Finalmente mi scopo mia figlia - lei
di
Papà_porcello
genere
incesti
Ciao a tutti, papà mi ha detto che vorreste sentire la mia versione. E’ la prima volta che scrivo, quindi siate clementi se non sono all’altezza.
Con papà ho sempre avuto un’ottima intesa, ci capivamo al volo, ma anche ragionavamo allo stesso modo. Stavo bene con lui per questo ho sempre voluto fare dei giorni da lui (visto che è separato) anche dopo essere diventata maggiorenne. Ammetto che questo vivere in due case è a volte frustrante, però ne valeva la pena.
Che io abbia ricordi, già dalle superiori avevamo un gioco di sguardi, ci cercavamo, ma a volte sembravamo quasi provocarci. Chiedevo consiglio a papà come vestirmi per uscire, sul mio fisico e spesso qualche schiaffetto sul culetto amorevole arrivava. Mi sentivo libera e non c’era imbarazzo: giravamo d’estate in casa in intimo oppure capitava che uno o l’altra entrava in bagno mentre l’altro si lavava e ci si vedeva nudi. Ma era normale. Quando ho avuto il primo fidanzatino più duraturo lui mi ha consigliato di radermi la fighetta, non so come avesse capito che ero pronta… ma stavo pensando che era giunto il momento di aprirmi al sesso completo e quel suo consiglio, da me seguito, sembrava quasi darmi la sua approvazione. Mi depilai il venerdì e il sabato fatalità papà ha avuto un imprevisto e mi lasciò il pomeriggio la casa libera. Lì persi la verginità, ma non lo raccontai a papà, ma scommetto che sapeva.
Il fatto che ha raccontato lui, che lo ha sbloccato, che mi ha fatta vedere come donna e non solo come sua figlia è successo anni dopo. Giovanni non era il mio fidanzato, ma uno scopa amico, 10 anni più grande, anche se non sembrava. Mi ero stancata dell’inesperienza dei miei coetanei e così ho puntato in alto. Riuscivamo a trovarci il venerdì pomeriggio scopavamo tanto e intensamente, papà lavorava e quindi avevo la certezza della casa libera. Con lui facevo tutto e mi divertivo e quella scopata mi soddisfava per tutta la settimana, o mi ero abituata così. Devo essere sincera, non mi accorsi che papà ci avesse scoperti o che ci filmasse.
Mi accorsi che papà aveva aumentato il desiderio, i suoi schiaffetti sul culo, erano diventate palpatine, entrava più spesso in doccia da me, il suo sguardo forse più pieno di desiderio. Ed io? Lo lasciavo fare, sarei falsa a dirvi che quei suoi apprezzamenti non li volevo. Anzi se non me li faceva, mi facevo mille pare mentali su cosa avessi fatto di sbagliato o se oggi ero meno bella. Se io lo desiderassi, forse sì, ma ancora non lo sapevo.
Quel weekend Giovanni era ammalato e non abbiamo potuto incontrarci, questo significa niente sesso… Al sabato avevo una festa e speravo di rimediare… ero calda ed eccitata, volevo scopare così mi vestii in modo succinto e provocante. Papà prima che uscii, gli chiesi se stessi bene e mi rispose: “Se avessi 30 anni in meno ti salterei addosso” si chiuse con una risata e andai alla festa. Non bevvi troppo, 2 drink, quello che basta per essere appena ubriaca, così per essere disinibita se dovevo sedurre qualcuno, ma allo stesso tempo volevo ricordarmi il piacere. Puntai un ragazzo… ci girammo intorno tutta la sera, a fine festa prima di uscire lo baciai, però lui si rifiutò perchè probabilmente fidanzato… tornai a casa delusa e non soddisfatta.
Arrivata a casa, vidi il papà addormentato e in boxer, un pensiero malsano su di lui, mi balenò in testa, ma lo ricacciai indietro alla stessa velocità: “E’ papà!”. Lo salutai dicendogli che ero arrivata. Si alza e noto l’erezione sotto ai suoi boxer, mi bagno, che stavo facendo? è solo il classico alzabandiera, non è per me… ma sembra grosso. Mi chiede: “E’ il modo di andare fuori vestita? - faccio spallucce - almeno hai cacciato qualcuno?” le dico toccandole il culetto dalla parte bassa.
