Le fragole di mio nipote
di
Ladykalvan
genere
incesti
Quel disgraziato di mio nipote si è iscritto a giurisprudenza.
Non mi ci è voluto molto per capire perchè.
Mio marito, come saprete, insegna lì, e già sono un paio di volte che mio nipote si presenta a casa con la scusa di chiedere informazioni allo zio.
L'altra sera ero davanti alla televisione, da sola.
Mio marito era a Roma per un concorso, mia figlia, figurarsi...io chattavo con i miei ammiratori mentre in TV guardavo un classico, Il Posto delle Fragole, un intenso film sul senso della vita.
Lo avete mai visto?
Suonano.
Vado a rispondere sbuffando.
Tu ci mancavi, che vuoi? Rispondo in malo modo a mio nipote.
No, lo zio non c'è, è a Roma.
Ma non ci pensare nemmeno.
Ma zia, ho le fragole che lo zio mi aveva chiesto...
Le fragole...lo presi come un segno del destino, e aprii.
Si presenta incappucciato.
Fà un freddo terribile zia, mi dice mettendomi in mano un pacco.
Sono le fragole che lo zio mi aveva chiesto sapendo che andavo a Catania. Primizie di serra, ma buonissime zia, assicuro, dolcissime, come le tue labbra, succose, come la tua fica...mi dice avvicinandosi.
lo blocco subito.
Stai buono, fermo, mani a posto.
Assaggia zia, mi dice mettendomi in bocca una fragola, senti che sapore...
Una delizia, ammetto, era davvero buona quella fragola, e mangiai estasiata anche la seconda e la terza che mi mise in bocca.
Le sue mani erano già sulle mie tette, lo lasciai fare.
Prese a baciarmi sul collo, sulle guance, sulla bocca, mentre con le mani tormentava i miei capezzoli.
Iniziai a perdere il controllo di me.
Mi ritrovai seminuda e trascinata in camera da letto.
Non opposi resistenza, mentre mi spogliava, mi baciava, mi accarezzava.
La sua lingua assaporava la mia, poi scese sui capezzoli, poi la sentii sul mio clitoride e dentro, dentro la mia fica che cominciava a bagnarsi copiosamente.
Si spogliò in un attimo, mentre io stendevo un grosso asciugamani sul letto e mi ci allungavo sopra.
In un attimo fu sopra di me.
Mi baciava avidamente, dappertutto, mentre mi strizzava i capezzoli.
Sentii le sue dita entrare in profondità nella mia fica.
Improvvisamente mi rivolta, afferra il mio culo con violenza, lo allarga, immerge la lingua nel mio buco e lecca con avidità.
Gemo di piacere.
Ti piace, porca?
Si, mi piace...
Lo vuoi prima nella fica o nel culo? mi chiede mentre mi tira i capelli
La fica, la fica, riempimi, sussurro vogliosa
Mi gira, mi allarga le gambe, con una mano mi afferra la fica, con l'altra afferra il suo cazzo e mi penetra con decisione.
Adoro la tua fica pelosa, mi dice mentre comincia a spingere con energia crescente.
Sento la violenza del suo cazzo tormentare in profondità la mia fica che gronda piacere.
Afferro con le mani la sua schiena, lo spingo con forza verso di me, ansimo, godo e vengo mentre con una mano afferro il mio clitoride e mi masturbo con forza.
Ansimo, ancheggio per sentire meglio il suo cazzo che rovista nella mia fica.
Esce, si fionda vorace sulla mia fica bagnata e la lecca con avidità.
Ho voglia del suo cazzo.
Lo spingo, lo faccio allungare, afferro il suo cazzo duro, rigido, bagnato e lo metto in bocca quasi con violenza.
Lo lecco, lo sego, assaporo il suo cazzo affondando fino alla gola.
Inculami, gli dico mentre mi metto a quattro zampe.
Non si fa pregare.
Mi lecca il buco, ci infila una, due dita, lo allarga, appoggia il suo cazzo duro all'inverosimile e comincia a spingere con decisione.
lo sento entrare, urlo, di piacere e di godimento.
