La lezione di Elisa
di
AndreaLO79
genere
esibizionismo
Ciao a tutti, mi chiamo Andrea ed ho 38 anni, fidanzato da circa 3 anni con Elisa.
La nostra relazione è iniziata qualche mese prima dei tre anni ufficiali. Ci siamo conosciuti così come é successo a tanti, tramite amici, durante una cena a casa mia. Le mie battute e il mio carattere solare ed estroverso l’hanno fatta subito ridere e mettere a suo agio.
Era un sabato sera di fine aprile quando la vidi entrare a casa mia per la prima volta. Lei era vestita con un jeans nero e un maglione sempre dello stesso colore, di cotone, largo, ma nonostante quella taglia più grande, dava comunque l’impressione di avere due seni importanti anche se nascosti. Aveva capelli biondi come il grano, lunghi alle spalle, occhi azzurri e pelle chiara. Portava occhiali alla moda, di forma tonda ma spessi, una quattrocchi ma ammetto con un certo stile. Non era molto alta, circa 165, indossava delle ballerine rosse, poco sexy e soprattutto non l’aiutavano a sembrare più alta. Nonostante l’abbigliamento poco sexy, non passava inosservata.
Le mie amiche mi avevano anticipato che era single da circa un anno, dopo che aveva vissuto una lunga relazione finita male.
Durante tutta la serata tenne un comportamento molto educato, direi quasi vergognoso, sembrava piuttosto timida.
Nei giorni successi, con una scusa, iniziai a scriverle senza grosse speranze che lei potesse rispondere ma con mia grande sorpresa sembrava piacevolmente coinvolta nello scambio di messaggi.
Passarono un paio di settimane e una domenica sera di metà maggio ci ritrovammo, più o meno gli stessi amici, per una pizzata in centro città. Era stata una giornata soleggiata e calda e la serata che ne seguì fu altrettanto calda per il mese di maggio.
Eravamo già seduti ai tavoli quando lei e un’altra amica, ritardataria cronica, arrivarono e ci salutarono. Lei indossava dei jeans color denim, delle scarpe con il tacco nere, un top bianco scollato nascosto sotto un giubbino di jeans.
Appena seduta si tolse il giubbino e rimase con il top bianco, il quale metteva in evidenza due seni non importanti come pensai la prima volta che la vidi, ma due seni enormi. La serata volò via tra pizze, birra e battute.
Dopo un mesetto circa iniziammo ad uscire e di li a poco, il primo bacio, i primi rapporti sessuali e tutto filava perfetto e senza problemi fino a quest’estate.
Nel corso di questi due anni abbondanti ho piano piano scoperto di Elisa che ha una mentalità elastica, non si vergogna di nulla e parla di qualsiasi argomento, senza nessuna remora.
Quest’estate siamo stati in ferie a Fuerte Ventura con una coppia amica di entrambi, coppia davvero simpatica e socievole, con ritmi e gusti simili ai nostri.
Mare, spiagge, paesaggio e clima stupendi, visto che la vacanza era improntata al relax e allo zero sbattimenti decidiamo di fermarci in uno spiaggione con pochissima gente. Piantiamo i due ombrelloni affittati dalla struttura in cui soggiornavamo, srotoliamo le stuoie e sistemiamo le borse all’ombra creata dagli ombrelloni. Finito ciò, io e il mio amico decidiamo di farci una camminata sul bagno asciuga per capire se nelle vicinanze ci potesse essere un bar-ristorante per il pranzo mentre le nostre rispettive compagne iniziavano a spalmarsi la crema.
Dopo circa tre quarti d’ora facemmo ritorno alla “base” soddisfatti di aver trovato un ristorantino sulla spiaggia molto caratteristico e con piatti di pesce ma mentre ci avvicinavamo alla nostra postazione mi accorsi che entrambe le ragazze erano in topless.
Il mio amico quando si accorse mi confessò che Laura, la sua compagna, era solita stare a seno nudo in spiaggia. Mancavano ancora una ventina di metri alle ragazze ma si vedevano oramai chiaramente le loro forme e con la voce rotta dalla risata mi disse:” Dio mio ma che cazzo di tettone ha Elisa? In quel momento fui preso da un mix di vergogna, eccitazione e gelosia. Non sono bigotto, in altre circostanze si era messa in topless con mio enorme piacere, ma non era mai capitato con persone che conoscevamo e questa nuova situazione mi stritolava lo stomaco.
Credevo, data la presenza dei nostri amici, che si sarebbe astenuta nel farlo ma non fu così. Lei era naturalissima nei movimenti, nel parlare, nel vivere quella situazione che a me sembrava surreale.
Non vi ho ancora dato tutte le informazioni per capire la scena che il mio amico si trovò difronte; una ragazza di circa 1 metro e 65 cm con una settima di seno, areole scure e larghe come un cd e due capezzoli dritti dal vento di Fuerte.
Quella giornata fu la prima di una settimana trascorsa a Fuerte Ventura piena di eccitazione e gelosia nel vedere la mia Elisa esposta agli altri ma soprattutto al nostro amico che chiaramente apprezzava la vista di lei in topless.
Tornati dalla vacanza, qualche settimana dopo, mi confessò che l’idea di rimanere in topless davanti al nostro amico la imbarazzava molto ma che lo fece per farmi ingelosire e per farmi capire cosa avrei potuto perdere.
