Prima Volta Stupenda
di
BatmaneRobin
genere
prime esperienze
Sul letto.
Senza un indumento.
Con la faccia sprofondata nel cuscino.
Mi avvicino al letto dalla parte dei tuoi piedi, mi abbasso iniziando a baciarli e leccarli, indugio sulle tue caviglie sottili, inizio a salire lungo le gambe lasciando una scia di piccoli bacetti sui polpacci.
Mi fermo a stimolare il retro del ginocchio dove la pelle è più sottile e sensibile, sento i tuoi muscoli irrigidirsi per un attimo poi ti rilassi godendoti il miei polpastrelli e la mia lingua che continuano la salita.
Quando continuo a salire, le tue gambe si allargano leggermente permettendomi di esplorare meglio il tuo interno coscia, salendo raggiungo quelle collinette sode e scolpite dallo sport che pratichi da anni.
Con la lingua trovo il tuo buchetto che palpita in attesa di attenzioni, faccio cerchi concentrici per aumentare il desiderio ed avvicinarmi lascio un grumo di saliva ad inumidire l'entrata.
Continuo a salire baciando ogni vertebra della tua schiena, lasciando i miei polpastrelli a giocare con il tuo splendido culo, ne saggio la levigatezza della pelle che sembra velluto e la solidità dei glutei marmorei, quando sfioro il tuo buchetto e inizio a fare pressione pur evitando di entrare, sento che trattieni il respiro.
Arrivato al collo inizio a mordicchiare quel tratto di pelle fra l'orecchio e l'attaccature dei capelli, poi mi sposto a giocare con il lobo dell'orecchio.
Ti giri di scatto come una molla, deposito un tenero bacio sulla punta del tuo naso, poi sfioro appena le tue labbra con le mie in un casto bacio a fior di labbra.
Continuo a scendere disegnando arabeschi con la lingua attorno ai tuoi capezzoli che si inturgidiscono all'istante svettando fuori dall'aureola come chiodi d'acciaio, mentre continuo a scendere verso il tuo ombelico le mie dita li strizzano leggermente.
Arrivato all'ombelico la posizione ti permette di lambire con la tua lingua la punta del mio pene con il glande non del tutto scoperto, mentre continuo a scendere ti impossessi della mia verga cercando di farla sparire nella tua gola, io raggiungo il tuo ciuffetto di peli ben curato a forma di V come una freccia ad indicare la strada giusta.
Continuo a percorrere il tuo corpo ed incontro bello sporgente il tuo cazzo, con in cima un lago di precum, senza pensarci lo lecco via, non mi disgusta come pensavo, anzi lo trovo leggermente salato, di un sapore che non saprei assimilare a nulla che conosco.
Tu nel frattempo hai iniziato a leccare il mio scroto peloso, io con la lingua parto dalla tua cappella e scorro lentamente fino alle tue palle lisce e depilate, continuo a scendere fino al tuo antro che stimolo in modo più deciso, anche tu inizi a leccarmi il culo con la tua linguetta sottile e saettante, questa è una novità per me e inizia a piacermi, questa mia indecisione ti permette di ribaltarmi sul letto, mi sollevi le gambe e affondi il viso nel mio culo come un animale feroce sulla sua preda, quando lo senti bel rilassato e pronto mi posizioni a pecora e con un dito pieno di lubrificante infili una falange e fai piccoli cerchi, pian piano le dita diventano due, sento il tuo glande appoggiato al mio buco e piano piano aumenti la pressione fino a quando di colpo entra la tua cappella.
Sorpresa, dolore, eccitazione, paura, apnea, ti fermi dentro di me per farmi abituare per un tempo che mi sembra infinito, poi piano piano aiutandoti con la presa salda ai miei fianchi inizi un lento avanti e indietro guadagnando ogni volta qualche millimetro in più, arrivi ad appoggiare la tua pancia al mio culo peloso, capisco che sei arrivato a fine corsa, aumenti gradatamente il ritmo e l'estensione degli affondi, dalla mia bocca escono suoni che non riesco a controllare, all'improvviso esci fuori e spruzzi un paio di getti della tua crema sulla mia schiena, gli altri colano lungo il mio solco bagnando il mio buco che è rimasto aperto e indolenzito.
Subito ti butti a leccare e pulire tutto quello che hai prodotto, partendo dai miei testicoli e arrivando alla schiena fin quasi al collo, poi scendi a succhiare la mia asta ma non riesco a venire, ti chiedo di infilare un dito e appena lo sento violare la mia intimità esplodo in una serie di getti che tu accogli nella tua bocca senza farne uscire nemmeno una goccia.
Siamo stesi abbracciati sul letto, fino a ieri quando ci trovavamo nelle stesse condizioni a parti invertite ti chiedevo cosa si provasse ad essere penetrati e tu mi rispondevi che non riuscivi a trovare le parole per descrivere le sensazioni che si provano, oggi che ho voluto provare in prima persona posso dire che avevi ragione, anch'io non trovo le parole giuste per descrivere l'esperienza, è completamente diverso dall'essere la parte attiva, probabilmente da domani avremo un modo in più per darci piacere a vicenda.
