Il mio collega preferito

di
genere
tradimenti

Sono fidanzata da quattro anni con un bravissimo ragazzo, uno di quelli pazienti che cercano sempre di accontentarti. Amo il suo carattere pacato ma allo stesso tempo spegne la mia parte un po' fumantina, quella che spesso cerca la discussione. Da tempo lavoro con un altro ragazzo che invece mi fa impazzire, stiamo lì a discutere in modo vivace di qualsiasi stupidaggine e, passando insieme praticamente ogni giorno, ci sono anche una certa confidenza e affiatamento. Spesso ci facciamo battutine spinte che per lui pensavo fossero innocenti, fino a ieri. Ho ufficialmente un debole per lui da un po' ma non mi sarei mai sognata di farmi avanti; quando lo ha fatto lui per primo, non ho resistito. Ieri, dopo lavoro, siamo passati al bar lì vicino per un aperitivo che è sfociato in vari bicchieri. Inutile dire che il fattore alcol non ha fatto altro che esaltare entrambi che, chiacchiera dopo chiacchiera siamo finiti al chiederci come mai lui fosse single visto che non è che gli manchi una certa schiera di ragazze al seguito. Ci siamo ritrovati ad essere d'accordo su molte cose e lì ho visto una scintilla nel suo sguardo. Con la scusa di prendere un altro cocktail, è tornato e si è seduto molto vicino a me,mi ha messo un braccio sulla spalla e ha iniziato a dirmi che siamo molto simili e che in un'altra vita sarei stata sua. Penso mi abbia letto qualcosa in faccia perché stavo sperando con tutta me stessa che facesse un passo avanti ed è il quel momento che ho sentito la sua mano scendermi lungo la schiena. Quando mi ha stretto il fianco l'ho afferrato per la maglietta e l'ho avvicinato a me. Nessuno dei due ha resistito e ci siamo baciati. Ci eravamo trattenuti per troppo tempo, mi ha preso la mano e mi ha portata in macchina. Abbiamo iniziato a baciarci e a toccarci avidamente finché non ce l'ha fatta più e facendo scivolare la mano nei miei slip, mi ha infilato due dita nella figa. Stavo impazzendo dall'eccitazione e ho afferrato il suo cazzo, era durissimo e mi è venuta una voglia irrefrenabile di prenderlo in bocca. Gli ho tolto la maglia e ho iniziato a baciarlo e leccarlo fino a scendere giù nei pantaloni. Ho baciato il suo cazzo e ho succhiato le sue palle, poi l'ho preso tutto in bocca e ho iniziato a succhiare lentamente. Lui tremava e gemeva mentre gli leccavo la cappella aumentando il ritmo. Non ha resistito per molto, non vedeva l'ora di mettermelo dentro. Seduto sul sedile di dietro con me sopra rivolta verso il parabrezza, ho iniziato a cavalcarlo, io saltavo e lui mi dava una spinta da dietro che mi faceva sentire il suo cazzo fin nello stomaco . Mentre lo facevamo ha iniziato a toccarmi il clitoride, bel punto debole per me infatti sono venuta all'istante. Quando ha visto quanto stavo godendo mi ha presa e mi a messa a 90. A quel punto ha iniziato a scoparmi forte, stavo godendo come una troia e senza il minimo senso di colpa. Aspettavo quel momento da troppo e volevo tutto da lui. Mentre spingeva sempre più forte, con una mano mi palpava il seno e mi pizzicava i capezzoli, ho iniziato a toccarmi il clitoride; avevo bagnato tutto e sono venuta di nuovo. Quando ha sentito i miei gemiti ha iniziato a sculacciarmi e ha continuato a sfondarmi finché non è venuto dentro di me. Ci siamo accasciato l'uno sull'altra senza dire nulla. Poi ha iniziato a baciarmi il collo e la bocca. Ha detto che non sono fatta per stare con il mio attuale ragazzo e che vorrebbe continuare a vedermi fuori da lavoro. Io non vedo l'ora ma allo stesso tempo non ho il coraggio di lasciare il mio fidanzato, mi sentirei una vera stronza. Nel mentre però stronza continuo ad esserlo, perché no riesco a pensare ad altro che al cazzo e alle labbra del mio collega.
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scritto il
2026-01-08
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