Ovviamente capii perfettamente la lezione.
La nostra relazione è iniziata qualche mese prima dei tre anni ufficiali. Ci siamo conosciuti così come é successo a tanti, tramite amici, durante una cena a casa mia. Le mie battute e il mio carattere solare ed estroverso l’hanno fatta subito ridere e mettere a suo agio.
Era un sabato sera di fine aprile quando la vidi entrare a casa mia per la prima volta. Lei era vestita con un jeans nero e un maglione sempre dello stesso colore, di cotone, largo, ma nonostante quella taglia più grande, dava comunque l’impressione di avere due seni importanti anche se nascosti. Aveva capelli biondi come il grano, lunghi alle spalle, occhi azzurri e pelle chiara. Portava occhiali alla moda, di forma tonda ma spessi, una quattrocchi ma ammetto con un certo stile. Non era molto alta, circa 165, indossava delle ballerine rosse, poco sexy e soprattutto non l’aiutavano a sembrare più alta. Nonostante l’abbigliamento poco sexy, non passava inosservata.
Le mie amiche mi avevano anticipato che era single da circa un anno, dopo che aveva vissuto una lunga relazione finita male.
Durante tutta la serata tenne un comportamento molto educato, direi quasi vergognoso, sembrava piuttosto timida.
Nei giorni successi, con una scusa, iniziai a scriverle senza grosse speranze che lei potesse rispondere ma con mia grande sorpresa sembrava piacevolmente coinvolta nello scambio di messaggi.
Passarono un paio di settimane e una domenica sera di metà maggio ci ritrovammo, più o meno gli stessi amici, per una pizzata in centro città. Era stata una giornata soleggiata e calda e la serata che ne seguì fu altrettanto calda per il mese di maggio.
Eravamo già seduti ai tavoli quando lei e un’altra amica, ritardataria cronica, arrivarono e ci salutarono. Lei indossava dei jeans color denim, delle scarpe con il tacco nere, un top bianco scollato nascosto sotto un giubbino di jeans.
Appena seduta si tolse il giubbino e rimase con il top bianco, il quale metteva in evidenza due seni non importanti come pensai la prima volta che la vidi, ma due seni enormi. La serata volò via tra pizze, birra e battute.
Dopo un mesetto circa iniziammo ad uscire e di li a poco, il primo bacio, i primi rapporti sessuali e tutto filava perfetto e senza problemi fino a quest’estate.
Nel corso di questi due anni abbondanti ho piano piano scoperto di Elisa che ha una mentalità elastica, non si vergogna di nulla e parla di qualsiasi argomento, senza nessuna remora.
Quest’estate siamo stati in ferie a Fuerte Ventura con una coppia amica di entrambi, coppia davvero simpatica e socievole, con ritmi e gusti simili ai nostri.
Mare, spiagge, paesaggio e clima stupendi, visto che la vacanza era improntata al relax e allo zero sbattimenti decidiamo di fermarci in uno spiaggione con pochissima gente. Piantiamo i due ombrelloni affittati dalla struttura in cui soggiornavamo, srotoliamo le stuoie e sistemiamo le borse all’ombra creata dagli ombrelloni. Finito ciò, io e il mio amico decidiamo di farci una camminata sul bagno asciuga per capire se nelle vicinanze ci potesse essere un bar-ristorante per il pranzo mentre le nostre rispettive compagne iniziavano a spalmarsi la crema.
Dopo circa tre quarti d’ora facemmo ritorno alla “base” soddisfatti di aver trovato un ristorantino sulla spiaggia molto caratteristico e con piatti di pesce ma mentre ci avvicinavamo alla nostra postazione mi accorsi che entrambe le ragazze erano in topless.
Il mio amico quando si accorse mi confessò che Laura, la sua compagna, era solita stare a seno nudo in spiaggia. Mancavano ancora una ventina di metri alle ragazze ma si vedevano oramai chiaramente le loro forme e con la voce rotta dalla risata mi disse:” Dio mio ma che cazzo di tettone ha Elisa? In quel momento fui preso da un mix di vergogna, eccitazione e gelosia. Non sono bigotto, in altre circostanze si era messa in topless con mio enorme piacere, ma non era mai capitato con persone che conoscevamo e questa nuova situazione mi stritolava lo stomaco.
Credevo, data la presenza dei nostri amici, che si sarebbe astenuta nel farlo ma non fu così. Lei era naturalissima nei movimenti, nel parlare, nel vivere quella situazione che a me sembrava surreale.
Non vi ho ancora dato tutte le informazioni per capire la scena che il mio amico si trovò difronte; una ragazza di circa 1 metro e 65 cm con una settima di seno, areole scure e larghe come un cd e due capezzoli dritti dal vento di Fuerte.
Quella giornata fu la prima di una settimana trascorsa a Fuerte Ventura piena di eccitazione e gelosia nel vedere la mia Elisa esposta agli altri ma soprattutto al nostro amico che chiaramente apprezzava la vista di lei in topless.
Tornati dalla vacanza, qualche settimana dopo, mi confessò che l’idea di rimanere in topless davanti al nostro amico la imbarazzava molto ma che lo fece per farmi ingelosire e per farmi capire cosa avrei potuto perdere.
Ovviamente capii perfettamente la lezione.
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