“Purtroppo no” dico sconsolata, mi stavo eccitando, ma non potevo fare una mossa io
“Hai cacciato papà” e dicendolo l’altra mia mano mi palpa una tetta. In quel momento, stupita, non so se per quel suo tocco audace o per quello che farò dopo, chiudo gli occhi e lo bacio, lui ricambia. Le mie braccia sulle sue spalle per stringerlo a me, mentre una sua mano insisteva sulla mia tetta, sotto al reggiseno, alzo la gamba e la appoggio al tavolo, capisce e va tra le mie gambe, non trova l’intimo: me l’ero tolto immaginando che avrei scopato in bagno o in auto e sarebbe stato una complicazione. La sua mano nella mia fighetta, non serviva dire altro, ma lo dissi: “Papà voglio te!” e mi spogliai e mi inginocchiai davanti a lui, non lo vedevo in quel momento come papà ma più come un uomo da soddisfare. Gli abbassai i boxer, l’ultima sua barriera e il cazzo svettò.
C’era desiderio in entrambi, cercai di fare il mio migliore bocchino, e forse ci riuscii o papà era troppo eccitato, mi ha presa per le braccia e mi fece alzare dopo poco, probabilmente se avrei continuato sarebbe venuto a breve, ma non voleva terminare così. Mi adagiò sul tavolo e affandò la faccia tra le mie gambe già bangatissime. La sua lingua e le sue dita si muovevano con una maestria… non so dirvi se per bravura sua o per astinenza e desiderio mio venni come una verginella.
Lo guardai persa: “Papà, mettimelo dentro!”
Mi voleva a 90, adorava il mio culetto, mi misi in posizione e lui da dietro, non trovò la minima resistenza in me e con un gemito di puro piacere superammo quel gradino: stavamo scopando.
Quando stava per venire mi inginocchio e lo prendo tutto in bocca e ingoio. Non ci potevo credere, una parte di me era scossa l’altra estasiata. Ci facciamo la doccia assieme e poi andiamo a dormire nudi nel letto matrimoniale.
Alla mattina papà non ci voleva credere, nemmeno io in parte, ma quando gli sono salita sopra ogni dubbio si è sciolto.
Ora tutti i weekend scopiamo tanto, ne sentiamo il bisogno: è quasi una droga che crea dipendenza, non possiamo smettere.
Spero che vi sia piaciuto…che qualche uomo si sia segato pensandoci (è molto eccitante) e che qualche papà-figlia possa sperimentarlo: se all’inizio avevo dubbi prima di farlo, ora ho solo certezze e piacere.
Un bacio
Con papà ho sempre avuto un’ottima intesa, ci capivamo al volo, ma anche ragionavamo allo stesso modo. Stavo bene con lui per questo ho sempre voluto fare dei giorni da lui (visto che è separato) anche dopo essere diventata maggiorenne. Ammetto che questo vivere in due case è a volte frustrante, però ne valeva la pena.
Che io abbia ricordi, già dalle superiori avevamo un gioco di sguardi, ci cercavamo, ma a volte sembravamo quasi provocarci. Chiedevo consiglio a papà come vestirmi per uscire, sul mio fisico e spesso qualche schiaffetto sul culetto amorevole arrivava. Mi sentivo libera e non c’era imbarazzo: giravamo d’estate in casa in intimo oppure capitava che uno o l’altra entrava in bagno mentre l’altro si lavava e ci si vedeva nudi. Ma era normale. Quando ho avuto il primo fidanzatino più duraturo lui mi ha consigliato di radermi la fighetta, non so come avesse capito che ero pronta… ma stavo pensando che era giunto il momento di aprirmi al sesso completo e quel suo consiglio, da me seguito, sembrava quasi darmi la sua approvazione. Mi depilai il venerdì e il sabato fatalità papà ha avuto un imprevisto e mi lasciò il pomeriggio la casa libera. Lì persi la verginità, ma non lo raccontai a papà, ma scommetto che sapeva.
Il fatto che ha raccontato lui, che lo ha sbloccato, che mi ha fatta vedere come donna e non solo come sua figlia è successo anni dopo. Giovanni non era il mio fidanzato, ma uno scopa amico, 10 anni più grande, anche se non sembrava. Mi ero stancata dell’inesperienza dei miei coetanei e così ho puntato in alto. Riuscivamo a trovarci il venerdì pomeriggio scopavamo tanto e intensamente, papà lavorava e quindi avevo la certezza della casa libera. Con lui facevo tutto e mi divertivo e quella scopata mi soddisfava per tutta la settimana, o mi ero abituata così. Devo essere sincera, non mi accorsi che papà ci avesse scoperti o che ci filmasse.
