Un pompino ed una scopata in clinica.
di
digrito
genere
tradimenti
Un piccolo intervento chirurgico, purtroppo con anestesia totale anche se leggera, eseguito in una clinica convenzionata dove operava il medico che mi stava curando, in cui per la prima volta, almeno sembrava fosse così, mia moglie mi ha cornificato con l'infermiere di turno. Abbiamo lasciato la bambina dai miei suoceri, siamo andati la mattina stessa per ricoverarmi ed eseguire l'intervento, la clinica distante circa quaranta chilometri da casa, ed Elvia come al suo solito è venuta poco vestita , era luglio ci poteva anche stare. Appena entrati nel reparto mi sono accorto che facevano a gara per seguirmi, non mi dava fastidio, pensavo fossero disposizioni della clinica mettere i pazienti a proprio agio ed ero quasi meravigliato. Mi hanno assegnato una cameretta con due lettini, nell'altro c'era un paziente che stavano dimettendo, quindi
al momento ero solo con Elvia che mi assisteva, anche perché il ricovero doveva durare solo la notte successiva all'intervento. Sono venute due ragazze a cambiare la biancheria
nel lettino che si era appena vuotato, in quello in cui sono stato parcheggiato era stato predisposto tutto. Quando sono andate via le ragazze, dopo qualche minuto è entrato
l'infermiere per mettermi la flebo, con la solita farfalla che mi impediva di scendere
dal letto se ne avessi avuto bisogno, si è messo a parlare con Elvia per spiegare cosa
mi facevano. E' stato qualche minuto ed è andato via non prima di avermi fatto spogliare nudo per mettermi una specie di camicia che non copriva nulla e non aveva bottoni, svolazzava. Ho sentito la necessità impellente di fare la pipì, nel comodino a fianco c'era un pappagallo, Elvia l'ha preso me lo ha messo vicino al cazzo che ha preso in mano
dirigendo il getto nella bocca del contenitore, una volta finito ha preso un fazzolettino
per asciugarmi. E' stato allora che è entrato l'infermiere di prima, ha visto Elvia col
cazzo in mano, si è chiuso la porta dietro le spalle ed Elvia per asciugarmi bene abbassava il prepuzio scoprendo interamente il glande. Ha ripetuto più volte l'operazione come se mi stesse facendo una sega tanto che il cazzo ha cominciato a crescere. Non so
che cazzo le è presa, davanti all'infermiere, che assisteva incredulo alla scena, continuava a segarmi col cazzo che ormai era durissimo, poi al colmo dell'esibizione
si è piegata, ha preso il cazzo con la bocca facendomi un pompino che solo lei sa fare,
portandomi alla sborrata con relativo ingoio. L'infermiere aveva assistito a tutta la
scena in silenzio, ho visto, ma sicuramente ha visto anche lei la forma del cazzo dell'infermiere che doveva essere discretamente grosso perché si notava sotto al camice.
Si è giustificata Elvia dicendo che per noi era normale, non avevamo nessuna preclusione
a farlo davanti a qualcuno, al mare succedeva spesso. Dovevo capire che io avevo sborrato quindi ero vuoto, lei con l'infermiere erano rimasti eccitati ed a secco. E' uscito dalla
cameretta abbastanza stravolto, dopo mezz'ora ritorna comunicandoci che invece di cessare il turno alle 14 restava fino alle ventidue, si era messo d'accordo con chi lo doveva sostituire. Senza troppo allungare il brodo, l'intervento me lo hanno fatto alle 19, mi
hanno riportato in cameretta poco dopo ma ero sotto l'effetto dell'anestesia non capivo
nulla, ricordo solo che in lontananza sentivo delle voci sommesse, un rumore di come
se un martello battesse con delicatezza, attraverso la luce notturna vedevo delle ombre
muoversi e nient'altro. Mi sono svegliato perché il sole entrava attraverso la finestra, vedevo Elvia sull'altro lettino con le gambe scoperte, l'ho chiamata si è alzata senza rendersi conto era nuda, balbettava non sapeva che dire. Nonostante stessi ancora mezzo
rimbambito, ho capito che l'infermiera se l'era scopata. La sera sono stato dimesso, candidamente mi ha confessato che è stata lei a volerlo perché era troppo eccitata del pompino che mi aveva fatto. Ci piaceva esibirci, non era il primo pompino che mi faceva davanti ad altri, non pensavo avvenisse anche in clinica poche ore prima dell'intervento
ed a suo dire è stata la prima volta che mi ha tradito.
