalinare quel buchetto facendolo godere, il problema è che anche lui mi sta facendo quasi venire tra i suoi gemiti e come mi sta segando forte.
Mi alzo e ci ribaciamo. I nostri cazzi si toccano.
Mi metto il gel sul cazzo, Ricky si mette a novanta. Gli appoggio la cappella sul suo buchetto ed inizio a scoparlo. Ricky lascia penetrare stringendo forte il cuscino e gemendo cercando di non fare casino. Gli accarezzo la coscia e gli prendo in mano il cazzo. Ricky inizia a sborrare a schizzi e mi riempie la mano. Me la porto alla bocca ed inizio a leccarmi il suo sperma caldo e acido.
Vengo subito sulle sue chiappe e sulla sua schiena prima di sdraiarmi di fianco a lui. Ci baciamo. Buona Pasqua
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