Con un tradimento mamma ha ereditato la casa.
di
vales
genere
tradimenti
Abitavamo in una casetta recuperata da un vecchio rudere, eravamo in affitto, il proprietario era Nicola abitava a pochi metri da noi, era fatta in modo strano perché
la cucina era ad un livello, per andare in sala si doveva scendere un gradino mentre
per andare in camera si dovevano scendere due gradini, in pratica solo la cucina era a livello stradale. C'è stata una fortissima pioggia, si è allagato tutto il rione ed anche
la camera e la sala di casa nostra. Nella camera c'erano non meno di 50 cm di acqua venuta giù con tale violenza che papà e mamma non hanno fatto in tempo a mettere in salvo
quei pochi mobili che avevamo ma soprattutto il letto. Quando Nicola è tornato dal lavoro è venuto a rendersi conto di quello che era successo, constatata la situazione ci ha detto di andare a casa sua, ci saremmo arrangiati. La decisione di papà è stata diversa,
lui restava a casa utilizzando la cucina, io e mamma saremmo andati da Nicola. Tutto ha
funzionato perché mamma ha preparato da mangiare nella casa di Nicola, abbiamo portato
giù la cena per papà, ci ha salutati e siamo tornati sopra. Nicola si è mostrato gentilissimo verso mamma, lo era anche verso papà ma quella sera con mamma si comportava come fosse lei la padrona di casa. La sorpresa è arrivata all'ora di andare a letto, pensavamo avesse qualcosa su cui metterci noi, invece no, dovevamo dormire nel letto con lui. In certe situazioni, quando non ci sono scelte ci si adegua ed infatti dopo essere andati in bagno io per primo sono andato a letto, poi è venuta mamma che aveva appena
fatto la doccia, si perché Nicola aveva la doccia mentre noi a casa avevamo una piccola vasca per lavarci, ed infine è venuto Nicola, anche lui aveva tardato per lavarsi.
Non riuscivo a prendere sonno, avevo vicino mamma che era al centro del letto con Nicola
che era sull'altro lato. Non so quando ma sono riuscito a chiudere gli occhi, non so ancora, perché era tutto buio, mi sono svegliato ma mamma non era vicino a me, sentivo
bisbigliare qualcosa tra loro ma non capivo. Dopo poco il letto ha cominciato a muoversi,
allora ho capito che mamma e Nicola stavano scopando. Ora capivo qualcosa di quello che dicevano -Stai attento a non sborrare dentro, quando ti accorgi caccialo fuori- Nicola rispondeva -Voglio sborrarti dentro, voglio avere un figlio da te- -Giorgio ci spara-
-Domani sera facciamo venire anche lui, ti fai scopare, ti fai sborrare dentro così penserà che il figlio è suo- -Non dobbiamo essere precipitosi, riflettiamo- -Tranquilla
vi aiuto io- -Ho paura- -Dai pensa a gustarti questa scopata- -Si il tuo cazzo è più grosso di quello di Giorgio, mi piace molto, me lo fai sentire tutto, va bene, riempimi la figa di sborra, godiamo insieme- Infine i versi di chi raggiunge il piacere. Avevo
il pisello duro ma non potevo muovermi per non far capire che ero sveglio. -Restami
sopra- ha detto Nicola -Non ti muovere, non farlo uscire che come ridiventa duro scopiamo ancora- -Si lo lascio dentro tutta la notte, lo voglio sempre dentro quel cazzo. Ora mi
sento più libera- -Che ti dicevo? propongo a Giorgio se puoi venire a casa a darmi una mano per pulire così abbiamo più tempo per scopare- -Bravo non ci avevo pensato- Hanno ripreso a scopare, mamma non è più scesa da Nicola, non voleva far uscire il cazzo.
La mattina ci siamo alzati, mamma ha preparato la colazione, ha portato qualcosa anche a papà, Nicola prima di uscire per lavoro ha detto a mamma di preparare da mangiare per tutti, anche per papà e farlo venire sopra. Il programma fatto da loro non è stato rispettato perché papà non è voluto venire sopra a dormire da Nicola. Non si è preoccupato di chiedere dove avevamo dormito. La sera successiva è successa la stessa
cosa, ho sentito solo l'inizio perché il sonno ha avuto il sopravvento. Abbiamo dormito
a casa di Nicola una intera settimana, la nostra casa è stata sistemata per riaccoglierci. Non era cambiato niente mamma e papà innamorati come sempre, come da programma mamma qualche volta andava a pulire da Nicola, solo quando lui era in casa.
Quando aveva tempo Nicola veniva a casa nostra, era papà a chiederlo, spesso mamma preparava da mangiare a casa di Nicola e veniva anche papà. E' arrivato il fratellino,
papà tutto felice nonostante avessimo preso l'abitudine di stare più a casa di Nicola che a casa nostra. Non ho più visto o sentito scopare mamma e Nicola, sicuramente l'hanno
fatto. In certi momenti ho pensato che papà sapesse che tra mamma e Nicola ci fosse qualcosa, gli atteggiamenti erano quelli anche perché mamma li trattava allo stesso modo.
Una volta si è seduta sulle gambe di Nicola davanti a papà, si baciavano come fossero
loro moglie e marito. Purtroppo in seguito Nicola ha avuto un infarto ed è morto, quando era in vita ne parlava con papà che aveva qualche lontano cugino che non si era mai fatto
sentire ed è stata una sorpresa quando mamma ha trovato il testamento che lasciava a lei la sua casa. Sono stato sempre zitto, non ho mai rivelato a nessuno quello che sapevo.
