Tania La notte della Discoteca

di
genere
orge

Ingorda….. collezionista …. Mangiatrice di uomini.. rovina famiglie… o più banalmente Troia…. Zoccola … in tanti modi mi hanno chiamato ma il mio nome è Tania.
Ora sono una donna di 45 anni ancora affascinante ma moglie e madre devota , ma ci fu un tempo che il mio unico pensiero era quello di farmi più cazzi possibile , questa è la storia di come tutto ebbe inizio.
Avevo 22 anni era il 2003 e adoravo andare a ballare la tecno in discoteca , a quel tempo avevo già avuto le mie esperienze ed ero già abbastanza disinibita negli atteggiamenti e nel vestire ma ciò che sarebbe capitato quella sera mi avrebbe cambiato per sempre.
Come al solito Io Jenny e Chiara ci troviamo per iniziare la serata e fare aperitivo nel nostro locale preferito , qualche Spriz o prosecco per poi passare a cocktail e shot per caricare la serata…. Tante risate e ammiccamenti con i ragazzi … eravamo proprio fighe…portavo capelli cortissimi nero corvino 1,58 per 56 kg … giovani e piene di energia … e di voglie.. trucco leggero… un top bianco stretto che a stento teneva dentro la mia terza … jeans a vita bassa e zampa…perizoma nero rigorosamente in vista…si portavano delle scarpe con le zeppe ed io le amavo.
Verso L una ci avviamo in discoteca e cerchiamo di avvicinarsi ai cubi e la console per iniziare la nostra danza delle streghe…
Eravamo già molto brille e non avevamo bisogno che di ballare..
L aria era densa di sudore e vibrazioni.. di sguardi maliziosi…
Mentre ballavo sul cubo mi guardavo attorno… molti ragazzi ci fissavano eravamo delle dive…
Scendo ed esco per prendere un po’ d’aria e fumare una sigaretta…. Un ragazzo poco più grande si avvicina con una scusa… “ scusa hai una sigaretta?” Io “ tieni prendi pure”…
Iniziamo a parlare della musica di cazzate … è simpatico… ma… ma… non riesce a non guardarmi le tette… io un po’ imbarazzata… “ o bello ti cadono gli occhi nel top!!”
Lui arrossisce e fa un passo indietro… “ascolta ti va una cannetta?” Mi chiede per distendere il momento… io “ certo!” , non ho mai fatto uso di pasticche o altro ma l erbetta…
“ vieni andiamo nel parcheggio è più appartato”
Andammo. Tra le auto parcheggiate… mentre fumavamo lo spinello scherziamo e ci avviciniamo… poi perdendo i freni… lo bacio… avevo i seni duri e turgidi… e mi appoggiavo su di lui che iniziava ad allungare le mani… lo spinello ancora acceso e mi invita a fargli un lavoretto… allungo le mani sul suo pacco e mi rendo conto che è messo molto bene…. Mi chino ed inizio a succhiargli quel suo bel cazzone… ricordo la sua cappella che pulsava calda nella mia gola…
Mentre io mi davo da fare lui continuava a fumare…. Mi divertiva succhiare quel uccello così duro e venato… ma ad un certo punto sentii dietro di me “ porca troia fioi Paolo ha acceso il razzo” panico… ero ancora nascosta dalla macchina alla loro vista.. erano interessati alla canna!! Feci per alzarmi ma lui mi prese la testa e spinse ancora di più la sua mazza nella mia gola.
Gli altri ragazzi arrivarono credo fossero 4… iniziarono a passarsi lo spinello… poi si accorsero di me…
“ Paolo è questa? Chi è sta troia” e lui “ be non so se è una Troia ma succhia da Dio” sentire questa frase mi rese fiera di me .. in un certo senso poi la situazione cambiò “ be facci provare anche a noi”.
In men che non si dica avevo 5 cazzi attorno a me che mi battevano la testa “ dai facci vedere Troia” così dicevano ebbi paura sul momento quindi assecondai le loro voglie…
Più succhiavo e più mi bagnavo la paura pian piano lascio spazio all’eccitazione… uno di loro notò il mio perizoma e iniziò a tirarlo fino a strapparlo… dove non arrivavo con la bocca usavo le mani… ma non bastava… mi fecero alzare e chinare in avanti… mi abbassarono i jeans ed iniziavano a toccarmi ovunque… dita dentro ogni mio buco che ormai erano fradici di umori…
“ questa cagna è un lago” mentre ridevano fatti dallo spinello queste erano le frasi….uno alla volta mi scoparono sul cofano di una clio… gemevo e chiedevo di più ormai ero partita… mi sputarono in gola prima di rimetterci di nuovo i cazzi…
Ero in preda agli orgasmi e grondavo umori lungo le cosce…
Paolo poi disse “ ma questa lo prende anche in culo secondo voi” rideva… non ebbi il tempo di rispondere avendo la bocca piena… lo spinse dentro che credevo di perdere i sensi.. era la prima volta… dopo il dolore passò… “ mm che culo stretto…” replicava… lo vollero provare tutti… per finire mi misero accovacciata in mezzo a loro e sborrarono sulla mia testa nemmeno in faccia … mi lasciarono lì a terra… e se ne andarono ridendo ancora…
Restai. A terra sfinita almeno 15 minuti… non potevo tornare in discoteca né andare a casa conciata in quel modo… ero sconvolta di quello che avevo fatto.. andai a ripulirmi a una fontana e chiamai un taxi per tornare… non dissi mai a nessuno di quella sera… ma fu la prima di molte altre avventure
scritto il
2026-03-18
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