Storie di infedeltà 2
di
Sweet cake
genere
tradimenti
Mi trovavo a spingere mio marito a fare straordinari: più tempo dedicava a lui al lavoro, più tempo avevo io per farlo cornuto. Io, sempre ben vestita e curata, coccolata e viziata dal cornuto, che si faceva inculare in tutti i luoghi e situazioni, meno che dal cornuto stesso. In realtà, mi è sempre bastato ben poco con tutti i miei numerosi amanti: qualche parolina e un bocchino e ho sempre ottenuto ciò che volevo. La soddisfazione e l'eccitazione non stavano nell'oggetto materiale in sé, ma nel fatto di poterli ottenere con il magico potere della fica e del culo. Ringraziamento speciale fa anche alle fiche di legno, pudiche, timorate da Dio, che non sono in grado di soddisfare il loro uomini e che quindi vengono a svuotarsi da quelle come me. Ricordo ancora quando io e mio marito facemmo amicizia con una coppia. Dai vari discorsi, battute che si fanno tra amici, capì subito che quello era terreno fertile per i miei interessi. Lei è la classica moglie casa e figli, lui è un uomo con tanti pruriti e un cazzo troppo grosso da lasciare chiuso nei pantaloni. Sono passati pochi segni da parte mia, ben ricambiati da parte sua per rendere il tutto subito concreto. Uscendo spesso in quattro era facile fargliele sotto gli occhi, senza che loro sospettassero nulla. Anzi a cena fuori, io ero tutta un pace e abbracci con il mio maritino, per testare ancora meno sospetti. Gli occhi della signora, ormai diventata mia amica, io ero la ritardataria. Perché vi chiederete voi? Troppo vanitosa prima di uscire? No, è che mi divertivo a scopargli il marito pochi minuti prima di starle accanto. Stabilivo un orario e poi le davo una serie di compiti da fare, per farle perdere tempo, inventando una serie di imprevisti. Lo schema era sempre quello: sto arrivando! Puoi avvisare tu il locale che faremo un po' tardi? Passi a prendermi le sigarette? Scusami, scusami, ho avuto un imprevisto! Ti raccomando corri al locale altrimenti non ci tengono il tavolo! E la scena era sempre uguale, la cornuta mi aspettava seduta, mentre nel mentre mi divertivo a spompinarle il marito. Solo dopo aver ricevuto una bella dose di sborra nel culo, ero pronta per raggiungerla e passare una serata con lei. Che meravigliosa sensazione avere ancora le mutande bagnate e appiccicose… Mi chiedo come sia possibile non aver mai riconosciuto l'odore del cazzo di suo marito dalla mia bocca! Ahah
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Commenti dei lettori al racconto erotico