Mi accorsi che papà aveva aumentato il desiderio, i suoi schiaffetti sul culo, erano diventate palpatine, entrava più spesso in doccia da me, il suo sguardo forse più pieno di desiderio. Ed io? Lo lasciavo fare, sarei falsa a dirvi che quei suoi apprezzamenti non li volevo. Anzi se non me li faceva, mi facevo mille pare mentali su cosa avessi fatto di sbagliato o se oggi ero meno bella. Se io lo desiderassi, forse sì, ma ancora non lo sapevo.
Quel weekend Giovanni era ammalato e non abbiamo potuto incontrarci, questo significa niente sesso… Al sabato avevo una festa e speravo di rimediare… ero calda ed eccitata, volevo scopare così mi vestii in modo succinto e provocante. Papà prima che uscii, gli chiesi se stessi bene e mi rispose: “Se avessi 30 anni in meno ti salterei addosso” si chiuse con una risata e andai alla festa. Non bevvi troppo, 2 drink, quello che basta per essere appena ubriaca, così per essere disinibita se dovevo sedurre qualcuno, ma allo stesso tempo volevo ricordarmi il piacere. Puntai un ragazzo… ci girammo intorno tutta la sera, a fine festa prima di uscire lo baciai, però lui si rifiutò perchè probabilmente fidanzato… tornai a casa delusa e non soddisfatta.
Arrivata a casa, vidi il papà addormentato e in boxer, un pensiero malsano su di lui, mi balenò in testa, ma lo ricacciai indietro alla stessa velocità: “E’ papà!”. Lo salutai dicendogli che ero arrivata. Si alza e noto l’erezione sotto ai suoi boxer, mi bagno, che stavo facendo? è solo il classico alzabandiera, non è per me… ma sembra grosso. Mi chiede: “E’ il modo di andare fuori vestita? - faccio spallucce - almeno hai cacciato qualcuno?” le dico toccandole il culetto dalla parte bassa.
“Purtroppo no” dico sconsolata, mi stavo eccitando, ma non potevo fare una mossa io
“Hai cacciato papà” e dicendolo l’altra mia mano mi palpa una tetta. In quel momento, stupita, non so se per quel suo tocco audace o per quello che farò dopo, chiudo gli occhi e lo bacio, lui ricambia. Le mie braccia sulle sue spalle per stringerlo a me, mentre una sua mano insisteva sulla mia tetta, sotto al reggiseno, alzo la gamba e la appoggio al tavolo, capisce e va tra le mie gambe, non trova l’intimo: me l’ero tolto immaginando che avrei scopato in bagno o in auto e sarebbe stato una complicazione. La sua mano nella mia fighetta, non serviva dire altro, ma lo dissi: “Papà voglio te!” e mi spogliai e mi inginocchiai davanti a lui, non lo vedevo in quel momento come papà ma più come un uomo da soddisfare. Gli abbassai i boxer, l’ultima sua barriera e il cazzo svettò.
C’era desiderio in entrambi, cercai di fare il mio migliore bocchino, e forse ci riuscii o papà era troppo eccitato, mi ha presa per le braccia e mi fece alzare dopo poco, probabilmente se avrei continuato sarebbe venuto a breve, ma non voleva terminare così. Mi adagiò sul tavolo e affandò la faccia tra le mie gambe già bangatissime. La sua lingua e le sue dita si muovevano con una maestria… non so dirvi se per bravura sua o per astinenza e desiderio mio venni come una verginella.
Lo guardai persa: “Papà, mettimelo dentro!”
Mi voleva a 90, adorava il mio culetto, mi misi in posizione e lui da dietro, non trovò la minima resistenza in me e con un gemito di puro piacere superammo quel gradino: stavamo scopando.
Quando stava per venire mi inginocchio e lo prendo tutto in bocca e ingoio. Non ci potevo credere, una parte di me era scossa l’altra estasiata. Ci facciamo la doccia assieme e poi andiamo a dormire nudi nel letto matrimoniale.
Alla mattina papà non ci voleva credere, nemmeno io in parte, ma quando gli sono salita sopra ogni dubbio si è sciolto.
Ora tutti i weekend scopiamo tanto, ne sentiamo il bisogno: è quasi una droga che crea dipendenza, non possiamo smettere.
Spero che vi sia piaciuto…che qualche uomo si sia segato pensandoci (è molto eccitante) e che qualche papà-figlia possa sperimentarlo: se all’inizio avevo dubbi prima di farlo, ora ho solo certezze e piacere.
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