Viviamo tutti insieme nella casa che ci ha lasciato Nicola, vado molto d'accordo con
mio fratello anche perché ho sentito tutta l'opera del concepimento.
la cucina era ad un livello, per andare in sala si doveva scendere un gradino mentre
per andare in camera si dovevano scendere due gradini, in pratica solo la cucina era a livello stradale. C'è stata una fortissima pioggia, si è allagato tutto il rione ed anche
la camera e la sala di casa nostra. Nella camera c'erano non meno di 50 cm di acqua venuta giù con tale violenza che papà e mamma non hanno fatto in tempo a mettere in salvo
quei pochi mobili che avevamo ma soprattutto il letto. Quando Nicola è tornato dal lavoro è venuto a rendersi conto di quello che era successo, constatata la situazione ci ha detto di andare a casa sua, ci saremmo arrangiati. La decisione di papà è stata diversa,
lui restava a casa utilizzando la cucina, io e mamma saremmo andati da Nicola. Tutto ha
funzionato perché mamma ha preparato da mangiare nella casa di Nicola, abbiamo portato
giù la cena per papà, ci ha salutati e siamo tornati sopra. Nicola si è mostrato gentilissimo verso mamma, lo era anche verso papà ma quella sera con mamma si comportava come fosse lei la padrona di casa. La sorpresa è arrivata all'ora di andare a letto, pensavamo avesse qualcosa su cui metterci noi, invece no, dovevamo dormire nel letto con lui. In certe situazioni, quando non ci sono scelte ci si adegua ed infatti dopo essere andati in bagno io per primo sono andato a letto, poi è venuta mamma che aveva appena
fatto la doccia, si perché Nicola aveva la doccia mentre noi a casa avevamo una piccola vasca per lavarci, ed infine è venuto Nicola, anche lui aveva tardato per lavarsi.
Non riuscivo a prendere sonno, avevo vicino mamma che era al centro del letto con Nicola
che era sull'altro lato. Non so quando ma sono riuscito a chiudere gli occhi, non so ancora, perché era tutto buio, mi sono svegliato ma mamma non era vicino a me, sentivo
bisbigliare qualcosa tra loro ma non capivo. Dopo poco il letto ha cominciato a muoversi,
allora ho capito che mamma e Nicola stavano scopando. Ora capivo qualcosa di quello che dicevano -Stai attento a non sborrare dentro, quando ti accorgi caccialo fuori- Nicola rispondeva -Voglio sborrarti dentro, voglio avere un figlio da te- -Giorgio ci spara-
-Domani sera facciamo venire anche lui, ti fai scopare, ti fai sborrare dentro così penserà che il figlio è suo- -Non dobbiamo essere precipitosi, riflettiamo- -Tranquilla
vi aiuto io- -Ho paura- -Dai pensa a gustarti questa scopata- -Si il tuo cazzo è più grosso di quello di Giorgio, mi piace molto, me lo fai sentire tutto, va bene, riempimi la figa di sborra, godiamo insieme- Infine i versi di chi raggiunge il piacere. Avevo
il pisello duro ma non potevo muovermi per non far capire che ero sveglio. -Restami
sopra- ha detto Nicola -Non ti muovere, non farlo uscire che come ridiventa duro scopiamo ancora- -Si lo lascio dentro tutta la notte, lo voglio sempre dentro quel cazzo. Ora mi
sento più libera- -Che ti dicevo? propongo a Giorgio se puoi venire a casa a darmi una mano per pulire così abbiamo più tempo per scopare- -Bravo non ci avevo pensato- Hanno ripreso a scopare, mamma non è più scesa da Nicola, non voleva far uscire il cazzo.
La mattina ci siamo alzati, mamma ha preparato la colazione, ha portato qualcosa anche a papà, Nicola prima di uscire per lavoro ha detto a mamma di preparare da mangiare per tutti, anche per papà e farlo venire sopra. Il programma fatto da loro non è stato rispettato perché papà non è voluto venire sopra a dormire da Nicola. Non si è preoccupato di chiedere dove avevamo dormito. La sera successiva è successa la stessa
cosa, ho sentito solo l'inizio perché il sonno ha avuto il sopravvento. Abbiamo dormito
a casa di Nicola una intera settimana, la nostra casa è stata sistemata per riaccoglierci. Non era cambiato niente mamma e papà innamorati come sempre, come da programma mamma qualche volta andava a pulire da Nicola, solo quando lui era in casa.
Quando aveva tempo Nicola veniva a casa nostra, era papà a chiederlo, spesso mamma preparava da mangiare a casa di Nicola e veniva anche papà. E' arrivato il fratellino,
papà tutto felice nonostante avessimo preso l'abitudine di stare più a casa di Nicola che a casa nostra. Non ho più visto o sentito scopare mamma e Nicola, sicuramente l'hanno
fatto. In certi momenti ho pensato che papà sapesse che tra mamma e Nicola ci fosse qualcosa, gli atteggiamenti erano quelli anche perché mamma li trattava allo stesso modo.
Una volta si è seduta sulle gambe di Nicola davanti a papà, si baciavano come fossero
loro moglie e marito. Purtroppo in seguito Nicola ha avuto un infarto ed è morto, quando era in vita ne parlava con papà che aveva qualche lontano cugino che non si era mai fatto
sentire ed è stata una sorpresa quando mamma ha trovato il testamento che lasciava a lei la sua casa. Sono stato sempre zitto, non ho mai rivelato a nessuno quello che sapevo.
Viviamo tutti insieme nella casa che ci ha lasciato Nicola, vado molto d'accordo con
mio fratello anche perché ho sentito tutta l'opera del concepimento.
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