Seconda volta
di
IL MICROBO
genere
gay
2. SECONDA VOLTA
Ci sono tornato la sera seguente. Mi invita a succhiarlo. Succhio e sbavo.
-”Fratello dove hai imparato una tale sconcezza?”
-”Qua e là”.
-”Ci sai fare forte. Girati che ti amministro il castigo”.
A culo esposto lo ricevo per la seconda volta. Un tripudio di spinte. Non mi sembra vero.
-”Ti voglio ancora”.
-”Padre...”
-”Che una cagna tremenda e irresistibile”.
-”Padre...”
-”Puliscimelo”
Glielo slappo a tutta lingua.
-”Sei un degenere”.
Ops. Mica faccio queste cose da solo per conto mio.
-”Ti devo tenere d'occhio”.
-”Sì Padre”.
-”Che bella schiena piatta che ostenti”.
-”Grazie Padre della benevolenza che mi riserva”.
Ci sono tornato la sera seguente. Mi invita a succhiarlo. Succhio e sbavo.
-”Fratello dove hai imparato una tale sconcezza?”
-”Qua e là”.
-”Ci sai fare forte. Girati che ti amministro il castigo”.
A culo esposto lo ricevo per la seconda volta. Un tripudio di spinte. Non mi sembra vero.
-”Ti voglio ancora”.
-”Padre...”
-”Che una cagna tremenda e irresistibile”.
-”Padre...”
-”Puliscimelo”
Glielo slappo a tutta lingua.
-”Sei un degenere”.
Ops. Mica faccio queste cose da solo per conto mio.
-”Ti devo tenere d'occhio”.
-”Sì Padre”.
-”Che bella schiena piatta che ostenti”.
-”Grazie Padre della benevolenza che mi riserva”.
1
voti
voti
valutazione
8
8
Continua a leggere racconti dello stesso autore
racconto precedente
Il microboracconto sucessivo
Terza volta
Commenti dei lettori al racconto erotico