Comincia a spingere, forte, sempre più forte, quando all'improvviso esce e lo vedo scappare
Ma dove cazzo...non finisco il pensiero che lo vedo tornare con la scatoletta di fragole.
Si mette su di me, prende a segarsi mentre nell'altra mano tiene alcune fragole.
Fragole e sborra, troia, ti piace?
Sono eccitata all'inverosimile.
Spalanco la bocca desiderosa della sua sborra.
Lo vedo ansimare mentre si sega, lo accarezzo, mi masturbo, ansimo anche io mentre vengo investita dal suo fiotto caldo e liquido.
Assaporo il suo sperma, mi lecco le labbra sporche di sborra mentre lui continua a segarsi e riempirmi la faccia con i suoi fiotti.
Prende una fragola, raccoglie la sborra sul mio viso e me la mette in bocca.
Mastico estasiata.
Assaporo il gusto dolce della fragola e quello acre della sborra.
Ingoio e ne chiedo ancora.
Si, ancora zia, mi dice mio nipote, mentre prende un'altra fragola, raccoglie la sborra e me la mette in bocca.
E poi un'altra, e un'altra e un'altra.
Ora basta, dico ridendo, mentre con le dita mi pulisco il viso dalla sborra residua.
Lo guardo, mi lecco le dita sporche di sborra.
Ti adoro zia, mi dice mentre mi passa il suo cazzo, non ancora sgonfio, sul viso.
Lo afferro, lo lecco, lo bacio, però ora vai via, basta così, gli dico allontanandolo.
Lo vedo infilare una fragola nella mia fica, in profondità.
Sento la fragola accarezzarmi dentro, la ricaccia, la odora, la mette in bocca, mastica con aria trasognata.
Ne infila un'altra.
Rido, mentre lui si gusta la fragola intrisa dei miei umori.
Adesso basta, via, gli dico alzandomi.
Vado a farmi una doccia. Quando esco non ti voglio vedere qui, gli dico puntandogli l'indice.
Andai in bagno.
Feci una lunga doccia calda.
Quando uscii trovai sul letto alcune fragole disposte a forma di A.
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Canale Telegram @ladyamaranto per immagini
Non mi ci è voluto molto per capire perchè.
Mio marito, come saprete, insegna lì, e già sono un paio di volte che mio nipote si presenta a casa con la scusa di chiedere informazioni allo zio.
L'altra sera ero davanti alla televisione, da sola.
Mio marito era a Roma per un concorso, mia figlia, figurarsi...io chattavo con i miei ammiratori mentre in TV guardavo un classico, Il Posto delle Fragole, un intenso film sul senso della vita.
Lo avete mai visto?
Suonano.
Vado a rispondere sbuffando.
Tu ci mancavi, che vuoi? Rispondo in malo modo a mio nipote.
No, lo zio non c'è, è a Roma.
Ma non ci pensare nemmeno.
Ma zia, ho le fragole che lo zio mi aveva chiesto...
Le fragole...lo presi come un segno del destino, e aprii.
Si presenta incappucciato.
Fà un freddo terribile zia, mi dice mettendomi in mano un pacco.
Sono le fragole che lo zio mi aveva chiesto sapendo che andavo a Catania. Primizie di serra, ma buonissime zia, assicuro, dolcissime, come le tue labbra, succose, come la tua fica...mi dice avvicinandosi.
lo blocco subito.
Stai buono, fermo, mani a posto.
Assaggia zia, mi dice mettendomi in bocca una fragola, senti che sapore...
Una delizia, ammetto, era davvero buona quella fragola, e mangiai estasiata anche la seconda e la terza che mi mise in bocca.
Le sue mani erano già sulle mie tette, lo lasciai fare.
Prese a baciarmi sul collo, sulle guance, sulla bocca, mentre con le mani tormentava i miei capezzoli.
Iniziai a perdere il controllo di me.
Mi ritrovai seminuda e trascinata in camera da letto.
Non opposi resistenza, mentre mi spogliava, mi baciava, mi accarezzava.
