Allo stadio
di
Milanistagay
genere
gay
Sono un ragazzo trentenne e questo fatto è accaduto realmente settimana scorsa allo stadio.
Sono andato a vedere la partita, ero solo perché i miei amici in settimana non si muovono. Fa niente, tanto la incontro sempre gente che conosco.
Dietro di me, per tutto il primo tempo, un ragazzino con una tuta nera che per tutto il tempo appoggiava il pacco addosso alla mia testa dall’euforia del tifo.
Io, sfruttando i miei 2 metri di altezza, indietreggiavo potendo sentire così il suo pisellino crescere.
Oltretutto, girandomi, ho visto che era proprio un bel ragazzo con il testosterone a palla, biondino, con o brufoli ed in maglietta nonostante la serata fredda.
Ci scambiamo due battute e gli offro anche due birre.
La partita va avanti e le birre aumentano così come il suo tasso alcolico ma il vizio di appoggiare la minchia sui miei capelli continua.
Non può non accorgersi che mi sta puntando l’uccello nella nuca.
A fine partita mi dirigo verso i bagni ma la fila è lunghissima.
Mi giro per tornare verso l’uscita e me lo trovo in fila “c’è troppa fila, pisciamo qua fuori a parco” mi dice.
Come pisciamo? Che cazzo vuole sto bimbetto?
Stranito ma eccitato esco dallo stadio.
Dopo 10 metri mi sento raggiungere. Era lui.
Inizia a parlarmi e mi indica un parchetto lì dietro per pisciare.
Con disinvoltura si abbassa la tuta e inizia a pisciare sul muro.
“Ahhh non ce la facevo più, poi mi hai fatto bere 2 litri di birra , a proposito grazie “ mi dice.
“A buon rendere, hai fatto tutta la partita a puntarmi l’uccello sulla testa” gli dico ridendo.
Il ragazzo si gira e mi dice” be se siamo qui vuol dire che c’è dell’interesse” mentre lo dice vedo in penombra che si sta masturbando davanti a me.
In effetti ha ragione.
Non dico una parola e metto una mano sul suo cazzo. Ha la cappella umida di piscio ma è già quasi in tiro.
Si tira giù per bene i pantaloni della tuta e si mette in piedi sulla panchina “così va meglio” mi dice mettendomi l’uccello ad altezza faccia”. Annuisco prendendoglielo in bocca.
È un ragazzino voglioso.
Gli tocco il culo, bello liscio ma dalla foga in pochi minuti sento che mi viene in bocca. Calda, salatissima, mi giro e la sputo lì a terra.
Lui mi guarda sorridendo e mi dice” io l’avrei ingoiata”. Mi slaccia i jeans e si prende in mano e in bocca il mio uccello.
Mi faccio fare un pompino li al buio guardando le persone in lontananza che tornano dallo stadio.
Il ragazzino ci sa fare con la bocca e gli vengo dentro.
Sento il classico rumore di ingoio, mi guarda e apre la bocca “visto? Ci sei alla prossima partita?”
Sono andato a vedere la partita, ero solo perché i miei amici in settimana non si muovono. Fa niente, tanto la incontro sempre gente che conosco.
Dietro di me, per tutto il primo tempo, un ragazzino con una tuta nera che per tutto il tempo appoggiava il pacco addosso alla mia testa dall’euforia del tifo.
Io, sfruttando i miei 2 metri di altezza, indietreggiavo potendo sentire così il suo pisellino crescere.
Oltretutto, girandomi, ho visto che era proprio un bel ragazzo con il testosterone a palla, biondino, con o brufoli ed in maglietta nonostante la serata fredda.
Ci scambiamo due battute e gli offro anche due birre.
La partita va avanti e le birre aumentano così come il suo tasso alcolico ma il vizio di appoggiare la minchia sui miei capelli continua.
Non può non accorgersi che mi sta puntando l’uccello nella nuca.
A fine partita mi dirigo verso i bagni ma la fila è lunghissima.
Mi giro per tornare verso l’uscita e me lo trovo in fila “c’è troppa fila, pisciamo qua fuori a parco” mi dice.
Come pisciamo? Che cazzo vuole sto bimbetto?
Stranito ma eccitato esco dallo stadio.
Dopo 10 metri mi sento raggiungere. Era lui.
Inizia a parlarmi e mi indica un parchetto lì dietro per pisciare.
Con disinvoltura si abbassa la tuta e inizia a pisciare sul muro.
“Ahhh non ce la facevo più, poi mi hai fatto bere 2 litri di birra , a proposito grazie “ mi dice.
“A buon rendere, hai fatto tutta la partita a puntarmi l’uccello sulla testa” gli dico ridendo.
Il ragazzo si gira e mi dice” be se siamo qui vuol dire che c’è dell’interesse” mentre lo dice vedo in penombra che si sta masturbando davanti a me.
In effetti ha ragione.
Non dico una parola e metto una mano sul suo cazzo. Ha la cappella umida di piscio ma è già quasi in tiro.
Si tira giù per bene i pantaloni della tuta e si mette in piedi sulla panchina “così va meglio” mi dice mettendomi l’uccello ad altezza faccia”. Annuisco prendendoglielo in bocca.
È un ragazzino voglioso.
Gli tocco il culo, bello liscio ma dalla foga in pochi minuti sento che mi viene in bocca. Calda, salatissima, mi giro e la sputo lì a terra.
Lui mi guarda sorridendo e mi dice” io l’avrei ingoiata”. Mi slaccia i jeans e si prende in mano e in bocca il mio uccello.
Mi faccio fare un pompino li al buio guardando le persone in lontananza che tornano dallo stadio.
Il ragazzino ci sa fare con la bocca e gli vengo dentro.
Sento il classico rumore di ingoio, mi guarda e apre la bocca “visto? Ci sei alla prossima partita?”
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