A pranzo da Nonna.
di
Sim95
genere
incesti
Questo che vi sto per raccontare è un fatto realmente avvenuto poche settimane fa.
Io lavoro azienda chimica in un piccolo paesino nel nord Italia, 30 anni, 178cm di altezza, fisico snello ma tonico, mi alleno molto in palestra e amo prendermi cura di me stesso.
Da poco ho iniziato a lavorare su due turni, mattina e pomeriggio, quando faccio pomeriggio mangio a casa di mia madre, dove vive mia nonna ormai vedova da qualche anno, evitando i mille sbattimenti per la cucina.
Quel giorno arrivai in anticipo, era tutto già pronto, mangiai con calma e andai in sala dove misi il mio telefono sottocariva in vista del turno lavorativo.
Sentii mia nonna andare in bagno dopo pranzo a fare pipi, non so per quale assurdo motivo mi venne un erezione assurda, chiusi la porta e iniziai a masturbarmi guardando qualche video, pratica da me ormai abbandonata.
Con una mano tenevo il telefono e con l’altra il mio pene (lunghezza nella media).
Ad un certo punto sentii la porta aprirsi, era mia nonna che mi doveva chiedere cosa volessi per cena la sera.
Sbiancai, volevo morire, sotterarmi, mi beccò nel bel mezzo di una sega, non sapevo cosa dire, cosa fare, lei stessa cosa spalancò gli occhi quasi incredula fino a che esclamò “Ma cosa stai facendo?!”
Risposi “Niente nonna!” E mi rivestii subito.
“Ma come niente!” Esclamò ed entrò.
Si dirigeva verso di me, avevo il cuore a mille.
Lei è una bella signora di 65 anni, non magrissima ma comunque formosa, un seno di tutto rispetto (ovviamente un po’ molliccio dato dall’età) e un bel lato B.
Risposi:”Niente, mi stavo rilassando un po!”
Si sedette suo bordo del divano ed esclamò:” Tu ti rilassi cosi scusa?”.
Non sapevo cosa dire, fino a che a rompere quel’attimo di imbarazzo totale, non fu la sua mano, curata, delicata, fredda, entro prima nel pantalone e poi dentro le mutande.
Era ancora duro e al tatto giuro diventò un pezzo di marmo.
Iniziò a massaggiarlo, si induriva sempre di piu.
Mi guardò negli occhi, ci scambiammo uno sguardo mentre con l’altra mano mi sfilava i pantaloni, ero completamente nudo.
Si avvicinò apri la bocca e lo mise tutto dentro iniziando a fare giochi con la lingua.
Ero un mix di piacere e incredulità.
Appoggiai la mia mano dietro la testa e glielo misi tutto in gola, continuava a succhiarlo e stavo per avere uno degli orgasmi piu belli di tutta la mia vita.
La fermai, lo sfilai dalla bocca con tutta la sua bava sopra, aveva gia capito.
Si sdraiò sul divano io mi alzai.
Gli sfilai i pantaloni, aveva una mutanda bianca, tirai via anch’essa, era li, qualche pelo biondo a coprirla, la allargai con due dita, iniziai a leccarla, mi teneva la testa, poi i gemiti, tremava, finché mi staccai.
La spogliai del tutto, anche della maglia, a cerniera, non fu difficile, fino a toglierle in reggiseno in pizzo.
Le aprii bene le gambe stile missionario e con il cazzo ancora di marmo lo misi dentro alla sua figa chiaramente stretta.
Non fece fatica ad entrare, alla prima botta tirò un urlo, poi ad ogni colpo ben assestato gemiti di piacere con le gambe che tremavano.
Non durai molto dopo qualche colpo accompagnato dalle sue urla di piacere, lo tirai fuori e le venni in faccia, collo e seno, ricoprendola di sperma. Era piena, zuppa.
Aveva sperma che le colava ovunque.
Si alzò dal divano ancora nuda e andò in bagno senza proferire parola.
Si lavò e tornò.
Nel frattempo mi ero rivestito, ormao vuoto.
Prese i vestiti e si vesti.
Come se nulla fosse mi domandò :”Cosa ti preparo per stasera?” Essendo abituato a mangiare dai miei dopo il turno serale.
Risposi:” È indifferente davvero, ora devo andare”
Mi diede un bacio sulle labbra e mi disse :”A stasera”.
I giorni successivi continuammo ad avere rapporti regolari.
Assurdo, le migliori scopate della mia vita con mia nonna.
Ora tra di noi si è creato un mix perfetto di piacere, desiderio e imbarazzo quando siamo in famiglia insieme.