Senza un indumento.
Con la faccia sprofondata nel cuscino.
Mi avvicino al letto dalla parte dei tuoi piedi, mi abbasso iniziando a baciarli e leccarli, indugio sulle tue caviglie sottili, inizio a salire lungo le gambe lasciando una scia di piccoli bacetti sui polpacci.
Mi fermo a stimolare il retro del ginocchio dove la pelle è più sottile e sensibile, sento i tuoi muscoli irrigidirsi per un attimo poi ti rilassi godendoti il miei polpastrelli e la mia lingua che continuano la salita.
Quando continuo a salire, le tue gambe si allargano leggermente permettendomi di esplorare meglio il tuo interno coscia, salendo raggiungo quelle collinette sode e scolpite dallo sport che pratichi da anni.
Con la lingua trovo il tuo buchetto che palpita in attesa di attenzioni, faccio cerchi concentrici per aumentare il desiderio ed avvicinarmi lascio un grumo di saliva ad inumidire l'entrata.
Continuo a salire baciando ogni vertebra della tua schiena, lasciando i miei polpastrelli a giocare con il tuo splendido culo, ne saggio la levigatezza della pelle che sembra velluto e la solidità dei glutei marmorei, quando sfioro il tuo buchetto e inizio a fare pressione pur evitando di entrare, sento che trattieni il respiro.
Arrivato al collo inizio a mordicchiare quel tratto di pelle fra l'orecchio e l'attaccature dei capelli, poi mi sposto a giocare con il lobo dell'orecchio.
Ti giri di scatto come una molla, deposito un tenero bacio sulla punta del tuo naso, poi sfioro appena le tue labbra con le mie in un casto bacio a fior di labbra.
Continuo a scendere disegnando arabeschi con la lingua attorno ai tuoi capezzoli che si inturgidiscono all'istante svettando fuori dall'aureola come chiodi d'acciaio, mentre continuo a scendere verso il tuo ombelico le mie dita li strizzano leggermente.
Arrivato all'ombelico la posizione ti permette di lambire con la tua lingua la punta del mio pene con il glande non del tutto scoperto, mentre continuo a scendere ti impossessi della mia verga cercando di farla sparire nella tua gola, io raggiungo il tuo ciuffetto di peli ben curato a forma di V come una freccia ad indicare la strada giusta.
Continuo a percorrere il tuo corpo ed incontro bello sporgente il tuo cazzo, con in cima un lago di precum, senza pensarci lo lecco via, non mi disgusta come pensavo, anzi lo trovo leggermente salato, di un sapore che non saprei assimilare a nulla che conosco.
Tu nel frattempo hai iniziato a leccare il mio scroto peloso, io con la lingua parto dalla tua cappella e scorro lentamente fino alle tue palle lisce e depilate, continuo a scendere fino al tuo antro che stimolo in modo più deciso, anche tu inizi a leccarmi il culo con la tua linguetta sottile e saettante, questa è una novità per me e inizia a piacermi, questa mia indecisione ti permette di ribaltarmi sul letto, mi sollevi le gambe e affondi il viso nel mio culo come un animale feroce sulla sua preda, quando lo senti bel rilassato e pronto mi posizioni a pecora e con un dito pieno di lubrificante infili una falange e fai piccoli cerchi, pian piano le dita diventano due, sento il tuo glande appoggiato al mio buco e piano piano aumenti la pressione fino a quando di colpo entra la tua cappella.
Sorpresa, dolore, eccitazione, paura, apnea, ti fermi dentro di me per farmi abituare per un tempo che mi sembra infinito, poi piano piano aiutandoti con la presa salda ai miei fianchi inizi un lento avanti e indietro guadagnando ogni volta qualche millimetro in più, arrivi ad appoggiare la tua pancia al mio culo peloso, capisco che sei arrivato a fine corsa, aumenti gradatamente il ritmo e l'estensione degli affondi, dalla mia bocca escono suoni che non riesco a controllare, all'improvviso esci fuori e spruzzi un paio di getti della tua crema sulla mia schiena, gli altri colano lungo il mio solco bagnando il mio buco che è rimasto aperto e indolenzito.
Subito ti butti a leccare e pulire tutto quello che hai prodotto, partendo dai miei testicoli e arrivando alla schiena fin quasi al collo, poi scendi a succhiare la mia asta ma non riesco a venire, ti chiedo di infilare un dito e appena lo sento violare la mia intimità esplodo in una serie di getti che tu accogli nella tua bocca senza farne uscire nemmeno una goccia.
Siamo stesi abbracciati sul letto, fino a ieri quando ci trovavamo nelle stesse condizioni a parti invertite ti chiedevo cosa si provasse ad essere penetrati e tu mi rispondevi che non riuscivi a trovare le parole per descrivere le sensazioni che si provano, oggi che ho voluto provare in prima persona posso dire che avevi ragione, anch'io non trovo le parole giuste per descrivere l'esperienza, è completamente diverso dall'essere la parte attiva, probabilmente da domani avremo un modo in più per darci piacere a vicenda.
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