Un cagnolino di troppo

di
genere
tradimenti

Eravamo al parco io mia moglie ed il bambino, non c’era tanta gente, ed il sole spesso si nascondeva dietro le nuvole. Il bambino era sull’altalena, Ambra lo spingeva, ma portava la minigonna come si piegava per spingerlo si vedeva il culo, lei porta il perizoma quindi il culo appariva in tutta la sua nudità. Mia moglie è a disposizione, non dice mai di no quando si tratta di scopare, non avrei avuto motivo di eccitarmi, eppure qualcosa si è mosso. Ho continuato a guardarla con intensità senza accorgermi che un ragazzo che aveva al guinzaglio un cagnolino si era fermato ad ammirare lo spettacolo. Non so se Ambra si fosse accorta oppure lo faceva solo per me, si piegava sempre di più, a volte restava piegata con l’intento di farsi vedere. Anche se in quei momenti l’avesse vista un santo si sarebbe eccitato. Quel ragazzo che fermo la guardava stava aumentando la mia eccitazione, intanto è arrivato un bambino che prima si è avvicinato a Walter, poi l’ha fatto scendere dall’altalena, si sono messi a giocare con una piccola giostra a dieci metri dalla panchina, Ambra è tornata vicino a me, si è seduta con le gambe in bella vista. Il ragazzo, audacemente ci ha chiesto se poteva sedere sulla panchina, ha risposto lei affermativamente. Si sono messi a parlare del cagnolino, che in verità era molto bello fino a quando con un salto è salito sulle gambe di Ambra scoprendo anche la figa. Solo allora mi sono accorto che non portava affatto il perizoma. Il ragazzo che era molto giovane, forse aveva meno di vent’anni, mi ha sorriso e fatto l’occhiolino. Era ben strutturato fisicamente, aveva una bella muscolatura, si vedeva che era allenato, ha legato il cagnolino alla panchina, si è seduto molto vicino ad Ambra, intanto Walter era caduto quindi sono andato a raccoglierlo, l’altro, lo ha invitato ad andare con lui dove era la madre perché avevano altri giochi. Non potevo lasciarlo solo, sono andato con loro ed ho perso di vista Ambra ed il ragazzo. Saranno passati una decina di minuti, ho alzato gli occhi per scrutare la situazione, sulla panchina non c’erano più ne Ambra ne il ragazzo. Ho ripreso Walter abbastanza allarmato, cercando di capire dove fossero, ho ispezionato i dintorni non c’erano. Ci siamo seduti sulla panchina in attesa che tornassero. Dopo circa mezz’ora appaiono, mano nella mano, mi hanno detto che avevano riportato il cagnolino a casa. Il ragazzo ci ha salutato ed è andato via, per non allarmarla non le ho chiesto nulla, senza farmi vedere da altri, che intanto avevano affollato il parco, le ho messo un dito nella figa, era ancora impastata di sborra. Mi ha sorriso, mi ha preso la mano per baciarla, era il suo modo di chiedermi perdono. Non mi scandalizzo di niente, concedo ad Ambra scappatelle a sua discrezione, provengo da una famiglia dove la libertà sessuale è stata alla base della vita matrimoniale tra i miei genitori, sessualmente mi hanno svezzato loro, hanno voluto che acquisissi una certa esperienza prima di unirmi ad una donna, ci sono riusciti in pieno al punto di imitarli. Mamma ed Ambra erano d’accordo su tutto, sembravano due sorelle, si confidavano in tutto e mamma approvava le scappatelle di Ambra. Per evitare dissidi in famiglia io e papà ci mostravamo disponibili ai loro comportamenti, forse provavamo anche un certo piacere che lo facessero. Non si finisce mai di imparare, le sorprese della vita sono tante, basta sapersi adeguare.
scritto il
2026-03-27
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