Nascondere, far finta di niente davanti a mia madre poi è motlo difficile ma non abbiamo scelta.
Io lavoro azienda chimica in un piccolo paesino nel nord Italia, 30 anni, 178cm di altezza, fisico snello ma tonico, mi alleno molto in palestra e amo prendermi cura di me stesso.
Da poco ho iniziato a lavorare su due turni, mattina e pomeriggio, quando faccio pomeriggio mangio a casa di mia madre, dove vive mia nonna ormai vedova da qualche anno, evitando i mille sbattimenti per la cucina.
Quel giorno arrivai in anticipo, era tutto già pronto, mangiai con calma e andai in sala dove misi il mio telefono sottocariva in vista del turno lavorativo.
Sentii mia nonna andare in bagno dopo pranzo a fare pipi, non so per quale assurdo motivo mi venne un erezione assurda, chiusi la porta e iniziai a masturbarmi guardando qualche video, pratica da me ormai abbandonata.
Con una mano tenevo il telefono e con l’altra il mio pene (lunghezza nella media).
Ad un certo punto sentii la porta aprirsi, era mia nonna che mi doveva chiedere cosa volessi per cena la sera.
Sbiancai, volevo morire, sotterarmi, mi beccò nel bel mezzo di una sega, non sapevo cosa dire, cosa fare, lei stessa cosa spalancò gli occhi quasi incredula fino a che esclamò “Ma cosa stai facendo?!”
Risposi “Niente nonna!” E mi rivestii subito.
“Ma come niente!” Esclamò ed entrò.
Si dirigeva verso di me, avevo il cuore a mille.
Lei è una bella signora di 65 anni, non magrissima ma comunque formosa, un seno di tutto rispetto (ovviamente un po’ molliccio dato dall’età) e un bel lato B.
Risposi:”Niente, mi stavo rilassando un po!”
Si sedette suo bordo del divano ed esclamò:” Tu ti rilassi cosi scusa?”.
Non sapevo cosa dire, fino a che a rompere quel’attimo di imbarazzo totale, non fu la sua mano, curata, delicata, fredda, entro prima nel pantalone e poi dentro le mutande.
Era ancora duro e al tatto giuro diventò un pezzo di marmo.
Iniziò a massaggiarlo, si induriva sempre di piu.
Mi guardò negli occhi, ci scambiammo uno sguardo mentre con l’altra mano mi sfilava i pantaloni, ero completamente nudo.
Si avvicinò apri la bocca e lo mise tutto dentro iniziando a fare giochi con la lingua.
Ero un mix di piacere e incredulità.
Appoggiai la mia mano dietro la testa e glielo misi tutto in gola, continuava a succhiarlo e stavo per avere uno degli orgasmi piu belli di tutta la mia vita.
La fermai, lo sfilai dalla bocca con tutta la sua bava sopra, aveva gia capito.
Si sdraiò sul divano io mi alzai.
Gli sfilai i pantaloni, aveva una mutanda bianca, tirai via anch’essa, era li, qualche pelo biondo a coprirla, la allargai con due dita, iniziai a leccarla, mi teneva la testa, poi i gemiti, tremava, finché mi staccai.
La spogliai del tutto, anche della maglia, a cerniera, non fu difficile, fino a toglierle in reggiseno in pizzo.
Le aprii bene le gambe stile missionario e con il cazzo ancora di marmo lo misi dentro alla sua figa chiaramente stretta.
Non fece fatica ad entrare, alla prima botta tirò un urlo, poi ad ogni colpo ben assestato gemiti di piacere con le gambe che tremavano.
Non durai molto dopo qualche colpo accompagnato dalle sue urla di piacere, lo tirai fuori e le venni in faccia, collo e seno, ricoprendola di sperma. Era piena, zuppa.
Aveva sperma che le colava ovunque.
Si alzò dal divano ancora nuda e andò in bagno senza proferire parola.
Si lavò e tornò.
Nel frattempo mi ero rivestito, ormao vuoto.
Prese i vestiti e si vesti.
Come se nulla fosse mi domandò :”Cosa ti preparo per stasera?” Essendo abituato a mangiare dai miei dopo il turno serale.
Risposi:” È indifferente davvero, ora devo andare”
Mi diede un bacio sulle labbra e mi disse :”A stasera”.
I giorni successivi continuammo ad avere rapporti regolari.
Assurdo, le migliori scopate della mia vita con mia nonna.
Ora tra di noi si è creato un mix perfetto di piacere, desiderio e imbarazzo quando siamo in famiglia insieme.
Nascondere, far finta di niente davanti a mia madre poi è motlo difficile ma non abbiamo scelta.
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Commenti dei lettori al racconto erotico