La sua lingua assaporava la mia, poi scese sui capezzoli, poi la sentii sul mio clitoride e dentro, dentro la mia fica che cominciava a bagnarsi copiosamente.
Si spogliò in un attimo, mentre io stendevo un grosso asciugamani sul letto e mi ci allungavo sopra.
In un attimo fu sopra di me.
Mi baciava avidamente, dappertutto, mentre mi strizzava i capezzoli.
Sentii le sue dita entrare in profondità nella mia fica.
Improvvisamente mi rivolta, afferra il mio culo con violenza, lo allarga, immerge la lingua nel mio buco e lecca con avidità.
Gemo di piacere.
Ti piace, porca?
Si, mi piace...
Lo vuoi prima nella fica o nel culo? mi chiede mentre mi tira i capelli
La fica, la fica, riempimi, sussurro vogliosa
Mi gira, mi allarga le gambe, con una mano mi afferra la fica, con l'altra afferra il suo cazzo e mi penetra con decisione.
Adoro la tua fica pelosa, mi dice mentre comincia a spingere con energia crescente.
Sento la violenza del suo cazzo tormentare in profondità la mia fica che gronda piacere.
Afferro con le mani la sua schiena, lo spingo con forza verso di me, ansimo, godo e vengo mentre con una mano afferro il mio clitoride e mi masturbo con forza.
Ansimo, ancheggio per sentire meglio il suo cazzo che rovista nella mia fica.
Esce, si fionda vorace sulla mia fica bagnata e la lecca con avidità.
Ho voglia del suo cazzo.
Lo spingo, lo faccio allungare, afferro il suo cazzo duro, rigido, bagnato e lo metto in bocca quasi con violenza.
Lo lecco, lo sego, assaporo il suo cazzo affondando fino alla gola.
Inculami, gli dico mentre mi metto a quattro zampe.
Non si fa pregare.
Mi lecca il buco, ci infila una, due dita, lo allarga, appoggia il suo cazzo duro all'inverosimile e comincia a spingere con decisione.
lo sento entrare, urlo, di piacere e di godimento.
Comincia a spingere, forte, sempre più forte, quando all'improvviso esce e lo vedo scappare
Ma dove cazzo...non finisco il pensiero che lo vedo tornare con la scatoletta di fragole.
Si mette su di me, prende a segarsi mentre nell'altra mano tiene alcune fragole.
Fragole e sborra, troia, ti piace?
Sono eccitata all'inverosimile.
Spalanco la bocca desiderosa della sua sborra.
Lo vedo ansimare mentre si sega, lo accarezzo, mi masturbo, ansimo anche io mentre vengo investita dal suo fiotto caldo e liquido.
Assaporo il suo sperma, mi lecco le labbra sporche di sborra mentre lui continua a segarsi e riempirmi la faccia con i suoi fiotti.
Prende una fragola, raccoglie la sborra sul mio viso e me la mette in bocca.
Mastico estasiata.
Assaporo il gusto dolce della fragola e quello acre della sborra.
Ingoio e ne chiedo ancora.
Si, ancora zia, mi dice mio nipote, mentre prende un'altra fragola, raccoglie la sborra e me la mette in bocca.
E poi un'altra, e un'altra e un'altra.
Ora basta, dico ridendo, mentre con le dita mi pulisco il viso dalla sborra residua.
Lo guardo, mi lecco le dita sporche di sborra.
Ti adoro zia, mi dice mentre mi passa il suo cazzo, non ancora sgonfio, sul viso.
Lo afferro, lo lecco, lo bacio, però ora vai via, basta così, gli dico allontanandolo.
Lo vedo infilare una fragola nella mia fica, in profondità.
Sento la fragola accarezzarmi dentro, la ricaccia, la odora, la mette in bocca, mastica con aria trasognata.
Ne infila un'altra.
Rido, mentre lui si gusta la fragola intrisa dei miei umori.
Adesso basta, via, gli dico alzandomi.
Vado a farmi una doccia. Quando esco non ti voglio vedere qui, gli dico puntandogli l'indice.
Andai in bagno.
Feci una lunga doccia calda.
Quando uscii trovai sul letto alcune fragole disposte a forma di A.
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