al momento ero solo con Elvia che mi assisteva, anche perché il ricovero doveva durare solo la notte successiva all'intervento. Sono venute due ragazze a cambiare la biancheria
nel lettino che si era appena vuotato, in quello in cui sono stato parcheggiato era stato predisposto tutto. Quando sono andate via le ragazze, dopo qualche minuto è entrato
l'infermiere per mettermi la flebo, con la solita farfalla che mi impediva di scendere
dal letto se ne avessi avuto bisogno, si è messo a parlare con Elvia per spiegare cosa
mi facevano. E' stato qualche minuto ed è andato via non prima di avermi fatto spogliare nudo per mettermi una specie di camicia che non copriva nulla e non aveva bottoni, svolazzava. Ho sentito la necessità impellente di fare la pipì, nel comodino a fianco c'era un pappagallo, Elvia l'ha preso me lo ha messo vicino al cazzo che ha preso in mano
dirigendo il getto nella bocca del contenitore, una volta finito ha preso un fazzolettino
per asciugarmi. E' stato allora che è entrato l'infermiere di prima, ha visto Elvia col
cazzo in mano, si è chiuso la porta dietro le spalle ed Elvia per asciugarmi bene abbassava il prepuzio scoprendo interamente il glande. Ha ripetuto più volte l'operazione come se mi stesse facendo una sega tanto che il cazzo ha cominciato a crescere. Non so
che cazzo le è presa, davanti all'infermiere, che assisteva incredulo alla scena, continuava a segarmi col cazzo che ormai era durissimo, poi al colmo dell'esibizione
si è piegata, ha preso il cazzo con la bocca facendomi un pompino che solo lei sa fare,
portandomi alla sborrata con relativo ingoio. L'infermiere aveva assistito a tutta la
scena in silenzio, ho visto, ma sicuramente ha visto anche lei la forma del cazzo dell'infermiere che doveva essere discretamente grosso perché si notava sotto al camice.
Si è giustificata Elvia dicendo che per noi era normale, non avevamo nessuna preclusione
a farlo davanti a qualcuno, al mare succedeva spesso. Dovevo capire che io avevo sborrato quindi ero vuoto, lei con l'infermiere erano rimasti eccitati ed a secco. E' uscito dalla
cameretta abbastanza stravolto, dopo mezz'ora ritorna comunicandoci che invece di cessare il turno alle 14 restava fino alle ventidue, si era messo d'accordo con chi lo doveva sostituire. Senza troppo allungare il brodo, l'intervento me lo hanno fatto alle 19, mi
hanno riportato in cameretta poco dopo ma ero sotto l'effetto dell'anestesia non capivo
nulla, ricordo solo che in lontananza sentivo delle voci sommesse, un rumore di come
se un martello battesse con delicatezza, attraverso la luce notturna vedevo delle ombre
muoversi e nient'altro. Mi sono svegliato perché il sole entrava attraverso la finestra, vedevo Elvia sull'altro lettino con le gambe scoperte, l'ho chiamata si è alzata senza rendersi conto era nuda, balbettava non sapeva che dire. Nonostante stessi ancora mezzo
rimbambito, ho capito che l'infermiera se l'era scopata. La sera sono stato dimesso, candidamente mi ha confessato che è stata lei a volerlo perché era troppo eccitata del pompino che mi aveva fatto. Ci piaceva esibirci, non era il primo pompino che mi faceva davanti ad altri, non pensavo avvenisse anche in clinica poche ore prima dell'intervento
ed a suo dire è stata la prima volta che mi ha tradito.
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